{"id":3576,"date":"2025-06-23T11:41:49","date_gmt":"2025-06-23T09:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3576"},"modified":"2025-07-02T10:27:06","modified_gmt":"2025-07-02T08:27:06","slug":"sul-piano-dei-diritti-progetti-e-azioni-dellintergruppo-disabilita-al-parlamento-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3576","title":{"rendered":"\u00a0Sul piano dei diritti. Progetti e azioni dell\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 al Parlamento Europeo"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Nel gennaio scorso, l\u2019European Disability Forum ha avviato i festeggiamenti per il suo ventesimo anniversario, che ricorre nel 2017, con un incontro con l\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 al Parlamento Europeo per discutere le priorit\u00e0 di azione per il futuro. I \u201c20 anni di lotta per diritti umani, inclusione e partecipazione\u201d delle persone con disabilit\u00e0 che l\u2019EDF celebra saranno portati alla pubblica attenzione da una campagna il cui motto \u00e8 \u201cNiente su di noi, senza di noi. Visibilit\u00e0 dei diritti per la disabilit\u00e0 ovunque\u201d.<br \/>\nL\u2019incontro di gennaio \u00e8 stato l\u2019occasione per condividere e discutere i temi al centro del programma di lavoro che l\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 si \u00e8 dato per il periodo 2017-2019 (ovvero fino alla fine della legislatura europea), tra cui l\u2019impatto della crisi economica sulle persone con disabilit\u00e0 e il dialogo tra il movimento legato alla disabilit\u00e0 e i membri del Parlamento Europeo. L\u2019agevolazione di questo dialogo \u00e8 funzione cruciale dell\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0, svolta in cooperazione particolarmente stretta con l\u2019EDF, che cura anche la segreteria dell\u2019Intergruppo. La forma del raggruppamento trasversale alle nazionalit\u00e0 e alle famiglie politiche, di cui l\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 si presenta come uno degli esempi pi\u00f9 longevi e numerosi (\u00e8 nato nel 1980 e riunisce 109 europarlamentari sui 751 totali), ha consentito negli anni di portare nella legislazione europea elementi di miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilit\u00e0 che probabilmente sarebbero stati raggiunti con maggiori difficolt\u00e0 e ritardi senza la sua azione. Come rileva Brando Benifei, tra i parlamentari europei pi\u00f9 giovani (31 anni) e vicepresidente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>dell\u2019Intergruppo sin dall\u2019inizio della legislatura, \u201cda una parte, l\u2019appartenenza a una \u2018comunit\u00e0\u2019 permette di lavorare nella propria Commissione parlamentare in sinergia coi Deputati membri dell\u2019Intergruppo appartenenti ad altre Commissioni parlamentari, coordinando l\u2019impegno speso e rafforzando l\u2019incisivit\u00e0 del messaggio che vogliamo portare avanti. Dall\u2019altra parte, proprio in virt\u00f9 delle differenti affiliazioni politiche che abbiamo, l\u2019Intergruppo pi\u00f9 efficacemente riesce a sensibilizzare altri Deputati e a ottenerne il sostegno, allargando la condivisione dei nostri valori\u201d.<\/p>\n<p><b>Diritti<\/b><b> <\/b><b>non<\/b><b> <\/b><b>scontati<br \/>\n<\/b><b><\/b>Secondo Michela Giuffrida, europarlamentare recentemente nominata vice-presidente dell\u2019Intergruppo, obiettivo del programma di lavoro 2017-2019 dell\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 \u00e8 \u201cprima di tutto favorire la partecipazione alla vita politica delle persone con disabilit\u00e0; tutti devono essere in grado di poter fare una scelta consapevole alle prossime elezioni europee del 2019. In troppi Paesi, purtroppo, la disabilit\u00e0 coincide con una riduzione del diritto di voto\u201d. Per quanto ci\u00f2 possa sembrare incredibile, infatti, il pieno godimento dei diritti politici da parte delle persone con disabilit\u00e0 riguarda solo una