{"id":3623,"date":"2025-07-02T11:55:20","date_gmt":"2025-07-02T09:55:20","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3623"},"modified":"2025-07-11T11:32:00","modified_gmt":"2025-07-11T09:32:00","slug":"11-porta-i-tessuti-maya-su-instagram-e-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3623","title":{"rendered":"11. Porta i tessuti maya su Instagram (e a Londra)"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo facile entrare a soli 20 anni nella lista delle 100 donne pi\u00f9 influenti del mondo compilata ogni anno dalla BBC. Ma nel 2016 Isabella Springmuhl Tejada, una disegnatrice di moda guatemalteca con sindrome di Down, ci \u00e8 riuscita. E tutto \u00e8 cominciato con un \u201cno\u201d ricevuto all\u2019Universit\u00e0\u2026<br \/>\nDa sempre Isabella ha avuto una passione per gli abiti, e quando nel 2013 si \u00e8 diplomata ha chiesto di iscriversi alla Universidad del Istmo per studiare disegno di moda, ma ha ricevuto un diniego a causa della sua condizione. Come lei stessa ci rac- conta, \u201cquando mi hanno respinto all\u2019Universit\u00e0, ho capito che disegnare era quello che volevo di pi\u00f9\u201d. Isabella si \u00e8 messa in azione e ha iniziato a prendere lezioni di disegno di moda, cucito e maglia in maniera indipendente. Nel frattempo, per\u00f2, Isabella stava constatando la carenza di vestiti adatti alle persone con sindrome di Down: \u201c\u00e8 difficile per noi trovare abiti che ci stiano bene, perch\u00e9 abbiamo tipi di corpo diversi, tendiamo ad avere un torso corto, braccia e gambe corte, oppure siamo troppo magri\u2026\u201d.<br \/>\nLa madre di Isabella ha sostenuto completamente la sua idea di disegnare abiti pensati per persone Down, che si inserisce in una tradizione familiare: \u201cmia nonna era una famosa stilista in Guatemala 32 anni fa, perci\u00f2 ho deciso di denominare il mio marchio \u2018Down to Xjabelle\u2019 \u2013 \u2018Down\u2019 perch\u00e9 ho la sindrome di Down e \u2018Xjabelle\u2019 perch\u00e9 era il nome dell\u2019atelier di mia nonna\u201d. Isabella ha creato le sue prime e pi\u00f9 caratteristiche borse, le \u201cMashtates\u201d, che sono andate vendute con incredibile rapidit\u00e0; forte di questo incitamento, \u201ccon l\u2019aiuto di mia madre ho assunto una sarta e ho iniziato a disegnare e realizzare vestiti\u2026 sono stati un successo, ho iniziato a fare soldi con le vendite e mia madre ha trasformato il suo studio d\u2019arte in un atelier di moda\u201d, atelier in cui da allora sono state create tre collezioni.<br \/>\nLa svolta per \u201cDown to Xjabelle\u201d arriva quando nel febbraio 2016, insieme ad altri stilisti dal Guatemala, Isabella viene chiamata a partecipare alla sezione internazionale della \u201cLondon Fashion Week\u201d: \u201cero la prima stilista emergente con bisogni speciali invitata. Da allora, mi capitano solo cose buone, interviste e inviti da tutto il mondo\u2026 tutto!\u201d. Nell&#8217;ottobre 2016, Isabella \u00e8 a Roma per il progetto \u201cSogni &#8211; Del tama\u00f1o de tu sue\u00f1os as\u00ed ser\u00e1n tus logros\u201d (\u201cdella dimensione dei tuoi sogni saranno i tuoi successi\u201d) del Gruppo Artistico \u201cGuatemala es Guatemala\u201d. Un mese dopo, come detto, la BBC la cita tra le 100 donne pi\u00f9 influenti del mondo, accanto a celebrit\u00e0 come Alicia Keys e alla donna politica francese Rachida Dati: \u201cmi sono sentita cos\u00ec fiera di me stessa, ho lavorato duro, e sono cos\u00ec felice per me e per tutte le persone con sindrome di Down. Ora, le persone possono vedere che siamo capaci di raggiungere tanti obiettivi\u201d.