{"id":3048,"date":"2020-08-31T11:00:23","date_gmt":"2020-08-31T09:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3048"},"modified":"2025-10-08T10:40:32","modified_gmt":"2025-10-08T08:40:32","slug":"spazio-calamaio-spazi-propri-di-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3048","title":{"rendered":"Spazi propri di libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Mario Fulgaro<\/p>\n<p>Ai tempi del Liceo classico ho avuto modo di studiare in filosofia un certo Aristotele, che parlava dell\u2019uomo come di un animale politico. All\u2019Universit\u00e0 questa accezione aristotelica assumeva in sociologia il significato pi\u00f9 consono ai nostri tempi di animale sociale. Infatti ogni individuo \u00e8 inserito in un contesto sociale nel quale interagisce con altri soggetti e realt\u00e0. Questo accade per tutti, disabili e non, uomini e donne, autisti e pedoni, commessi o negozianti e clienti, docenti e studenti, ecc. Si viene cos\u00ec a creare una rete di relazioni occasionali o durature che finisce col creare, nostro malgrado, legami pi\u00f9 o meno confidenziali tra diverse persone.<br \/>\n\u00c8 inevitabile, cos\u00ec, che anche il disabile incontri sul suo cammino verso qualche luogo di svago o necessit\u00e0, gente che gli presti attenzione o anche uno sguardo fuggevole per imbarazzo, perch\u00e9 l\u2019inclusione comprende anche uno scambio di emozioni, quali che esse siano, positive o negative. Tutto arricchisce e permette di affinare le proprie capacit\u00e0 di approccio verso gli altri.<br \/>\nL\u2019empatia \u00e8 alla base di tutto per me.<br \/>\nIl disabile che comprende le difficolt\u00e0 di chi gli pu\u00f2 stare di fronte e modula il suo stile d\u2019approccio all\u2019altra gente in base a questa sua sensibilit\u00e0, aiuta a ricercare strategie utili per venirsi incontro. Cos\u00ec, sicuro con il mio scooter elettrico, mi reco spesso all\u2019Ipercoop, dove non esito a chiedere aiuto al personale addetto al reparto frutta per fare la spesa, tanto che adesso mi conoscono bene quasi tutti come Mario, il pugliese. Il tutto per me non si esaurisce qui, infatti non esito a chiedere aiuto a chiunque per continuare a fare la spesa in altri reparti con la frase: \u201cScusi, lei che \u00e8 donna, di sicuro sapr\u00e0 aiutarmi a cercare tal prodotto alimentare al prezzo pi\u00f9 conveniente!\u201d. Il baricentro del dialogo viene cos\u00ec leggermente spostato dalla disabilit\u00e0, innegabile e tangibile, alle virt\u00f9 femminili nel saper fare compere, pretesto questo per scambiare qualche battutina e rompere il ghiaccio. Si condivide e si scambia qualcosa di proprio per creare una sorta di alleanza, anche se occasionale, per superare l\u2019<i>impasse<\/i> che ostacola. Poi si va via veloce a togliere ogni disturbo, con un grande \u201cgrazie, molto gentile, sapevo di potermi fidare di lei!\u201d. Non soddisfatto ancora dei successi incassati, un attimo dopo sono alla \u201cBaracca\u201d del gelato, dove i gestori sono gi\u00e0 pronti ad accogliermi con tanto di sorriso e scambio di commenti un po\u2019 pi\u00f9 confidenziali e amicali: \u201cGrazie Mario per le cartoline che ci hai spedito da S. Giovanni Rotondo e Assisi! \u00c8 stato bello l\u00ec?\u201d. La conversazione si allarga inevitabilmente, toccando anche altri ambiti pi\u00f9 personali e intimi, come quando si chiede se si \u00e8 single oppure che incidente o malattia \u00e8 occorsa fatalmente nel corso della vita: \u201cLa sclerosi multipla mi impone a tenermi sentimentalmente legato al mio <i>scooter<\/i> elettrico, ma a casa gi\u00e0 mi aspettano le amanti nella veste di deambulatore e carrozzina manuale; purtroppo piaccio!