minoranza degli Stati UE: 15 Stati membri privano automaticamente del diritto di voto le persone con disabilit\u00e0 sotto tutela, e per altri 6 Paesi una valutazione medica pu\u00f2 condurre alla stessa esclusione dal voto. A questa barriera legale si aggiungono le barriere fisiche ai seggi e la frequente inaccessibilit\u00e0 di programmi elettorali e dibattiti politici. Dal momento che non esiste un diritto di voto per il Parlamento Europeo fondato su principi comuni, e le modalit\u00e0 di voto sono affidate per una parte significativa a scelte nazionali, si pu\u00f2 concordare con Giuffrida sul fatto che l\u2019Intergruppo abbia \u201cun programma di lavoro molto ambizioso\u201d.<br \/>\nL\u2019Intergruppo inserisce tra le proprie priorit\u00e0 lo svolgimento del 4\u00b0 Parlamento Europeo delle persone con disabilit\u00e0, conferenza tra delegati delle organizzazioni di rappresentanza e autorit\u00e0 europee previsto per novembre\/dicembre 2017, e la considerazione dei diritti delle donne con disabilit\u00e0 nelle politiche comunitarie per l\u2019uguaglianza di genere.<br \/>\nUn obiettivo particolarmente delicato riguarda rifugiati e migranti con disabilit\u00e0, delle cui precarie condizioni nei mesi di apertura della rotta balcanica si \u00e8 gi\u00e0 scritto in queste pagine: spicca l\u2019intento per cui \u201cogni finanziamento UE ai suoi Stati membri e ai Paesi vicini, inclusa la Turchia, dovrebbe prioritariamente fornire sostegno ai minori e alle persone con disabilit\u00e0, e alle loro famiglie in movimento, in particolare donne e bambini con disabilit\u00e0\u201d. Un altro riferimento importante \u00e8 quello ai 17 \u201cObiettivi di Sviluppo Sostenibile\u201d, adottati nel settembre 2015 da tutti i Paesi membri ONU, e a cui le politiche UE dovrebbero conformarsi per \u201craggiungere l\u2019obiettivo di non lasciare nessuno indietro\u201d.<br \/>\nUn approccio basato sui diritti umani, definito nel contesto delle Nazioni Unite, \u00e8 ugualmente alla base della Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilit\u00e0, la cui attuazione figura come primo punto e perno generale del programma di lavoro dell\u2019Intergruppo (\u201ccuore di ogni nostra attivit\u00e0 e iniziativa\u201d, sintetizza Giuffrida). La UE \u00e8 stata il primo organismo sovranazionale ad aver ratificato la Convenzione nel 2010, e per prima \u00e8 stata esaminata dal comitato delle Nazioni Unite che sorveglia sulla sua attuazione; le preoccupazioni e raccomandazioni all\u2019Unione Europea contenute nelle \u201cosservazioni conclusive\u201d adottate dal comitato nel settembre 2015 delineano di per se stesse una traccia di lavoro fino alla prossima revisione nel 2021. La possibile idea che norme cos\u00ec generali abbiano limitato impatto concreto nella vita delle persone con disabilit\u00e0 \u00e8 respinta da Benifei: \u201cle ricadute pratiche sono infinite. Perch\u00e9 la Convenzione \u00e8 un Trattato di Diritti Umani, e i diritti sono qualcosa di estremamente concreto. Parliamo di inclusione attiva, educazione inclusiva, accesso al mercato del lavoro, accessibilit\u00e0 dei trasporti e promozione della mobilit\u00e0, deistituzionalizzazione, salvaguardia dei diritti politici, diritto all\u2019autodeterminazione e accesso alla giustizia, portabilit\u00e0 intraeuropea dei diritti, accesso al diritto alla salute, solo per citare alcuni temi\u201d. Di importanza almeno pari \u00e8 per\u00f2 il carattere complessivo della protezione istituita: \u201cla Convenzione \u00e8 un trattato a tutto tondo, e copre ogni aspetto della vita di un individuo.<br \/>\nTesse una \u2018trama\u2019 fitta, impenetrabile: non si pu\u00f2 tutelare un diritto a scapito di un altro. Per questo, come Deputati, non solo ne chiediamo piena attuazione, ma la prendiamo a riferimento anche come <i>metodo<\/i>, o <i>approccio<\/i>\u201d.