{"id":36,"date":"2009-11-04T17:04:23","date_gmt":"2009-11-04T17:04:23","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=36"},"modified":"2025-11-12T12:20:51","modified_gmt":"2025-11-12T11:20:51","slug":"ritm-a-dall-ascolto-del-corpo-al-fare-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=36","title":{"rendered":"&#8220;RITM\u00ecA&#8221;, dall&#8217;ascolto del corpo al fare musica"},"content":{"rendered":"<p>A cura della redazione<\/p>\n<p>RITM\u00ecA \u00e8 una nuova pratica di propedeutica musicale basata sull\u2019espressione corporea che si propone di avvicinare i bambini alla musica in modo spontaneo e creativo, attraverso<!--break--> un percorso strutturato che valorizza le capacit\u00e0 e le predisposizioni proprie di ciascuno. Servendosi dell\u2019integrazione dei linguaggi non verbali, tecniche grafico-pittoriche e gioco, l\u2019educazione musicale diventa inoltre un tramite per superare le differenze individuali, in modo che anche i bambini stranieri o i soggetti in difficolt\u00e0 possano trovare un pi\u00f9 equilibrato inserimento all\u2019interno del gruppo.<br \/>\n\u00c8 a partire da un\u2019analisi dettagliata delle metodologie di propedeutica musicale per bambini dai tre ai dieci anni abitualmente in uso che si \u00e8 inserito il percorso innovativo di RITM\u00ecA<strong>: <\/strong>a seconda delle parti del corpo che il bambino muove e delle posture che assume nel gioco, derivano particolari sensazioni che egli interpreter\u00e0 con gesti dal preciso significato simbolico. Per esempio, correre in punta di piedi con le braccia aperte gli permette di imitare il volo, mentre camminare pesantemente a quattro zampe suggerisce situazioni completamente diverse. Anche tramite l\u2019interscambio con gli oggetti che lo circondano, il bambino sperimenta se stesso e si propone al mondo esterno mostrando di volta in volta calma, aggressivit\u00e0, fragilit\u00e0, forza, ecc. Per comunicare le sue sensazioni tende a identificarsi con le immagini pi\u00f9 diverse, per esempio un leone quando vuole esprimere aggressivit\u00e0 e irruenza, oppure una farfalla per indicare fragilit\u00e0 e leggerezza.<br \/>\nLe sonorit\u00e0 che il bambino produce spontaneamente eseguendo i vari movimenti accentuano la sua immedesimazione nel simbolo. Durante il gioco, i suoni del respiro e della voce, i rumori creati dai movimenti e dalla manipolazione degli oggetti diventano prolungamenti del corpo nello spazio. Attraverso il loro insieme (suoni deboli e forti, successioni lente e veloci, tessiture acute e gravi, differenti timbriche) il bambino raggiunge gli altri, inducendo stati emotivi che comportano reazioni corporali toniche o motorie.<br \/>\nCon una guida adeguata i piccoli possono imparare facilmente che ciascun suono \u00e8 la diretta conseguenza di un preciso movimento o della sollecitazione di un oggetto specifico, e che ogni sonorit\u00e0 \u00e8 strettamente legata all\u2019immagine espressa tramite i vari gesti. Sperimentando movimenti e suoni, ogni bambino pu\u00f2 assumere le sonorit\u00e0 che pi\u00f9 gli appartengono, invitare gli altri a viverle nel gioco, accompagnarli e a sua volta mettere in pratica le proposte dei compagni. In questo modo il suono diventa un linguaggio comune che ha il potere di suscitare sensazioni e reazioni. Con queste premesse, fare e ascoltare musica anche a livelli elementari acquista valore di comunicazione artistica, un veicolo per convogliare le emozioni che ogni individuo esprime attraverso la propria creativit\u00e0.<br \/>\nRITM\u00ecA si richiama alla pratica della psicomotricit\u00e0, che tuttavia, pur utilizzando la stimolazione sonora, non ha mai prestato sufficiente attenzione alla simbologia del suono in rapporto al movimento. Trova interazione anche con altre metodologie di didattica della musica, con l\u2019educazione artistica, la danza, la drammatizzazione e le discipline orientali, tra cui lo yoga. Si possono evidenziare numerosi collegamenti con l\u2019insegnamento della lingua italiana e della matematica.<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti musicali di RITM\u00ecA<\/strong><br \/>\nIn questa nuova pratica di propedeutica musicale la scelta degli strumenti da proporre ai bambini non \u00e8 casuale ma deriva da una ricerca etnomusicologica ben precisa. Si sono privilegiati alcuni tra gli strumenti musicali primitivi ( tamburo, flauto, voce e respiro, sonagli), che oltre ad avere un chiaro valore simbolico sono facili da reperire e possono servire come oggetti di uso comune nella mediazione con gli altri. Ciascuno di questi strumenti ha caratteristiche specifiche e, a seconda della forma, del materiale e del modo in cui viene sollecitato, mette in vibrazione determinate zone del corpo e induce posture, movimenti e sensazioni particolari.