{"id":361,"date":"2009-11-04T17:05:48","date_gmt":"2009-11-04T17:05:48","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=361"},"modified":"2025-12-15T16:48:39","modified_gmt":"2025-12-15T15:48:39","slug":"i-vari-tipi-di-piacere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=361","title":{"rendered":"5. I vari tipi di piacere"},"content":{"rendered":"<p>Una chiave di lettura per rintracciare senso e significati legati alla sessualit\u00e0, pu\u00f2 essere rappresentata dal tema del piacere. Questa modalit\u00e0 di approfondimento che ruota attorno<!--break--> al termine piacere, pu\u00f2 essere particolarmente significativa proprio perch\u00e9 pone l&#8217;attenzione su questo aspetto vitale dell&#8217;esistenza che, affiancato alla realt\u00e0 complessa che la presenza di un handicap produce, non trova facilmente cittadinanza nelle storie e nei percorsi delle persone disabili.<br \/>\nLa ricerca di un benessere; senza la negazione del danno \u00e8 spesso e paradossalmente l&#8217;ultima spiaggia a cui giungono i processi educativi e riabilitativi, una volta riposte faticosamente le illusioni &#8220;magiche&#8221; che pi\u00f9 o meno nascostamente auspicavano la guarigione impossibile, il recupero completo.<br \/>\nLa sessualit\u00e0, in questo processo evolutivo, ha a volte la funzione di richiamare i soggetti interessati (operatori, famiglie, persone handicappate) ciascuno nel proprio ruolo, a una nuova e diversa definizione dei bisogni, delle aspettative, del senso della cura e delle relazioni.<br \/>\nEcco dunque un breve elenco di tali significati:<br \/>\nLa sessualit\u00e0 \u00e8 parte integrante della persona e pervade i diversi elementi costitutivi dell&#8217;individuo: gli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali. Essa ruota attorno a due diverse dimensioni, strettamente collegate e interdipendenti tra loro.<br \/>\nUna dimensione individuale, soggettiva, che riguarda il proprio modo di essere nel mondo persona sessuata che \u00e8 diverso da tutti gli altri modi possibili. La sessualit\u00e0 \u00e8 espressione diretta della soggettivit\u00e0 d&#8217;ogni singola persona, ha &#8220;la funzione d&#8217;accrescimento della coscienza di esistere&#8221; (A. Riva), in altre parole di potersi sentire vivo dentro e attraverso quello specifico corpo, di provare emozioni, affetti, pensieri e fantasie.<br \/>\nIl secondo elemento \u00e8 la dimensione relazionale. Fornari ha mostrato l&#8217;intervento di una<br \/>\n&#8221; pulsione di scambio&#8221; come motivazione alla relazione sessuale. Essa spinge ad incontrare l&#8217;altro nel superamento della propria onnipotenza, nel riconoscimento e nell&#8217;accettazione delle reciproche diversit\u00e0 e quindi nel piacere di dare e di ricevere, d&#8217;essere oggetto e soggetto di desiderio e di piacere.<br \/>\nQueste due dimensioni sono presenti e si sviluppano fin dalla nascita attraverso la realizzazione di molteplici bisogni e la fruizione di diversi piaceri. Riprendendo e ampliando l&#8217;elenco delle diverse soddisfazioni e piaceri presentato da Canestrari, possiamo vedere come la sessualit\u00e0 tende a soddisfare spinte motivazionali diverse e complesse non finalizzate esclusivamente all&#8217;accoppiamento, ma che in esso possono trovare un&#8217;armonica espressione. Queste differenti motivazioni alla soddisfazione si sviluppano durante la crescita dell&#8217;individuo e possono manifestarsi nell&#8217;adulto in modo adeguato e complementare.<\/p>\n<p><strong>Piacere sensoriale-motorio<\/strong>: legate a tutte le sensazioni piacevoli provenienti dal corpo (es: l&#8217;accarezzare e l&#8217;essere accarezzati) che costituiscono l&#8217;essenza del sentirsi vivi, dell&#8217;esserci, dello stare bene dentro il proprio corpo, del sentirsi amato. Esse ci rimandano alle prime forme di piacere provate nell&#8217;infanzia e strettamente legate alle cure materne e alla comunicazione non verbale.