{"id":3229,"date":"2024-10-08T16:18:47","date_gmt":"2024-10-08T14:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3229"},"modified":"2025-06-07T15:46:27","modified_gmt":"2025-06-07T13:46:27","slug":"5-corpo-relazione-movimento-per-i-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3229","title":{"rendered":"5.Corpo, relazione, movimento&#8230; per i bambini"},"content":{"rendered":"<p>di Giacomo Busi, Roberto Parmeggiani, Rosanna De Sanctis<\/p>\n<p>Il progetto <i>\u201cCorpo, relazione, movimento\u201d<\/i> realizzato grazie al contributo del Comune di Bologna Area Benessere di Comunit\u00e0 in collaborazione tra Associazione d\u2019iDee e Associazione CDH di Bologna, \u00e8 uno strumento sperimentale di educazione alla salute per i ragazzi delle scuole dell\u2019obbligo che stiamo svolgendo da settembre in cinque scuole primarie e una scuola media di Bologna Quartiere Saragozza e coinvolge 150 bambini. Mai come oggi l\u2019attivit\u00e0 fisica, intesa soprattutto come \u201cattivit\u00e0 del camminare\u201d, coinvolge aspetti fondamentali della nostra vita. Muoversi a piedi continua a interessare una molteplicit\u00e0 di aspetti culturali, di cui si sente sempre pi\u00f9 il bisogno di riappropriarsi. Ma ci sono anche altri aspetti importanti. L\u2019intenso benessere psicologico e fisico che si prova dopo una passeggiata non \u00e8 l\u2019unico effetto positivo del camminare: una vasta quantit\u00e0 di studi scientifici, come \u00e8 noto, ha dimostrato che l\u2019attivit\u00e0 fisica svolta con regolarit\u00e0 induce anche numerosi benefici per la salute.<br \/>\nSecondo i dati dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0:<br \/>\n\u2022 la sedentariet\u00e0 \u00e8 il quarto fattore di rischio di mortalit\u00e0 su scala mondiale<br \/>\n\u2022 patologie legate all\u2019inattivit\u00e0 sono le malattie cardiovascolari, il diabete e l\u2019obesit\u00e0<br \/>\n\u2022 l\u2019obesit\u00e0 e il sovrappeso sono in aumento anche tra i bambini<br \/>\n\u2022 una modica attivit\u00e0 fisica riduce del 50% i rischi di queste patologie, produce benessere fisico e mentale e determina un calo sostanziale del rischio di ipertensione, osteoporosi e delle conseguenze psicologiche della vita sedentaria quali lo stress, l\u2019ansia, la depressione e il senso di solitudine<br \/>\n\u2022 camminare o andare in bicicletta per circa 30 minuti al giorno riduce del 50% i rischi di malattie cardiocircolatorie, sviluppo del diabete in et\u00e0 adulta, e obesit\u00e0; e riduce inoltre del 30 % il rischio di sviluppare ipertensione.<\/p>\n<p>Nella pubblicazione<em> \u201cGlobal recommendations on Physical activity for Health\u201d<\/em> (2010) l\u2019OMS definisce i livelli di attivit\u00e0 raccomandati. Secondo queste linee bambini e ragazzi di et\u00e0 compresa fra i 5 e i 17 anni dovrebbero compiere almeno 60 minuti di attivit\u00e0 fisica al giorno e la maggior parte di essa dovrebbe essere aerobica. Nonostante queste evidenze manca ancora la consapevolezza dell\u2019importanza del movimento fisico per la salute e l\u2019automobile \u00e8 quasi sempre utilizzata anche per compiere tragitti molto brevi, inferiori ai 3 km. Gran parte dei bambini e degli adolescenti di oggi spesso conducono una vita sedentaria tra la scuola e il computer.<\/p>\n<p><b>Cammina, che ti passa<br \/>\n<\/b>Esiste una relazione significativa, sostenuta da evidenze scientifiche, che collega il camminare e lo stato psico-corporeo dell\u2019essere umano. Secondo i ricercatori, infatti, camminare in mezzo alla natura, magari in compagnia di altre persone, riduce lo stress percepito e aumenta il benessere mentale. Le passeggiate all\u2019aperto, specie se fatte insieme ad altre persone, si sono dimostrate avere un grande impatto sul benessere di chi si trova in condizioni psico-corporee non soddisfacenti.<br \/>\nUna ricerca comparata dell\u2019University of East Anglia (UEA), Regno Unito, pubblicato sul \u201cBritish Journal of Sports Medicine\u201d ha analizzato 42 studi, per un totale di 1.843 partecipanti in 14 diversi paesi: dai risultati emerge che le persone che fanno regolari camminate di gruppo riescono a mantenere bassa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, a controllare i livelli di colesterolo e ridurre la propria massa corporea, allontanando cos\u00ec il rischio di ictus. Quindi, camminare in gruppo aiuta a tenere lontane molte patologie e mantenere un buono stato di salute. Infatti, camminare in gruppo \u00e8 uno dei metodi pi\u00f9 facili e veloci di aumentare