{"id":3512,"date":"2025-06-16T14:33:39","date_gmt":"2025-06-16T12:33:39","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3512"},"modified":"2025-07-02T10:30:50","modified_gmt":"2025-07-02T08:30:50","slug":"valori-di-scena-il-teatro-di-3eme-rideau-e-i-suoi-protagonisti-con-disabilita-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3512","title":{"rendered":"Valori di scena. Il teatro di 3\u00e8me Rideau e i suoi protagonisti con disabilit\u00e0 mentale"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Europa Europa<br \/>\nIl teatro che vede e rende protagonisti persone con disabilit\u00e0 mentali ha ampiamente compiuto il passaggio dai laboratori in centri specializzati ai pi\u00f9 prestigiosi palchi <i>mainstream<\/i><i> <\/i>\u2013 in Italia come in Francia, dove il Festival di Avignone ha ospitato sulle sue plance nel 2012 gli attori con Sindrome di Down di <i>Disabled Theater<\/i><i> <\/i>e nel 2016 <i>Ludwig,<\/i><i> <\/i><i>un<\/i><i> <\/i><i>roi<\/i><i> <\/i><i>sur<\/i><i> <\/i><i>la Lune <\/i>portato in scena dalle persone con disabilit\u00e0 di <i>Atelier<\/i><i> <\/i><i>Catalyse<\/i>. Resta nondimeno interessante, di questo che \u00e8 or- mai un genere teatrale, seguire le esperienze \u201cdi base\u201d (difficolt\u00e0 incluse), specie quando combinano protagonismo fattivo delle persone con disabilit\u00e0, tensione alla qualit\u00e0 artistica e impegno a una sensibilizzazione non pietistica. \u00c8 il caso della compagnia <i>3\u00e8me Rideau<\/i>, attiva da alcuni anni nella citt\u00e0 alsaziana di Mulhouse, il cui progetto, secondo il fondatore Joel Roth, \u201csi riassume nel valorizzare le persone toccate da un handicap mentale tramite l\u2019angolazione della scena\u201d.<br \/>\nIl nome di \u201cTerzo Sipario\u201d \u00e8 cos\u00ec spiegato dalla compagnia: \u201cin un teatro ci sono sempre due sipari: il pi\u00f9 noto \u00e8 il sipario boccascena che separa il palcoscenico dalla sala e indica l\u2019inizio e la fine di uno spettacolo. Il secondo \u00e8 il sipario fondale o tela, il sipario che chiude la decorazione della scena, in lontananza. Noi ci proponiamo di scoprire un terzo sipario, ancora pi\u00f9 distante da noi (si pu\u00f2 pensare), quello che riveler\u00e0 i personaggi come te e me ma segnati dalla differenza, dall\u2019handicap, dalla disabilit\u00e0&#8230; Un sollevamento di sipario che alla fine non sar\u00e0 su nessuna di queste differenze che segnano le persone, un sollevamento di sipario che ci far\u00e0 dimenticare l\u2019handicap sociale, mentale o fisico. Dietro il Terzo Sipario si nasconde forse ci\u00f2 che non viene mai mostrato, <i>l\u2019umano<\/i><i> <\/i><i>piuttosto<\/i><i> <\/i><i>che l\u2019attore,<\/i><i> <\/i><i>l\u2019uomo<\/i><i> <\/i><i>piuttosto<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>la<\/i><i> <\/i><i>storia<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><b>Collettivo<\/b><b> <\/b><b>teatrale<br \/>\n<\/b><b><\/b><i>3\u00e8me Rideau <\/i>nasce nel 2010 dall\u2019impegno di Joel Roth, educatore tecnico specializzato, e si costituisce in associazione autonoma, aperta alla partecipazione di tutte le persone con deficit mentale della regione di Mulhouse, nel 2013, pi\u00f9 o meno contemporaneamente alla messa in scena del primo spettacolo, <i>Et avec ceci? <\/i>(<i>E con questo?<\/i>). Le \u201cdue direzioni complementari\u201d della filosofia della compagnia sono cos\u00ec descritte da Roth: \u201cpromuovere il posto delle persone portatrici di un handicap nella societ\u00e0, favorendo il loro riconoscimento\u201d, e \u201cvalorizzare le persone cosiddette handicappate\u201d.