\u201d. Segue un sorrisino collettivo che finisce col coinvolgere anche altri clienti uditori, pronti anch\u2019essi a prestare aiuto all\u2019occorrenza. L\u2019ironia e l\u2019autoironia, condite da un largo sorriso, sono armi vincenti per abbattere ogni barriera che possa ostacolare un dialogo quanto pi\u00f9 distensivo e piacevole. Pur non avendo amici a Bologna mi sento amico di tutti, e chi mi vuol bene mi segua!<br \/>\nIn questo caso l\u2019inclusione parte dal desiderio del disabile di aprirsi al mondo e trova risposte positive in ambiti conosciuti e sicuri, dove scambiare richieste di aiuto e offerte empatiche di ascolto e soccorso. In questo scambio \u00e8 inevitabile che si venga a creare anche un legame di conoscenza pi\u00f9 personale che finisce con l\u2019aprire quella magica porta dell\u2019inclusione, dove ognuno si pu\u00f2 sentire un po\u2019 pi\u00f9 protagonista della propria vita, imparando e insegnando qualcosa di esclusivo e unico.<br \/>\n\u00c8 quello che \u00e8 accaduto anche a Lorella quando ha avuto urgenza di recarsi dal dentista per ricevere cure e trattamenti per i suoi denti. All\u2019inizio il dentista ha da subito manifestato i suoi timori ad affrontare questa che per lui era una reale sfida: \u201cNon posso mettere le mani su una paziente disabile, non so come gestire la cosa!\u201d. Ma \u00e8 nel carattere di Lorella non sfiduciarsi affatto e insistere, quindi con l\u2019aiuto di suo padre e sua sorella ha saputo ben lavorare ai fianchi del dentista per convincerlo, trovando strategie per superare anche in questo caso l\u2019<i>impasse<\/i> occorsa da entrambe le parti: \u201cI primi trattamenti si possono benissimo fare in presenza di mio padre o di mia sorella!\u201d. Il dentista poco alla volta ha saputo prendere le giuste misure sulla paziente, tanto da trovarsi sempre pi\u00f9 a suo agio e senza alcun imbarazzo. Adesso s\u2019intrattiene con la sua paziente in confidenziali e scherzosi dialoghi. La conoscenza anche in questo caso ha sortito i benefici effetti di apertura al dialogo e allo scambio.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Che gratificazione \u00e8 ricercare e trovare spazi propri di libert\u00e0, dove esprimere il proprio essere, dove sentirsi in connubio il pi\u00f9 possibile col mondo intero. Lorella esprime tutta la sua felicit\u00e0, parlandoci del suo gruppo di tempo libero, grazie al quale ha la grande possibilit\u00e0 di recarsi in luoghi pi\u00f9 ricreativi e distensivi, quali il cinema, pub, bar\u2026<br \/>\nL\u2019inclusione \u00e8 anche sentirsi parte attiva, insieme ad altri, di un contesto accogliente, dove ci sia la possibilit\u00e0 di realizzare il bisogno naturale di spaziare liberi e appagare i propri desideri, concordando le proprie scelte con quelle di altri.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Danae ci offre le sue esperienze di apertura al mondo, quindi di inclusione, parlandoci del suo dottore di agopuntura col quale adesso intrattiene dialoghi a pi\u00f9 largo spettro, toccando aspetti pi\u00f9 personali: \u201cDottore, che cartone animato le piace di pi\u00f9?\u201d. Dopo un attimo di esitazione, si accende un sorriso: \u201cAi miei tempi c\u2019era Heidi o Remi!\u201d una risposta del genere non pu\u00f2 che trovare l\u2019approvazione di tutti. Viva lo scambio, la condivisione che aprono alla conoscenza reciproca, quindi all\u2019abbattimento, poco per volta, di ogni forma di timore o pregiudizio!<br \/>\nDanae sa poi che il suo giornalaio di fiducia le conserva tutti gli album che le interessano e questo le d\u00e0 un grande senso di controllo sulla realt\u00e0 che desidera, le d\u00e0 maggiore sicurezza. L\u2019inclusione ci viene anche dal controllo sui propri desideri esauditi, i quali ci appagano e ci aiutano a sentirci parte integrante di un tutto che ci sta attorno e non aspetta altro che incontrarci. Tutto sta a farsi conoscere con quello che di positivo ognuno possiede.