{"id":318,"date":"2009-11-04T17:05:37","date_gmt":"2009-11-04T17:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=318"},"modified":"2025-12-14T13:51:37","modified_gmt":"2025-12-14T12:51:37","slug":"e-come-esclusi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=318","title":{"rendered":"6. E come Esclusi"},"content":{"rendered":"<p>Debbono celare la vera identit\u00e0 (se mai ne posseggono ancora una, ma non \u00e8 questo il luogo per dibattere il pur interessante tema della maschera sotto sfavillanti costumi d\u2019ordinanza,<!--break--> con i quali combattono i mutanti attratti dal \u201cLato Oscuro\u201d. Ciononostante, l\u2019atteggiamento altruistico e la protezione continua che offrono alla terra, non sono sufficienti a garantire al professor Charles Xavier e alla sua schiera di X-Men (mutanti \u201cnati con il cromosoma X alla base dei poteri preclusi agli homo sapiens&#8221; un normale trattamento da parte degli esseri umani. Ciclope, Ororo, Wolwerine e il resto della compagnia saranno costretti a vivere i loro giorni &#8211; tra una battaglia e l\u2019altra &#8211; \u201creclusi\u201d nella scuola fondata dal loro professore, unica barriera per schivare i pregiudizi razziali degli esseri umani che si sentono minacciati ed instaurare una parvenza di vita.<br \/>\nIl pregiudizio e la condanna a priori non sono una prerogativa degli X-Men e pi\u00f9 in generale di supereroi (dall\u2019Uomo Ragno a Hulk): il comicdoom \u00e8 zeppo di situazioni di esclusione a causa della diversit\u00e0, manifesta o latente. A Concrete \u00e8 sufficiente guardarsi attorno per sentirsi tagliato fuori. L\u00e0 nel mondo normale gli impedimenti legati ad un corpo diverso, fatto di grosse e sassose dita con le quali anche il pi\u00f9 semplice esercizio quotidiano come lo scrivere, fare biglietti di auguri o spedire lettere d\u2019amore, diventa una barriera insormontabile, si sprecano. A questi handicap fisici vanno sommate tutte le barriere architettoniche che gli si stagliano davanti, e che fanno del personaggio creato da Paul Chadwick un diverso a tutti gli effetti, allontanato dalla societ\u00e0 normale. Se Concrete affida la risposta ad una tale situazione all\u2019ironia e alla differenti abilit\u00e0 che il nuraghe che si porta appresso gli consentono, diversa \u00e8 la posizione di Alcibiade. Con il volto coperto da una vistosa maschera da alce, Alcibiade \u00e8 un opinionista sferzante e applaudito dal pubblico: nessuno sa che il suo umorismo crudele \u00e8 frutto di una terribile deformazione al viso. E\u2019 un uomo tormentato, insomma, che per sentirsi a proprio agio ed affrontare la realt\u00e0 non trova altro rimedio che nascondere la propria deformit\u00e0.<br \/>\nLe barriere per\u00f2 non sono solo di natura fisica, come c\u2019insegna anche la stretta attualit\u00e0. Herbert Lahace dirige una multinazionale alimentare prima di \u201ctrasformarsi\u201d in disadattato e rinchiudersi volontariamente in una gabbia dello zoo senza pi\u00f9 proferire parola con alcuno. E\u2019 uno dei tanti esclusi sociali dipinti dalla coppia Pennac\/Tardi nel loro Gli esuberati. Un amaro e grottesco affresco sociale nel quale non avrebbe stonato pi\u00f9 di tanto neppure Ezechiele Bluff, l\u2019operatore ecologico bevitore incallito che con il nome di Superciuck ha caratterizzato tanti episodi della saga di Alan Ford. Ezechiele si sente cos\u00ec estraneo che \u201cper frustrazione non lotta per riabilitare la propria categoria\u201d, bens\u00ec \u201cfa di tutto per affossarla\u201d. Diventer\u00e0 cos\u00ec un acido Robin Hood alla rovescia, che ruba ai poveri per dare ai ricchi, errata trasposizione a vignette dell\u2019evangelico \u201ca chi ha sar\u00e0 dato\u201d. Esclusa \u00e8 Marny Bannister, l\u2019eroina nera di Magnus&amp;Bunker, che dovr\u00e0 ricorrere al siero magico per recuperare la perduta bellezza ricavandone in cambio una forza criminale senza scrupoli e il nome di battaglia di Satanik. Esclusi sono gli uomini deformi che popolano le favelas di Manaus. \u201cTematiche sociali e raccapriccianti atmosfere da incubo\u201d sono rese dalla matita di Bignotti che traduce in immagini semplici ma efficaci la psicologia dei freak protagonisti de \u201cL\u2019orrenda invenzione\u201d, una interessante