<br \/>\nFin dalla nascita il neonato riceve, attraverso il corpo, le cure materne che non solo gli garantiscono la vita, la soppravivenza ma gli procurano piacere, rassicurazione, consolazione e allentamento della tensione. La prima relazione affettiva del neonato, quella con la madre, \u00e8 mediata innanzi tutto dal corpo: attraverso il contatto dei corpi egli impara non solo a conoscere il proprio corpo e quello materno, ma anche a vivere e ad esprimere le emozioni. Le senzazioni corporee sono il primo filtro con cui il neonato distingue ci\u00f2 che \u00e8 buono da ci\u00f2 che \u00e8 cattivo, ci\u00f2 che piace da ci\u00f2 che non piace. Esse possono provenire dall&#8217;ambiente esterno oppure essere auto provocate attraverso la stimolazione e l&#8217;esplorazione di determinate zone corporee, come ad es. la bocca.<br \/>\nLa ricerca del contatto e dello scambio corporeo rimane anche nell&#8217;adulto come una delle principali fonti per comunicare e ricevere piacere.<\/p>\n<p><strong>Piacere cognitivo-esploratorio<\/strong>: &#8221; tese ad allargare la conoscenza di s\u00e9 e degli altri, ad appagare la curiosit\u00e0 e in generale il desiderio d&#8217;azione e ricognizione&#8221; (Canestrari).<br \/>\nNel bambino si esprimono nel piacere di conoscere e di esplorare il proprio corpo e il mondo esterno. Ogni parte del corpo \u00e8 soggetta alla curiosit\u00e0 e alla manipolazione,ci\u00f2 permette di iniziare a costruire la propria immagine corporea e la propria identit\u00e0 sessuale, scoprendo che non si \u00e8 tutto (non si \u00e8 sia maschio che femmina, il corpo degli adulti \u00e8 diverso da quello dei bambini) e che quindi esistono delle differenze e dei limiti. Il bambino esplora e conosce anche il mondo affettivo, scoprendo che lui non \u00e8 al centro di tutti gli affetti , che un legame particolare lega mamma e pap\u00e0 da cui lui \u00e8 escluso, e che il suo modo di voler bene alla mamma, &#8221; ti voglio sposare&#8221;, \u00e8 diverso dal suo modo di voler bene al pap\u00e0, &#8221; da grande faccio il tuo lavoro&#8221;, (periodo edipico).<br \/>\nLe soddisfazioni cognitivo-esploratorie emergono fortemente anche nell&#8217;adolescenza: al piacere di scoprire il proprio e altrui corpo si mescolano per\u00f2 anche le paure d&#8217;essere inadeguati e inferiori, generate dai grandi, e non sempre controllabili, mutamenti fisici. Spesso i primi rapporti sessuali sono generati dalla curiosit\u00e0 e dal bisogno di &#8220;sentirsi normali&#8221;, di vedere che tutto funziona e dal desiderio di sentirsi grandi.<br \/>\nNell&#8217;adulto queste soddisfazioni si possono esprimere nel desiderio di costruire relazioni affettive e sessuali basate sullo scambio reciproco, nella ricerca di una conoscenza pi\u00f9 profonda di s\u00e9 e dell&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Piacere connesso all&#8217;affermazione di s\u00e9<\/strong>&#8216;: &#8220;Originano dal riconoscimento e dalla conferma della propria identit\u00e0 nei differenti campi d&#8217;azione&#8221; (Canestrari). A livello sessuale e affettivo \u00e8 la fruizione del piacere di affermare la propria identit\u00e0 sessuale e la propria modalit\u00e0 di vivere la sessualit\u00e0, di essere riconosciuti dall&#8217; altro nella propria unicit\u00e0.<br \/>\nNella bambina e nel bambino, questo piacere si esprime nel desiderio di conquistare e manifestare in generale la propria autonomia, in particolare la propria identit\u00e0 sessuale: di quest&#8217; ultima, attraverso i loro comportamenti, le loro amicizie, i loro giochi, cercano una conferma e un riconoscimento da parte dell&#8217; ambiente sociale.<br \/>\nNell&#8217; adolescenza l&#8217;affermazione di s\u00e9 ha prevalentemente una funzione di gratificazione narcisistica che passa attraverso un&#8217; accentuata cura, attenzione ed esibizione di parti del corpo, in linea anche con una determinata aspettativa e regola del gruppo dei pari. In questo periodo inizia il complesso processo di modificazione dell&#8217;affermazione del proprio modo di vivere la sessualit\u00e0: da una modalit\u00e0 appropriativa, violenta e predatoria, dove il proprio ed esclusivo piacere \u00e8 al centro di tutto, ad una modalit\u00e0 tesa alla reciprocit\u00e0 e allo scambio, nella consapevolezza che il raggiungimento del proprio piacere \u00e8 intersecato al piacere altrui.