{"id":3056,"date":"2020-08-31T11:15:43","date_gmt":"2020-08-31T09:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3056"},"modified":"2025-09-23T11:42:18","modified_gmt":"2025-09-23T09:42:18","slug":"europa-europa-a-dura-crisi-dura-lotta-le-proteste-delle-persone-con-disabilita-in-grecia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3056","title":{"rendered":"A dura crisi, dura lotta. Le proteste delle persone con disabilit\u00e0 in Grecia"},"content":{"rendered":"<p>Il 4 novembre 2015, circa 10.000 tra persone con disabilit\u00e0 e loro familiari e sostenitori da tutte le regioni della Grecia si sono riunite nel centro di Atene, per protestare contro l\u2019impatto della crisi sulle loro condizioni di vita. A guidare la protesta e a tenere un discorso \u00e8 stato Yannis Vardakastanis, Presidente della ESAEA, la confederazione nazionale greca delle persone con disabilit\u00e0, e anche dell\u2019European Disability Forum che rappresenta le persone con disabilit\u00e0 a livello continentale. Secondo Vardakastanis, \u201cil movimento della disabilit\u00e0 greco ha voluto mandare un messaggio chiaro: ci battiamo per l\u2019educazione, per la salute, per la prevenzione, per la vita indipendente, per la protezione dei redditi. Le persone hanno richiesto l\u2019istituzione di un programma nazionale per le politiche pubbliche per le disabilit\u00e0 e misure quotidiane per la protezione dalla crisi delle persone disabili o con malattie croniche e delle loro famiglie. Hanno inoltre mandato un messaggio alle istituzioni europee \u2013 i tagli economici non devono limitare i diritti delle persone disabili\u201d.<br \/>\nLe cronache degli ultimi anni hanno spesso trattato la situazione del bilancio nazionale greco e i tagli a esso imposti dalla \u201cTroika\u201d composta da Commissione Europea, BCE e FMI, che hanno conquistato le prime pagine dei giornali e le homepage dei siti in tutta Europa nelle diverse occasioni in cui l\u2019insolvenza del debito pubblico e la \u201cGrexit\u201d sono apparse a un passo, dal primo prestito di salvataggio tra aprile e maggio 2010 al referendum del luglio 2015. Le misure di austerit\u00e0 hanno un effetto particolarmente grave sulle persone con disabilit\u00e0: secondo Vardakastanis \u201cc\u2019\u00e8 paura di un ritorno al vedere gli istituti come soluzione per trattare le persone disabili tagliando i costi. Anche i tagli a pensioni e salari hanno un grande impatto sulle persone con disabilit\u00e0, insieme agli alti tassi di disoccupazione. Ogni anno la situazione nelle scuole per i bambini con disabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 difficile, con la mancanza di insegnanti e di libri e materiali accessibili. Di tanto in tanto, medicine costose importanti per le persone con malattie croniche diventano rare, e le parcelle mediche stanno crescendo a causa dei tagli al sistema sanitario pubblico\u201d.<br \/>\nAl termine della manifestazione del 4 novembre, davanti al Parlamento greco, i rappresentanti della ESAEA hanno concordato un incontro con il Primo Ministro Alexis Tsipras, tenutosi il 3 dicembre 2015 in coincidenza con la Giornata Internazionale delle persone con disabilit\u00e0. Cos\u00ec Vardakastanis descrive l\u2019incontro: \u201cPer pi\u00f9 di un\u2019ora, la delegazione dell\u2019ESAEA ha descritto la drammatica situazione che le persone con disabilit\u00e0 in tutta la nazione affrontano in ogni aspetto della propria vita a causa delle misure di austerit\u00e0 e della mancanza di politiche per la deistituzionalizzazione e la vita indipendente, ha chiesto una protezione piena contro tutti i tagli alle pensioni, ai sussidi e ai salari, e ha osservato che il movimento della disabilit\u00e0 \u00e8 pronto a combattere. Il Primo Ministro Alexis Tsipras ha affermato che le richieste del movimento della disabilit\u00e0 sono ragionevoli, e che lui e il suo governo combatteranno per i diritti e le indennit\u00e0 delle persone disabili. Tsipras ha inoltre ricordato che un aggiornamento al sistema di protezione sociale \u00e8 un problema per lui davvero cruciale\u201d. La delegazione ESAEA ha incontrato il 3 dicembre anche il Presidente della Repubblica Prokopios Pavlopoulos, che ha affermato che \u201cin tempo di crisi, una