il proprio livello di salute: le persone che camminano in gruppi tendono anche ad avere un atteggiamento pi\u00f9 positivo verso l\u2019attivit\u00e0 fisica e a sentirsi meno isolate. Anche con le persone che tendenzialmente rivelano un basso livello di energia e movimento, le camminate in gruppo possono rappresentare un forte catalizzatore e un agente che stimola emotivamente l\u2019adozione di comportamenti sani. L\u2019analisi dimostra che le persone che camminano regolarmente in gruppo hanno registrato cali statisticamente significativi della pressione media arteriosa, della frequenza cardiaca a riposo, dell\u2019indice di massa corporea e del livello totale di colesterolo. Inoltre, camminare in gruppo migliora la capacit\u00e0 respiratoria, attraverso un aumento della potenza polmonare. Infine, questo miglioramento delle funzionalit\u00e0 fisiche generali si associa a un miglioramento dell\u2019umore e a una diminuzione dei rischi di sviluppare umore depresso. Camminare in gruppo rappresenta quindi un\u2019attivit\u00e0 sicura e piacevole, che ha un grande potenziale benefico sia per la salute fisica che psicologica [Hanson, 2015].<\/p>\n<p><b>Raccolta d\u2019informazione e la progettazione di percorsi<br \/>\n<\/b>Al centro del progetto troviamo l\u2019informazione sull\u2019importanza del movimento per la salute fisica e psichica dell\u2019individuo e la riacquisizione graduale dell\u2019abitudine a camminare soprattutto nei brevi spostamenti urbani, nel tempo libero e nel fine settimana.<br \/>\nTra gli obiettivi:<br \/>\n\u2022 indagine su quanto tempo i bambini e ragazzi dedicano all\u2019attivit\u00e0 fisica<br \/>\n\u2022 apprendere che il movimento fisico produce effetti positivi sulla salute ed \u00e8 un importante fattore di protezione dalle malattie<br \/>\n\u2022 apprendere una modalit\u00e0 corretta di camminare<br \/>\n\u2022 individuare brevi percorsi sicuri all\u2019interno del territorio comunale<br \/>\n\u2022 il cammino come viaggio di conoscenza di se stessi.<\/p>\n<p><b>Azioni e raccolta delle emozioni<br \/>\n<\/b>\u2022 Incontri in aula scolastica e \u201cin cammino\u201d sul territorio<br \/>\n\u2022 somministrazione questionario iniziale<br \/>\n\u2022 lavoro in piccoli gruppi<br \/>\n\u2022 facili camminate nei parchi della citt\u00e0. In tali occasioni ci si concentrer\u00e0 sulle sensazioni ed emozioni provate ascoltando il proprio corpo in movimento<br \/>\n\u2022 compilazione questionario pre e post camminata<br \/>\n\u2022 elaborazione dell\u2019esperienza della camminata.<\/p>\n<p><b>Camminare in tanti modi diversi<br \/>\n<\/b>La riflessione sull\u2019importanza del movimento, soprattutto quello quotidiano, legato al benessere ma anche al piacere dato dalla possibilit\u00e0 di godere dello spazio fisico in cui viviamo, ci ha spinto a riflettere anche sul tema dell\u2019accessibilit\u00e0 e dei diversi modi di camminare.<br \/>\nL\u2019apporto specifico dell\u2019Associazione CDH, attraverso gli animatori con disabilit\u00e0 del Progetto Calamaio, ha riguardato proprio questo aspetto. Nell\u2019incontro svolto a scuola i bambini e i ragazzi sono stati invitati a fare esperienza della diversit\u00e0 attraverso l\u2019incontro diretto con persone con disabilit\u00e0.<br \/>\nUna riflessione, quindi, partendo dall\u2019esperienza, dalle sensazioni e dalle emozioni vissute in prima persona. Successivamente, attraverso giochi di ruolo e domande, abbiamo ampliato il ragionamento volto a produrre una maggiore consapevolezza di s\u00e9 e dell\u2019uso del corpo, di quello della persona con disabilit\u00e0 e del proprio. La conoscenza riduce le distanze e i pregiudizi, ci permette di parlare con libert\u00e0 anche di ci\u00f2 che spesso sentiamo come inappropriato e di scoprire punti di contatto tra noi e chi consideriamo diverso. Ecco allora che \u00e8 possibile scoprire che Francesca gioca a tennis come Andrea oppure che Francesca preferisce andare al parco in compagnia come Elisa e Giulia oppure che a tutti piacciono i pic-nic. L\u2019incontro al parco e la camminata sono stati poi l\u2019occasione per avere un riscontro diretto su ci\u00f2 di cui avevamo discusso in classe e per confrontarci con quegli aspetti concreti che possono rendere pi\u00f9 difficile o, al contrario, facilitare l\u2019accesso al parco.<br \/>\nDopo brevi tratti di camminata i partecipanti hanno espresso le loro sensazioni rispetto a cosa percepivano dello spazio (suoni, odori, temperatura e tipo di terreno) e a come questo cambiava addentrandoci sempre pi\u00f9 nel parco. Allo stesso modo anche l\u2019animatore con disabilit\u00e0 presente esplicitava il suo sentire coinvolgendo i partecipanti mettendoli a confronto con le diverse risposte.