{"id":3093,"date":"2021-05-20T15:13:25","date_gmt":"2021-05-20T13:13:25","guid":{"rendered":"http:\/\/archivio.pixed.it\/?p=3093"},"modified":"2025-09-24T11:30:48","modified_gmt":"2025-09-24T09:30:48","slug":"europa-europa-a-come-accessibilita-app-e-adesivi-le-proposte-delle-citta-premiate-allaccess-city-award-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3093","title":{"rendered":"A come Accessibilit\u00e0, App e Adesivi. Le proposte delle citt\u00e0 premiate all\u2019Access City Award 2016"},"content":{"rendered":"<p class=\"Normale1\">di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Poche settimane dopo la chiusura dell\u2019Expo, la citt\u00e0 di Milano \u00e8 tornata alla ribalta internazionale l\u20198 dicembre 2015, aggiudicandosi a Bruxelles il primo posto nella competizione per l\u2019Access City Award 2016. Il premio, promosso ogni anno dal 2010 dalla Commissione Europea, riservato alle citt\u00e0 sopra i 50.000 abitanti e che ha visto oltre 250 partecipazioni in questi anni, \u201criconosce e celebra la volont\u00e0, la capacit\u00e0 e gli sforzi di una citt\u00e0 per garantire l\u2019accessibilit\u00e0 al fine di assicurare parit\u00e0 di accesso ai diritti fondamentali, migliorare la qualit\u00e0 della vita della sua popolazione e garantire che tutti \u2013 indipendentemente da et\u00e0, mobilit\u00e0 o abilit\u00e0 \u2013 abbiano parit\u00e0 di accesso a tutte le risorse e i divertimenti che le citt\u00e0 hanno da offrire\u201d.<br \/>\nMilano si \u00e8 imposta sulle altre citt\u00e0 europee candidate per l\u2019individuazione di linee guida nell\u2019abbattimento delle barriere architettoniche, l\u2019integrazione della prospettiva della disabilit\u00e0 nelle diverse politiche cittadine, gli sforzi per mappare e migliorare l\u2019accessibilit\u00e0 dei trasporti pubblici, la promozione della vita indipendente (\u201cProgettaMI\u201d) e l\u2019impegno generale al \u201cniente per noi senza di noi\u201d in tutte le politiche con riflessi sulla situazione di handicap. Ma a Bruxelles sono state premiate altre quattro citt\u00e0: quali proposte hanno presentato, e sulla base di quali concezioni di accessibilit\u00e0?<\/p>\n<p class=\"Normale1\"><b>Movimenti in libert\u00e0 per cittadini e turisti<br \/>\n<\/b>Il secondo posto nell\u2019Access City Award 2016 \u00e8 stato conquistato da Wiesbaden, capitale del Land dell\u2019Assia nella Germania centrale, che ha declinato in modo originale e appariscente la classica accessibilit\u00e0 fisica: i 226 edifici pubblici certificati come accessibili sono identificati da un adesivo all\u2019ingresso con la scritta \u201cWir machen mit!\u201d, ovvero \u201cCi stiamo!\u201d. Curiosamente, questa idea tradizionale \u00e8 stata successiva a quella di mettere a disposizione i dati sull\u2019accessibilit\u00e0 tramite tecnologie pi\u00f9 avanzate, come spiega Ulrich Wunderlich dell\u2019ufficio municipale per i Servizi Sociali: \u201cil primo passo \u00e8 stato la costruzione di un database per informare i cittadini e i visitatori sull\u2019accessibilit\u00e0 di diversi tipi di luoghi pubblici e negozi, cos\u00ec da assicurarci che le persone che vogliono visitare un museo o partecipare a un concerto sappiano che tipo di barriere esistono. Queste informazioni sono disponibili nella homepage del sito.