{"id":3084,"date":"2021-03-16T16:28:32","date_gmt":"2021-03-16T15:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3084"},"modified":"2025-09-24T11:14:47","modified_gmt":"2025-09-24T09:14:47","slug":"6-fiere-festival-e-letterature-occasioni-di-incontro-e-contenitori-di-sapere-per-esplorare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3084","title":{"rendered":"6. Fiere, festival e letterature. Occasioni di incontro e contenitori di sapere per esplorare il mondo"},"content":{"rendered":"<p>Il dolce racconto di Nicola Rabbi ci ha riportati all\u2019inizio della nostra monografia, ovvero alla parte onirica e immaginifica del viaggio, ricordandoci che viaggiare significa sempre cambiare il punto di partenza, che sia il modo di guardare noi stessi, gli altri, o il paesaggio che abbiamo davanti. Tutti noi viviamo di mutamenti, mancanze, conquiste ed evoluzioni ed \u00e8 per questo che la domanda e il desiderio di viaggiare non cesseranno mai.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi, lo abbiamo visto, necessita prima di partire di una preparazione accurata e chi invece preferisce lasciarsi andare all\u2019imprevisto, l\u00ec dove risiede, secondo i viaggiatori pi\u00f9 puri, la vera essenza del viaggio.<br \/>\nQuello che rimane una costante \u00e8 che, in un modo o nell\u2019altro, il viaggio necessita di essere sedimentato, capito e ridiscusso, \u00e8 anche per questo se esistono i diari di viaggio ed \u00e8 anche per questo che quando torniamo da un\u2019avventura ben riuscita ne parliamo per giorni.<br \/>\nCi abbiamo riflettuto molto e siamo arrivate alla conclusione che forse i festival, le fiere e pi\u00f9 in generale tutti quei contenitori di informazione e di sapere che sempre pi\u00f9 stanno sorgendo intorno al tema vogliano in parte rispondere anche a questa esigenza. Non solo occasioni promozionali, dunque, ma momenti per sedimentare ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8 accaduto e la consapevolezza di quello che vogliamo accada in futuro.<br \/>\n\u00c8 da questo punto di vista che passiamo in carrellata tre importanti momenti di bivacco, per soffermaci sul viaggio che parte dall\u2019informazione che precede la scoperta con il Move! di Vicenza, quello che diventa invece occasione di incontro, scambio e conoscenza come al Festival del Turismo responsabile IT.A.C\u00c0 di Bologna e infine quello delle parole grazie al Festival della Letteratura di Viaggio di Roma.<\/p>\n<p><strong>\u201cMove!\u201d Salone Professionale del Turismo e dell\u2019Ospitalit\u00e0 Universale<br \/>\n<\/strong>Nato dall\u2019esperienza di Gitando.All, il Salone, ospitato nel 2015 alla Fiera di Vicenza, si \u00e8 proposto in collaborazione con Village4All come il principale riferimento europeo sul turismo accessibile in tutte le sue declinazioni. Move! \u00e8 stato infatti\u00a0 il primo evento fieristico del settore che ha messo a confronto fornitori, progettisti, gestori di servizi, istituzioni, gruppi di acquisto e ha offerto al pubblico interessato nuove idee e le soluzioni pratiche per un turismo universale e senza barriere, rivolto a chiunque fosse in cerca della vacanza ideale: persone con disabilit\u00e0 e non, coppie e famiglie, anziani e bambini, amici e sportivi.<br \/>\nA partire dunque dalla scorta di Gitando.All, come ancora ci racconta il presidente di Village4All Roberto Vitali, \u201cil tutto si \u00e8 trasformato da fiera a livello poco pi\u00f9 che regionale in una manifestazione internazionale dove tour operator che sono venuti dalla Russia e dalla Polonia, dall\u2019Inghilterra, ma anche dall\u2019America e il Brasile lo hanno fatto per venire ad acquistare turismo italiano. All\u2019interno poi si \u00e8 svolto il Mita, il Meeting del Turismo Accessibile, che ha visto una larga partecipazione per ascoltare le migliori buone pratiche internazionali, c\u2019era anche Victor Calise il vicesindaco di New York, un uomo con disabilit\u00e0 che ci ha raccontato come si fa accessibilit\u00e0 a New York e abbiamo scoperto quanto il Veneto e New York siano vicini e possano lavorare assieme\u201d.