{"id":3297,"date":"2025-06-05T11:14:52","date_gmt":"2025-06-05T09:14:52","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3297"},"modified":"2025-06-16T11:27:13","modified_gmt":"2025-06-16T09:27:13","slug":"il-verde-per-tutti-se-non-e-al-verde-esperienze-di-aree-naturali-accessibili-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3297","title":{"rendered":"Il verde per tutti (se non \u00e8 al verde). Esperienze di aree naturali accessibili in Europa"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Apple-converted-space\">di Massimiliano Rubbi\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa <i>\u201cEDEN<\/i><i> <\/i><i>European<\/i><i> <\/i><i>Destinations of Excellence\u201d<\/i>, che dal 2006 promuove modelli di sviluppo del turismo sostenibile nell\u2019Unione Europea, ogni due anni raccoglie un tema individuato dalla Commissione Europea in base al quale ogni Paese partecipante seleziona, tra mete turistiche poco note ed emergenti, una propria \u201cdestinazione di eccellenza\u201d. Nel 2013, il tema individuato \u00e8 stato il \u201cturismo accessibile\u201d, in termini di assenza di barriere all\u2019accesso ma anche di attivit\u00e0 a cui tutti possano partecipare e di accessibilit\u00e0 delle informazioni e dei sistemi di prenotazione. Tra le 19 destinazioni premiate (elenco e breve descrizione disponibili in <a href=\"https:\/\/goo.gl\/EEznrl\">https:\/\/goo.gl\/ EEznrl<\/a>), non ci sono citt\u00e0 o regioni urbanizzate, bens\u00ec parchi o riserve naturali, contesti nei quali pi\u00f9 complessa appare la sfida dell\u2019accessibilit\u00e0 fisica e ancor pi\u00f9 dell\u2019organizzazione di attivit\u00e0 escursionistiche o sportive aperte a tutti. A distanza di qualche anno, pu\u00f2 essere interessante approfondire in che modo, e con quali limiti, un\u2019area naturale pu\u00f2 emergere come \u201cdestinazione turistica di eccellenza per tutti\u201d (e rimanerlo).<\/p>\n<p><b>Accessibilit\u00e0<\/b><b> <\/b><b>in <\/b><b>movimento<br \/>\n<\/b><b><\/b>Le destinazioni naturali premiate da EDEN nel 2013 sono alquanto variegate, sia per il tipo di contesto, dai ghiacciai alpini di Kaunertal in Austria alla foresta sotto il livello del mare di Horsterwold e Hulkestein nei Paesi Bassi, sia per la storia del loro impegno a favore dell\u2019accessibilit\u00e0: se a Kaunertal una strada consente di arrivare a 2.750 metri di altezza a chi \u00e8 in carrozzina sin dalla fine degli anni \u201970, il Parco Naturale della Sierra e dei Canyon di Guara, nella regione spagnola dell\u2019Aragona, ha avviato l\u2019adattamento dei propri <i>miradores <\/i>nel 2008.<br \/>\nGli esempi citati dagli operatori delle destinazioni turistiche sono in larga parte centrati sull\u2019accessibilit\u00e0 a chi ha disabilit\u00e0 motorie.<br \/>\nHans Breeveld, referente per Horsterwold dell\u2019ufficio statale che gestisce le riserve naturali olandesi, sottolinea che \u201c\u00e8 uno dei compiti del servizio forestale statale rendere le aree il pi\u00f9 accessibili possibile per il pubblico\u201d, e questo si traduce in concreto nell\u2019\u201cassicurarsi che i sentieri siano abbastanza solidi e ampi per le carrozzine\u201d. Negli spazi pi\u00f9 ampi di Guara, alle auto delle persone con disabilit\u00e0 motorie viene invece garantito l\u2019accesso alle strade e piste interne vietate al pubblico (salvo che ai titolari di propriet\u00e0 o aziende nelle rispettive zone protette): come riferisce Fernando J. Risue\u00f1o Neila, ingegnere presso il Governo di Aragona, \u201cgli accessi a veicoli di persone con disabilit\u00e0 sono controllati mediante i contrassegni identificativi (come con i parcheggi riservati nelle citt\u00e0), e i permessi per piste ad accesso ristretto sono stati necessari solo in un caso (la pista della Confederazione Idrografica dell\u2019Ebro per l\u2019accesso all\u2019osservatorio ornitologico di Nueno e per il punto panoramico del Salto di Rold\u00e1n), e sono stati ottenuti mediante un\u2019autorizzazione della Confederazione al Parco Naturale\u201d.