{"id":322,"date":"2009-11-04T17:05:38","date_gmt":"2009-11-04T17:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=322"},"modified":"2025-12-14T13:42:35","modified_gmt":"2025-12-14T12:42:35","slug":"a-come-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=322","title":{"rendered":"2. A come Amore"},"content":{"rendered":"<p>Trovare un filo conduttore nel magma sentimentale dei \u201cdiversamente abili\u201d eroi di carta \u00e8 impresa ardua. C\u2019\u00e8 chi soffre, non ricambiato, e chi si sposa. Chi ricorda con<!--break--> sofferenza la perdita dell\u2019amata e chi svolazza con la fantasia per compensare un\u2019affettivit\u00e0 mancata. Impresa ardua perch\u00e9 il fumetto non fa altro che ricalcare vizi e virt\u00f9 degli \u201caffari di cuore\u201d della vita reale, magari esagerandoli un poco. Nel mondo di cellulosa \u00e8 facile cambiare le regole del gioco ed esasperare i toni.<br \/>\nPrendete Steve Dallas. Non ne vuole sapere di rinunciarvi. La bella \u201cmoracciona\u201d che fa coppia fissa con John Cutter \u00e8 davvero splendida, specie quando lega i suoi nerissimi capelli nella trecciona che le scende la schiena. Potrebbe rivolgersi altrove e invece no, si \u00e8 intestardito: le vuole provare tutte per conquistarla e cos\u00ec continua imperterrito dai di lei rifiuti a farle la corte. Serrata, spietata e psicologica. Steve Dallas \u00e8 convinto di poter conquistare la ragazza se comincer\u00e0 a comportarsi come lui, come John Cutter, il reduce dal Vietnam immobilizzato in carrozzella protagonista della striscia Bloom County. Comportarsi come lui per Steve Dallas ha un significato alquanto particolare: nell\u2019ultima vignetta lo vediamo infatti impegnato a trafficare in modo del tutto maldestro con una sedia a rotelle, come se il fascino del paraplegico John fosse dovuto a \u201cquel paio di arti inutili\u201d come li ha definiti una volta il protagonista. Per fortuna l\u2019amore, almeno nel caso della striscia di Berke Breathed, non necessita di tali stratagemmi, e il fascino di Cutter \u00e8 semmai dovuto all\u2019atteggiamento positivo e ironico del reduce nei confronti della vita. Risultato: nella sua donna non c\u2019\u00e8 traccia di pietismo nei confronti della menomazione, ma un sentimento che mira dritto dritto al cuore.<br \/>\nCome l\u2019amore materno della mamma del paraplegico Guido, che rischia di diventare fin tropo protettivo quando vuole tarpare le ali al figlio tutto intento a misurarsi con gli altri ragazzini. O quello familiare che attornia Basimbo, il \u201cbambino davvero speciale\u201d colpito da una malformazione cerebrale che lo costringe in carrozzella senza l\u2019uso delle mani e della parola. \u201cSignora\u2026 come mai?\u201d le domandano all\u2019uscita del supermercato. \u201cPerch\u00e9 a volte nascono bambini cos\u00ec\u2026\u201d risponde Daniela, la madre, che lungo la via crucis dei consulti medici e delle barriere sociali da superare ogni giorno, imparer\u00e0 aiutata dal marito e dal figlio maggiore Checco ad amare il piccolo Tommaso cos\u00ec com\u2019\u00e8.<br \/>\nAnche sulle nuvole per\u00f2 non sono tutte rose e fiori. Andatelo a chiedere ad Alan Ford, \u201ctitolare di testata e fotografia perfetta dell\u2019uomo a zero dimensioni che questa societ\u00e0 ricerca\u201d come lo ha dipinto Davide Barzi. L\u2019allampanato protagonista del grottesco fumetto di Magnus&amp;Bunker, diverso perch\u00e9 ingenuo, \u201cun buono letteralmente catapultato in un contesto dove la deformazione fisica \u00e8 semplicemente specchio di una mostruosit\u00e0 interiore che spinge chiunque a sopraffare chiunque\u201d, negli affari di cuore \u00e8 un perdente nato. Il suo curriculum \u00e8 \u201cesemplare\u201d: va in bianco con Violet Asar, che lo rifiuta e anzi lo detester\u00e0 quando \u201clui la render\u00e0 involontariamente calva, deturpandone la bellezza che la rendeva unica\u201d. Non ha miglior sorte con Linda che pure inizialmente sembrava ricambiare l\u2019amore sincero di Alan. E quando \u00e8 lui stesso a ricevere avances, beh non possiamo scandalizzarci troppo se rifiuta con cortesia: la bruttezza di Bessie \u00e8 da Guinnes dei Primati.