{"id":3299,"date":"2025-06-05T11:22:29","date_gmt":"2025-06-05T09:22:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3299"},"modified":"2026-01-16T09:55:00","modified_gmt":"2026-01-16T08:55:00","slug":"la-contraddizione-del-particolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3299","title":{"rendered":"La contraddizione del particolare"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Valeria Alpi<\/p>\n<p>Allora, tesoro, ti \u00e8 piaciuta la storia?<br \/>\nNon era male.<br \/>\nLa stavo tenendo da parte, questa storia. Ho aspettato che fossi grande.<br \/>\nVuol dire che sono grande?<br \/>\nBe\u2019, a otto anni non si \u00e8 proprio grandi grandi. Solo\u2026 pi\u00f9 grandi di sei, ecco. Perch\u00e9 non ti \u00e8 piaciuta?Non lo sopporto quando mi fai questa domanda. Ho detto che non era male.<br \/>\nD\u2019accordo. Mettiamola in maniera un po\u2019 diversa. Che cosa non ti \u00e8 piaciuto della storia?<br \/>\nPosso andare?<br \/>\nUn minuto solo. Prima rispondi alla domanda, per favore?<br \/>\nA Trevor questa storia non l\u2019hai letta. Trevor \u00e8 fuori a giocare a pallone.<br \/>\nVolevo leggerla soltanto a te. Cosa non ti \u00e8 piaciuto?<br \/>\nE va bene. Perch\u00e9 il soldatino aveva una gamba sola?<br \/>\nPerch\u00e9 al giocattolaio era finito il piombo.<br \/>\nMi sembra stupido. E lo stesso il soldatino che si innamora della ballerina perch\u00e9 pensa che abbia una gamba sola pure lei.<br \/>\nNe vedeva una sola, l\u2019altra era sollevata.<br \/>\nMa come faceva a non saperlo? Non l\u2019aveva mai vista una ballerina?<br \/>\nMagari no. O magari era il desiderio che fosse cos\u00ec. Se tu avessi una gamba sola, non vorresti conoscere altre persone come te?<br \/>\nNon ha senso. Che cosa?<br \/>\nIl soldatino cade dalla finestra, due ragazzacci lo mettono in una barchetta fatta con la carta di giornale e la barchetta viene trascinata via dal rigagnolo.<br \/>\nA me sembra che il senso ce l\u2019abbia.<br \/>\nPoi per\u00f2 viene inghiottito da un pesce, il pesce viene comprato dalla cuoca della stessa famiglia di prima e quando lo apre ci trova dentro il soldatino.<br \/>\nPerch\u00e9 non ti \u00e8 piaciuto questo?<br \/>\nEh, forse perch\u00e9 \u00e8 una stupidaggine? Parla del destino. Lo sai che significa \u201cdestino\u201d?<br \/>\nS\u00ec.<br \/>\nEra impossibile che il soldatino di stagno e la ballerina restassero lontani l\u2019uno dall\u2019altra. Questo \u00e8 il destino.<br \/>\nLo so che significa. \u00c8 una stupidaggine lo stesso.<br \/>\nForse potremmo pensare a un\u2019altra parola\u2026<br \/>\nPoi il bambino che butta il soldatino nella stufa. Senza motivo. Dopo che il soldatino \u00e8 tornato, nella pancia del pesce. Il bambino lo butta tra le fiamme.<br \/>\nUn troll aveva lanciato un incantesimo su di lui.<br \/>\nI troll non esistono.<br \/>\nGiusto. Va bene, diciamo che non gli piaceva che il soldatino fosse particolare.<br \/>\nTu dici sempre \u201cparticolare\u201d quando qualcuno non \u00e8 normale.<br \/>\n\u201cNon \u00e8 normale\u201d non mi fa impazzire come espressione.<br \/>\nE ancora. Sai che cos\u2019\u00e8 veramente stupido? Che anche la ballerina voli dentro la stufa.<br \/>\nPossiamo parlare di quello che significa davvero \u201cdestino\u201d?<br \/>\nLa ballerina aveva tutte e due le gambe. La ballerina se ne stava tranquilla su una mensola. La ballerina non era \u201cparticolare\u201d.<br \/>\nMa amava qualcuno che lo era.<br \/>\nE che sar\u00e0 mai, essere particolare? Da come parli sembra una specie di premio.<i><br \/>\n<\/i><i><\/i>(Michael Cunningham, Un cigno selvatico, La nave di Teseo, Milano, 2016)<i><\/i><\/p>\n<p>Finalmente \u00e8 successo\u2026 Finalmente ne Il magico Alvermann, la rubrica che ha accompagnato la storia della rivista per oltre trent\u2019anni, posso inserire il mio scrittore preferito. E non perch\u00e9 ho deciso di inserirlo ad ogni costo, ma semplicemente \u00e8 successo. Quello che sta dietro alla logica dei magici Alvermann, infatti, \u00e8 che si \u00e8 l\u00ec tranquilli a leggere sul divano, o in treno, o su un autobus, o in un prato, un libro di qualunque natura e genere e\u2026 zac! All\u2019improvviso arriva una folgorazione, all\u2019improvviso si legge una frase o pi\u00f9 frasi, o una poesia, e istantaneamente si pensa all\u2019idea di disabilit\u00e0 e\/o diversit\u00e0.