{"id":3040,"date":"2020-08-31T10:48:37","date_gmt":"2020-08-31T08:48:37","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3040"},"modified":"2025-10-08T11:02:14","modified_gmt":"2025-10-08T09:02:14","slug":"controtempo-insegnare-musica-con-una-cura-speciale-alle-diverse-abilita-succede-a-resonaari-in-finlandia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3040","title":{"rendered":"Insegnare musica con una cura speciale alle diverse abilit\u00e0: succede a \u201cResonaari\u201d, in Finlandia"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Emanuela Marasca, Alessio Plona, Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Markku Kaikkonen \u00e8 direttore della scuola \u201cResonaari\u201d Special Music Center di Helsinki, in Finlandia. Una scuola di musica che ha sviluppato speciali soluzioni musicali-educative anche per persone che hanno qualche problema o difficolt\u00e0 nel prendere parte alle normali lezioni di strumento musicale. Lo abbiamo contattato in una lunga intervista via skype per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 per lei la musica?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>\u0400 una parte importante della mia vita personale ma anche la mia professione. Come insegnante di musica e pedagogista, per me l\u2019importante \u00e8 scoprire come rendere possibile a tutti fare musica, e credo che questo mondo sarebbe migliore se tutti avessero la possibilit\u00e0 di imparare a suonare uno strumento e di suonare insieme. Io credo che la musica sia fondamentalmente una connessione sociale tra tutte le persone, e il mio compito come insegnante di musica \u00e8 di rendere questa connessione possibile, in modo che questi effetti e significati positivi si creino automaticamente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il suo personale percorso nella musica? E come \u00e8 entrato in contatto con il mondo della disabilit\u00e0?<\/strong><b><i><br \/>\n<\/i><\/b>Nella scuola di musica ho iniziato con la musica classica e nel tempo libero suonavo in rock band, poi ho studiato insegnamento musicale presso l\u2019Accademia Sibelius dell\u2019Universit\u00e0 delle Arti di Helsinki, e ho iniziato a essere sempre pi\u00f9 interessato alle persone che hanno problemi dell\u2019apprendimento in questa area. Durante i miei studi, ho incontrato persone che hanno lavorato nell\u2019area dell\u2019educazione speciale con le arti, come la danza, per esempio Wolfgang Stange a Londra, o il mio insegnante Petri Lehikoinen che ha lavorato in vari luoghi con diversi stili musicali. Ne ho tratto vantaggio, e cos\u00ec mi sono orientato a questa speciale area dell\u2019insegnamento.<\/p>\n<p><strong>A cosa pensa quando pensa alla diversit\u00e0 in senso ampio?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>Personalmente penso che siamo tutti differenti, e per questo siamo tutti dotati di individualit\u00e0; abbiamo differenti punti di forza o di debolezza, e noi insegnanti abbiamo bisogno di affrontare ogni persona individualmente, credendo nelle sue potenzialit\u00e0 di apprendimento. A questo punto di partenza attitudinale aggiungo che dovremmo ricordarci di rispettare chiunque come artista, come musicista, e da queste basi abbiamo solo bisogno di trovare il modo migliore per ognuno per dare avvio al processo di apprendimento.<\/p>\n<p><strong>Ci parli della sua scuola, Resonaari, che crediamo sia stato il completamento del suo percorso professionale: come si lavora, quali sono le attivit\u00e0 musicali in programma? Come possono chiedere di entrare nella scuola le persone con disabilit\u00e0?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>In Finlandia abbiamo lezioni di musica per tutti alla scuola primaria, secondaria e alle scuole superiori, come una educazione musicale generale, ma non ci sono strumenti da suonare, come il violino o la chitarra, solo le basi generali della musica. Abbiamo poi un ottimo sistema di scuole di musica, a cui si iscrive chi vuole imparare a suonare uno strumento come hobby. Resonaari \u00e8 una tra queste scuole, e ha sviluppato speciali soluzioni musicali-educative anche per persone che hanno qualche problema o difficolt\u00e0 nel prendere parte alle normali lezioni di strumento musicale. Facciamo tutto il tempo lavoro di ricerca e sviluppo nell\u2019area dell\u2019educazione musicale speciale, il che rende la nostra scuola leggermente differente rispetto alle altre nella zona di Helsinki. Allo stesso tempo, da quando abbiamo avviato queste connessioni con il lavoro di sviluppo e di ricerca, abbiamo una buona rete nell\u2019area di Helsinki, in Finlandia e un po\u2019 anche a livello internazionale. In questo modo, credo che ci\u00f2 che abbiamo fatto a Resonaari abbia avuto grande effetto in modi variegati e in diverse aree: i corsi di musica e di educazione speciale, e anche la musicoterapia. Resonaari \u00e8 quindi una scuola di musica, ma allo stesso tempo \u00e8 qualcosa in pi\u00f9 di una scuola di musica.