<br \/>\nOgni strumento inoltre, viene usato per ricercare differenti sfumature timbriche. I bambini sono invitati a percepire le sensazioni che derivano da sonorit\u00e0 deboli o forti, acute o gravi, lente o veloci, imparando a scegliere e combinare il materiale sonoro per creare piccole composizioni da proporre agli altri e a cui dare un significato.<br \/>\nL\u2019uso di questi strumenti \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente a permettere la stimolazione di tutte le parti del corpo, la realizzazione di innumerevoli posture e andature e l\u2019attuazione dei parametri musicali di base, ma potr\u00e0 essere integrato con strumenti a corde, altri strumenti a fiato, vari tipi di idiofoni e con l\u2019ascolto di brani musicali.<\/p>\n<p><strong>I \u201csilenzi\u201d<\/strong><br \/>\nInsegnare ai bambini la percezione del silenzio \u00e8 senza dubbio un obiettivo importante e ambizioso. Per la maggior parte di loro, infatti, fare silenzio significa semplicemente non parlare, e solo pochi si rendono conto che per non produrre alcun suono \u00e8 necessario anche restare immobili. L\u2019immobilit\u00e0, tuttavia, \u00e8 una condizione estranea alla natura dei piccoli, per i quali il movimento non \u00e8 soltanto fonte di conoscenza ma anche di piacere. Abituare i bambini a mantenere brevi attimi di staticit\u00e0 intervallati dalla pratica motoria \u00e8 un ottimo metodo per avvicinarli all\u2019ascolto del respiro e alla percezione degli stati di rilassamento, di concentrazione, e alla ricerca di sensazioni. \u00c8 altres\u00ec facile verificare che interrompendo all\u2019improvviso il suono che accompagna qualsiasi movimento, il corpo tende spontaneamente a fermarsi in una posizione che conserva l\u2019eco dei gesti appena eseguiti. Di conseguenza, questi attimi di immobilit\u00e0-silenzio potranno essere usati per enfatizzare la percezione dei suoni e dei gesti precedenti o successivi all\u2019immobilit\u00e0.<br \/>\nNella pratica di RITM\u00ecA il movimento deve avere connotazioni ben precise per enfatizzare la percezione delle sensazioni create dai suoni, e le posture da eseguire nell\u2019immobilit\u00e0 dovranno essere scelte accuratamente. Il percorso prevede l\u2019introduzione di posizioni e tecniche respiratorie tratte dallo yoga, che proprio per le loro caratteristiche permettono di stimolare particolari zone del corpo e facilitare la ricerca di sensazioni anche nel silenzio.<\/p>\n<p><strong>Il gioco dell\u2019albero che cresce<\/strong><br \/>\nMuovetevi liberamente in ogni direzione immaginando di essere semi di alberi trasportati dal vento.\u00a0Il soffio del vostro respiro, che imita il sibilare del vento, vi accompagna. I piccoli semi in volo scenderanno verso la terra, si risolleveranno e si scontreranno. La guida, un compagno precedentemente incaricato, cantando un suono grave (basso), fermer\u00e0 il volo dei semi, che cadranno al suolo. A questo punto, se la guida emetter\u00e0 una nota acuta (alta), pronunciata piano, eseguirete la posizione yoga del piccolo albero: se la nota emessa dalla guida sar\u00e0 invece acuta e forte farete la posizione yoga del grande albero. Manterrete la postura suggerita dal suono fino a che la guida non eseguir\u00e0 il soffio del vento con il respiro. Il vento staccher\u00e0 altri semi dagli alberi e il gioco potr\u00e0 ricominciare da capo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la posizione del piccolo albero:<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C|\/Documents and Settings\/sarah.piccirillo\/Dati applicazioni\/Adobe\/Dreamweaver 9\/OfficeImageTemp\/clip_image001.gif\" width=\"73\" height=\"95\" \/><br \/>\n<strong>Per eseguirla:\u00a0<\/strong><br \/>\nin posizione eretta con i piedi uniti, mantenere la gamba destra tesa e piegare lateralmente la gamba sinistra, portando la pianta del piede ben appoggiata all\u2019interno del ginocchio destro. Inspirando giungere le mani al petto ed espirare. Nel ritorno inspirare, e poi espirando sciogliere la posizione delle braccia e delle gambe. Eseguire la postura anche sull\u2019altro lato.<br \/>\nQuesta \u00e8 la posizione del grande albero:<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C|\/Documents and Settings\/sarah.piccirillo\/Dati applicazioni\/Adobe\/Dreamweaver 9\/OfficeImageTemp\/clip_image002.gif\" width=\"65\" height=\"110\" \/><br \/>\n<strong>Per eseguirla:\u00a0<\/strong><br \/>\nin posizione eretta con i piedi uniti, mantenere la gamba destra ben tesa e piegare lateralmente la gamba sinistra. Afferrando la caviglia sinistra, portare il tallone in appoggio al perineo della gamba destra. Inspirando sollevare lateralmente le braccia portandole tese sopra il capo, con le mani giunte. Espirando piegare i gomiti e sfiorare con le mani il vertice della testa. Nel ritorno, inspirare, e poi espirando sciogliere la posizione delle braccia e delle gambe. Eseguire la postura anche sull\u2019altro lato.<br \/>\nGli strumenti musicali consigliati sono la voce e il soffio del respiro.