<br \/>\nUno spazio specifico \u00e8 stato lasciato alla valutazione degli ostacoli e alle possibili soluzioni, pi\u00f9 o meno creative. Tra tutte si \u00e8 convenuto che, al di l\u00e0 della necessit\u00e0 di ridurre le barriere architettoniche, una delle strategie pi\u00f9 efficaci per superare eventuali difficolt\u00e0 e per godere appieno del piacere del camminare \u00e8 la relazione. Fare insieme, condividere, sperimentare mettendo in comune le diverse abilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>I promotori del progetto<br \/>\n<\/b>Associazione d\u2019iDee si occupa da pi\u00f9 di 12 anni di sviluppare progetti che contri- buiscano a una societ\u00e0 pi\u00f9 solidale, capace di tutelare i diritti delle minoranze, anche attraverso la diffusione di iniziative culturali, formative, ricreative che contribuiscano a creare una diversa sensibilit\u00e0 collettiva. Il nostro intento \u00e8 quel- lo di costruire interventi educativi che, valorizzando le differenze, agevolino le persone in situazione di disagio nel loro percorso di crescita personale, e sociale. L\u2019Associazione Centro Documentazione Handicap, nata nel 1996, gestisce un centro di documentazione sui temi dell\u2019handicap, del disagio sociale, del volontariato e del terzo settore e vuole essere un laboratorio culturale aperto sui temi dello svantaggio e della diversit\u00e0. Si propone di favorire una cultura in cui le persone svantaggiate siano soggetti di diritto, protagoniste del cambiamento personale e sociale e di dare a ogni persona svantaggiata la possibilit\u00e0 di un\u2019inclusione basata sulla valorizzazione delle sue risorse. Ci\u00f2 che spesso sentiamo come inappropriato e di scoprire punti di contatto tra noi e chi consideriamo diverso. Ecco allora che \u00e8 possibile scoprire che Francesca gioca a tennis come Andrea oppure che Francesca preferisce andare al parco in compagnia come Elisa e Giulia oppure che a tutti piacciono i picnic. L\u2019incontro al parco e la camminata sono stati poi l\u2019occasione per avere un riscontro diretto su ci\u00f2 di cui avevamo discusso in classe e per confrontarci con quegli aspetti concreti che possono rendere pi\u00f9 difficile o, al contrario, facilitare l\u2019accesso al parco. Dopo brevi tratti di camminata i partecipanti hanno espresso le loro sensazioni rispetto a cosa percepivano dello spazio (suoni, odori, temperatura e tipo di terreno) e a come questo cambiava addentrandoci sempre pi\u00f9 nel parco. Allo stesso modo anche l\u2019animatore con disabilit\u00e0 presente esplicitava il suo sentire coinvolgendo i partecipanti mettendoli a confronto con le diverse risposte. Uno spazio specifico \u00e8 stato lasciato alla valutazione degli ostacoli e alle possibili soluzioni, pi\u00f9 o meno creative. Tra tutte si \u00e8 convenuto che, al di l\u00e0 della necessit\u00e0 di ridurre le barriere architettoniche, una delle strategie pi\u00f9 efficaci per superare eventuali difficolt\u00e0 e per godere appieno del piacere del camminare \u00e8 la relazione. Fare insieme, condividere, sperimentare mettendo in comune le diverse abilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giacomo Busi, Roberto Parmeggiani, Rosanna De Sanctis Il progetto \u201cCorpo, relazione, movimento\u201d realizzato grazie al contributo del Comune di Bologna Area Benessere di Comunit\u00e0 in collaborazione tra Associazione d\u2019iDee e Associazione CDH di Bologna, \u00e8 uno strumento sperimentale di educazione alla salute per i ragazzi delle scuole dell\u2019obbligo che stiamo svolgendo da settembre in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3924,3610,3593],"edizioni":[3920],"autori":[3774,2590,3927,2722],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3922],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3229"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3324,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3229\/revisions\/3324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3229"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3229"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3229"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3229"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3229"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3229"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}