{"id":3625,"date":"2025-07-02T12:13:12","date_gmt":"2025-07-02T10:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3625"},"modified":"2025-07-11T11:30:54","modified_gmt":"2025-07-11T09:30:54","slug":"12-un-viaggio-gentile-di-successi-in-affari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3625","title":{"rendered":"12. Un \u201cviaggio gentile\u201d di successi in affari"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<b><\/b><\/p>\n<p>Se avete in mente di cercare lavoro per trasferirvi in Australia e dintorni, una visita al sito web di Successful Resumes, <a href=\"http:\/\/www.successfulresume.com.au\/\">www.successfulresume.com.au,<\/a> potrebbe esservi di aiuto per avere un curriculum vitae pi\u00f9 efficace e un primo contatto con le aziende del luogo. Dal sito non potreste per\u00f2 desumere la storia di John Little, l\u2019imprenditore con disabilit\u00e0 che ha fondato questo servizio nel 1991 e lo ha gestito fino al 2016, una storia di grande interesse nella sua apparente \u201cnormalit\u00e0\u201d.<br \/>\nNel 1989 John Little aveva gi\u00e0 alle spalle una lunga carriera, di fotografo prima e poi di pubblicitario, e decise di vendere al suo socio in affari l\u2019agenzia pubblicitaria che nel 1982 aveva avviato da zero, per trasferirsi con la famiglia da Sydney nel Queensland, a mille chilometri di distanza, e godersi la pensione. Le entrate per\u00f2 non bastavano: \u201cper caso sono stato introdotto alla scrittura di curricula per persone che volevano un lavoro. Ho deciso che quello che si faceva al tempo non andava molto bene, e ci\u00f2 che dovevo davvero fare era utilizzare le mie competenze in pubblicit\u00e0 e marketing per migliorare la presentazione, lo stile e l\u2019efficacia dei curricula. Cos\u00ec ho portato un aspetto nuovo a vedersi nella scrittura dei curricula, e non con mia sorpresa, ma certamente con mia gioia, le persone venivano e volevano sapere quel che facevo, e volevano curricula come quelli che facevo io. E cos\u00ec, all\u2019improvviso, ho scoperto di essere molto impegnato\u201d.<br \/>\nA 16 anni di et\u00e0 Little aveva ricevuto una diagnosi di distrofia muscolare, e quando nel 1991 inizi\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 di scrittura di curricula sentiva di essere prossimo all\u2019essere costretto su una carrozzina: \u201cavevo vissuto la maggior parte della mia vita con l\u2019idea che la mia disabilit\u00e0 mi avrebbe portato un giorno a quel punto, ma ho anche pensato \u2018se non ce la faccio, se non posso scrivere curricula da casa, in carrozzina, possono farlo anche altri\u2019, cos\u00ec ho guardato come avrei potuto formare le persone a fare quel che facevo io\u201d. Vivere in una piccola citt\u00e0 che era soprattutto un luogo di vacanze non lo aiutava nel cercare partner e clienti, e quindi decise di tornare a Sydney, una metropoli di 4 milioni e mezzo di abitanti, per una singolare ricerca di mercato: \u201ca Sydney c\u2019erano gi\u00e0 molti scrittori di curricula, e ho telefonato a tutti, come se fossi un cliente, per sapere che cosa offrivano, come si presentavano e quali sarebbero stati i costi, e con mio piacere non erano molto bravi, e ho pensato \u2018bene, posso fare meglio di voi\u2019\u201d. Trasferitosi di nuovo a Sydney con la moglie, avvi\u00f2 la sua impresa, e per farla crescere dopo un buon successo iniziale si un\u00ec a due amici con competenze imprenditoriali per costituire il franchising \u201cSuccessful Resumes Australia\u201d, da vendere come \u201cpacchetto\u201d ad altri licenziatari. \u201cCome \u00e8 poi saltato fuori, senza puntare in modo particolare in quella direzione, non pochi dei miei licenziatari in franchising avevano questo o quel tipo di disabilit\u00e0 \u2013 e perch\u00e9 non avrebbero dovuto, dal momento che il 20% circa della popolazione ha una disabilit\u00e0\u201d. Oggi l\u2019impresa ha 35 sedi in franchising \u2013 la maggior parte in Australia, ma anche 6 in Nuova Zelanda e una a Singapore e Hong Kong, mentre quelle aperte in Gran Bretagna e Stati Uniti sono state chiuse per le difficolt\u00e0 incontrate e perch\u00e9 \u201cavevamo un sacco di lavoro da fare anche solo con quelle nella nostra parte del mondo\u201d.