<\/p>\n<p><strong>In Resonaari includete anche persone normodotate, o siete pi\u00f9 specializzati nell\u2019inclusione musicale di persone con disabilit\u00e0, come in una scuola speciale?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>In Resonaari quasi tutto il nostro lavoro ha una sorta di aspetto speciale nelle modalit\u00e0 di apprendimento. Allo stesso tempo, Resonaari sta avendo tante cooperazioni con artisti finlandesi, e non siamo chiusi nella nostra casa, ma siamo aperti alla societ\u00e0, \u00e8 qualcosa che proviamo a fare. Una maggior cura per l\u2019apprendimento, in alcuni casi, significa che dobbiamo cercare soluzioni pedagogiche nuove, totalmente nuove; in alcuni casi, dobbiamo dedicare davvero molto pi\u00f9 tempo rispetto al normale nell\u2019insegnare qualcosa, e ci sono diverse soluzioni educative speciali. Abbiamo bisogno di cura poich\u00e9 \u00e8 una scuola speciale, ma, allo stesso tempo, veramente aperta alla societ\u00e0 e alla collaborazione con le scuole attorno a noi.<\/p>\n<p><strong>Una domanda pratica: a quale et\u00e0 gli studenti possono accedere a Resonaari e come li coinvolgete? La scuola \u00e8 aperta al pomeriggio, qualche pomeriggio a settimana, una volta a settimana?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Nella scuola pubblica gli studenti hanno una lezione di musica, ma possono iscriversi a una scuola musicale come Resonaari o un\u2019altra scuola, e cos\u00ec vengono dopo la scuola, o per alcuni dopo il lavoro, e possono dedicarsi al loro hobby. Iniziamo con lezioni individuali, una volta alla settimana, ma appena \u00e8 possibile, man mano che gli studenti iniziano a esercitarsi, proviamo a farli suonare a coppie o a piccoli gruppi, per poi passare nelle band. La maggior parte degli studenti che frequentano le scuole musicali in Finlandia hanno una lezione musicale a settimana o due, e forse dopo scelgono anche lezioni extra ma non tutti i giorni. Quanto all\u2019et\u00e0, l\u2019educazione musicale in Finlandia \u00e8 precoce e molto buona, e normalmente i gruppi di educazione musicale di prima infanzia sono aperti a tutti. I bambini iniziano la scuola a 7 anni, dopo un po\u2019 iniziano anche una lezione di strumento, e se gli insegnanti si accorgono di qualche bambino con difficolt\u00e0 nell\u2019apprendimento o nella partecipazione, in quel momento \u00e8 normale che chiamino noi e chiedano se possono accedere a Resonaari perch\u00e9 abbiamo pi\u00f9 esperienza nel gestire queste difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il normale percorso degli studenti finisce intorno ai 20 anni, quando dovrebbero andare al lavoro; per tutti loro \u00e8 la fine dell\u2019esperienza anche con Resonaari, oppure continuano a tenersi in contatto con la musica suonando anche in et\u00e0 adulta nella scuola?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Dipende: abbiamo anche adulti che hanno studiato musica come hobby, o persone che vengono al Resonaari quando sono teenager, e cos\u00ec rispetto alle normali scuole di musica finlandesi, dove ci sono questi limiti di et\u00e0, a Resonaari \u00e8 leggermente differente perch\u00e9 nel nostro caso l\u2019et\u00e0 non \u00e8 importante, verifichiamo la situazione individualmente. Abbiamo anche gruppi dove abbiamo persone anziane, e siamo fortunati perch\u00e9 abbiamo la possibilit\u00e0 di testare nuovi tipi di didattica anche con queste et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come detto prima, quando si insegna musica si deve avere cura di competenze, abilit\u00e0 e approcci individuali. Quanto al suonare insieme, riuscite a integrare i diversi tipi di disabilit\u00e0, di et\u00e0, e anche di livelli in una band?