<br \/>\nDall\u2019innocenza alanfordiana alla \u201cperversione\u201d del fumetto porno il passo non \u00e8 poi cos\u00ec lungo: ci accompagna sempre la sconfitta. L\u00e0 dei buoni sentimenti, qua del rispetto. Se dell\u2019amore viene esaltato solo l\u2019aspetto erotico, \u00e8 la brutalizzazione della sessualit\u00e0 ad essere stigmatizzata. L\u2019handicap, infatti, \u00e8 utilizzato prevalentemente per accentuare i toni e i contrasti come potente-debole, bello-mostruoso, sano-malato. \u201cIn queste storie non \u00e8 raro che vari soggetti erotici vengano ad incontrarsi in modi assurdi e morbosi con il minorato fisico e mentale. \u2013 ha rilevato Angela Orsi presentando una carrellata di situazioni \u2013 Il diverso qui \u00e8 elemento di forte esasperazione e contribuisce a rendere ancora pi\u00f9 assurda e psicopatologica la vicenda narrata\u201d. Dai seviziatori di adolescenti agli scienziati pazzi, da Attualit\u00e0 nera a Zora, per rintracciare un vasto campionario del genere c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta.<br \/>\nQuando l\u2019amore finisce che succede? Pu\u00f2 capitare che una donna zoppa e maltrattata dal marito, bench\u00e9 non pi\u00f9 giovane, decide di prendere la fuga. Il tentativo di storia quasi \u201cfemminista\u201d porta la firma di Ferruccio Giromini e i disegni di Sergio Toppi, qui in una delle prime uscite \u201clibere\u201d. &#8220;Un\u2019altra alba\u201d in quattordici tavole raccontava sinteticamente la fine \u201ctragica\u201d della coppia, in una di quelle ambientazioni fantabarbariche che poi sarebbero diventate un marchio di fabbrica di Toppi. Il quale aveva confessato qualche difficolt\u00e0 a disegnare una donna senza una gamba (anche se si trattava di un\u2019amputazione chiaramente metaforica), perch\u00e9 diceva che gli sembrava una situazione \u201ctroppo forte\u201d. Altri tempi, decisamente; quasi preistoria.<br \/>\nTinte tragiche e sessualit\u00e0 sono gli ingredienti de \u201cIl telescopio\u201d, una storia breve che ha per protagonista un ragazzo che ha perduto in un solo colpo la gamba destra, la sessualit\u00e0 e il lavoro. Passa cos\u00ec le sue giornate sulla terrazza dei grandi magazzini, fino a quando con un binocolo incomincia a sbirciare gli incontri in camera da letto tra un signore di mezza et\u00e0 ed una prostituta. Quando lo stesso protagonista degli incontri amorosi a pagamento lo pagher\u00e0 per essere spiato durante quelle prestazioni sessuali, il ragazzo sente crescere dentro di s\u00e9 la vergogna che lo spinger\u00e0 a suicidarsi gettandosi dalla terrazza. Da un epilogo tragico ed esageratamente fosco ad un amore altrettanto eccessivo. E\u2019 quello che Yves nutre per la sorella Eva, un\u2019affettivit\u00e0 morbosa che lo ha spinto a perpetrare la sua presenza in un automa per giunta relegato in carrozzella. Dodici anni dopo la morte, sar\u00e0 la bella Neve a scoprire non senza stupore il macabro segreto. In \u201cEva\u201d come in altre storie, il belga Didier Com\u00e8s tratta il tema delle diversit\u00e0 e dell\u2019handicap circondandolo di \u201catmosfera magica, narrativamente accattivante, che per\u00f2 mal si concilia con un\u2019accurata descrizione clinica dell\u2019handicap \u2013 fa notare Giulio C. Cuccolini \u2013 Tuttavia, questa carenza \u00e8 in parte compensata dal messaggio che promana da tutte e tre le vicende: l\u2019importanza dell\u2019amore nei rapporti interpersonali\u201d. Soprattutto quando debbono superare le ruote di una carrozzella o gli stereotipi della societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovare un filo conduttore nel magma sentimentale dei &#8220;diversamente abili&#8221; eroi di carta &egrave; impresa ardua. C&#8217;&egrave; chi soffre, non ricambiato, e chi si sposa. 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