<br \/>\nPer eseguire le sonorit\u00e0 piano e forte si deve prima produrre un suono spontaneamente: aumentando la pressione del fiato il suono diviene pi\u00f9 forte, diminuendo la pressione il suono si fa pi\u00f9 debole. Si possono sperimentare e ottenere innumerevoli sfumature di intensit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Suggerimenti per la pratica\u00a0<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Nella fase di movimento libero che rappresenta il volo dei semi, si pu\u00f2 alternare l\u2019andatura di corsa a un procedere pi\u00f9 tranquillo. Durante la corsa l\u2019emissione del soffio del vento deve essere intensa, nell\u2019andatura lenta sar\u00e0 invece debole. In questo modo si sottolinea la stretta correlazione fra movimento e respiro. Il seme nella terra pu\u00f2 essere rappresentato con una posizione rannicchiata e il passaggio da questa postura alle posizioni dell\u2019albero deve essere lento. Ci\u00f2 permetter\u00e0 di percepire meglio l\u2019appoggio dei piedi a terra, per poter mantenere pi\u00f9 facilmente la postura in equilibrio. I piccoli potranno capire quanto sia importante la calma e la ponderazione per la buona riuscita di ogni azione. Le posizioni dell\u2019albero si devono eseguire su entrambi i lati per equilibrare la percezione e le funzioni della parte destra e sinistra del corpo. Nel gioco dopo aver fatto la postura su un lato \u00e8 opportuno che la guida ripeta la nota acuta, per indicare l\u2019esecuzione della posizione dalla parte opposta.<br \/>\nI perch\u00e9 di questo gioco<br \/>\nL\u2019ascolto di suoni acuti d\u00e0 un forte impulso nervoso: i suoni gravi sono invece pi\u00f9 distensivi. Le sonorit\u00e0 di forte intensit\u00e0 richiamano l\u2019estroversione mentre l\u2019introversione \u00e8 evocata da quelle pi\u00f9 sommesse. Le posture in cui il corpo \u00e8 seduto o sdraiato al suolo danno solitamente sensazioni di stabilit\u00e0 e tranquillit\u00e0. Per questo motivo si \u00e8 associato un suono grave alla posizione a terra, che rappresenta il seme. La nota grave, inoltre, portando l\u2019attenzione verso il basso, enfatizza la caduta dei semi al suolo. Un suono acuto \u00e8 bene espresso da posizioni in piedi o dove il corpo, esteso verso l\u2019alto, fa percepire una sensazione di movimento, di attivazione. Le sonorit\u00e0 nel piano si associano a dimensioni di chiusura, che portano all\u2019introspezione; quelle nel forte a dimensioni di apertura ed espansione. Date le premesse, la nota acuta cantata piano e forte \u00e8 un ottimo stimolo per rappresentare sia la crescita progressiva dell\u2019albero verso il cielo che le due posizioni dell\u2019albero, delle quali una \u00e8 in chiusura e l\u2019altra completamente aperta verso l\u2019alto.\u00a0L\u2019utilizzo della voce permette di enfatizzare la stimolazione data dai suoni acuto e grave. La voce, che esce direttamente dal corpo dell\u2019esecutore per entrare nel corpo di chi ascolta, consente pertanto una penetrazione simbolica e stabilisce quindi una comunicazione profonda. Questo mezzo sonoro \u00e8 anche da considerarsi il primo e il pi\u00f9 importante mediatore con la realt\u00e0 circostante. Il suono vocale della madre viene infatti percepito dal bimbo fin dalla fase prenatale, e dopo la nascita \u00e8 proprio questa voce che egli ricercher\u00e0 come punto di riferimento costante. Attraverso la voce si espleta il linguaggio idiomatico. Il fischio del vento in accompagnamento al procedere libero permette una maggiore identificazione nei semi in movimento.<\/p>\n<p><strong>Benefici\u00a0<\/strong><br \/>\nIl gioco porta a un maggiore autocontrollo. Il bambino amplia la percezione dello spazio in cui si muove, definendo le dimensioni alta e bassa, migliora la prontezza di riflessi, aumenta la coscienza respiratoria nell\u2019esecuzione del respiro del vento e acuisce la sensibilit\u00e0 uditiva ascoltando e confrontando le differenti altezze e intensit\u00e0 dei suoni.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ritmia.com\/\">www.ritmia.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITM\u00ecA \u00e8 una nuova pratica  di propedeutica musicale basata sull\u2019espressione corporea che si propone di  avvicinare i bambini alla musica in modo spontaneo e creativo, attraverso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3610,3605],"edizioni":[48],"autori":[201],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5218,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36\/revisions\/5218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=36"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=36"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=36"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=36"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=36"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=36"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}