{"id":3393,"date":"2025-06-10T13:58:52","date_gmt":"2025-06-10T11:58:52","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3393"},"modified":"2025-09-29T13:02:06","modified_gmt":"2025-09-29T11:02:06","slug":"il-valore-sociale-delle-persone-con-disabilita-la-provocazione-di-immaginabili-risorse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3393","title":{"rendered":"Il valore sociale delle persone con disabilit\u00e0: la provocazione di Immaginabili Risorse"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Valeria Alpi<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una rete nata a Milano, dal nome \u201cIncludendo\u201d, che ha dato vita a \u201cImmaginabili Risorse\u201d. Includendo si propone come laboratorio di ricerca-azione strutturato attorno alle strategie e alle metodologie efficaci per una reale inclusione sociale delle persone con disabilit\u00e0 nei contesti del territorio. In pratica delle \u201cimmaginabili risorse\u201d. Anche il Centro Documentazione Handicap e la cooperativa Accaparlante fanno parte di questa rete, condividendo i motivi di partenza e gli obiettivi raggiungibili. Per saperne di pi\u00f9, abbiamo intervistato Maurizio Colleoni, psicologo ed esperto di politiche e servizi nell\u2019ambito della disabilit\u00e0, nonch\u00e9 responsabile scientifico di Includendo.<\/p>\n<p>Come nasce la rete?<i><br \/>\n<\/i><i><\/i>Immaginabili Risorse nasce da un circuito di realt\u00e0 prevalentemente della Lombardia che volevano provare a discutere la possibilit\u00e0 di incrementare la concretizzazione dell\u2019inclusione della disabilit\u00e0 attraverso la capacit\u00e0 di generare valore sociale.<br \/>\nLe diverse realt\u00e0, i diversi servizi, sia di tipo diurno che di tipo residenziale, avevano gi\u00e0 uno scambio mutualistico con altre realt\u00e0 rispetto ad esempio le scuole, gli anziani, la gestione del verde, la gestione della filiera alimentare, e discutendo si \u00e8 fatta l\u2019ipotesi che questi scambi potessero essere interessanti anche per altre realt\u00e0. Si \u00e8 scoperto che sono molti i soggetti di natura diversa e dimensioni diverse, e anche di orientamento di lavoro diverso, che per\u00f2 si muovono tutti dentro questa prospettiva.<br \/>\nChe poi, se ci pensiamo bene, \u00e8 <i>la<\/i><i> <\/i><i>scoperta dell\u2019acqua<\/i><i> <\/i><i>calda<\/i>: i servizi sono anche dei depositi di <i>capitale<\/i><i> <\/i>perch\u00e9 ci sono competenze, professionalit\u00e0, attrezzature, strutture, gruppi di lavoro, reti e connessioni con l\u2019esterno. Allora il fatto che tu ti rendi disponibile a dare una mano a chi ti sta intorno non fa altro che favorire l\u2019inclusione tra i servizi e l\u2019esterno.<br \/>\nL\u2019altra faccia della medaglia \u00e8 che questa logica \u00e8 sporadica, occasionale, legata a contingenze particolari.<br \/>\nL\u2019obiettivo di Immaginabili Risorse \u00e8 fare in modo che questa logica diventi sostanziale e non solo occasionale. Costruire un circuito che alimenti esperienze e riflessioni, un contenitore di soggetti, di esperienze, di logiche che possa aiutare tutti a risolvere problemi che sono comuni a tutti.<\/p>\n<p>Come crescere come rete? Qual \u00e8 la vostra funzione e quella dei servizi?<i><br \/>\n<\/i><i><\/i>Immaginabili Risorse ha organizzato il suo primo meeting a novembre del 2014, cui hanno partecipato pi\u00f9 di 400 persone.<br \/>\nNon ci aspettavamo un\u2019affluenza cos\u00ec consistente, e questo \u00e8 stato un ulteriore stimolo e anche una provocazione perch\u00e9 ci siamo detti \u201cC\u2019\u00e8 una domanda dietro, c\u2019\u00e8 un interesse, cosa possiamo fare noi? Andare avanti\u201d.<br \/>\nAbbiamo fatto un\u2019assemblea nell\u2019aprile del 2015 e la decisione \u00e8 stata: non vogliamo dare vita a un altro soggetto formale come ad esempio la Fish, ma vogliamo mantenere un profilo di informalit\u00e0. Siamo cos\u00ec andati a costruire un secondo appuntamento nell\u2019aprile del 2016 all\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano, con ancora pi\u00f9 affluenza e pi\u00f9 adesioni alla rete.<br \/>\nIl coordinamento \u00e8 costituito da una dozzina di realt\u00e0 di diverse province della Lombardia per una questione puramente logistica; poi per\u00f2 dall\u2019assemblea di aprile 2015 altre realt\u00e0 si sono dette interessate a essere dei referenti esterni, tra cui Accaparlante. Inoltre sta per uscire con la FrancoAngeli il libro con gli atti del <i>meeting <\/i>di aprile 2016 e a novembre 2016 faremo un\u2019altra assemblea.<br \/>\nLa nostra logica \u00e8 quella di un movimento di idee, non di un soggetto che intende candidarsi a gestire dei servizi o delle politiche. Si potrebbe anche dire che la nostra funzione \u00e8 quella di essere un enzima cul- turale. Noi poniamo una domanda: \u201c\u00c8 possibile che i servizi siano generativi di vita migliore per tutti? Fattori di crescita vitale in maniera ecologica e non solo in sostegno a una categoria di persone con minori risorse di altri?\u201d. Questa un po\u2019 \u00e8 la provocazione.