<br \/>\nIl parco di Guara ha attuato importanti interventi per l\u2019accessibilit\u00e0 anche a turisti ciechi o ipovedenti: pannelli in Braille sono presenti sia nei Centri visite di Bierge e di Arg\u00fcis (in cui le sale audiovisivi dispongono anche di un impianto di amplificazione a induzione per chi ha protesi uditive), che all\u2019attacco dei sentieri che conducono a diverse terrazze panoramiche del parco, sentieri a loro volta adattati a chi ha deficit visivi tramite cordoli rialzati.<br \/>\nUna visione ancor pi\u00f9 ampia rispetto alla semplice <i>percorribilit\u00e0 su ruote <\/i>caratterizza anche il Parco Naturale Regionale di Morvan, nel Massiccio Centrale in Borgogna (Francia): sulla \u201cRoccia del Cane\u201d, due vie di arrampicata sono equipaggiate con un sistema innovativo denominato <i>\u201cNo Eyes Climbing\u201d<\/i>, che indica i punti per una presa di mano o piede con un segnale sonoro emesso dai braccialetti portati a polsi e caviglie dallo scalatore.<br \/>\nIn generale, Morvan spicca per la disponibilit\u00e0 di attivit\u00e0 en plein air adattate a tutti: come spiega Marielle Bonnet, responsabile di turismo e sviluppo per il parco, \u201cla maggior parte sono attivit\u00e0 che esistevano gi\u00e0, e che hanno messo in atto una prestazione adattata a questa clientela\u201d.<br \/>\nTra esse, di particolare rilievo il <i>\u201cDREAM \u2013 D\u00e9fi Raid Ensemble l\u2019Aventure en Morvan\u201d<\/i>, promosso dall\u2019omonima associazione, che dal 2002 organizza a inizio autunno una giornata intera di attivit\u00e0 \u201cavventurose\u201d nel parco, come <i>rafting<\/i>, <i>paintball <\/i>o arrampicata sugli alberi, in una forma che consenta la partecipazione a tutti e in squadre che vedono fianco a fianco persone disabili e normodotate.<br \/>\nL\u2019idea \u00e8 \u201cche persone senza e con disabilit\u00e0, qualunque sia il loro handicap, possano vivere insieme un\u2019avventura. Se il <i>raid<\/i><i> <\/i>comporta una serie di attivit\u00e0 sportive, si distingue dalle prove sportive di questo tipo per i suoi valori: la solidariet\u00e0, la conoscenza e l\u2019incontro dell\u2019altro, l\u2019autonomia della squadra basata sul coinvolgimento di ogni persona\u201d. Il successo dell\u2019iniziativa ha portato negli anni a un numero crescente di prove, e a una edizione aggiuntiva del <i>raid<\/i><i> <\/i>riservata a bambini e ragazzi, che si svolge in giugno.<br \/>\nPer parchi la cui vocazione \u00e8 il turismo residenziale, \u00e8 naturalmente necessario che l\u2019impegno per l\u2019accessibilit\u00e0 sia condiviso anche dalle strutture ricettive.<br \/>\nPer questo Morvan, all\u2019interno delle azioni di comunicazione, ha svolto campagne di \u201csensibilizzazione di albergatori e ristoratori per l\u2019accoglienza dei pubblici in situazione di handicap\u201d e si propone il miglioramento dell\u2019offerta di sistemazioni e servizi. Nell\u2019esperienza di pi\u00f9 lunga durata di Kaunertal, questa sensibilit\u00e0 sembra essersi sviluppata in maniera pi\u00f9 spontanea, come spiega Karl Hafele, storico gestore dell\u2019Hotel Weisseespitze e riconosciuto come uno degli operatori pi\u00f9 importanti per lo sviluppo dell\u2019area: grazie al fatto che la strada arriva fino al cuore dell\u2019area sciistica, \u201cnon c\u2019era bisogno di un cambiamento ulteriore per rendere la natura pi\u00f9 accessibile, ci\u00f2 era gi\u00e0 dato. Il turismo a Kaunertal ha costruito il suo indotto su questo.