<br \/>\nIl brano proposto questa volta fa parte del nuovo libro di Michael Cunningham, Un cigno selvatico, dove lo scrittore Premio Pulitzer rielabora dieci favole della tradizione, aggiungendo toni dark, ma soprattutto adattando i protagonisti alle esperienze della contemporaneit\u00e0. Trasformando cos\u00ec i personaggi di terre molto molto lontane \u2013 le figure mitiche della nostra infanzia che tanto ci hanno incantato \u2013 in protagonisti che rivelano molto del nostro presente.<br \/>\nIn questa storia, in particolare, due giovani si conoscono a una festa universitaria, lei ha bevuto troppo e deve dimenticare un amore finito male e decide di passare una notte con lui che \u00e8 molto bello e appare molto spavaldo. Segue una bellissima scena dove viene svelata la disabilit\u00e0 di lui, la sua protesi per una gamba monca, ma soprattutto segue la naturalezza di questa accettazione del momento imbarazzante da parte di entrambi. Subito la mente va a quel soldatino di stagno con una gamba sola che faceva parte delle nostre storie dell\u2019infanzia. E infatti, a un certo punto della storia, quel soldatino viene proprio fuori, nella favola raccontata alla figlia Beth. Eh s\u00ec, perch\u00e9 i due, dopo il college, si sposano e hanno dei figli. \u201cA volte \u2013 scrive Cunningham \u2013 il tessuto che ci separa si strappa quel tanto che basta a far passare la luce dell\u2019amore. A volte lo strappo \u00e8 sorprendentemente piccolo.<br \/>\nLei sposa non solo un uomo, ma una contraddizione; si innamora dello iato tra il suo fisico e la sua sofferenza. Lui sposa la prima ragazza che non ha trattato la sua menomazione come se fosse un nonnulla; la prima che non ha bisogno di eludere il suo dolore e la sua rabbia o, peggio, cercare di lenirli con le parole\u201d.<br \/>\nCome tutte le storie della contemporaneit\u00e0, e non delle favole, i due vivono momenti felici e altri molto tristi, scoprono cose dell\u2019uno e dell\u2019altro fastidiose e insopportabili, si amano un po\u2019 di meno per via di comunissimi particolari che appartengono a tutte le coppie e che non hanno nulla a che fare con la disabilit\u00e0.<br \/>\nHanno due figli, Trevor e Beth, che sentono le difficolt\u00e0 dei genitori a continuare a stare insieme ma avvertono anche i momenti in cui i due protagonisti sanno ritrovarsi e ripartire come coppia, fino alla vecchiaia. Circondati da una <i>dome<\/i><i>stica<\/i><i> <\/i><i>semplicit\u00e0<\/i><i> <\/i>e da tanti piccoli lieto fine quotidiani. Ma \u00e8 la figlia Beth che mi trasporta immediatamente dentro la cultura della disabilit\u00e0, con quella sua frase quando la mamma le ha letto la favola del soldatino di stagno: \u201cE che sar\u00e0 mai, essere particolare?\u201d.<br \/>\nSi pensa spesso che i bambini vedono la realt\u00e0 a modo loro, ma tante volte vedono semplicemente la realt\u00e0, senza fronzoli, senza condizionamenti, senza gli orpelli di giudizi e pregiudizi. Vedono semplicemente che una cosa \u00e8: e non \u00e8 strana, orribile, bizzarra, paurosa, difficile da accettare, ma \u00e8 normale. Talmente normale che non \u00e8 necessario porvi sempre l\u2019accento sopra n\u00e9 lodarsi per avere fatto qualcosa di particolare, o potremmo dire speciale. Il padre non \u00e8 particolare o speciale per via della sua gamba che non c\u2019\u00e8, \u00e8 un pap\u00e0 come tutti e un marito come tutti, con i pregi e difetti, con le cose che sa portare avanti bene e con quelle in cui fallisce. La gamba non lo rende cos\u00ec superiore o inferiore agli altri, ma neppure cos\u00ec diverso nella sua natura di uomo, padre, sposo. N\u00e9 la madre \u00e8 cos\u00ec superiore o inferiore alle altre donne per avere sposato un uomo danneggiato.<br \/>\nAttenzione, non si sta negando il limite, che nella disabilit\u00e0 c\u2019\u00e8 e di cui bisogna avere cura. Ma occorre anche vedere le persone con disabilit\u00e0 come tutti, senza quella caratteristica di specialit\u00e0 che le fa sempre essere un po\u2019 distanti dagli altri. La distanza non aiuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Valeria Alpi Allora, tesoro, ti \u00e8 piaciuta la storia? Non era male. La stavo tenendo da parte, questa storia. Ho aspettato che fossi grande. Vuol dire che sono grande? Be\u2019, a otto anni non si \u00e8 proprio grandi grandi. Solo\u2026 pi\u00f9 grandi di sei, ecco. 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