<br \/>\nNel 2016, a 71 anni di et\u00e0 e con una disabilit\u00e0 che continua ad aggravarsi, Little ha ceduto la gestione di \u201cSuccessful Resumes\u201d alla moglie e alla figlia; preferisce per\u00f2 parlare di \u201crallentamento\u201d piuttosto che di \u201cpensionamento\u201d, anche perch\u00e9 non ha abbandonato la sua seconda attivit\u00e0. Dodici anni fa fond\u00f2 infatti, con un socio in affari, un\u2019impresa di noleggio carrozzine e scooter per persone disabili, soprattutto turisti con disabilit\u00e0 che sbarcano a Sydney da una crociera. \u201cE tutto \u00e8 partito semplicemente da una cosa: avevo una carrozzina che avevo aggiornato con una nuova, cercai di vendere quella che mi era avanzata e nessuno voleva comprarla, cos\u00ec pensai: \u2018beh, cosa posso fare, penso di poterla probabilmente dare a noleggio\u2019; misi su un piccolo sito web, e le persone iniziarono a telefonare da tutto il mondo, con l\u2019intento di noleggiare carrozzine, e io ne avevo solo una! Cos\u00ec mi sono procurato un socio in affari, che guida il taxi, abbiamo acquistato alcune carrozzine manuali ed elettriche e alcuni scooter, e d\u2019improvviso eravamo in affari\u201d. Oggi \u201cWheelchairs To Go\u201d <a href=\"http:\/\/www.wheelchairstogo.com.au\/\">(www.wheelchairstogo.com.au)<\/a> lavora molto, soprattutto nei sei mesi estivi in cui pi\u00f9 frequenti sono le crociere, accompagnando clienti da tutto il mondo dall\u2019aeroporto alla nave da crociera e ritorno, o in giro per la citt\u00e0 e i suoi dintorni con un \u201cmaxi-taxi\u201d dotato di una rampa idraulica sul retro. \u201cMentre parlo, sto guardando tra due edifici locali gi\u00f9 al porto, e c\u2019\u00e8 una nave che fa manovra in uscita dal terminal, pronta per andare in crociera \u2013 probabilmente ci sono tante nostre carrozzine sopra\u201d.<\/p>\n<p><strong>Consigli di amministrazione<br \/>\n<\/strong>La vicenda di un capitano d\u2019impresa di successo con una malattia degenerativa potrebbe facilmente prestarsi a una narrazione \u201cepica\u201d, incentrata sulla doppia sfida con i rivali in affari e la malattia, e magari su un momento di difficolt\u00e0 in cui si \u00e8 a un passo dall\u2019abbandonare tutto, per poi rialzarsi e tornare a vincere\u2026 E invece: \u201cS\u00ec, abbiamo avuto singoli clienti che sono stati difficili, ma immagino che \u00e8 questo che accada nelle imprese centrate sul cliente. Non ho mai pensato di abbandonare\u201d. Ripensando alla vacanza a Singapore durante la quale ha deciso di cedere ai familiari \u201cSuccessful Resumes\u201d, Little si limita a notare che \u201cavevo gi\u00e0 affrontato nel corso degli anni le mie difficili circostanze legate alla disabilit\u00e0, non perch\u00e9 gli affari non stessero procedendo in modo \u2018liscio\u2019, bens\u00ec perch\u00e9 io non stavo procedendo in modo \u2018liscio\u2019 \u2013 il mio corpo stava iniziando a diventare goffo e a non fare ci\u00f2 che avrebbe dovuto\u201d. Il rapporto con la disabilit\u00e0 \u00e8 stato vissuto negli anni in modo consapevole e non drammatico, facendo appello alle \u201cabilit\u00e0 residue\u201d in maniera tutt\u2019altro che nominale: \u201cNon \u00e8 una storia triste, \u00e8 solo che va cos\u00ec. Non sono come una persona che \u00e8 stata in forma e attiva, che improvvisamente diventa paraplegica o quadriplegica per un evento catastrofico, cos\u00ec \u00e8 davvero dura per loro. Ho avuto un gentile viaggio attraverso tutta la mia vita, sapendo che un giorno sarei stato in carrozzina, per cui per me non \u00e8 stata una sorpresa, e ogni volta che c\u2019era un deterioramento nella mia condizione ho sviluppato un modo di eluderlo, e l\u2019ho chiamato la mia \u2018nuo- va normalit\u00e0\u2019, e ho avuto \u2018nuove normalit\u00e0\u2019 per tutta la vita, moltissime volte. Lo spirito e il cervello umano sono una buona cosa, si allenano a fare le cose con una nuova normalit\u00e0\u201d.