<br \/>\nL\u2019Intergruppo lascia tuttavia intuire nel suo stesso programma che la Convenzione si \u00e8 rivelata in questi anni il \u201cvaso di coccio\u201d rispetto ad altre linee guida delle politiche europee: \u201cla crisi economica, e le conseguenti continuate misure di austerit\u00e0, hanno avuto un impatto negativo sulle condizioni di vita delle persone con disabilit\u00e0 e sul loro godimento dei diritti umani in molti Stati membri UE\u201d. Di qui la necessit\u00e0 di integrare la Convenzione nel nuovo \u201cPilastro europeo dei diritti sociali\u201d annunciato per la prima volta dal Presidente Juncker nel settembre 2015, e su cui l\u2019Europarlamento ha votato una risoluzione il 19 gennaio 2017.<br \/>\nGiuffrida, citando la risoluzione, indica che nel pilastro sociale \u201cdevono essere inclusi almeno il diritto a un lavoro dignitoso e privo di barriere architettoniche in ambienti e mercati del lavoro pienamente inclusivi, aperti e accessibili, servizi e la sicurezza di un reddito di base adeguati alle specifiche esigenze individuali, in modo da consentire un livello di vita dignitoso e l\u2019inclusione sociale, la garanzia della libera circolazione e della trasferibilit\u00e0 delle prestazioni tra Stati membri dell\u2019UE, istruzione e formazione inclusive, comprese le disposizioni per un\u2019adeguata alfabetizzazione digitale, e disposizioni specifiche sulla protezione dallo sfruttamento e dal lavoro forzato delle persone con disabilit\u00e0, in particolare le persone con disabilit\u00e0 intellettive o psicosociali o le persone prive di capacit\u00e0 giuridica\u201d. Come spiega Benifei, \u201cl\u2019obiettivo dichiarato del pilastro sociale \u00e8 quello di rafforzare la dimensione sociale dell\u2019Unione economica e monetaria europea attraverso il coordinamento delle politiche sociali e occupazionali dei paesi membri. Si tratta di un\u2019iniziativa importante, perch\u00e9 dopo anni di politiche di austerit\u00e0 ripropone per la prima volta come necessit\u00e0 improrogabile maggiori tutele per la riduzione delle disuguaglianze, e rid\u00e0 centralit\u00e0 al lavoro come strumento di emancipazione economica, sociale, politica\u201d. Occorrer\u00e0 tuttavia valutare quanto risulteranno vincolanti per gli Stati e per la UE stessa le disposizioni del pilastro, quando esso sar\u00e0 effettivamente operativo, e anche quale peso rispettivo avranno i due aggettivi di una delle tre categorie nello schema preliminare su cui nel 2016 \u00e8 stata svolta una consultazione pubblica, quella che propone una protezione sociale \u201cadeguata e sostenibile\u201d.<\/p>\n<p><b>La<\/b><b> <\/b><b>battaglia<\/b><b> <\/b><b>dell\u2019accessibilit\u00e0<br \/>\n<\/b><b><\/b>Giuffrida non nasconde che l\u2019Intergruppo esercita un \u201cpotere di \u2018lobby\u2019, inteso come capacit\u00e0 di fare pressione e portare avanti degli interessi collettivi\u201d, ci\u00f2 che presuppone l\u2019esistenza di altri interessi collettivi contrapposti a quelli delle persone con disabilit\u00e0 nella definizione delle politiche europee. Questa contrapposizione emerge con inusuale chiarezza a proposito dell\u2019\u201cAccessibility Act\u201d, la direttiva sull\u2019accessibilit\u00e0 di una vasta gamma di prodotti e servizi in discussione a inizio 2017. Ricordando le energie profuse per anni dall\u2019Intergruppo per arrivare a un provvedimento su questo tema e di questa portata, Benifei fa presente che \u201cattualmente non vi \u00e8 alcuna specifica normativa UE in materia di accessibilit\u00e0 per le persone con disabilit\u00e0. Tale legislazione \u00e8 tuttavia necessaria, perch\u00e9 troppi prodotti e servizi in Europa sono ancora inaccessibili: pensiamo in particolare a smartphone, tablet e computer, biglietterie automatiche, sportelli bancomat, applicazioni mobili e siti web per lo shopping online, libri elettronici\u201d.