<br \/>\nL\u2019Hotel Weisseespitze \u00e8 stato un pioniere, con le sue camere accessibili; pi\u00f9 tardi anche negozi, ristoranti e caff\u00e8 si sono uniti alla causa, perch\u00e9 hanno visto che \u00e8 qualcosa di buono che pu\u00f2 anche essere modificato facilmente.<br \/>\nCos\u00ec Kaunertal ha assunto questa visione dei nuovi progetti sin dall\u2019inizio\u201d.<br \/>\nUna progettualit\u00e0 costante rimane decisiva in tutte queste aree naturali per migliorare l\u2019offerta di infrastrutture e attivit\u00e0 accessibili ed estenderla a nuove opportunit\u00e0 turistiche.<br \/>\nSe ad esempio a Kaunertal la recentissima ristrutturazione della piscina\/sauna Quellalpin l\u2019ha resa pi\u00f9 accessibile, e l\u2019attenzione si sposta ora su parchi gioco per bambini e percorsi escursionistici tematici, a Guara c\u2019\u00e8 un impegno pi\u00f9 ampio (seppure, come vedremo, non incondizionato) a che \u201ctutte le nuove infrastrutture di uso pubblico che si realizzano nel Parco Naturale tengano in conto i criteri di accessibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><b>Costi<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>benefici<br \/>\n<\/b><b><\/b>Sarebbe legittimo attendersi che, rispetto a quanto avviene in contesti urbani o urbanizzati, la sfida dell\u2019accessibilit\u00e0 sia pi\u00f9 complessa nelle aree deputate alla conservazione della natura, dove ogni intervento va valutato con attenzione per il suo impatto visivo e ambientale; ebbene, nessuno degli interlocutori ritiene significativo il problema in rapporto alla propria esperienza. L\u2019impatto viene comunque valutato e, come spiega Risue\u00f1o Neila, a Guara \u201cgli interventi si sono sempre realizzati su infrastrutture gi\u00e0 esistenti o in zone nelle quali il terreno medesimo aveva vocazione di belvedere naturale\u201d. A volte bastano accorgimenti semplici per un inserimento equilibrato nel contesto naturale, come indica Hafele a proposito del paesaggio alpino: \u201cil centro \u00e8 stato anche prendere risorse naturali per la costruzione, quindi usare pietra o terra per i percorsi, cos\u00ec che sia facile e naturale. Un grande esempio \u00e8 la piattaforma panoramica di nuova costruzione Adlerblick. Non \u00e8 stato un grande cambiamento per la natura costruirla pi\u00f9 accessibile, ma lo \u00e8 stato per anziani, disabili e famiglie\u201d.<br \/>\nIl problema sollevato dalle realt\u00e0 interpellate, come ugualmente prevedibile, sono i soldi. A Horsterwold, secondo Hans Breeveld, la costruzione di sentieri accessibili alle carrozzine \u201cdipende dalla disponibilit\u00e0 di denaro\u201d, e \u201cquando nuove strutture verranno costruite ci sar\u00e0 attenzione per le persone con disabilit\u00e0. Quando i finanziamenti saranno presenti potremo fare di pi\u00f9\u201d. Risue\u00f1o Neila \u00e8 ancor pi\u00f9 esplicito parlando delle prospettive sui progetti per l\u2019accessibilit\u00e0 del parco di Guara: \u201cevidentemente occorre tenere in conto che quando si \u00e8 iniziato questo cammino il bilancio assegnato a questo spazio naturale era praticamente il doppio di quello attuale. La crisi economica ci obbliga a suddividere il bilancio in modo equo per tutti quelli coinvolti nel territorio, ferma restando la salvaguardia dell\u2019ambiente naturale\u201d. In via pi\u00f9 indiretta, la carenza di risorse