storia della lunga saga di Mister No nella quale Tiziano Scalvi fa le prove generali per le tematiche che poi svilupper\u00e0 compiutamente in Dylan Dog. Reietti dal mondo \u201cnormale\u201d, i mostri di Manaus vivono in una sorte di corte dei miracoli fino a quando il malvagio Hel non li illude di poterli guarire e li soggioga alla sua cattiva volont\u00e0. \u201cNon ho pi\u00f9 saputo niente di loro fino ad una settimana fa \u2013 spiega a Mister No con un filo di voce il padre adottivo della banda Kluge \u2013 quando lessi, per caso, su un giornale brasiliano che Elsa (in confronto alla quale la donna cannone cantata da De Gregori fa la figura di una modella, ndr) si esibiva a Manaus in occasione del carnevale\u201d. Da qui la conclusione: \u201cA questo si era ridotta\u2026 della dignit\u00e0 che avevo cercato di dar loro non ve n\u2019era pi\u00f9 traccia\u2026 per questo dico che ho fallito\u2026\u201d termina sconsolato l\u2019anziano signore. Sclavi va pi\u00f9 in l\u00e0, intenzionato com\u2019\u00e8 a smascherare i pregiudizi \u201cborghesi\u201d, regala a piene mani discriminazioni di ogni natura. Basta il colore della pelle, per esempio, per essere persone sgradite: \u201cEhi! Qui dentro non serviamo quei tipi l\u00ec\u201d dir\u00e0 il barman a Mister No indicando l\u2019indio Taiku. Una scena che potremmo aver letto cento volte sulle colone di Zagor o nell\u2019immarcescibile Tex, come si evince dal dialogo seguente: \u201cMa che ti prende Paulo? Che vi prende a tutti \u2013 sono parole del pard Kruger \u2013 Quell\u2019indio dice \u2018Ugh\u2019 come cavallo pazzo\u2026 Tu ti comporti come il barman di un saloon dell\u2019Arizona\u2026\u201d. \u201cMi ha sentito, tedesco: \u2013 \u00e8 la piccata replica che arriva da dietro il bancone \u2013 non voglio selvaggi nel mio locale\u201d.<br \/>\nTra una nuvola e l\u2019altra, insomma, il fumetto si mobilita per ottenere rispetto per chi merita dignit\u00e0. Chi utilizza le nuvole parlanti per mettere alla berlina raffigurazioni fortemente discriminanti e sprezzanti \u00e8 Giancarlo Berardi. In Ken Parker, lo sceneggiatore genovese ci ha regalato alcune pagine esemplari a questo proposito. Parlando di Orion, il protagonista affetto da leggera sindrome di Down di \u201cQuando muoiono i titani\u201d, il sapientone di turno lo addita snocciola la sua versione. Li chiamano mongoloidi, la loro et\u00e0 resta ferma all\u2019et\u00e0 di cinque-sei anni, e non campano a lungo\u201d.<br \/>\nKen Parker non si tira indietra e propone la sua morale. \u201cLa gente se ne vergogna e li rifiuta solo perch\u00e9 sono diversi dagli altri. Ho letto di famiglie che li tengono nascosti, al buio\u2026\u201d. \u201cJa, chiaro! Stessa esperienza ti emigrante!\u2026\u201d rincara la dose nel suo \u201camericano\u201d zoppicante il tedesco emigrato, prima del gran finale. Ancora Martin: \u201cGli antichi greci erano pi\u00f9 pietosi. Li gettavano da una rupe\u2026\u201d. Lungo Fucile ha per\u00f2 un\u2019altra versione dei fatti. \u201cOggi si usano mezzi pi\u00f9 civili. Basta ingnorarli, far finta che non esistano\u2026 anche questa \u00e8 una specie di morte\u2026\u201d. Esclusi non si nasce, insomma, si diventa. Capito?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Debbono celare la vera identit&agrave; (se mai ne posseggono ancora una, ma non &egrave; questo il luogo per dibattere il pur interessante tema della maschera1) sotto sfavillanti costumi d&#8217;ordinanza,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3586,3608],"edizioni":[28],"autori":[180],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3687],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/318"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=318"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5701,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/318\/revisions\/5701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=318"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=318"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=318"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=318"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=318"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=318"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}