<br \/>\nGli spettacoli nascono da un lavoro graduale e non predeterminato da parte di tutta la compagnia: \u201canzitutto, i nostri spettacoli sono senza testo, tutto sta nel movimento, negli atteggiamenti, su un sottofondo musicale. Per due ragioni, prima di tutto per non mettere in difficolt\u00e0 i nostri attori, e poi per rispetto del pubblico: quando ci si deve concentrare per capire un attore, ci si allontana dalla qualit\u00e0 che vogliamo per le nostre realizzazioni. Creiamo quindi tutte le scene insieme, in squadra; solo la messa in scena non \u00e8 collettiva, per il resto, il tema, le idee, la musica, tutto si svolge con tutta la troupe\u201d. L\u2019obiettivo resta \u201cmostrare uno spettacolo di qualit\u00e0\u201d, le rappresentazioni si aggirano intorno a un\u2019ora di durata, e per questo si lavora \u201ccon un certo rigore: essere amatoriali non significa non poter avere tecniche di scena come una troupe professionale\u201d. Tuttavia, la creazione collettiva dello spetta- colo consente di integrare anche gli apporti personali pi\u00f9 difficili da definire e meno prevedibili: \u201cuno degli attori non parla, non si sa mai che cosa far\u00e0, come reagir\u00e0. Eppure, quando recitiamo \u00e8 diverso dalle prove, si trova completamente nel suo ruolo di attore e arriva a far applaudire il pubblico \u2013 \u00e8 anche rimasto sul palco mentre doveva uscire, tanto era felice\u201d.<\/p>\n<p><b>Non<\/b><b> <\/b><b>essere<\/b><b> <\/b><b>\u201cuna<\/b><b> <\/b><b>compagnia<\/b><b> <\/b><b>in<\/b><b> <\/b><b>pi\u00f9\u201d<br \/>\n<\/b><b><\/b>Mulhouse \u00e8 una citt\u00e0 media in una regione periferica, in una nazione come la Francia in cui la centralit\u00e0 culturale della capitale \u00e8 assai marcata. Ciononostante, per <i>3\u00e8me Rideau <\/i>non si parla per ora di <i>tourn\u00e9e<\/i>, \u201cessendo la preoccupazione il tempo a disposizione per realizzare il nostro progetto. Preferiamo recitare quando siamo pronti, e occorre tempo per creare insieme i nostri spettacoli\u201d. Le modalit\u00e0 collettive e amatoriali della scrittura scenica non abbreviano il processo: dopo <i>Et<\/i><i> <\/i><i>avec<\/i><i> <\/i><i>ceci?<\/i>, \u201cci abbiamo messo un po\u2019 pi\u00f9 di due anni per creare e preparare un nuovo spettacolo, la mancanza di finanziamento ci obbliga a prenderci ancora pi\u00f9 tempo per la produzione di costumi e per le esigenze tecniche\u201d. Roth appare inoltre molto attento a che il progetto non si sovrapponga alle altre compagnie attive nel contesto locale, con cui pure a volte esistono contatti: \u201cnon prendiamo in alcun modo il posto di un\u2019altra compagnia sulla scena culturale. Sul palco non c\u2019\u00e8 nessun attore cosiddetto \u2018normodotato\u2019, questa particolarit\u00e0 e il fatto di non avere attivit\u00e0 commerciale non ci pone come un concorrente per le compagnie sul luogo. Non siamo venditori del nostro spettacolo allo stesso titolo di una troupe di professionisti, recitiamo solo per noi, al fine di permetterci di soddisfare le nostre esigenze\u201d.<br \/>\nQuesta ritrosia non impedisce a <i>3\u00e8me<\/i><i> <\/i><i>Rideau<\/i><i> <\/i>di curare una comunicazione, minimale per scelta e non per necessit\u00e0, che costituisce una delle caratteristiche pi\u00f9 interessanti del progetto e che si estende volutamente al di fuori della scena. Secondo Roth, \u201cqualunque cosa si faccia, le nostre azioni devono andare nella direzione di una valorizzazione, poniamo una cura precisa in una comunicazione semplice\u201d. Per questo, ad esempio, sui manifesti degli spettacoli non sono messi avanti i profili degli attori con il loro handicap, \u201cper invitare il pubblico a venire a vedere uno spettacolo \u2018normale\u2019 e non di persone con disabilit\u00e0\u201d, mentre sui social network vengono pubblicate solo foto in cui i protagonisti siano \u201ca proprio agio\u201d, \u201cbelli e soprattutto non ridicoli\u201d.