{"id":310,"date":"2009-11-04T17:05:35","date_gmt":"2009-11-04T17:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=310"},"modified":"2025-12-14T14:22:04","modified_gmt":"2025-12-14T13:22:04","slug":"o-come-obiettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=310","title":{"rendered":"13. O come Obiettivo"},"content":{"rendered":"<p>Diciamo la verit\u00e0: il fumetto il pi\u00f9 delle volte (nella maggior parte dei casi) non lo \u00e8. Preferisce girarci alla larga, dalla fredda oggettivit\u00e0 dei referti medici senza piet\u00e0<!--break--> e infarciti di paroloni, per imbucare la strada dell\u2019omissione quando non incappa in veri e proprio errori che non fanno bene n\u00e9 alla letteratura disegnata n\u00e9 ai lettori, investiti di informazioni tutt\u2019altro che raccomandabili.<br \/>\nDi Efrem non si accenna neppure alla sua malformazione. Il piccolo protagonista di una bella storia di Nick Raider1 per ammissione della madre \u201cnon \u00e8 un bambino normale\u201d, tanto \u201cbambino\u201d da aver compiuto 25 anni e possedere sviluppati poteri sensitivi che gli permettono di entrare in contatto con qualcuno al semplice tatto e vedere squarci del suo futuro. Nonostante abbia una prostituta come amica, venga coinvolto nel suo omicidio e rischi lui stesso la vita prima di condurre l\u2019agente del Distretto sulle tracce del misterioso assassino, la diversit\u00e0 di Efrem non \u00e8 per nulla indagata. Non \u00e8 funzionale alla storia, per il cui \u201cnormale\u201d svolgimento sono gi\u00e0 stati seminati indizi sufficienti.<br \/>\nA volte sono gli stessi protagonisti dei comics ad offrire di se stessi indicazioni imprecise e fuorvianti. \u201cScrittore lievemente handicappato\u201d scriver\u00e0 in una richiesta di aiuto (\u00e8 alla ricerca di un assistente) Ron Litgow. Quell\u2019avverbio \u00e8 gi\u00e0 un\u2019ammissione di diversit\u00e0, anche se camuffata e poco rispondente alla realt\u00e0, nel caso di Ron, dura, durissima da accettare, imprigionato com\u2019\u00e8 in un corpo sassoso da far invidia alla Cosa dei Fantastici Quattro. Per questo \u00e8 diventato Concrete, ovvero \u201cun disabile \u2013 \u00e8 la tesi di Daniele Brolli, il suo primo editore italiano \u2013 una creatura che vive in un mondo di normali e deve tutti i giorni fare i conti con barriere architettoniche e impedimenti legati ad un corpo diverso, gigantesco, pesantissimo e goffo\u201d. Solo con il tempo accetter\u00e0 la propria condizione, e questo non gli impedir\u00e0 di giocare con la diversit\u00e0 altrui, quando \u2013 per farsi largo tra la folla ed evitare folli gesti di un umano invidioso e instabile \u2013 additer\u00e0 quest\u2019ultimo come ammalato di Adis, seminando il panico tra la folla, del tutto ignara delle modalit\u00e0 di contagio e delle conseguenze che il virus dell\u2019Hiv porta con s\u00e9. In seguito Concrete si pentir\u00e0 dello stratagemma utilizzato, ma nel frattempo la sua cinica azione ha messo in luce l\u2019ignoranza della gente anche nei confronti di una malattia cos\u00ec \u201cfamosa\u201d come l\u2019Aids.<br \/>\nD\u2019altra parte perch\u00e9 meravigliarsi di tali atteggiamenti, quando \u00e8 stato proprio lo stesso fumetto realistico-avventuroso a \u201cdelineare in termini vaghi e imprecisi le tipologie dell\u2019handicap, ripiegando volentieri sul clich\u00e9 della carrozzella e della sindrome di Down\u201d? Pi\u00f9 indirizzato ai bambini, Rem\u00ec offre il fianco a questa raffigurazione. Rem\u00ec e il piccolo Arthur, il ricco e sfortunato signorino, sembrano riproporre al maschile le situazioni che hanno per protagonista la celeberrima Heidi e l\u2019amica del cuore Clara. Se dall\u2019incontro con i rispettivi personaggi, eroi dei fumetti ma soprattutto divenuti famosi grazie ai cartoni animati, entrambi i bambini in carrozzella traggono giovamento, l\u2019inesattezza medico-scientifica con la quale si tenta di spiegare la paresi (causata nientemeno che da una artrite acuta!) non fa altro che rimandare al\u2019ipotetica guarigione. Cos\u00ec Clara vincer\u00e0 il suo problema di natura psicosomatica e Arthur rinascer\u00e0 in \u201cun bel giovanottone pieno di salute\u201d. Il \u201cvissero felici e contenti\u201d aspetta i giovani lettori poco pi\u00f9 in l\u00e0 nella pagina. Peccato che la realt\u00e0 qualche volta sia diversa, fatta di bambini colpiti inesorabilmente da malformazioni gravi e senza via di scampo se non quella dell\u2019accettazione totale da parte dei propri genitori. Ispirato ad una storia vera, \u201cUn bambino davvero speciale\u201d pubblicato a puntate su il Giornalino \u00e8 un bel esempio di fumetto-verit\u00e0 che non lesina spiegazioni mediche senza cadere nella pedanteria, anzi aiutando il lettore ad immedesimarsi nella psicologia degli adulti e del fratello del piccolo Tommaso.