<br \/>\nAccanto a questa grande duttilit\u00e0, e non sarebbe inopportuno sostenere proprio grazie ad essa, Little mostra un notevole \u201cfiuto per gli affari\u201d. La sua capacit\u00e0 di trasformare una carrozzina in disuso in un noleggio di carrozzine viene descritta una volta di pi\u00f9 con un certo <i>understatement<\/i>: \u201c\u00c8 stata solo una grande opportunit\u00e0, buona sorte, chiamatela come volete, imprenditorialit\u00e0 \u2013 non ne ho idea, ma stiamo andando avanti da 12 anni\u201d. Nel notare che molte delle migliori carrozzine sul mercato sono disegnate e prodotte da imprese condotte da persone con disabilit\u00e0, l\u2019imprenditore rileva come questa conoscenza diretta della condizione abbia anche per lui riflessi personali e commerciali: \u201cQuando parlo con i clienti del noleggio di carrozzine, si sentono pi\u00f9 fiduciosi a parlare con me perch\u00e9 li informo del fatto che sono in carrozzina, e possono farmi domande sull\u2019accessibilit\u00e0, sui problemi che potrebbero affrontare su una nave, o in una citt\u00e0 in cui non sono mai stati prima. Posso dare loro, e mi offro di impiegare tempo in questo, consigli e informazioni che toglieranno l\u2019inevitabile ansiet\u00e0 che le persone che viaggiano per la prima volta, o che non hanno grande esperienza, affrontano\u201d quando hanno una disabilit\u00e0 motoria, sensoriale o intellettiva. \u201cSi sentono molto meglio a parlare con qualcuno che ha una disabilit\u00e0, possono credergli \u2013 e a me fa molto piacere\u201d.<br \/>\nSenza sentirsi un esempio particolare, Little si \u00e8 sempre reso disponibile a dare consigli ad altre persone, con disabilit\u00e0 o meno, che vogliano mettere in piedi la propria attivit\u00e0: \u201cCertamente sono felice di fare da mentore alle persone: non lo faccio di professione, non metto una tariffa per farlo, ma negli anni ho dato consigli e parlato con persone che volevano entrare in affari\u201d. Per un certo periodo, questa attivit\u00e0 ha assunto anche una forma pi\u00f9 strutturata: tra il 2009 e il 2010 John fond\u00f2 insieme a Rob Crawford, un altro imprenditore con disabilit\u00e0 incontrato in rete che vive e lavora in Arizona, il \u201cGNED \u2013 Global Network for Entrepreneurs with Disabilities\u201d , una rete composta da persone con disabilit\u00e0 titolari di azienda con nodi anche tra Canada, Regno Unito e Pakistan, per fornire consigli a imprenditori con disabilit\u00e0 consolidati e potenziali e stabilire relazioni di affari. Questa rete oggi appare per\u00f2 in <i>stand-by<\/i>, come afferma Little: \u201cNon ci ho pi\u00f9 molto a che fare, ma per alcuni anni \u00e8 stato un sito web molto efficace, e abbiamo incoraggiato le persone pi\u00f9 che potevamo a diventare imprenditori, a seguire le proprie idee\u201d. Anche Rob Crawford ha di fatto abbandonato l\u2019attivit\u00e0 nel GNED nel momento in cui da rete informale stava evolvendosi in un\u2019organizzazione basata su iscrizioni a pagamento (un\u2019evoluzione che non si \u00e8 poi completata), e ha preferito dedicarsi, accanto alla sua attivit\u00e0 professionale nel settore educativo con il Life Development Institute all\u2019inserimento lavorativo delle persone con disabilit\u00e0 attraverso il miglioramento della loro impiegabilit\u00e0 individuale e la costruzione di relazioni con potenziali datori di lavoro. Anche la moglie di John Little, Suzanne Colbert, \u00e8 da anni attiva in questo ambito: nel 2000, per migliorare l\u2019inclusione lavorativa delle persone con disabilit\u00e0 (il 45% delle quali in Australia vive ancora in stato di povert\u00e0), ha fondato con il marito l\u2019AND \u2013 Australian Network on Disability <a href=\"http:\/\/www.and.org.au\/\">(www.and.org.au),<\/a> contattando e coinvolgendo grandi datori di lavoro per fornire loro strumenti finalizzati all\u2019inserimento di lavoratori e al servizio a clienti con disabilit\u00e0. Per le attivit\u00e0 di questa organizzazione, di cui \u00e8 tuttora amministratrice delegata, Colbert ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti di carattere nazionale in Australia. Little ricorda: \u201cero nel consiglio di amministrazione, all\u2019inizio, e aiuto ancora a farla funzionare. Lei diceva: \u2018c\u2019\u00e8 una persona e mezza che lavora in questa attivit\u00e0, e tu sei la mezza\u2019, indicando me. Facevo lavoro amministrativo, la gestivamo da casa nostra, il nostro tavolo di cucina era la nostra scrivania, e ora \u00e8 una organizzazione molto grande, non gigante, ma di grande successo\u201d. Un esempio di inserimento lavorativo promosso da AND e citato da Little \u00e8 quello di \u201cun ragazzo con un QI di 80 che un giorno lavorava in un laboratorio protetto, e guadagnava 5 dollari al giorno svolgendo noiosi compiti manuali, impacchettando cose, e il giorno dopo inizi\u00f2 a lavorare con una compagnia di elettronica, che era un\u2019impresa molto hi-tech, e ci \u00e8 rimasto per 15 anni come uno dei lavoratori-chiave, svolgendo i lavori pi\u00f9 complessi su apparecchiature altamente tecniche. Non doveva quindi essere in un laboratorio protetto, poteva fare un lavoro veramente significativo, ed essere pagato in modo appropriato\u201d.