<br \/>\n\u201cDown to Xjabelle\u201d, con le sue collezioni pensate per tutti (non solo per le persone con sindrome di Down) e affidate alla produzione di 4 sarte, mescola consapevolmente tradizione e modernit\u00e0. Da un lato, gli abiti e gli accessori realizzati dai disegni di Isabella si ispirano a colori e materiali della ricca cultura tessile tradizionale Maya in Guatemala: \u201ccontinuo a disegnare quello che mi piace, usando tessuti guatemaltechi. Sono colorati e pieni di motivi, tutto \u00e8 tessuto a mano e ogni pezzo \u00e8 unico nei suoi modelli e nella storia che racconta. Mi ispiro agli <i>huipiles<\/i><i> <\/i>(tuniche tradizionali delle donne centroamericane) di diversi gruppi di donne nell\u2019altopiano del Guatemala\u201d. Da quanto detto emerge inoltre la bella e forte relazione familiare di Isabella con la nonna Blanqui e la madre Isabel Tejada, che nel 1998, dopo la nascita di Isabella, ha creato insieme ad altre donne la Fondazione Margarita Tejada per l\u2019inclusione lavorativa di persone con sindrome di Down, specie se in situazione di povert\u00e0.<br \/>\nAllo stesso tempo, \u201cDown to Xjabelle\u201d fa un uso avanzato delle nuove tecnologie, promuovendo e vendendo online le sue collezioni sul suo sito e sviluppando una comunit\u00e0 tramite i suoi account nei social media \u2013 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/DowntoXjabelle\">Down to Xjabelle<\/a> su Facebook e in particolare @downtoxjabelle su Instagram, dove oltre 7.000 <i>followers <\/i>commentano con entusiasmo le immagini di abiti e accessori, unici per i colori luminosi e i modelli vivaci prima che per le caratteristiche di chi li ha ideati.<br \/>\nNel marzo 2017 Isabella ha partecipato alla sfilata di moda inclusiva \u201cRunway Together, Everybody Fits In\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Anahuac in Messico, con la sua collezione \u201cCornucopia\u201d, e sempre in Messico, all\u2019interno della settimana Intermoda di Guadalajara, \u00e8 stata in luglio invitata a presentare la sua ultima collezione. \u201cDown to Xjabelle\u201d sta ricevendo attenzione, ordini e inviti per eventi a livello internazionale, realizzando uno dei sogni di Isabella: \u201cVoglio aprire una boutique ed esportare i miei vestiti in tutto il mondo! Mi piacerebbe partecipare a progetti di moda. Adoro viaggiare\u201d. E ci confessa un legame particolare con l\u2019Italia, non solo come capitale della moda: \u201cMi piace soprattutto disegnare, ma ho molti interessi e <i>hobbies<\/i>. Uno di essi \u00e8 cantare. Sono un mezzosoprano lirico, ho gi\u00e0 fatto due <i>recital<\/i>, e mi piace moltissimo l\u2019opera. Adoro Andrea Bocelli, Placido Domingo e Pavarotti. Quando ero bambina i miei genitori mi portarono a un concerto dei Tre Tenori\u2026 li adoro, come adoro Il Volo e Il Divo\u201d.<br \/>\nIl successo ha cambiato Isabella? \u201cNon penso di essere cambiata, continuo a fare quello che facevo e a disegnare. Ora ricevo aiuto nel cucire i vestiti, ma mi sento molto felice e fiera di me stessa\u201d. Al contempo, Isabella sa di costituire un esempio per altre persone con sindrome di Down o altre difficolt\u00e0, che spesso vengono respinte anche dall\u2019universit\u00e0 della vita \u2013 e tuttavia l\u2019Universidad del Istmo, la stessa che l\u2019aveva rifiutata, di recente ha invitato Isabella a un forum sull\u2019inclusione e ha espresso l\u2019impegno a iniziare ad accettare studenti con bisogni speciali, dando cos\u00ec un riconoscimento alla forza delle parole di Isabella: \u201cVoglio ispirare persone come me, voglio dire loro di seguire i loro sogni, di non accettare un no, di continuare a lottare per ci\u00f2 che vogliono fare!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Non \u00e8 certo facile entrare a soli 20 anni nella lista delle 100 donne pi\u00f9 influenti del mondo compilata ogni anno dalla BBC. Ma nel 2016 Isabella Springmuhl Tejada, una disegnatrice di moda guatemalteca con sindrome di Down, ci \u00e8 riuscita. 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