{"id":3058,"date":"2020-08-31T11:18:20","date_gmt":"2020-08-31T09:18:20","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3058"},"modified":"2025-09-23T11:40:06","modified_gmt":"2025-09-23T09:40:06","slug":"lettere-al-direttore-risponde-claudio-imprudente-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3058","title":{"rendered":"Lettere al direttore"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi Claudio, Prof. Andrea Canevaro e Donatella,<br \/>\nvi scrivo, piena di gioia, per comunicarvi che finalmente Thiago \u00e8 riuscito a finire i suoi studi presso l&#8217; Universit\u00e0. Laurea in Geografia. Questa \u00e8 la conclusione di una strada cominciata ventitr\u00e9 anni fa!<br \/>\nIn questi ultimi giorni sono venuti alla mente tanti ricordi legati a tutto l\u2019ultimo periodo\u2026<br \/>\nQuando \u00e8 nato Thiago, io e mio marito abbiamo fatto tante scelte diverse, scelte di quelle che tutti facevano con bambini per l\u2019appunto cos\u00ec diversi. Lo abbiamo inserito in tutte le attivit\u00e0 della vita. Eramo diversi per\u00f2 anche come famiglia perch\u00e9 lo portavamo in giro dappertutto, parlavamo con lui anche quando lui sembrava non rispondere, \u00e8 andato a scuola come gli altri, abbiamo viaggiato tante volte, visitato musei, posti, persone. Abbiamo in pi\u00f9 altri due figli &#8211; allora non eravamo solamente diversi, eravamo anche matti!<br \/>\nPer un buon paio di anni mi sono chiesta se c\u2019era o non c\u2019era a questo mondo una persona di riferimento, un modello, una linea di ricerca che parlasse di quello che facevamo noi, che rafforzava quello che facevamo e pensavamo. Un giorno, mentre cercavo testi su internet mi \u00e8 venuto alla mano un contributo del Prof. Andrea Canevaro, per la precisione un estratto del Seminario da lui tenuto a Roma il 4 giugno 2002, dal titolo \u201cAspetti pedagogici, psicologici e sociologici del modello Italiano. Una premessa metodologica\u201d. Ho letto e ho pianto. Finalmente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>qualcuno che parlava di quello che pensavamo e vivevamo&#8230;. A un certo punto si scrive persino che le risposte che si possono ricevere dal dialogo con un figlio con disabilit\u00e0 sono \u201cappassionanti, tali, da dare un senso alle fatiche&#8221;. Proprio quello che pensavamo nei confronti di Thiego! Ringrazio ancora Dio per trovato questo contributo!<br \/>\nDopo alcuni anni, cercavamo ancora una volta delle possibilit\u00e0 rispetto al lavoro, a quello che si sarebbe prospettato per Thiego una volta adulto e terminati gli studi. Ho trovato a tal proposito un nome, quello di un certo Claudio Imprudente\u2026. Non ho esitato e gli ho subito scritto. Ci siamo scambiati un paio di email, ed \u00e8 finita che parlavo sempre di lui a cena con la mia famiglia, del suo lavoro al CDH\u2026 e loro mi hanno chiesto: &#8221; Ma chi \u00e8 questo Claudio?&#8221; E sono andata a cercare una sua foto. Quando l\u2019ho vista, ho preso il cellulare e gridato a mio marito: &#8221; Presto, dai, cerca un negozio, compra il materiale per una cosa fantastica che faremo quando tu arriverai a casa&#8221; . E cos\u00ec abbiamo fatto la prima tavoletta trasparente con l&#8217;alfabeto, personalizzata per Thiago. Questo ha cambiato tutta la sua vita e la nostra!<br \/>\nNel mentre Donatella non si \u00e8 mai stancata di darci informazioni su leggi, universit\u00e0, possibilit\u00e0 rispetto gli studi di Thiago.<br \/>\nInoltre tutto questo tempo siete stati con noi in tanti momenti. Ci avete aiutati a trovare il sentiero giusto per Thiago e per noi come famiglia.<br \/>\nCome vi ho detto qualche mese fa, abbiamo deciso di lavorare sulla possibilit\u00e0 di diffondere il metodo di comunicazione di Thiago. Quello della tavoletta per l\u2019appunto. Quanta pi\u00f9 gente lo conosce, pi\u00f9 grande \u00e8 la possibilit\u00e0 di trovare una persona per Thiago (o un&#8217;altra persona come lui) che parli davvero con lui, al di l\u00e0 di limitarsi a un semplice &#8220;ciao Thiago&#8221;. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>A questo proposto abbiamo fatto quattro incontri<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per cominciare a casa nostra . Ma non siamo stati soddisfatti dei risultati. Abbiamo invitato professionisti e genitori finch\u00e9 non abbiamo pensato di cercare un campo pi\u00f9 fertile: la scuola, l\u2019incontro con i ragazzi, senza tuttavia fare nulla di concreto su questo.<br \/>\nUn bel giorno per\u00f2 ecco che viene a bussare alla nostra casa un ragazzo, un amico che Thiago si era fatto al Liceo. L\u00ec era stato il suo tutor ora \u00e8 preside in un istituto comprensivo. Non ci ha pensato due volte, appena ha rivisto Thiago e scoperto il suo nuovo modo di comunicare, subito l\u2019ha invitato a visitare la sua scuola.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Cos\u00ec abbiamo accolto l\u2019invito e siamo andati alla scuola dell\u2019amico di Thiago, a dire il vero senza molte aspettative. Eppure, dalle dieci della mattina alle tre del pomeriggio sono arrivati da noi moltissimi bambini e ragazzi per capire come Thiago comunicava. Siamo rimasti perplessi e\u2026 Felicissimi! Perch\u00e9? Per il loro interesse, curiosit\u00e0 e disponibilit\u00e0. Dopo la professoressa che ci ha accompagnato all\u2019uscita ci ha detto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>quanti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>buoni commenti ha ricevuto rispetto alla visita di Thiago a scuola!<br \/>\nAvete visto? Il vostro seme ha volato verso l&#8217;Oceano e ha fatto frutti qui!<br \/>\nVi ringraziamo tantissimo di cuore per tutto, per esserci!<br \/>\nMolto probabilmente l&#8217;anno prossimo saremo un&#8217;altra volta in Italia. Speriamo di conoscerci!<br \/>\nUn forte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>abbraccio da tutti noi.<br \/>\nRosane, Jo\u00e3o, Thiago, Bruno e Amanda<\/p>\n<p>Carissima Rosane,<br \/>\nringrazio di essere ormai nell\u2019era digitale, perch\u00e9 \u00e8 anche grazie al mare magnum della rete se la mia tavoletta, la mia piccola barchetta per viaggiare, comunicare e soprattutto far comunicare, sarebbe rimasta ancorata sui Lidi Ferraresi dove le zanzare, probabilmente, mi avrebbero mangiato con lei! Invece, complice l\u2019era digitale, la mia tavoletta ha finito per attraversare l\u2019Oceano e arrivare fino alle terre d\u2019Argentina da Thiago e la sua vivacissima famiglia.<br \/>\nPi\u00f9 che una barchetta la tavoletta \u00e8 dunque diventata una vera e propria tavola da surf, che, come tutte le tavole da surf che si rispettano, ha bisogno di una grande onda per volare sull\u2019acqua e consentire al surfista di fare le sue acrobazie tra vento, moti imprevisti e paesaggi mozzafiato. Ecco, per me il bello viene proprio qui, nel mezzo della grande onda che sorregge la tavola da surf, perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u00ec, in quel movimento, fatto di scosse e andirivieni che l\u2019inclusione si palesa. D\u2019altronde un surfista non sarebbe tale senza la sua onda! Ma chi \u00e8 che riempie quest\u2019onda? Chi \u00e8 che la rende cos\u00ec forte da sorreggere una \u201ctavoletta da surf\u201d? In mezzo a fare la differenza ci sono le persone, non necessariamente, come anche tu, Rosane, hai provato sulla tua pelle, figure deputate o professionisti del settore, ma pi\u00f9 spesso persone comuni, come l\u2019amico di Thiago che da compagno di banco si \u00e8 trasformato in preside dandogli cos\u00ec l\u2019occasione, inaspettata e casuale, di entrare a scuola e lasciare l\u00ec il suo personalissimo segno.