{"id":3635,"date":"2025-07-02T13:13:12","date_gmt":"2025-07-02T11:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3635"},"modified":"2025-07-11T11:18:40","modified_gmt":"2025-07-11T09:18:40","slug":"uno-sparo-alla-g","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3635","title":{"rendered":"\u00a0Uno sparo alla \u201cG\u201d!"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Tristano Redeghieri e Giulia Maccaferri<\/p>\n<p>A febbraio abbiamo condotto un percorso di formazione per gli studenti dell\u2019istituto D\u2019Arzo di Montecchio Emilia (RE) che aveva come argomento sport, disabilit\u00e0 e volontariato. Questa attivit\u00e0 si chiamava \u201cSport and roles. Sport e ruoli\u201d e aveva lo scopo di far trovare agli studenti strategie nuove per includere il pi\u00f9 possibile i disabili nel contesto sportivo. La formazione comprendeva due incontri pratici in palestra e una plenaria con due atleti paralimpici, Massimo Croci e Giovanni Bertani, specialit\u00e0 tiro a segno. \u00c8 stata una chiacchierata molto interessante e, per questo, voglio condividere con voi alcuni passaggi dove si \u00e8 parlato di impegno, dedizione, fatica e percorsi\u2026<i><\/i><\/p>\n<p><i>Come vi siete avvicinati al tiro a segno?<br \/>\n<\/i>GIOVANNI: Pratico il tiro a segno dal 2008, cinque anni dopo aver fatto un incidente stradale. All\u2019epoca mi ero chiuso in casa, non avevo voglia di uscire e non avevo pi\u00f9 stimoli. Tramite un progetto sportivo che mi era stato proposto da vari personaggi, mi \u00e8 stato offerto di fare attivit\u00e0 per ridare nuova linfa e stimolo e creare cos\u00ec un nuovo incentivo alla mia vita. Una volta provato a sparare mi \u00e8 piaciuto ed \u00e8 iniziata la mia carriera sportiva. Questo mi ha permesso di mettermi in gioco nuovamente, di ritirare fuori delle caratteristiche, tipo l\u2019agonismo, che a causa dell\u2019incidente avevo represso. Grazie a questo, se prima ero chiuso in casa, ora sono sempre fuori. Il messaggio \u00e8 che bisogna guardare avanti, provare e sperimentarsi; e, se si trova qualcosa che piace, bisogna metterci passione e impegno. I risultati poi arrivano.<br \/>\nMASSIMO: La vita \u00e8 una ruota, non sai quello che ti capiter\u00e0 giorno dopo giorno.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Sono caduto in moto e la conseguenza \u00e8 stata la paralisi alle gambe. Prima dell\u2019incidente avevo una vita sregolata e quando mi sono trovato sdraiato su un letto di ospedale, dove se mi andava una mosca sul naso non potevo farci niente, i miei pensieri hanno iniziato a vagare.<br \/>\nTutti i miei amici mi dicevano che avrei vissuto poco, non per la lesione ma perch\u00e9 sapevano che prima avevo una vita vivace e in quelle condizioni non potevo pi\u00f9 averla. E non gli davo torto. Il mio pensiero era \u201cE adesso cosa faccio?\u201d. \u00a0 \u00a0 \u00a0 Non sono pi\u00f9 capace di fare niente, cosa sto qua a fare? Poi quel pensiero \u00e8 svanito. In clinica ho visto persone messe peggio di me che riuscivano a fare delle cose e allora mi sono detto \u201cBeh, e io mi lamento!?\u201d. Il pensiero di mollare non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 stato. All\u2019ospedale Montecatone mi hanno fatto fare molto sport e l\u00ec ho iniziato a fare tiro a segno.<\/p>\n<p><i>Dove<\/i><i> <\/i><i>vi<\/i><i> <\/i><i>allenate?<br \/>\n<\/i><i><\/i>MASSIMO: Andiamo a Reggio Emilia, Bologna, Modena, San Marino, Milano\u2026 E calcolate che ci alleniamo da due a quattro volte a settimana. Andiamo in quei poligoni dove, oltre all\u2019assenza di barriere architettoniche, ci siano banconi adatti, non troppo alti.