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>S\u00ec, se pensiamo al suonare in una band \u00e8 semplice dare differenti tipi di compiti a ogni componente, cos\u00ec la band \u00e8 un sistema davvero inclusivo. Ad esempio, anche se uno pu\u00f2 suonare con un solo dito, la sua parte artistica pu\u00f2 essere davvero importante per il risultato finale in un\u2019esibizione, e cos\u00ec, se abbiamo differenti background o abilit\u00e0 in una band nei differenti esecutori, la questione pedagogica \u00e8 come creare arrangiamenti con parti importanti per tutte le persone, anche se hanno background leggermente diversi.<\/p>\n<p><strong>Mi \u00e8 stato detto che usa un metodo didattico denominato Figurenotes per insegnare, leggere e ascoltare musica. Pu\u00f2 dirci chi ha creato questo metodo, e come lo ha incontrato e scelto di introdurlo a Resonaari?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Il mio collega Kaarlo Uusitalo ha sviluppato originariamente il metodo Figurenotes e poi me lo ha proposto, e abbiamo iniziato a collaborare nel 1997 facendo test e creando molti progetti pilota con differenti gruppi-obiettivo su Figurenotes, in contesto pedagogico ma anche di riabilitazione o anche terapeutico. Abbiamo semplicemente creato diversi tipi di progetti pilota per scoprire se e quando Figurenotes funzionasse bene, pensando all\u2019educazione musicale speciale e alle persone che hanno difficolt\u00e0 a capire la cosiddetta notazione convenzionale; per loro possiamo essere una chiave importante per il mondo della musica.<\/p>\n<p><strong>Nel suo lavoro giornaliero, quali sono le principali difficolt\u00e0 che deve affrontare ogni giorno a Resonaari e come superarle?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Il lavoro per gli insegnanti \u00e8 sempre una situazione un po\u2019 nuova; non so se sia una difficolt\u00e0 o ci\u00f2 che rende il lavoro divertente, perch\u00e9 le persone sono cos\u00ec diverse e hai sempre bisogno di trovare nuove strade e usarle, trovare soluzioni migliori e insegnarle. Questo rende il lavoro interessante, ma qualche volta anche frustrante, e quindi \u00e8 importante avere colleghi, \u00e8 importante condividere idee e incontrare altre persone. Io sono felice che a Resonaari abbiamo una buona squadra e condividiamo le nostre esperienze e idee, ma sono felice anche di essere parte di questo processo in Finlandia, all\u2019estero e anche in Italia, cos\u00ec impariamo sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Ci racconti dei suoi studenti. Quali sono i generi musicali e gli strumenti che preferiscono?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>A Resonaari insegniamo soprattutto la cosiddetta musica afro-americana, per cui suoniamo in band e usiamo tastiere, chitarre, bassi e batterie, ma anche altri strumenti come la fisarmonica o il flauto, e alcune persone suonano il violoncello e strumenti di questo tipo. Stiamo quindi imparando questi generi musicali, abbiamo il rap, la dance, abbiamo una country band, una band che suona musica heavy, altri ancora che suonano pop, abbiamo anche il rock and roll. Ci sono per\u00f2 altre scuole di musica che hanno iniziato a lavorare con differenti tipi di gruppi e che hanno iniziato ad aprirsi a persone con bisogni educativi speciali, ed \u00e8 possibile che abbiano uno stile musicale totalmente differente, come musica classica o altro, quindi il metodo non implica un genere musicale particolare.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Ha mai avuto studenti che hanno frequentato la sua scuola e dopo hanno fatto della musica la loro professione?<\/strong><b><br \/>\n<\/b>S\u00ec. Molti dei nostri studenti fanno musica come hobby, ed \u00e8 qualcosa di divertente per loro, la scuola \u00e8 nata con quello scopo; ma ora, dopo quasi 20 anni di lavoro, alcuni dei nostri studenti stanno iniziando a fare della musica la loro professione. Questi musicisti in particolare, i Pertti Kurikan Nimip\u04d3iv\u04d3t, hanno rappresentato la Finlandia allo Eurovision Song Contest.