{"id":3582,"date":"2025-06-23T12:16:27","date_gmt":"2025-06-23T10:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3582"},"modified":"2025-07-02T10:21:03","modified_gmt":"2025-07-02T08:21:03","slug":"vic-chesnutt-il-cantautore-vagabondo-e-stanziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3582","title":{"rendered":"Vic Chesnutt, il cantautore vagabondo e stanziale"},"content":{"rendered":"<p>di Ghighi Di Paola<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Vic Chesnutt \u00e8 stato un personaggio insolito.<br \/>\nLa libera enciclopedia della rete lo descrive cos\u00ec: nato a Jacksonville il 12 novembre 1964 e morto ad Athens il 25 dicembre 2009, \u00e8 stato un cantautore statunitense, tra i pi\u00f9 significativi degli anni novanta. Era paraplegico.<br \/>\nDunque dalle prime righe si evince che: era un musicista, \u00e8 morto giovane, a 45 anni, il giorno di Natale, si muoveva sulla sedia a rotelle.<br \/>\nPi\u00f9 difficile scorgere la sua poetica, scura, ironica, a tratti surrealista.<br \/>\nPerch\u00e9, a quanto si deduce dalla cronaca della sua vita, scritta da lui stesso in terza persona e pubblicata in rete sulle ormai dimenticate pagine di Myspace, la sua vera passione, oltre alla musica, era la poesia.<br \/>\nUn amore disperato e delicato che nei testi delle sue canzoni si trasformava in poesia feroce, concreta, un modo per raccontare la sua seconda vita, per scacciare i fantasmi di una realt\u00e0 da condividere con farmaci e improbabili \u2013 oltre che costosissime \u2013 cure.<br \/>\nUna seconda vita che inizia nei primi anni Ottanta. Vic non ha ancora 20 anni, sembra sia ubriaco quando si mette alla guida e rimane coinvolto nell\u2019incidente in cui perde l\u2019uso delle gambe: questo momento cruciale della sua esistenza \u2013 rimane parzialmente paralizzato \u2013 sar\u00e0 anche lo spartiacque definitivo per la sua visione musicale.<br \/>\nUn paio d\u2019anni dopo, nel 1985, Vic si trasferisce ad Athens per studiare letteratura all\u2019Universit\u00e0 e nella cittadina della Georgia trova un ambiente artistico in grande fermento che coinvolge musicisti, poeti, pittori, sfaccendati e artisti in genere in un unico grande inquieto contesto culturale.<br \/>\nD\u2019altronde nel 1976 \u00e8 partita da qui l\u2019avventura musicale dei B-52\u2019s e nel 1980 nella stessa Universit\u00e0 si sono formati i R.E.M.<br \/>\nQuesto caos creativo ha in serbo per Vic un incontro determinante: Michael Stipe, il celebre cantante dei R.E.M., assiste a un suo piccolo <i>set<\/i><i> <\/i>dal vivo e rimane totalmente affascinato da questo sgangherato cantastorie.<br \/>\nNasce cos\u00ec il primo album di Vic Chesnutt, <i>Little<\/i>, pubblicato nel 1990 proprio grazie all\u2019aiuto del suo celebre collega, che lo guida con discrezione.<br \/>\nAnima tormentata anche nella prima adolescenza, quella di Chesnutt \u00e8 una poetica dolorosa, arrabbiata, un <i>folk<\/i><i> <\/i>scuro, che in questo debutto non pu\u00f2 non essere che dolente, introspettivo, un viaggio personale nel proprio passato, incastonato tra quello che poteva essere e lo sguardo rivolto verso quello che sar\u00e0.<br \/>\nInaspettato e imprevisto l\u2019incontro con Micheal Stipe cambia, e in qualche modo stravolge, completamente la vita di Vic. L\u2019esordio musicale \u00e8 stilisticamente grezzo ma si intravede gi\u00e0 la nascita di un nuovo, pungente, cantautore americano.<br \/>\nLa scena <i>folk<\/i><i> <\/i>nordamericana si arricchisce cos\u00ec di una figura atipica di cantastorie, che si agita nel sottobosco del panorama della forma canzone, che senza stravolgimenti specifici contribuisce per\u00f2 in maniera importante a ridefinire i confini della tradizione americana.<br \/>\nProcede cos\u00ec questa storia bella e tragica fatta di musica e canzoni, di solitudine e grandi attestati di stima, con una produzione discografica notevole. Quindici album in quasi vent\u2019anni di carriera, sino alle ultime, prestigiosissime collaborazioni con la Constellation, l\u2019etichetta discografica indipendente canadese, vero e proprio punto di riferimento del nuovo rock alternativo.