<br \/>\nCome si \u00e8 detto, la condizione di deterioramento progressivo delle capacit\u00e0 funzionali ha consentito a John Little di adattarsi alle diverse fasi della propria vita, a differenza di un evento traumatico. D\u2019altro canto, quando Little afferma che \u201cla disabilit\u00e0 mi \u00e8 stata intorno per tutto il tempo\u201d, mette sul piatto, cos\u00ec senza parere, quella che per tanti altri \u00e8 una ragione di scoramento di vita irreversibile. Il successo negli affari non \u00e8, n\u00e9 pu\u00f2 strutturalmente essere, appannaggio di tutti; il pensiero di \u201candare avanti e ingrandirsi\u201d che Little ha messo costantemente nella propria attivit\u00e0 di imprenditore, il \u201cprovarci\u201d, senza vantarsi di doti eroiche ma sapendo che \u201ccos\u00ec va il mondo\u201d, \u00e8 invece uno spirito il cui valore si estende ben oltre l\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 di impresa.<\/p>\n<p><i>Siamo rimasti d\u2019accordo su quanto di buono abbiamo in comune. Sul vantaggio di potersi<\/i><i> <\/i><i>misurare,<\/i><i> <\/i><i>del<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>dipendere<\/i><i> <\/i><i>da<\/i><i> <\/i><i>altri<\/i><i> <\/i><i>nel<\/i><i> <\/i><i>misurarsi,<\/i><i> <\/i><i>dello<\/i><i> <\/i><i>specchiarsi<\/i><i> <\/i><i>nella propria<\/i><i> <\/i><i>opera.<\/i><i> <\/i><i>Sul<\/i><i> <\/i><i>piacere<\/i><i> <\/i><i>del<\/i><i> <\/i><i>veder<\/i><i> <\/i><i>crescere<\/i><i> <\/i><i>la<\/i><i> <\/i><i>tua<\/i><i> <\/i><i>creatura,<\/i><i> <\/i><i>piastra<\/i><i> <\/i><i>su<\/i><i> <\/i><i>piastra, bullone dopo bullone, solida, necessaria, simmetrica e adatta allo scopo, e dopo finita<\/i><i> <\/i><i>la<\/i><i> <\/i><i>riguardi<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>pensi<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>forse<\/i><i> <\/i><i>vivr\u00e0<\/i><i> <\/i><i>pi\u00f9<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>lungo<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>te,<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>forse<\/i><i> <\/i><i>servir\u00e0<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>qualcuno<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>tu<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>conosci<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>ti<\/i><i> <\/i><i>conosce.<\/i><i> <\/i><i>Magari<\/i><i> <\/i><i>potrai<\/i><i> <\/i><i>tornare<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>guardarla<\/i><i> <\/i><i>da vecchio,<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>ti<\/i><i> <\/i><i>sembra<\/i><i> <\/i><i>bella,<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>importa<\/i><i> <\/i><i>poi<\/i><i> <\/i><i>tanto<\/i><i> <\/i><i>se<\/i><i> <\/i><i>sembra<\/i><i> <\/i><i>bella<\/i><i> <\/i><i>solo<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>te,<\/i><i> <\/i><i>e puoi<\/i><i> <\/i><i>dire<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>te<\/i><i> <\/i><i>stesso<\/i><i> <\/i><i>\u201cforse<\/i><i> <\/i><i>un<\/i><i> <\/i><i>altro<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>ci<\/i><i> <\/i><i>sarebbe<\/i><i> <\/i><i>riuscito\u201d.<br \/>\n<\/i><i>(Primo<\/i><i> <\/i><i>Levi,<\/i><i> <\/i>La chiave a stella<i>)<\/i><i><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Se avete in mente di cercare lavoro per trasferirvi in Australia e dintorni, una visita al sito web di Successful Resumes, www.successfulresume.com.au, potrebbe esservi di aiuto per avere un curriculum vitae pi\u00f9 efficace e un primo contatto con le aziende del luogo. 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