<br \/>\nIn attesa dell\u2019edizione 2016, rinviata a data da destinarsi, vi consigliamo di tenere pronte le agende per questo evento davvero importante che speriamo abbia intercettato l\u2019attenzione anche della politica attuale.<\/p>\n<p><strong>Il Festival IT.A.C\u00c0, il Festival del Turismo Responsabile di Bologna e Emilia Romagna<br \/>\n<\/strong>Il Festival, che ha mosso i primi passi nel 2009, \u00e8 promosso e organizzato dall\u2019Associazione YODA, COSPE onlus, NEXUS Emilia Romagna, in collaborazione con AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e una rete di oltre 150 realt\u00e0 attive nell\u2019ambito turistico.<br \/>\nYODA, COSPE, NEXUS e ATIR sono tutte realt\u00e0 che operano in direzione del Turismo Responsabile, una delle soluzioni individuate dalle Nazioni Unite per raggiungere gli \u201cObiettivi del Millennio\u201d, una soluzione che si basa sul rispetto delle culture, dei popoli, dell\u2019ambiente e della giustizia sociale ed economica.<br \/>\nDa sempre attento all\u2019ambito della Cooperazione Internazionale, il festival ha indagato negli anni il complesso rapporto tra il turismo reale e quello derivato dai recenti flussi migratori, cercando di rendere palpabile la voce dei protagonisti che tutt\u2019oggi vivono in citt\u00e0, con eventi, attivit\u00e0, dibattiti di ogni genere. Ad oggi la proposta di IT.A.C\u00c0 \u00e8 davvero molto ricca e offre un fittissimo calendario per tutti i gusti e tutte le et\u00e0, spaziando tra il trekking, percorsi in bicicletta, film, presentazioni di libri, concerti, giochi per bambini, percorsi sensoriali, viaggi in treno, passeggiate narrative, esplorazione degli spazi verdi in citt\u00e0 e sui colli, avvalendosi in pi\u00f9 della bellissima cornice delle Serre dei Giardini Margherita all\u2019interno degli omonimi giardini con il supporto di Associazione Kilowatt che ne gestisce gli spazi.<br \/>\nL\u2019edizione 2016, come ci hanno anticipato gli organizzatori, presenter\u00e0 due nuove occasioni d\u2019incontro particolarmente interessanti, il primo sar\u00e0 una visita guidata alla Bolognina, lo storico quartiere operaio di Bologna a opera dei ragazzi migranti di seconda generazione che ci condurranno nei luoghi da loro abitualmente frequentati e abitati, raccontandocene cos\u00ec la storia e forse anche la propria. Allo stesso modo, altro percorso decisamente innovativo, sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di visitare in bicicletta i luoghi di culto della citt\u00e0 di Bologna, della cultura ebraica, islamica e buddhista.<br \/>\nNon mancher\u00e0 inoltre uno spazio riservato al turismo accessibile, con l\u2019apertura straordinaria del Museo Tolomeo e del Museo Anteros in collaborazione con l\u2019Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza onlus. Quel giorno ci saremo anche noi, a presentare il nostro laboratorio sul viaggio di cui, se vi siete dimenticati, potete ritornare a rileggere qualcosa nella prima parte della monografia, insieme agli animatori con disabilit\u00e0 di Progetto Calamaio \u2013 Cooperativa Accaparlante. Non mancheranno, sempre in nostra compagnia, i giochi per i pi\u00f9 piccoli, con In viaggio sul Trenino Arturo, un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni dove un buffo macchinista e i suoi imbranati scagnozzi vi accompagneranno in un viaggio alla scoperta di paesi fantastici e di incontri inaspettati, tra giochi, prove da superare e diari di viaggio tutti da creare, per trasformare il limite in risorsa e imparare insieme a conoscere che cos\u2019\u00e8 la diversit\u00e0<br \/>\nAnche per questa edizione IT.A.C\u00c0 sar\u00e0 presente in altre citt\u00e0 dell\u2019Emilia Romagna: Ferrara, Forl\u00ec, Ravenna, Parma, Reggio Emilia e Rimini oltre al consueto appuntamento in Trentino. Le programmazioni delle altre citt\u00e0 si svilupperanno da maggio fino a settembre 2016.