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Perch\u00e9 l\u2019inclusione non sta mai ferma, l\u2019inclusione \u00e8 liquida e vive di scambi.<br \/>\nL\u2019amico di Thiago infatti, bench\u00e9 sia comparso nel posto giusto al momento giusto, non \u00e8 si \u00e8 comportato solo da amico, \u00e8 stato uno di quelli che io chiamo gli \u201cinconsapevoli promotori di inclusivit\u00e0\u201d\u2026Tutte quelle figure parte della nostra quotidianit\u00e0 , e con loro mi riferisco anche a baristi, giornalai, barbieri, che non sono psicologi n\u00e9 pedagogisti, n\u00e9 educatori n\u00e9 volontari ma persone come tante che nell\u2019incontro con la disabilit\u00e0 decidono semplicemente di essere se stesse. E\u2019 cos\u00ec che intanto cresce una nuova mentalit\u00e0, pi\u00f9 accogliente delle diversit\u00e0. Un passaggio, come dice proprio il caro amico Andrea Canevaro che tu citi, \u201cdal sistema del sostegno al sistema dei sostegni, attraverso incontri di prossimit\u00e0\u201d, scoprendo che chi si incontra per caso pu\u00f2 diventare una risorsa!<br \/>\nLe tue parole e la storia di Thiago mi fanno poi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>tornare indietro a quarant\u2019anni fa, a una gita in montagna con una persona a me molto cara, un grande amico che tutt\u2019ora mi \u00e8 vicino quando ne ho bisogno e viceversa. Ricordo una lunga passeggiata nel bosco e ricordo anche che, tra una chiacchiera e l\u2019altra, quella passeggiata fu<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>improvvisamente interrotta da un grosso ostacolo. Un torrente nel bel mezzo del sentiero. Che fare? Come arrivare dall\u2019altra parte? Mai desistere! Il mio amico, con coraggio e un pizzico di irresponsabilit\u00e0, mi ha guardato negli occhi e ha capito che, insieme, ce l\u2019avremmo fatta. Cos\u00ec con la mia complicit\u00e0 ha spinto me e la mia carrozzina dall\u2019altra parte del torrente. Ricordo perfettamente quella giornata. Ricordo perfettamente quell\u2019acqua gelida. Ricordo anche la soddisfazione reciproca una volta giunti dall\u2019altra parte: eravamo insieme sull\u2019altra sponda, ce l\u2019avevamo fatta. Bisogna buttarsi, usare quella che io chiamo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201cl\u2019irresponsabilit\u00e0 della responsabilit\u00e0\u201d, solo con la voglia, prima che il coraggio, di cambiare prospettiva,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sar\u00e0 possibile valicare i torrenti e arrivare agli oceani.<br \/>\nVoi, cara Rosane, avete fatto la stessa cosa. Se foste rimasti fermi sulla riva la tavoletta sarebbe ancora in Italia, sui Lidi Ferraresi a difendersi dalle zanzare, invece, mettendovi alla ricerca, aprendovi agli altri e mettendo Thiago sempre al centro di tutti i vostri spostamenti avete letteralmente smosso mari e monti e portato la tavoletta fino a vostro figlio che ne ha poi fatto l\u2019uso che desiderava.<br \/>\nLa tavoletta di Thiago ha cominciato a planare sulle onde e sicuramente molti saranno ancora i sali e scendi e le cadute ma ormai il nostro giovane surfista ha aperto la sfida e fermarlo sar\u00e0 impossibile!<br \/>\nPerch\u00e9, come cantava Bruno Lauzi:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u201cOnda su onda\/il mare mi porter\u00e0\/alla deriva\/ in balia di una sorte bizzarra e cattiva\/onda su onda\/ mi sto allontanando ormai\/ la nave \u00e8 una lucciola persa nel blu\/ mai pi\u00f9 ritorner\u00f2\u201d.<br \/>\nCari Rosane e Thiago buona navigazione\u2026Ovviamente digitale!<br \/>\nClaudio Imprudente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi Claudio, Prof. Andrea Canevaro e Donatella, vi scrivo, piena di gioia, per comunicarvi che finalmente Thiago \u00e8 riuscito a finire i suoi studi presso l&#8217; Universit\u00e0. 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