{"id":3383,"date":"2025-06-10T12:55:24","date_gmt":"2025-06-10T10:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3383"},"modified":"2025-09-29T13:01:44","modified_gmt":"2025-09-29T11:01:44","slug":"18-la-messa-alla-prova-il-gruppo-educativo-incontra-il-servizio-di-giustizia-minorile-di-bologna-lesperienza-di-elia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3383","title":{"rendered":"18. La messa alla prova. Il gruppo educativo incontra il servizio di Giustizia Minorile di Bologna: l\u2019esperienza di Elia"},"content":{"rendered":"<p>Fra le nostre collaborazioni pi\u00f9 strette e intime, quella con l\u2019U.S.S.M. (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Bologna &#8211; Ministero della Giustizia) occupa un posto speciale. Apparentemente fuori tema, si rivela a ogni esperienza la conferma della potenza che porta in s\u00e9 l\u2019incontro da diverse strade; uscire da s\u00e9 per entrare in altre vite, altre storie, guardando nuovi scenari e da nuovi sfondi.<\/p>\n<p>Era una sera di dicembre, quando siamo stati invitati a raccontare la nostra esperienza di lavoro rispetto alla valorizzazione della diversit\u00e0 come strumento per la prevenzione di situazioni di bullismo. Siamo stati coinvolti perch\u00e9 da oltre un anno, ormai, collaboriamo con il Servizio Minorile accogliendo minori che svolgono con noi attivit\u00e0 di volontariato.<br \/>\n\u00c8 un\u2019esperienza importante, che racconta bene il senso di un\u2019integrazione reale ed efficace, che porta un cambiamento nell\u2019intero contesto.<br \/>\nC\u2019era anche Elia quella sera, un ragazzo che ha svolto volontariato presso il gruppo Calamaio.<br \/>\nHa raccontato la sua esperienza.<br \/>\nGli abbiamo chiesto di poterla pubblicare, senza commenti, perch\u00e9 non ne ha bisogno. Mi dispiace solo che non la possiate sentire letta dalla sua voce, \u00e8 un privilegio che rimarr\u00e0 a noi.<\/p>\n<p>Salve a tutti.<br \/>\nSono Elia, ho 16 anni e frequento il terzo anno dell\u2019Istituto Tecnico Aereonautico di Forl\u00ec. Sono qui a parlare della mia esperienza su un tema tristemente attuale: bullismo e pregiudizio.<br \/>\nCi ho ragionato e ho scorso un po\u2019 la mia vita.<br \/>\nSono cresciuto in una famiglia normale, mamma, pap\u00e0 e sorella maggiore, una famiglia in cui ci si confronta, si parla di tutto e le discussioni non possono concludersi con un \u201cno\u201d ma con un \u201cno perch\u00e9\u201d.<br \/>\nA scuola son sempre andato bene nelle materie dove serve la sola <i>materia<\/i><i> <\/i><i>grigia<\/i>, ma ho avuto la possibilit\u00e0 di conoscere molto bene tutti i bidelli delle scuole che ho frequentato e avuto qualche problema con la voce condotta\/comportamento della pagella scolastica.<br \/>\nNon credo di essere un bullo, i bulli sono coloro che intenzionalmente maltrattano e tormentano i coetanei, consapevoli e desiderosi di farlo.<br \/>\nIo non ho mai maltrattato nessuno per il sol gusto di farlo, ma ho sempre detto quello che pensavo a chiunque, adulti e amici, anche quando non mi era richiesto espressamente. A scuola i tempi morti erano il mio incubo, ore seduto ad ascoltare le stesse lezioni ripetute infinite volte, se non sono interessato mi distraggo facilmente e faccio anche distrarre facilmente\u2026 e alla fine era spesso colpa mia!<br \/>\nUn episodio in seconda elementare mi ha segnato fino alle scuole medie\u2026 sono intervenuto un po\u2019 impetuosamente a sedare una lite tra compagni e mi hanno siglato come il personaggio a rischio che dava ancor pi\u00f9 fastidio perch\u00e9 era tra i pi\u00f9 bravi della classe. Un vestitino molto stretto da portare. Gli adulti hanno cercato di isolarmi, ma tra i coetanei avevo un discreto successo!<br \/>\nSono un bullo? Non lo so.