<br \/>\nLa riservatezza e il voler stare per conto proprio a osservare sono le modalit\u00e0 d\u2019approccio di Andrea che, quando si reca al bar, preferisce non scambiare alcuna parola con i baristi, limitandosi a guardare il lavoro svolto all\u2019interno del locale e chiedere: \u201cVorrei un cappuccino con brioche!\u201d sperando che il nostro avventore possa avere a che fare con un cameriere stacanovista, senn\u00f2 guai, potrebbe scoppiare il \u201948! Ma nooo, dai! Dopo il cappuccino lo si pu\u00f2 ritrovare al cinema, luogo prediletto dove trovare gentilezza e inclusione con i vari gestori: \u201cUn bel film ci vuole proprio stasera!\u201d.<br \/>\nL\u2019inclusione trova anche la sua dimensione pi\u00f9 alta nel sentirsi semplicemente soggetto attivo in un mondo che non ha necessariamente bisogno di frastornarci di allettanti proposte. Andrea, un epicureista dei nostri tempi.<br \/>\nNel caso di Diego, invece, la sua modalit\u00e0 di inclusione avviene sempre attraverso la mediazione di suo padre, che funge da tutore dialogante al posto suo. Questo non toglie assolutamente spazio nell\u2019animo di Diego per sentirsi ugualmente gratificato e incluso. Infatti quando il gelataio di fiducia, oltre a portargli il gelato richiesto, si intrattiene a far due chiacchiere con lui, il mondo gli si schiude tutto attorno per abbracciarlo e condirlo di protagonismo e centralit\u00e0. E allora vai con stracciatella e zuppa inglese, \u00e8 tempo di abbondare!<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Stefania M. ricorda, con grande gioia, quando ai tempi della scuola i suoi compagni si prodigavano, in modo del tutto spontaneo, ad aiutarla nello svolgere i compiti o a mettere in ordine tutto il suo materiale di studio nella cartella. L\u2019inclusione anche in questo caso ha aiutato a scardinare quell\u2019antro buio dell\u2019esclusione e della solitudine, dove la disabilit\u00e0, in modo spontaneo, tende sempre a spingere chi ne \u00e8 colpito. Non \u00e8 il suo caso comunque che, anche se ammette di aver incontrato poche persone che le abbiano prestato aiuto e attenzione, affronta la vita regalando sorrisi e trovando nella sfera affettiva la realizzazione delle sue aspirazioni: \u201cHo un fidanzato e altri due spasimanti!\u201d dice con singhiozzo nel riso contagioso.<br \/>\nAnche Titti ci parla spesso della pienezza raggiunta grazie all\u2019amore del suo boy-friend. La sfera riguardante gli affetti pi\u00f9 cari, familiari, amici, fidanzato in testa, \u00e8 essenziale per sentirsi in pace con se stessi e, di conseguenza, con tutto ci\u00f2 che si vive. I legami sentimentali hanno il grande potere di riempire di gioia e sicurezza il proprio animo che, di rimando automatico, investe di pace e serenit\u00e0 tutto ci\u00f2 che appartiene alla vita.<br \/>\nTitti \u00e8 felice quando il bagnino l\u2019accoglie col sorriso e le chiede come sta, si sente partecipe del micro-cosmo di quell\u2019istantanea di vita. L\u2019inclusione molto spesso parte e si realizza in noi stessi, tanto da reclutare anche piccole attenzioni altrui e farle grandi.<br \/>\nL\u2019inclusione \u00e8 scambio, aiuto reciproco, complicit\u00e0, un venirsi incontro per Stefania B. quando ci parla del suo rapporto esclusivo col suo medico: \u201cLui \u00e8 sordo, quando \u00e8 di spalle non riesce a comunicare e io so che devo parlargli solo quando mi guarda. Non tutti riescono a capirlo ma io s\u00ec! Ho visto gente andar via proprio perch\u00e9 non sapeva come fare. Non riusciva a capirlo. Io invece con lui ci parlo tranquillamente, non abbiamo difficolt\u00e0 a comunicare!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Mario Fulgaro Ai tempi del Liceo classico ho avuto modo di studiare in filosofia un certo Aristotele, che parlava dell\u2019uomo come di un animale politico. All\u2019Universit\u00e0 questa accezione aristotelica assumeva in sociologia il significato pi\u00f9 consono ai nostri tempi di animale sociale. 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