forte rete di sicurezza dovrebbe essere fornita dallo Stato alle persone con disabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Falsi invalidi, tagli veri<br \/>\n<\/b>In questi anni di crisi, i media europei hanno rilanciato, in genere come esempio di sprechi \u201clevantini\u201d del bilancio pubblico greco, i casi di truffe legate ai sussidi di disabilit\u00e0. Nella primavera del 2012 ha fatto il giro del mondo la descrizione di Zante come \u201cisola dei ciechi\u201d, quando il Ministero della Salute ha esaminato il fatto che quasi il 2% della popolazione fruiva di sussidi per la cecit\u00e0 \u2013 una quota di 9 volte superiore all\u2019incidenza media della patologia in Europa; e cos\u00ec, mentre tra i beneficiari dell\u2019indennit\u00e0 emergevano un tassista e un cacciatore, anche persone effettivamente cieche rimanevano impigliate nelle maglie ristrette contro i falsi invalidi, e i pagamenti dei loro sussidi venivano sospesi. Vardakastanis non nega la diffusione di questi fenomeni, ma li giudica poco rilevanti per l\u2019immagine pubblica delle persone con disabilit\u00e0: \u201cFortunatamente, la Grecia \u00e8 una piccola nazione democratica, dove tutti conoscono le frodi o l\u2019ingiustizia nel sistema. I cittadini greci sono consapevoli delle lotte delle persone disabili e della corruzione del sistema politico e sanitario, che approvava falsamente sussidi di disabilit\u00e0 in casi di persone senza disabilit\u00e0. Le persone disabili non sono da biasimare per le autorit\u00e0 corrotte. Le persone disabili combattono per i propri diritti e la societ\u00e0 greca ne \u00e8 ben consapevole\u201d. Vardakastanis cita a supporto di questa opinione una ricerca condotta da ESAEA nel novembre 2013 con interviste telefoniche a oltre 4.000 persone: se quasi l\u201980% del campione riscontra l\u2019esistenza di una discriminazione nei confronti delle persone con disabilit\u00e0, e il 60% un peggioramento delle loro vite negli anni della crisi, percentuali intorno al 90% degli intervistati riconoscono che lo Stato dovrebbe farsi carico dei costi aggiuntivi imposti alle famiglie dalla presenza di membri con disabilit\u00e0 e non dovrebbe tagliare le pensioni di invalidit\u00e0, e la fiducia nel movimento delle persone con disabilit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 alta di quella verso altri organismi di rappresentanza o le istituzioni pubbliche.<br \/>\nUn\u2019eco minore sulla stampa internazionale ha avuto in questi anni il grave deterioramento del sistema sanitario greco a seguito dei tagli di bilancio. Un articolo apparso sulla rivista \u201cLancet\u201d nel 2014, riferito solo ai primi anni della crisi, ha descritto i dettagli delle misure di austerit\u00e0 (taglio del 26% tra il 2009 e il 2011 del budget per gli ospedali pubblici, dimezzamento della spesa farmaceutica e per i servizi di salute mentale a carico dello Stato) e i loro effetti sulla situazione sanitaria (riapparizione della malaria, aumenti a due cifre percentuali dei suicidi, incremento del 43% per la mortalit\u00e0 infantile), arrivando ad accusare di \u201cnegazionismo\u201d le istituzioni nazionali ed europee che hanno minimizzato l\u2019impatto delle \u201criforme strutturali\u201d sulla salute. I dati riportati nel 2015 dalla stampa e da una campagna di crowdfunding per il sistema sanitario greco lanciata in Irlanda (come a fronte di una catastrofe naturale, o di uno stato di povert\u00e0 endemica) non sono pi\u00f9 confortanti: emigrazione del 40% dei medici generici, turni insopportabili e pagamenti sospesi per il personale sanitario rimasto in Grecia, cicli vaccinali mancati e carenza di farmaci di base. Una situazione che Vardakastanis cos\u00ec descrive: \u201cSempre pi\u00f9 persone con disabilit\u00e0 e malattie croniche soffrono di pi\u00f9 la povert\u00e0, dovendo pagare sempre di pi\u00f9 per medicinali e parcelle mediche a causa dei propri problemi di salute. Molte persone disoccupate non hanno alcuna sicurezza sociale e non sono in grado di pagare i propri medicinali. Anche se c\u2019\u00e8 una legge che sottolinea che i malati cronici dovrebbero continuare a prendere le loro medicine gratuitamente, molti ospedali non possono fornirle a causa dei tagli di bilancio. Sappiamo di molte persone affette da patologie oncologiche, renali e altre che hanno smesso di prendere medicinali, e continuiamo a combattere per loro. Anche se qualcuno \u00e8 in grado di pagare medicinali e parcelle, fronteggia sempre la burocrazia, la mancanza di dottori, code e ritardi infiniti\u201d.