<br \/>\nLa cosa certa \u00e8 per\u00f2 che comunque le conseguenze le ho sempre pagate in prima persona, ho subito le interrogazioni pi\u00f9 toste e le punizioni pi\u00f9 severe.<br \/>\nHo deciso di vivere cos\u00ec, dicendo quel che penso, e so che la strada \u00e8 in salita, ma io sono come sono. E anche ora sto pagando per un errore fatto senza pensare, un\u2019azione che a tutt\u2019oggi non ha un perch\u00e9!<br \/>\nA me non \u00e8 mai stato consentito sbagliare, per il mio modo di essere, per il mio aspetto, per i miei piercing e per i miei pantaloni abbassati.<br \/>\nAnche il poliziotto che mi ha arrestato mi ha deriso per il tatuaggio, mi ha dato del coglione, mi ha detto che se avessi voluto fare il pilota avrei dovuto scordarmelo perch\u00e9 un tatuaggio non si fa su un polso, cos\u00ec visibile, poi si \u00e8 tolto la maglia per farmi vedere che lui era pi\u00f9 furbo e mi ha mostrato una orrenda aquila enorme sulla spalla!<br \/>\nIo far\u00f2 il pilota! Ho deciso. Ho sedici anni, ho sbagliato, ho pagato e sto pagando.<br \/>\nIl prezzo \u00e8 altissimo, non solo per i tre giorni al Pratello, non solo per i tre mesi di arresti domiciliari, non solo per la sofferenza negli occhi e nel corpo di mia madre, nei silenzi e nei discorsi di mio padre, nell\u2019incazzatura di mia sorella, ma anche per il peso del pregiudizio che questo marchio porta su chi l\u2019ha impresso sulla pelle.<br \/>\nA scuola, me l\u2019aspettavo, l\u2019Istituto tecnico Aereonautico \u00e8 una caserma, tutti uguali in fila sull\u2019attenti. I professori sono stati avvisati da un genitore mentre ero ancora dentro, il mio caso \u00e8 finito sulla bocca di tutti, i professori si sono informati dai miei compagni, ne hanno parlato tra di loro, ma con me nessuna parola, nessuno mi ha chiesto di raccontare ci\u00f2 che mi era successo, se stavo male, come stavo in casa, se i miei genitori mi avevano frustato, legato o malmenato\u2026 neanche una parola.<br \/>\nPoi solo dei no, alle mie domande, alle mie richieste. E alla fine 6 in condotta!<br \/>\nMa il pregiudizio \u00e8 anche nell\u2019ambiente del volontariato, frequentato dai buoni della societ\u00e0, da quelli che si vantano di dare agli altri senza nulla in cambio\u2026 Mi hanno fatto frequentare due giornate formative, fatto scegliere i settori operativi che preferivo, per poi lasciarmi un pomeriggio solo su una panchina con il mio Ipod, perch\u00e9 nessuna Associazione di Volontariato era disposta ad assumersi la responsabilit\u00e0 di gestire un individuo con delle limitazioni alla libert\u00e0, che detta al mio slang sarebbe un delinquente come te!<br \/>\nTutte le associazioni, s\u00ec tutte le associazioni tranne una, l\u2019Accaparlante o CDH che dir si voglia, dove non ci sono utenti ed educatori, ma compagni. Dove si \u00e8 tutti insieme a lavorare in un unico processo sia che siano buone prassi con la Tati, sia il cartellino con la Mimmi. Io in meno di un mese ho imparato molto da loro e spero di esser stato d\u2019aiuto, ma alla fine l\u2019importante \u00e8 che questa esperienza mi ha colpito molto e penso di avere un\u2019altra visione delle persone disabili che prima non avevo. Il pregiudizio \u00e8 forse la punizione pi\u00f9 pesante da sopportare.<br \/>\nQuesta \u00e8 un\u2019esperienza dura che mi ha insegnato per\u00f2 sui valori veri so di avere una famiglia alle spalle che merita di essere riconquistata da me!<br \/>\nQuando sar\u00f2 pilota li porter\u00f2 con me in tutto il mondo!<br \/>\nGli voglio tanto bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra le nostre collaborazioni pi\u00f9 strette e intime, quella con l\u2019U.S.S.M. (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Bologna &#8211; Ministero della Giustizia) occupa un posto speciale. 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