induce anche a concentrare gli sforzi sul modello del turista con disabilit\u00e0 autonomo, pi\u00f9 che su forme di visita guidata\/assistita, rispetto a cui pure molti parchi dichiarano in linea di principio il proprio impegno. Bonnet, a proposito di Morvan (che mette a disposizione dei visitatori un variegato catalogo di ausili per muoversi su ruote, e anche un Oxoon, una piccola barca elettrica guidabile con una sola mano), esplicita invece che \u201cle azioni condotte dal Parco tendono a rendere il visitatore autonomo. Non abbiamo le risorse umane per assicurare un accompagnamento pi\u00f9 specifico\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un collegamento forse non ovvio tra la carenza di fondi e il fatto che i parchi non siano, per ora, in grado di documentare gli effetti indotti nelle persone con disabilit\u00e0 dalla visita ai loro territori e dalla partecipazione alle loro attivit\u00e0.<br \/>\nQuesti effetti sono certo attestati informalmente come positivi (secondo Hafele, \u201ccertamente c\u2019\u00e8 stato un forte effetto positivo per le persone con disabilit\u00e0, perch\u00e9 per un lungo periodo di tempo non \u00e8 stato loro possibile visitare l\u2019area intorno alle Alpi cos\u00ec facilmente, il che era davvero un peccato\u201d) o almeno non negativi (\u201ci commenti che riceviamo sono in generale positivi, certo non \u00e8 possibile accontentare tutti\u201d rileva Breeveld). Come ammette Risue\u00f1o Neila, per\u00f2, al di l\u00e0 dei molti segni di gradimento ricevuti dal personale sul campo o nei centri di Guara, \u201cnon si dispone di dati sulle persone con disabilit\u00e0 che accedono alle infrastrutture del Parco, per cui non si \u00e8 potuto fare nessuno studio dell\u2019accoglienza delle stesse\u201d. Del resto, al di l\u00e0 di studi limitati sugli effetti della <i>outdoor<\/i><i> <\/i><i>education<\/i><i> <\/i>su bambini e ragazzi con disabilit\u00e0 e di raccolte di storie personali (come la pubblicazione <i>A<\/i><i> <\/i><i>sense<\/i><i> <\/i><i>of freedom <\/i>curata nel 2007 dall\u2019organizzazione governativa <i>\u201cNatural England\u201d<\/i>, con le esperienze di frequentazione di ambienti naturali di 14 persone con diverse disabilit\u00e0), il campo di studio sui benefici che vengono alle persone con disabilit\u00e0 dallo svolgimento di attivit\u00e0 turistico-ricreative all\u2019aria aperta risulta ancora in larga parte da esplorare.<br \/>\nIl rischio, come avviene in molti altri ambiti, \u00e8 che i costi (integrali o aggiuntivi) degli adattamenti necessari per una fruizione degli spazi naturali aperta a tutti siano quantificabili assai pi\u00f9 facilmente dei vantaggi che derivano dall\u2019aprirsi di questa fruizione, tanto alla persona con disabilit\u00e0 quanto al contesto che la accoglie. Anche a voler prescindere da una valutazione dell\u2019accesso come diritto della persona, l\u2019analisi costibenefici in base a cui si sceglie di tracciare un sentiero percorribile con carrozzine, o di creare un nuovo appuntamento sportivo accessibile anche a chi ha deficit sensoriali, dovrebbe essere condotta in base a elementi completi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi\u00a0 L\u2019iniziativa \u201cEDEN European Destinations of Excellence\u201d, che dal 2006 promuove modelli di sviluppo del turismo sostenibile nell\u2019Unione Europea, ogni due anni raccoglie un tema individuato dalla Commissione Europea in base al quale ogni Paese partecipante seleziona, tra mete turistiche poco note ed emergenti, una propria \u201cdestinazione di eccellenza\u201d. 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