<br \/>\nUna rondine non fa primavera, recita l\u2019antico adagio, mai cos\u00ec veritiero come nel nostro caso. A classificare con puntualit\u00e0 le raffigurazione offerte dal fumetto di stampo realistico-avventuroso \u00e8 Giulio Cesare Cuccolini. E il quadro offerto dal critico mantovano \u00e8 tutt\u2019altro che rassicurante. Questo genere tende infatti a: \u201cdrammatizzare la situazione dell\u2019handicap e a fornire del disabile un\u2019immagine di disperazione e, a volte, di indigenza a causa dell\u2019abbandono in cui si sarebbe lasciato; a circondare l\u2019handicappato e chi si relaziona con lui di un\u2019atmosfera pietistica; a prospettare guarigioni o soluzioni miracolistiche per casi irreversibili; e far scarsissimi riferimenti alla conflittualit\u00e0 interiore del disabile; a ignorare i quotidiani problemi materiali dell\u2019assistenza e quelli psicologici di chi assiste il disabile; a rafforzare, a volte, radicati e diffusi, ma infondati, luoghi comuni sull\u2019handicap, come: il binomio deformazione fisica-abiezione morale, l\u2019attribuzione al diverso di poteri paranormali, la tendenza a \u2018spiegare\u2019 certi casi di diversit\u00e0 in chiave magico-folcloristica, cio\u00e8 come conseguenza di una colpa atavica da scontare\u201d.<br \/>\nDidier Comes \u00e8 magistrale nel descrivere atteggiamenti di questa natura. In Silenzio, per esempio, l\u2019omonimo servo muto \u00e8 costretto a subire la dura repressione del padrone solo perch\u00e9 lo stregone chiamato a tenere lontane improvvise disgrazie, ha decretato di diffidare di quell\u2019idiota pericoloso del servo, financo trattato senza troppi problemi da Abele Mauvy.<br \/>\nGli \u201cscivoloni\u201d non mancano anche in chi dovrebbe far ridere o perlomeno divertire. La Disney, per esempio. Paperino pronuncia una falsit\u00e0 medica sulla meningite (\u201c\u00e8 quella malattia che fa diventar scemi, se non si muore\u201d) inaccettabile nel 1955 ma ancora meno comprensibile quando \u00e8 stata ristampata tale e quale nel 1978 ricevendo tacita conferma dal dotto Archimede e dai nipotini, ai quali \u2013 evidendetemente \u2013 la partecipazione alle Giovani Marmotte ancora non aveva sortito effetto.<br \/>\nChi utilizza le nuvole parlanti per mettere alla berlina raffigurazioni errate e fortemente discriminanti \u00e8 Giancarlo Berardi. In Ken Parker, fumetto per nulla scontato e capace di assommare tecniche espressive straordinarie e tematiche adulte, ci ha regalato alcune pagine esemplari a questo proposito. Parlando di Orion, il protagonista affetto da leggera sindrome di Down di \u201cQuando muoiono i titani\u201d, il sapientone di turno lo addita snocciola la sua versione. Li chiamano mongoloidi, la loro et\u00e0 resta ferma all\u2019et\u00e0 di cinque-sei anni, e non campano a lungo. Siamo alla fine dell\u2019Ottocento nei pressi delle cascate del Niagara, ma discorsi cos\u00ec poco rispondenti al vero sono in voga anche oggi pi\u00f9 di quanto non si pensi. E allora ben venga un fumetto come Colla10, \u201cil primo fumetto che racconta la sindrome di Down ai bambini\u201d come recita la pubblicit\u00e0. L\u2019utilizzo del medium non sar\u00e0 troppo professionale, ma il risultato \u00e8 una metafora a vignette realizzata appositamente dal Centro Emiliano Problemi Sociali di Bologna per diffondere con simpatia e cognizione di causa una maggiore cultura circa la trisomia 21. Con la complicit\u00e0 di Colla, il pupazzo con il numero 47 stampato sulla maglietta, e attraverso la vicenda di Piero, \u00e8 fatta giustizia di alcuni, inutili, stereotipi sul down.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diciamo la verit&agrave;: il fumetto il pi&ugrave; delle volte (nella maggior parte dei casi) non lo &egrave;. Preferisce girarci alla larga, dalla fredda oggettivit&agrave; dei referti medici senza piet&agrave;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3586,3608,3591,3595],"edizioni":[28],"autori":[180],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3687],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=310"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5719,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310\/revisions\/5719"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=310"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=310"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=310"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=310"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=310"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=310"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}