<br \/>\nLa proposta di direttiva della Commissione Europea \u00e8 stata presentata, dopo lunga attesa, nel dicembre 2015; i parlamentari dell\u2019Intergruppo, secondo Benifei, l\u2019hanno \u201csalutata con entusiasmo\u201d, e anche EDF, pur criticandone alcuni aspetti, ha valutato in modo positivo il testo di una normativa sull\u2019accessibilit\u00e0 la cui necessit\u00e0 aveva sostenuto da anni. Ben diverso \u00e8 il giudizio sulla bozza di relazione che la Commissione parlamentare per il mercato interno e la protezione dei consumatori ha proposto nei primi giorni del 2017 per la discussione al Parlamento Europeo: secondo EDF la relazione, attraverso i suoi 163 emendamenti, \u201csta annacquando la proposta di legge a tal punto che parti di fondamentale importanza della legge potrebbero essere perdute\u201d. Tra i punti contestati, l\u2019eliminazione del requisito di accessibilit\u00e0 dell\u2019ambiente costruttivo (con possibili effetti paradossali, come sportelli bancomat accessibili in posizioni non accessibili), l\u2019esenzione totale per le microimprese, l\u2019assunto che gli attuali requisiti di accessibilit\u00e0 nel campo dei trasporti siano sufficienti (punti citati anche da Giuffrida, secondo cui \u201cla relazione del Parlamento \u00e8 piuttosto debole rispetto anche alla proposta della Commissione\u201d). Contro questa diluizione dei vincoli, che va nella direzione opposta a un \u201cAtto Europeo sull\u2019Accessibilit\u00e0 forte e ambizioso\u201d, il 6 marzo l\u2019EDF, in un\u2019azione senza precedenti, ha portato la sua protesta di fronte al Parlamento Europeo, con la manifestazione \u201cAccessibility? Act!\u201d (\u201cAccessibilit\u00e0? Agisci!\u201d) in Place du Luxembourg a Bruxelles.<br \/>\nSecondo Benifei, a fronte di \u201cun testo di base gi\u00e0 di buon livello\u201d della Commissione Europea, su cui si stava lavorando per ulteriori miglioramenti, \u201calcuni altri colleghi all\u2019Europarlamento si sono mostrati molto sensibili \u2013 troppo \u2013 alle richieste dei grossi gruppi industriali, insofferenti alle proposte di regolamentazione che vivono come un ostacolo allo sviluppo\u201d. Anche limitandosi a valutazioni economiche, tuttavia, \u201cnel contesto della rivoluzione digitale in atto, sarebbe davvero una posizione antistorica quella di non indirizzare le nuove tecnologie e le innovazioni verso un mercato inclusivo e alla portata di tutti\u201d, tagliando cos\u00ec fuori la capacit\u00e0 di spesa di 80 milioni di europei con disabilit\u00e0. Benifei \u00e8 comunque ottimista sull\u2019esito del negoziato parlamentare, cos\u00ec come Giuffrida: \u201cil procedimento \u00e8 nella sua fase iniziale, ci sono dei margini di miglioramento molto ampi\u201d. EDF ha lanciato la sua campagna sulla libert\u00e0 di movimento, di cui l\u2019Accessibility Act era uno dei due principali esiti attesi, nell\u2019ormai lontano 2011; c\u2019\u00e8 da augurarsi che il negoziato, oltre che proficuo, si riveli tempestivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Nel gennaio scorso, l\u2019European Disability Forum ha avviato i festeggiamenti per il suo ventesimo anniversario, che ricorre nel 2017, con un incontro con l\u2019Intergruppo Disabilit\u00e0 al Parlamento Europeo per discutere le priorit\u00e0 di azione per il futuro. I \u201c20 anni di lotta per diritti umani, inclusione e partecipazione\u201d delle persone con disabilit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3602,3594],"edizioni":[3967],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3576"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3576"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3590,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3576\/revisions\/3590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3576"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3576"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3576"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3576"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3576"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3576"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}