<br \/>\nGIOVANNI: Dobbiamo anche tenere a mente la disponibilit\u00e0 del commissario che ci fa da assistente. Non abbiamo la possibilit\u00e0 di allenarci da soli come fanno i normodotati. Dobbiamo sempre girare in coppia per darci una mano a vicenda, anche solo per metterci o toglierci la giacca.<\/p>\n<p><i>Dopo<\/i><i> <\/i><i>l\u2019incidente,<\/i><i> <\/i><i>come<\/i><i> <\/i><i>avete<\/i><i> <\/i><i>reagito<\/i><i> <\/i><i>alle difficolt\u00e0 e anche ai risultati positivi?<br \/>\n<\/i><i><\/i>GIOVANNI: Quando ho avuto l\u2019incidente sono sempre rimasto cosciente e il primo pensiero mentre cadevo \u00e8 stato \u201c\u00e8 andata!\u201d. Poi ho pensato alla mia famiglia e mi sono detto \u201cnon pu\u00f2 finire cos\u00ec\u201d, e subito dopo ho realizzato che ero ancora vivo. Per me andava gi\u00e0 bene cos\u00ec, anche se avevo perso una gamba. Invece, quando sono tornato a casa e mi sono scontrato con la quotidianit\u00e0, i miei figli mi chiedevano dove era finita la gamba e mi mettevano i giochi sparsi per terra per vedere se inciampavo. Allora l\u00ec ho capito che non era pi\u00f9 come prima. Mi ero chiuso: era pi\u00f9 facile sedersi, evitare il problema, stare l\u00ec fermo nel comfort di casa. Chi mi era vicino, istituzioni e associazioni, ha visto che cos\u00ec non andava bene e mi ha proposto di fare sport. Il tiro a segno \u00e8 stato il primo che ho provato e mi \u00e8 piaciuto subito. Questo mi ha dato nuovi stimoli e da l\u00ec ho iniziato un nuovo percorso. Mi sono rimesso in gioco. Tutte quelle difficolt\u00e0 che avevo nella quotidianit\u00e0 con lo sport sono sparite. Per le gare mi spostavo in areo, dormivo perfino in pulmino (se mi avessero chiesto di farlo per soldi non avrei accettato!). Ma quan- do c\u2019\u00e8 lo stimolo fai tutto. Quando abbiamo lo stimolo giusto non abbiamo difficolt\u00e0 e non abbiamo barriere che ci frenano. Il segreto \u00e8 crearsi lo stimolo per non fermarsi, per avere sempre un obiettivo da raggiungere. E lo sport mi ha fatto capire questo, che poi va trasferito in tutte le altre cose della quotidianit\u00e0.<br \/>\nMASSIMO: Il primo pensiero che mi \u00e8 venuto \u00e8 stato \u201ccoraggio, qui ci vuole pi\u00f9 coraggio\u201d. Quando mi hanno dimesso dalla clinica avevo vergogna a uscire di casa in carrozzina, il giudizio degli altri mi dava fastidio. Ci sono stati quattro o cinque mesi in cui facevo al massimo duecento metri. Poi ho ripreso la patente e ora di chilometri ne faccio. Non mi sono mai arrabbiato per quello che mi \u00e8 capitato, direi un\u2019eresia se ammettessi che era meglio prima di adesso, perch\u00e9 ora ho acquisito delle cose che prima non avevo, non vedevo, non pensavo. Ora le sto vivendo. La mia paura pi\u00f9 grande era non aver delle relazioni con gli altri, amici, una fidanzata. Invece, dopo, ti accorgi che non \u00e8 cambiato nulla perch\u00e9 con la voglia di vivere si riesce a fare tutto. Sono pi\u00f9 rilassato oggi che prima dell\u2019incidente.<\/p>\n<p><i>Perch\u00e9<\/i><i> <\/i><i>vi<\/i><i> <\/i><i>piace<\/i><i> <\/i><i>tanto<\/i><i> <\/i><i>questo<\/i><i> <\/i><i>sport?<\/i><i> <\/i><i>Quali <\/i><i>nuove possibilit\u00e0 vi ha dato?<br \/>\n<\/i><i><\/i>GIOVANNI: Perch\u00e9 mi ha dato di nuovo la possibilit\u00e0 di competere, di dimostrare qualcosa, di raggiungere dei risultati. Mi ha dato la possibilit\u00e0 di sviluppare abilit\u00e0 fisiche e mentali, di metterle in pratica, di sfruttare strategie per migliorare applicandosi sempre al massimo. Se riesco a essere competitivo con me stesso posso esserlo anche con gli altri. E poi ho potuto girare tutta l\u2019Europa.