<\/p>\n<p><strong>Piacere di tipo aggressivo-competitivo<\/strong>: \u00e8 il piacere che si ricava dal lottare, competere , dominare ed esercitare un potere sull&#8217;altro.<br \/>\nIn tutte le relazioni affettive esiste sempre un&#8217; ambivalenza, cio\u00e8 una compresenza di sentimenti d&#8217;amore e d&#8217;odio, di tenerezza e d&#8217;aggressivit\u00e0, di dominio e di sottomissione.<br \/>\nIl bambino vive quest&#8217;ambivalenza fin dal primo rapporto con la madre: la ama quando ella lo soddisfa ma la &#8220;odia&#8221; quando lei non realizza immediatamente ogni suo bisogno. Verso i 3\/4 anni, le bambine e i bambini sperimentano da una parte un grande amore per il genitore del sesso opposto ma anche una forte aggressivit\u00e0 per la frustrazione che subiscono nell&#8217;accorgersi che con quest&#8217;ultimo non hanno un rapporto esclusivo; contemporaneamente essi provano rabbia verso il genitore dello stesso sesso loro rivale, ma anche affetto e tenerezza tanto da desiderare d&#8217;essere come lei o come lui.Nei rapporti sessuali e affettivi tra adulti la spinta aggressiva si esprime ad es. nelle dinamiche di potere e sottomissione; l\u00e0 dove essa non \u00e8 completare alla tenerezza e all&#8217;affetto si trasforma in distruttivit\u00e0 e violenza.<\/p>\n<p><strong>Piacere legato all&#8217;avere cura dell&#8217;altro<\/strong>: \u00e8 il piacere di preoccuparsi per l&#8217;altro, di occuparsi di lui; \u00e8 il piacere di far piacere. Nell&#8217; attivit\u00e0 sessuale \u00e8 la soddisfazione del provocare piacere nell&#8217; altro.<br \/>\nNei primi anni di vita nel bambino \u00e8 predominante il piacere di ricevere affetto, attenzioni, cure dalle persone che lo circondano; gradualmente egli scopre il piacere di far piacere, di poter dare all&#8217;altro qualcosa di buono., di costruire rapporti basati sulla reciprocit\u00e0.<br \/>\nIl piacere d&#8217;avere cura dell&#8217; altro \u00e8 una delle motivazioni che sono presenti sia nella scelta di avere dei figli, sia , pi\u00f9 in generale, nella scelta di svolgere professioni di cura.<\/p>\n<p><strong>Piacere della motivazione sociale<\/strong>: \u00e8 la ricerca di coesione e affermazione della coppia all&#8217;interno del gruppo sociale pi\u00f9 vasto. E&#8217; il desiderio di essere riconosciuti come una nuova entit\u00e0, che supera e amplia l&#8217;esistenza di due individui separati.<br \/>\nNell&#8217; adolescenza questo bisogno sociale determina un&#8217;evoluzione all&#8217; interno del gruppo dei pari. Inizialmente, tra i 10 e i 14 anni, i gruppi sono prevalentemente &#8220;omosessuali&#8221; cio\u00e8 formati da ragazzi\/e dello stesso sesso, bisognosi di una conferma della propria identit\u00e0 sessuale. Successivamente, tra i 14\/16 anni, questi gruppi iniziano a disgregarsi perch\u00e9 nascono le prime coppie, vissute da coloro che rimangono come traditori. Queste coppie creano un nuovo gruppo, definito eterosessuale, in cui \u00e8 ricercato un riconoscimento sociale del nuovo modo di vivere la sessualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Piacere ludico<\/strong>: \u00e8 la libera espressione di diverse parti di s\u00e9, nell&#8217; intimit\u00e0 con l&#8217; altro, comprese quelle pi\u00f9 infantili e regressive.<\/p>\n<p>Possiamo cos\u00ec vedere come la costruzione e l&#8217; espressione della sessualit\u00e0 siano strettamente legate alla storia personale, alle esperienze familiari e sociali. Il significato, il valore, il senso che ciascuno d\u00e0 al termine sessuale \u00e8 quindi unico e particolare, costituito da parti di s\u00e9 conosciute e da parti pi\u00f9 nascoste, inconsapevoli, ma ugualmente determinanti la propria rappresentazione di sessualit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una chiave di lettura per rintracciare senso e significati legati alla sessualit&agrave;, pu&ograve; essere rappresentata dal tema del piacere. 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