<b> <\/b>Loro suonano punk. Sono tutte persone con disabilit\u00e0 intellettiva. \u00c8 davvero divertente ripensare a quei musicisti quando imparavano a suonare, non comprendendo quasi niente di cosa significasse suonare insieme, e adesso la musica ha iniziato a essere la loro professione. C\u2019\u00e8 anche un\u2019altra band, \u201cResonaari Group\u201d, formata da alcuni dei nostri studenti, per cui la musica ha iniziato a essere una parte sempre pi\u00f9 importante della loro vita: paghiamo loro un salario, e nel contratto c\u2019\u00e8 il titolo <i>musicista<\/i>. Ora abbiamo 2 musicisti a tempo pieno, sono persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo intellettivo, e questo significa che dobbiamo ripensare a cosa significa essere musicista professionista per sviluppare questa professione, e certo questo \u00e8 stato interessante per me e per i miei colleghi. L\u2019area dell\u2019educazione musicale speciale \u00e8 davvero interessante perch\u00e9 \u00e8 aperta e crea possibilit\u00e0 di apprendimento per tante persone, e in questo modo pu\u00f2 anche aprire, per alcuni, la possibilit\u00e0 di lavorare come musicista o nel business della musica.<\/p>\n<p><strong>Con questo \u201cResonaari group\u201d, o con altri gruppi formati da studenti, non musicisti, avete scambi con altre scuole musicali? Riuscite a suonare dal vivo in altre scuole o per un pubblico aperto? E quale effetto ha la musica suonata da persone con disabilit\u00e0 sul pubblico, su un piano emotivo?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>Facciamo molti concerti nella nostra scuola, dove i nostri musicisti si esibiscono in un ambiente sicuro, ma abbiamo spesso anche esibizioni in altri posti durante l\u2019anno: una volta all\u2019anno, per esempio, facciamo un concerto aperto a tutti in un night club a Helsinki, nel centro citt\u00e0. Abbiamo fatto anche grandi concerti al Savoy Theatre, nel centro della citt\u00e0, e ci siamo esibiti insieme ad artisti finlandesi, ed \u00e8 stato interessante e magnifico per noi: questi artisti si sono incontrati con le nostre band e stanno tuttora collaborando, alcuni hanno iniziato a essere amici per i nostri musicisti, la trovo una cosa simpatica. Anche per il pubblico \u00e8 molto bello, perch\u00e9 improvvisamente si trova a contatto con la diversit\u00e0 sul palco, e per la societ\u00e0 che forse pensa che alcuni dei nostri musicisti sono emarginati, e adesso, improvvisamente, sono persone attive nel centro della societ\u00e0. Essere sul palco, esibirsi, per alcune persone \u00e8 una cosa totalmente nuova, e gli altri cominciano a comprendere le potenzialit\u00e0 che tutte le persone hanno; forse non ci hanno mai pensato prima, ma ora, andando ai concerti e vedendo che \u00e8 possibile, cominceranno a essere pi\u00f9 aperte mentalmente anche in altri luoghi.<\/p>\n<p><strong>Ultima ma importante domanda: se dovesse raccontarci uno o due aneddoti che esprimono nel miglior modo la sua esperienza a Resonaari e il senso che questo tipo di scuola pu\u00f2 creare nella societ\u00e0 allargata, con un imparare a imparare che si estende anche a livelli diversi, quali storie sceglierebbe?<\/strong><i><br \/>\n<\/i>\u00c8 una domanda difficile, ma se il punto di partenza sono i diritti umani che appartengono ad ognuno, noi abbiamo successo creando un sorriso per tutti, \u00e8 davvero importante il sorriso quando qualcuno capisce e impara qualcosa. Quelli sono grandi momenti, perch\u00e9 aprono le porte alla motivazione o all\u2019apprendimento, e se abbiamo successo nell\u2019insegnare qualcosa, anche le persone che non hanno avuto prima queste possibilit\u00e0 di imparare improvvisamente sono in un processo di apprendimento. Forse qualcuno comincia a essere un musicista, non lo sappiamo, ma comunque comincia a essere pi\u00f9 attivo e a vivere la societ\u00e0, ed \u00e8 una piccola rivoluzione culturale. Come insegnanti, abbiamo bisogno di queste soluzioni educative musicali speciali e in questo modo creiamo una musica possibile per tutti e la rendiamo maggiormente inclusiva, con effetti in tutta la societ\u00e0.<\/p>\n<p><b>\u201cResonaari\u201d Special Music Center<br \/>\n<\/b>Kulosaaren Puistotie 26<br \/>\n00570 Helsinki<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Direttore: Markku Kaikkonen<br \/>\n<a href=\"mailto:markku.kaikkonen@resonaari.fi\">markku.kaikkonen@resonaari.fi<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Emanuela Marasca, Alessio Plona, Massimiliano Rubbi Markku Kaikkonen \u00e8 direttore della scuola \u201cResonaari\u201d Special Music Center di Helsinki, in Finlandia. Una scuola di musica che ha sviluppato speciali soluzioni musicali-educative anche per persone che hanno qualche problema o difficolt\u00e0 nel prendere parte alle normali lezioni di strumento musicale. 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