<br \/>\nMASSIMO: A me piaceva sparare anche prima, quindi ho seguito una mia passione. Una mia paura in questo sport \u00e8 vincere, perch\u00e9 dopo sei obbligato a vincere sempre e a rimanere sulla cresta dell\u2019onda. Il tiro a segno mi ha insegnato a conoscere i miei limiti e a migliorarmi sempre.<\/p>\n<p><i>Nel<\/i><i> <\/i><i>vostro<\/i><i> <\/i><i>sport<\/i><i> <\/i><i>i<\/i><i> <\/i><i>disabili<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>i<\/i><i> <\/i><i>normodotati gareggiano e si allenano insieme?<br \/>\n<\/i><i><\/i>MASSIMO e GIOVANNI: Nel nostro sport ci sono gi\u00e0 delle discipline divise per categorie, che vanno in base all\u2019et\u00e0 e al genere. A livello di federazione i disabili maschi e femmine sparano insieme e ci sono anche categorie miste. Tra disabili e normodotati le differenze non ci sono e si potrebbe benissimo sparare insieme ma questo non avviene.<\/p>\n<p>Volevamo condividere con voi due cose che ci sono venute in mente mentre sbobinavamo e scrivevamo sul foglio le parole di Giovanni e Massimo.<br \/>\nPrimo: la \u201csfiga\u201d diventa una \u201csfida\u201d. Il contesto dato dallo sport e dall\u2019ambiente circostante ci permette di cambiare, grazie a nuovi percorsi, di sostituire la \u201cG\u201d con la \u201cD\u201d. Secondo: come mai non ci possono essere gare miste tra disabili e normodotati, con classifiche uniche?<br \/>\nNon capiamo il perch\u00e9. Si dice tanto che lo sport \u00e8 integrazione, inclusione, ma se i disabili gareggiano da soli, cos\u00ec come i normodotati, dov\u2019\u00e8 questa inclusione?<br \/>\nSecondo noi il percorso \u00e8 a met\u00e0; spariamo veramente alla \u201cG\u201d facendola diventare una \u201cD\u201d, non solo per i disabili, ma anche per chi \u00e8 a capo delle federazioni e che magari ha paura del confronto per l\u2019ansia del risultato. Dalle parole dei due campioni noi abbiamo capito che \u00e8 fondamentale prima di tutto competere con se stessi, trovare nuovi stimoli per migliorarsi sempre, per non mollare. Solo grazie al confronto, affrontando le difficolt\u00e0, parlandone insieme, capendo i pro e i contro. Poi magari non ci si riesce ma se non ci si prova vincer\u00e0 sempre la \u201csfiga\u201d\u2026 Quindi impugniamo i fucili e\u2026 Uno sparo alla \u201cG\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Tristano Redeghieri e Giulia Maccaferri A febbraio abbiamo condotto un percorso di formazione per gli studenti dell\u2019istituto D\u2019Arzo di Montecchio Emilia (RE) che aveva come argomento sport, disabilit\u00e0 e volontariato. Questa attivit\u00e0 si chiamava \u201cSport and roles. Sport e ruoli\u201d e aveva lo scopo di far trovare agli studenti strategie nuove per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3606],"edizioni":[3971],"autori":[3970,286],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3635"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3658,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635\/revisions\/3658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3635"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3635"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3635"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3635"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3635"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3635"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}