\u00a0Dopo la costruzione del database, abbiamo stabilito che queste informazioni avrebbero potuto essere utili per le persone che si trovano davanti all\u2019edificio. Con l\u2019adesivo \u2018Wir machen mit\u2019 le persone sono informate offline sull\u2019accessibilit\u00e0; la consapevolezza crescente a proposito dell\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 uno dei principali effetti collaterali di questi adesivi\u201d. I dati sull\u2019accessibilit\u00e0, verificati periodicamente con sopralluoghi dall\u2019ufficio municipale, sono inoltre consultabili tramite una app per smartphone, oltre che su una mappa cartacea, e si inseriscono in un impegno a migliorare ulteriormente l\u2019accessibilit\u00e0 testimoniato anche dal video \u201cWiesbaden barrierefrei\u201d, realizzato per promuovere la partecipazione all\u2019Access City Award e disponibile (con sottotitoli in inglese) su Youtube.<br \/>\nUna cura particolare per il turismo traspare dagli sforzi di Kaposv\u00e1r, nell\u2019Ungheria sud-occidentale, che ha ricevuto dalla Commissione Europea una \u201cmenzione speciale per l\u2019impegno al miglioramento\u201d, in particolare per il programma ufficiale di politica urbana 2014-19, intitolato \u201cCrediamo gli uni negli altri\u201d e incentrato su sviluppo infrastrutturale e piani di sensibilizzazione. M\u00f3nika Osvalt, funzionaria per il turismo della citt\u00e0, esplicita che \u201cil nostro obiettivo speciale \u00e8 il turismo accessibile, cio\u00e8 consentire ai disabili di scoprire Kaposv\u00e1r e i suoi dintorni in autonomia. Di conseguenza, l\u2019area pubblica del centro citt\u00e0 \u00e8 accessibile al 100%, gli autobus utilizzati nel trasporto locale sono accessibili al 100%, il 90% delle attrazioni turistiche e l\u201980% delle istituzioni culturali sono senza barriere. Ai turisti sono forniti mappe e volantini in Braille, un\u2019audioguida e un film per utilizzatori di lingua dei segni, nel nostro Ufficio Informazioni Turistiche pienamente accessibile. I nostri ospiti ipovedenti possono fruire numerose statue pubbliche intorno a cui muoversi, e alcune attrazioni turistiche hanno plastici in miniatura sul luogo per esperienze tattili\u201d. Il progetto di maggior impatto per il prossimo futuro della citt\u00e0 magiara sar\u00e0 secondo Osvalt \u201clo sviluppo del Centro di Trasporto di Kaposv\u00e1r (implementazione pianificata per il 2016-2020) che integrer\u00e0 il trasporto ferroviario e quello degli autobus locali e interurbani\u201d, e che sar\u00e0 pienamente accessibile. L\u2019impegno alla fruibilit\u00e0 degli spazi e dei movimenti da parte di tutti si traduce comunque anche in attenzioni pi\u00f9 minute (\u201cdal 2014, le associazioni di disabili vengono informate dei lavori di costruzione e degli sviluppi pianificati a Kaposv\u00e1r \u2013 specialmente quelli che coinvolgono marciapiedi e strade \u2013 per la pianificazione e ri-pianificazione degli itinerari\u201d) e in piccole opere come il rinnovo degli spazi pubblici con pavimentazioni senza vuoti e dunque accessibili; \u00e8 inoltre in programma la collocazione nella piazza principale di un diorama in bronzo del centro citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"Normale1\"><b>L\u2019intelligenza al lavoro<br \/>\n<\/b>Intende caratterizzarsi fortemente come \u201cSmart City\u201d Tolosa, la cui area metropolitana con oltre 700.000 abitanti \u00e8 la quarta di tutta la Francia, e che dall\u2019Access City Award 2016 ha riportato, oltre al terzo posto generale, una menzione speciale appunto come \u201cSmart City\u201d, un\u2019insegna che \u201criconosce l\u2019uso crescente della tecnologia per arricchire le vite delle persone anziane e disabili\u201d. Le nuove tecnologie si sono rivelate importanti per mettere in rete, in vista della partecipazione al premio europeo, i miglioramenti all\u2019accessibilit\u00e0 