<br \/>\nI suoi testi sono spunti drammatici, disperati, profondamente autobiografici con una nostalgia di fondo sempre presente.<br \/>\nIl suo modo di cantare invece \u00e8 trascinato, sembra procedere a fatica.<br \/>\nPiano piano si delinea una figura di esistenzialista triste, mai rinunciatario per\u00f2, dotato di grandissima dignit\u00e0 e, qualche volta, di ironia sottile, amara, di certo non banale.<br \/>\nVic Chesnutt fa una fatica tremenda a confrontarsi con l\u2019alcolismo e il suo stare in sedia a rotelle, il suo essere paraplegico incontra droghe e medicine.<br \/>\n\u00c8 fragile, incostante e incline alla depressione e fa riferimento sempre pi\u00f9 spesso al suicidio.<br \/>\nPer il suo terzo album decide di fare tutto da solo e in pochi giorni registra un sacco di brani in uno stato di costante ubriachezza.<br \/>\nIl risultato \u00e8 decisamente nervoso, elettrico, la tensione rock schizza alle stelle. E poi c\u2019\u00e8 una parentesi curiosa nella sua produzione discografica indipendente: la Capitol, una major, lo mette sotto contratto e pubblica il suo quinto lavoro, <i>About<\/i><i> <\/i><i>to<\/i><i> <\/i><i>Coke<\/i>, \u00e8 il 1996 e la copertina lo ritrae sfuocato, magrissimo, allungato sulla carrozzina e avvolto in una luce spettrale.<br \/>\nVic per\u00f2 \u00e8 in una fase di grande vivacit\u00e0 creativa, esce dall\u2019anonimato e \u2013 nonostante i dirigenti della Capitol, non capacitandosi di aver dato spazio a un personaggio brutto, introverso, difficile e in sedia a rotelle, se ne sbarazzino alla prima occasione \u2013 si circonda di amici veri, che lo stimano, lo aiutano a sfornare dischi, canzoni e concerti, e ad affrontare le tantissime spese mediche.<br \/>\nFondamentale l\u2019album dove grandissime star, da Madonna a Kristin Hersh, dai R.E.M. agli Smashing Pumpkins, registrano cover delle sue canzoni, con i ricavi delle vendite che arrivano interamente al cantautore attraverso Swet Relief, organizzazione fondata per dare sostegno ai musicisti non coperti da assicurazione sanitaria.<br \/>\nE la sua carriera procede per anni, tra alti e bassi, tra metafore e sincerit\u00e0, con le sue canzoni che a volte sono piene di grazia a volte crudeli e irrequiete.<br \/>\nIl 2009 arriva troppo presto, Vic Chesnutt si agita in pi\u00f9 direzioni. \u00c8 protagonista di <i>Empires Of Tin<\/i>, straordinario documentario concerto di Jem Cohen, poi esce anche un altro bellissimo disco realizzato con i musicisti canadesi che ruotano intorno alla Constellation: <i>At The Cut<\/i>, lavoro scarno, silenzioso, dal canto traballante, una colonna sonora disadorna ma folgorante.<br \/>\nA posteriori si potrebbe intravedere l\u2019intento tragico, si riaffacciano i demoni della sua esistenza, il profilo del suicidio, l\u2019evocazione della morte come compagna di una vita, il brano <i>Flirted<\/i><i> <\/i><i>With<\/i><i> <\/i><i>You<\/i><i> <\/i><i>All My<\/i><i> <\/i><i>Life<\/i><i> <\/i>\u00e8 di una schiettezza crudele e intensa.<br \/>\nIl 25 dicembre 2009, all&#8217;et\u00e0 di 45 anni, Chesnutt muore per un\u2019overdose di medicine, pare fossero rilassanti muscolari\u2026<br \/>\nVic Chesnutt con la sua umanit\u00e0 ha cantato se stesso, le canzoni erano la sua vita e viceversa, una simbiosi assoluta tra il racconto e il narratore, tra l\u2019artista e la persona.<br \/>\nUn\u2019ultima annotazione, prima di lasciarvi andare a cercare e ad ascoltare la sua musica: nelle sue incertezze c\u2019\u00e8 stata una costante assoluta, le confezioni dei suoi cd, tutti venduti in versione cartonata, niente plastica. Una sua fissazione, odiava la plastica e non la voleva usare perch\u00e9 si rompe troppo facilmente e\u2026 \u201cio ne so qualcosa di cosa significhi essere rotti\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ghighi Di Paola \u00a0Vic Chesnutt \u00e8 stato un personaggio insolito. La libera enciclopedia della rete lo descrive cos\u00ec: nato a Jacksonville il 12 novembre 1964 e morto ad Athens il 25 dicembre 2009, \u00e8 stato un cantautore statunitense, tra i pi\u00f9 significativi degli anni novanta. Era paraplegico. 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