<br \/>\nPer questa valorizzazione delle persone con disabilit\u00e0, agli spettacoli si affiancano altri mezzi comunicativi come fotografia, video e interventi in scuole e luoghi pubblici. In questo senso va la mostra fotografica tratta dallo spettacolo <i>Et avec ceci?<\/i>, che <i>3\u00e8me Rideau <\/i>ha potuto realizzare raccogliendo 900 Euro in donazioni, nei primi mesi del 2015, sulla piattaforma di <i>crowdfunding <\/i>Ulule. Immagini e testi mostrano le diverse fasi di realizzazione dello spettacolo come \u201cavventura umana\u201d, utilizzando il <i>clich\u00e9<\/i><i> <\/i>fotografico per affrontare il <i>clich\u00e9 <\/i>sulla persona cosiddetta \u2018handicappata\u2019\u201d. Roth spiega che cos\u00ec \u201cla scena pu\u00f2 farsi invitare in una scuola, un altro luogo di esposizione, per essere vista da un pubblico altro rispetto a quello che va a vedere gli spettacoli. \u00c8 un modo per avvicinare pi\u00f9 persone possibili. Certo c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto di promozione della troupe, ma ci\u00f2 che ci interessa \u00e8 dimostrare che in scena non c\u2019\u00e8 differenza, la mostra lo permette proprio come uno spettacolo ma non per lo stesso pubblico e non con lo stesso supporto\u201d.<br \/>\nIl prossimo spettacolo della compagnia, <i>En<\/i><i> <\/i><i>trois<\/i><i> <\/i><i>mots<\/i><i> <\/i><i>(In<\/i><i> <\/i><i>tre<\/i><i> <\/i><i>parole)<\/i>, sar\u00e0 in scena a luglio e ottobre 2017. Roth anticipa che in una scena saranno concentrati di- versi elementi \u201ctristi\u201d che gli attori hanno portato nel lavoro preparatorio a partire dalla propria esperienza, in base a \u201cuna delle cose che facciamo meglio: raccontare la \u2018vita\u2019 piuttosto che inventare storie a partire da niente\u201d. Se non passate da Mulhouse, potete comunque seguire il lavoro della troupe su <a href=\"http:\/\/3emerideau.blogspot.it\/\">http:\/\/3emerideau.blogspot.it\/<\/a> o tramite Facebook o Twitter.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Europa Europa Il teatro che vede e rende protagonisti persone con disabilit\u00e0 mentali ha ampiamente compiuto il passaggio dai laboratori in centri specializzati ai pi\u00f9 prestigiosi palchi mainstream \u2013 in Italia come in Francia, dove il Festival di Avignone ha ospitato sulle sue plance nel 2012 gli attori con Sindrome di Down [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3599,3596],"edizioni":[3957],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3512"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3512"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3512\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3542,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3512\/revisions\/3542"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3512"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3512"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3512"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3512"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3512"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3512"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}