realizzati autonomamente da diverse istituzioni, come sottolinea l\u2019Assessore della citt\u00e0 delegato all\u2019handicap, Christophe Alv\u00e8s: \u201cQuesto premio era l\u2019occasione per fare conoscere le azioni condotte dall\u2019Area Metropolitana e dalla citt\u00e0 di Tolosa. Allo stesso tempo, la societ\u00e0 di trasporti TISSEO aveva avviato un inventario dell\u2019accessibilit\u00e0 all\u2019interno dei propri servizi. La messa in comune di queste due iniziative ha permesso di constatare le numerose iniziative sviluppate da diversi servizi metropolitani (Comunicazione, Infrastrutture, Gestione reti di mobilit\u00e0, Edilizia ed energia\u2026) e municipali (Handicap, Anziani, Sviluppo culturale, Lettura pubblica e biblioteche) e di valorizzare le azioni realizzate e in programma intorno all\u2019accessibilit\u00e0\u201d. Tra queste azioni per il futuro, spiccano i \u201c15 cantieri emblematici\u201d per una \u201cOpen M\u00e9tropole\u201d, che sebbene non direttamente rivolti a migliorare l\u2019accessibilit\u00e0 per le persone con disabilit\u00e0 potranno avere evidente impatto su di essa: si parla infatti tra l\u2019altro di piattaforme pubbliche Open Data in materia di viabilit\u00e0 e lavori pubblici, ristrutturazioni integrate e mirate di zone della citt\u00e0, percorsi culturali semplici e fluidi per i visitatori, e anche di \u201c10 quartieri intergenerazionali pilota in 5 anni\u201d in cui le persone pi\u00f9 fragili possano godere di migliore mobilit\u00e0 e maggiore facilit\u00e0 nella creazione e nel mantenimento di legami sociali.<br \/>\nNell\u2019edizione 2016 dell\u2019Access City Award \u00e8 stata per la prima volta prevista una nuova menzione speciale per l\u2019\u201dAccesso al lavoro\u201d, per riconoscere \u201cgli sforzi intrapresi dalle citt\u00e0 per garantire che i servizi pubblici all\u2019impiego, cos\u00ec come le iniziative del settore privato, facilitino l\u2019accesso al lavoro e rendano le informazioni sui posti di lavoro accessibili alle persone con disabilit\u00e0\u201d. Ad aggiudicarsi questa menzione speciale \u00e8 stata la citt\u00e0 universitaria di Vaasa, nella Finlandia occidentale, la pi\u00f9 piccola tra quelle premiate con meno di 70.000 abitanti. Secondo Tiina M\u00e4ki, rappresentante e Ombudsman per la disabilit\u00e0 e l\u2019accessibilit\u00e0 dell\u2019istituzione locale, Vaasa lavora sin dall\u2019inizio del millennio su questi temi perch\u00e9 \u201cvuole essere una citt\u00e0 energica che sia accessibile a tutti quando si tratta di muoversi in giro per la citt\u00e0 e orientarsi nei servizi\u201d \u2013un impegno che include la stessa assunzione, a partire dal 2009, di una figura che lavori a tempo pieno sul tema. La Municipalit\u00e0 da un lato sta sforzandosi di garantire le migliori condizioni ai 16 propri lavoratori con disabilit\u00e0 (una quota peraltro limitata rispetto a circa 6.000 dipendenti totali), con ambienti di lavoro accessibili e allarmi antincendio dotati di luce per i non udenti, dall\u2019altro ha partecipato nel 2015 al \u201cJob Shadow Day\u201d che in tutta Europa vede persone con disabilit\u00e0 affiancare per un giorno, \u201ccome un\u2019ombra\u201d, una persona sul suo luogo di lavoro. Con questa iniziativa, sostiene M\u00e4ki, \u201cvolevamo fornire a giovani che a causa di una disabilit\u00e0 non possono lavorare a tempo pieno, o in modo pieno, un\u2019opportunit\u00e0 di passare un giorno nella vita lavorativa; oltre a queste azioni abbiamo condiviso informazioni sulle possibilit\u00e0 di formazione e occupazione\u201d. Nello