<\/p>\n<p><b>La lotta per i diritti<br \/>\n<\/b>Vardakastanis collega in modo esplicito le condizioni di vita delle persone con disabilit\u00e0 e il tema dei diritti umani, incarnato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, sottoscritta dalla Grecia e da una vasta maggioranza di Stati membri della UE ma rispetto ai cui principi, tra cui deistituzionalizzazione e educazione inclusiva, \u201cil lavoro sull\u2019attuazione delle clausole si \u00e8 quasi fermato, dal momento che nazioni come la Grecia cercano di ridurre i deficit di bilancio\u201d. A fronte di diritti la cui esigibilit\u00e0 \u00e8 costantemente subordinata alle compatibilit\u00e0 economiche, non stupisce che un universo semantico ricorrente nelle parole di Vardakastanis sia quello <i>agonistico<\/i>, della lotta e del combattimento: \u201c\u00c8 difficile rendere i nostri sogni realt\u00e0, ma non accetteremo mai di essere ricollocati in istituti. Combatteremo per rendere i nostri sogni realt\u00e0 anche in un periodo di crisi\u201d. E i sogni per cui lottare sono \u201cla protezione dei diritti delle persone disabili, l\u2019inclusione sociale, condizioni di vita dignitose, l\u2019eliminazione di tutte le ingiustizie e le forme di discriminazione contro le persone con disabilit\u00e0, [che] sono gli ovvi diritti umani per cui combattiamo e continueremo a farlo negli anni a venire. Combattiamo per l\u2019educazione, il welfare, il reddito, i sussidi, le pensioni, la copertura sanitaria e la cura\u201d.<br \/>\nIl 2016 si \u00e8 aperto con molte incognite: mentre Alexis Tsipras, nel messaggio di Capodanno, lo ha definito \u201cl\u2019anno che segner\u00e0 l\u2019uscita finale dalla crisi economica e, al contempo, la fine della sorveglianza e il riacquisto della nostra sovranit\u00e0 nazionale\u201d, restano forti le pressioni per ulteriori tagli alle pensioni. Il terzo Memorandum (siglato ad agosto 2015 tra governo greco e Commissione Europea) richiede una riforma generale della spesa sociale in cui l\u2019introduzione del reddito minimo garantito \u2013 che la Grecia \u00e8 insieme all\u2019Italia l\u2019unico Paese UE a non prevedere \u2013sia finanziata da tagli dello 0,5% del PIL in altri settori del welfare. Il Parlamento greco sta discutendo a inizio 2016 misure su assistenza sociale e copertura sanitaria dei gruppi sociali non assicurati e vulnerabili che Vardakastanis ritiene vadano \u201cnella giusta direzione\u201d, ma debbano essere integrate da un Segretariato sulla disabilit\u00e0 (gi\u00e0 richiesto a Tsipras nell\u2019incontro del 3 dicembre) e da un \u201cprogramma nazionale di politiche pubbliche\u201d come unica via capace di garantire alle persone con disabilit\u00e0 la \u201csopravvivenza nella crisi\u201d.<br \/>\nNel discorso dell\u20198 luglio del 2015 al Parlamento Europeo, Tsipras ha affermato che la Grecia \u201c\u00e8 stata trasformata in un laboratorio sperimentale dell\u2019austerit\u00e0 negli ultimi 5 anni\u201d, riecheggiando le dichiarazioni di altri membri di SYRIZA, il partito di maggioranza di governo, su una Grecia \u201ccavia\u201d del futuro dell\u2019Europa, ruolo che pu\u00f2 valere anche per le politiche relative alla disabilit\u00e0. Vardakastanis, ricordando le dimostrazioni e le proteste condotte dalla ESAEA negli ultimi 5 anni, \u00e8 pronto a una battaglia dal valore non solo nazionale: \u201cIl movimento della disabilit\u00e0 in Grecia non si arrende e non rinuncia mai. Le persone con disabilit\u00e0 affrontano il futuro come chiunque altro \u2013 in tempi di crisi, dovremmo garantire che nessuno sia lasciato indietro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 novembre 2015, circa 10.000 tra persone con disabilit\u00e0 e loro familiari e sostenitori da tutte le regioni della Grecia si sono riunite nel centro di Atene, per protestare contro l\u2019impatto della crisi sulle loro condizioni di vita. 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