<br \/>\nI servizi hanno tre funzioni: una <i>emancipativa <\/i>nei confronti delle persone con disabilit\u00e0, cio\u00e8 il loro compito \u00e8 fare in modo che i disabili tirino fuori tutte le risorse che hanno; una <i>restitutiva<\/i>, nei confronti della societ\u00e0, che significa che i disabili per vivere meglio devono stare dentro i processi dei territori, quindi vanno <i>restituiti <\/i>al proprio territorio, ovviamente tutelando chi rischia di essere messo ai margini. Se per\u00f2 vuoi essere emancipativo e restitutivo devi avere anche una funzione <i>trasformativa<\/i>.<\/p>\n<p>Uno dei vostri punti di forza \u00e8 che l\u2019inclusione passa dal fatto che la persona disabile deve avere un ruolo attivo, di piena cittadinanza. Tanto \u00e8 vero che il meeting di quest\u2019anno si intitolava \u201cIl valore sociale della persona con disabilit\u00e0\u201d\u2026<i><br \/>\n<\/i><i><\/i>L\u2019inclusione \u00e8 il cambiamento reciproco di storie e biografie che si incontrano. Cio\u00e8 non \u00e8 \u201cio sono generoso e ti accetto\u201d, ma \u00e8 \u201cio faccio delle cose per te e tu fai delle cose per me, nei tuoi limiti e nelle tue potenzialit\u00e0\u201d.<br \/>\nA livello teorico inclusione vuol dire che le differenze di soggettivit\u00e0 devono tutte avere diritto di esistenza. Per\u00f2 vuol dire anche che tutti si prendono qualche responsabilit\u00e0. In questa logica l\u2019operatore non \u00e8 pi\u00f9 colui che deve <i>gestire<\/i><i> <\/i>la persona con disabilit\u00e0, ma colui che rende possibili dei movimenti, delle compatibilit\u00e0 tra forme di esistenza diverse. Il suo ruolo diventa pi\u00f9 quello di un garante piuttosto che di gestore diretto. Di uno che guarda da un altro angolo, regola le relazioni, aiuta, interviene ma non \u00e8 lui che fa le cose col disabile. Questa \u00e8 un\u2019altra provocazione di Immaginabili Risorse.<\/p>\n<p>Si fa fatica a immaginare la persona disabile come adulta, e quindi in grado di mettere delle risorse in tutti i settori, dal turismo all\u2019economia, una persona che pu\u00f2 produrre valore non solo sociale ma anche economico come gli altri\u2026<i><br \/>\n<\/i><i><\/i>Eh, questo \u00e8 un retaggio culturale. Noi veniamo da una cultura di secoli dove le persone con disabilit\u00e0 sono sempre state viste come un mistero, come una minaccia, come una colpa divina. La Convenzione ONU finalmente introduce l\u2019idea che le persone con disabilit\u00e0 sono prima di tutto persone. Un grande passo avanti \u00e8 avvenuto negli anni \u201960 col movimento di lotta per i diritti civili e lotta contro l\u2019emarginazione: in quella fase almeno \u00e8 passata l\u2019idea che le persone con disabilit\u00e0 avessero diritto a delle attenzioni specifiche, e non venissero semplicemente isolate e emarginate. La Convenzione introduce un passo ulteriore. Quindi si chiede ai servizi di <i>deutentizzare <\/i>le persone. \u00c8 una sfida impegnativa che chiede di lavorare sugli spazi di autodeterminazione, chiede ad esempio che anche i disabili psichici possano prendere parte alle decisioni che riguardano la loro vita. Chiede il riconoscimento di diritti soggettivi che finora erano preclusi, quelli legati alla sfera affettiva, sessuale, relazionale. E chiede anche la possibilit\u00e0 per le persone disabili di prendersi delle responsabilit\u00e0, per quello che riescono. Le persone sono quel qualcuno che ha diritti e doveri, e questo va riconosciuto anche alle persone con disabilit\u00e0 psicofisica, cosa che finora era poco presente.<br \/>\n\u00c8 complicato perch\u00e9 dalle famiglie \u2013 da un punto di vista teorico \u2013 questa cosa \u00e8 subito accettata, ma da un punto di vista concreto \u00e8 problematico. Cos\u00ec come per molti \u00e8 difficile pensare che una persona con sindrome di Down possa avere una vita sessuale. \u00c8 un po\u2019 come la sessualit\u00e0 nella terza et\u00e0: ora si accetta ma per tanto tempo veniva percepita come una sorta di distorsione, una perversione.<\/p>\n<p><i>Progetti per<\/i><i> <\/i><i>il<\/i><i> <\/i><i>futuro?<br \/>\n<\/i><i><\/i>Nel futuro immediato l\u2019assemblea, e il volume con gli atti del <i>meeting<\/i>, ma soprattutto l\u2019obiettivo \u00e8 che si attivi un laboratorio di riflessione metodologica attorno a cosa significa produrre valore sociale, al come si fa e alle sue valenze inclusive. Come si fa in concreto a produrre valore sociale, cosa significa, quali sono i problemi, quali sono le questioni che si incontrano, come cambia il lavoro degli operatori, cosa significa essere registi e meno attori. Su questo credo che dobbiamo fare un passo avanti come rete.<br \/>\nPer saperne di pi\u00f9: <a href=\"http:\/\/www.includendo.net\/\">http:\/\/www.includendo.net<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Valeria Alpi C\u2019\u00e8 una rete nata a Milano, dal nome \u201cIncludendo\u201d, che ha dato vita a \u201cImmaginabili Risorse\u201d. Includendo si propone come laboratorio di ricerca-azione strutturato attorno alle strategie e alle metodologie efficaci per una reale inclusione sociale delle persone con disabilit\u00e0 nei contesti del territorio. In pratica delle \u201cimmaginabili risorse\u201d. 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