stesso senso va l\u2018impegno a trovare \u201clavoretti estivi\u201d, a partire dal 2016, adatti a questa medesima fascia di giovani per cui il pieno inserimento lavorativo \u00e8 impossibile. Inoltre, la citt\u00e0 ha assunto un ruolo di certificazione delle imprese private che garantiscono ambienti di lavoro accessibili ai propri dipendenti con disabilit\u00e0 \u2013 come a Wiesbaden, attraverso un adesivo (a quanto pare, i membri della giuria dell\u2019Access City Award da piccoli amavano giocare con le figurine): l\u2019etichetta di \u201cVaasa accessibile\u201d, che tiene conto delle condizioni strutturali ma anche della disponibilit\u00e0 dei colleghi a fornire aiuto, \u00e8 stata distribuita alle prime 15 aziende nell\u2019ottobre 2015, e altre imprese stanno lavorando per rientrare nei criteri richiesti. L\u2019adesivo \u00e8 stato realizzato da un giovane designer in carrozzina, Petri K\u00e4ht\u00e4v\u00e4, e M\u00e4ki rileva con soddisfazione come \u201caltre citt\u00e0 si sono mostrate interessate al nostro adesivo e alcune hanno gi\u00e0 chiesto il permesso di usarlo\u201d.<\/p>\n<p class=\"Normale1\"><b>L\u2019importante \u00e8 partecipare<br \/>\n<\/b>Le esperienze premiate e promosse dall\u2019Access City Award 2016 mostrano la stretta interconnessione tra diversi ambiti dell\u2019accessibilit\u00e0: spazi pubblici, trasporti, turismo, cultura, informazione, occupazione. Ugualmente rilevante \u00e8 per\u00f2 un altro aspetto comune a queste buone pratiche: il loro sorgere e svilupparsi attraverso processi di partecipazione, in un rapporto costante con le persone con disabilit\u00e0 la cui vita si propongono di migliorare. Il lavoro congiunto tra istituzioni e associazioni di persone con disabilit\u00e0 \u00e8 citato da tutti i referenti delle citt\u00e0 premiate, e una sua forma concreta \u00e8 descritta da Alv\u00e8s per il caso di Tolosa: \u201clo schema di regia della \u2018Open M\u00e9tropole\u2019 \u00e8 stato elaborato in una costruzione congiunta cittadina intorno a 3 modi di consultazione: focus groups, tra cui quello che ha mobilitato le persone vulnerabili nei laboratori \u2018Anziani e citt\u00e0 di domani\u2019; seminari tra imprese-partner e cittadini; una consultazione elettronica (sito internet e social network)\u201d.<br \/>\nSe in questo senso la partecipazione delle persone con disabilit\u00e0 \u00e8 fattore chiave di politiche efficaci per l\u2019accessibilit\u00e0 (e non mancano esempi a contrario nella recente storia italiana), a mostrare qualche segno di debolezza \u00e8 un\u2019altra accezione di \u201cpartecipazione\u201d: quella all\u2019Access City Award stesso. A fronte di un numero di candidature che sfiorava o superava le 100 negli anni dal 2012 al 2014, le citt\u00e0 partecipanti sono scese a 62 nel 2015 e a 49 nell\u2019ultima edizione del 2016. La Direzione Generale per gli Affari Sociali della Commissione Europea anticipa che in vista della prossima edizione, lanciata nella primavera 2016 e i cui premi verranno assegnati a Bruxelles il prossimo 29-30 novembre, \u00e8 in programma un\u2019attivit\u00e0 di sensibilizzazione a livello nazionale sulle opportunit\u00e0 offerte dalla candidatura al premio. Chi raccoglier\u00e0 il titolo dalle mani di Milano?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Poche settimane dopo la chiusura dell\u2019Expo, la citt\u00e0 di Milano \u00e8 tornata alla ribalta internazionale l\u20198 dicembre 2015, aggiudicandosi a Bruxelles il primo posto nella competizione per l\u2019Access City Award 2016. 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