<\/p>\n<p><strong>Il Festival della Letteratura di Viaggio di Roma<br \/>\n<\/strong>Quando abbiamo scoperto l\u2019esistenza di questo festival non stavamo pi\u00f9 nella pelle e abbiamo subito contatto il direttore, il giornalista e fotoreporter di National Geographic Antonio Politano, per saperne di pi\u00f9 e anche per, diciamola tutta, farci dare il numero dello scrittore Antonio Pascale di cui siamo grandi fan.<br \/>\nIl festival, nato a Roma nel 2008, non offre solo il confronto con gli scrittori di viaggio di oggi e dei grandi del passato ma anche un bel programma di mostre, laboratori e escursioni dove largo spazio \u00e8 lasciato anche a fotografia, cartografia, geografia, musica, antropologia, oltre che al disegno, al giornalismo, alla storia e al fumetto con la presenza di numerosi ospiti. A partire dal 2010 inoltre, ogni edizione viene poi accompagnata dall\u2019uscita di un catalogo L\u2019instantedito da <a href=\"http:\/\/www.exormaedizioni.com\/\"><strong>Exorma<\/strong><\/a>, che raccoglie contenuti legati agli autori e ai temi protagonisti di ciascuna edizione. Approfondimenti sulle mostre, interviste, testi originali, brani dai grandi classici e dalla letteratura contemporanea, mappe e documenti dagli archivi di Societ\u00e0 Geografica Italiana. Anche il catalogo porta la firma alla cura di Antonio Politano.<br \/>\nIl festival, che \u00e8 stato segnalato come \u201cFestival di particolare interesse per la vita culturale della Citt\u00e0 di Roma 2014-2016\u201d, si svolge in genere nelle prime settimane di settembre, noi speriamo proprio di esserci e vi lasciamo con le parole di uno scrittore, quelle di Antonio Pascale per l\u2019appunto, autore di un libricino piccolo piccolo ma che ha accompagnato idealmente tutto il nostro tragitto. Un libricino, il suo <em>Non \u00e8 per cattiveria<\/em>, che ci racconta il viaggio di un viaggiatore pigro, l\u2019autore stesso, alle prese con una terra poco frequentata, il Molise, quella regione su cui gli italiani scherzano spesso, chiedendosi se davvero c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8 ma che vive di piccole piazze, di monti prossimi al mare e tranquillit\u00e0, il luogo della pausa, come lo definisce Pascale. Anche perch\u00e9 lui, come a volte succede, \u00e8 \u201cun uomo da pausa, non da arrivo. \u00c8 in quel momento che comprendo a fondo il senso del viaggio: girare attorno al traguardo, farsi trascinare da un istinto interiore, socializzare con persone che puoi incontrare solo nelle pause, cambiare obiettivo, sentire il territorio sotto i tuoi piedi\u201d<strong>.<br \/>\n<\/strong>Il nostro viaggio finisce qui, grazie per averci accompagnato in tutte le nostre tappe. A voi, ora, il compito di raccontarci le vostre. Scrivete a <a href=\"mailto:lucia.cominoli@accaparlante.it\"><strong>lucia.cominoli@accaparlante.it<\/strong><\/a> e <a href=\"mailto:emanuela@accaparlante.it\"><strong>emanuela@accaparlante.it<\/strong><\/a><strong>, <\/strong>non vediamo l\u2019ora di inserirle nei nostri diario di viaggio!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dolce racconto di Nicola Rabbi ci ha riportati all\u2019inizio della nostra monografia, ovvero alla parte onirica e immaginifica del viaggio, ricordandoci che viaggiare significa sempre cambiare il punto di partenza, che sia il modo di guardare noi stessi, gli altri, o il paesaggio che abbiamo davanti. 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