{"id":364,"date":"2009-11-04T17:05:49","date_gmt":"2009-11-04T17:05:49","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=364"},"modified":"2025-12-15T16:34:47","modified_gmt":"2025-12-15T15:34:47","slug":"le-professioni-di-cura-e-la-sessualit-all-interno-di-una-relazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=364","title":{"rendered":"2. Le professioni di cura e la sessualit\u00e0 all&#8217;interno di una relazione"},"content":{"rendered":"<p>La sessualit\u00e0 spesso irrompe dentro ai progetti educativi o nell&#8217;ordinamento della vita quotidiana di una struttura; si presenta come qualcosa di inatteso, che sorprende e scombina i piani e che<!--break--> provoca negli operatori (e nei familiari) un forte senso di disagio e timore di essere inadeguati.<br \/>\nCredo che in entrambi i casi, attesa o dimenticata, la sessualit\u00e0 getta molto spesso scompiglio, disordine, manda all&#8217;aria il modo concreto e quotidiano del &#8220;prendersi cura&#8221;, fa sentire impotenti le pi\u00f9 avanzate strutturazioni e conoscenze tecniche e i pi\u00f9 rigorosi ordinamenti (gerarchie, il chi si prende cura di chi, il sapere della cura quotidiana dell&#8217;operatore, i progetti educativi e i percorsi individuali&#8230;)<br \/>\nLe strutture che, per paradosso, si dotano dei pi\u00f9 elaborati ordinamenti e divieti in ordine alla sessualit\u00e0 e alla sua pi\u00f9 rigorosa esclusione dalle attivit\u00e0 e dagli argomenti di cui gli operatori si possono occupare, sono la concreta dimostrazione dell&#8217;impotenza e della forza dirompente che accompagna questo tema, negato o annunciato che sia.<br \/>\nIn questo senso la sessualit\u00e0 porta comunque con s\u00e9 numerose prospettive di cambiamento e viceversa la disponibilit\u00e0 nella cura all&#8217;altro ad avere antenne ricettive e in sintonia rispetto ai cambiamenti dell&#8217;utente, promuove facilmente l&#8217;incontro con il tema della sessualit\u00e0, con la sessualit\u00e0 dell&#8217;utente e inevitabilmente con la propria sessualit\u00e0 in qualit\u00e0 di operatori e persone.<br \/>\nAlcuni significati che la sessualit\u00e0 racchiude, alcuni piaceri rappresentati dalla sessualit\u00e0, hanno sorprendentemente grandi territori di comunicazione e spazi emotivi in comune con la professione di cura, con il senso di prendersi cura di&#8230;. e con l&#8217;esistenza del piacere collegato ad esso cio\u00e8 con il piacere di prendersi cura.<br \/>\nPer fare esempi, se pure schematici, possiamo considerare il piacere della sensoriet\u00e0 e motricit\u00e0 che la sessualit\u00e0 racchiude come occasione di numerosissime azioni, gesti, attenzioni che l&#8217;operatore compie nell&#8217;occuparsi di una persona con deficit (motori, mentali ed emotivi, psichici).<br \/>\nIl piacere che pu\u00f2 venire dal corpo, dalle sue sensazioni (essere toccato, contenuto, spostato, pulito, nutrito, cambiato&#8230;) fa parte di quei piaceri primari che costruiscono, nello sviluppo di ciascuno l&#8217;essenza di sentirsi vivi, dell&#8217;esserci, del benessere; i primi pilastri del senso della propria identit\u00e0 separata ed egualmente in comunicazione con il mondo, con l&#8217;altro.<br \/>\nQuanta parte del lavoro di cura con persone con deficit \u00e8 attraversato da questa dimensione primaria di contatto e comunicazione!<br \/>\nQuesta dimensione della sessualit\u00e0, simile per ogni individuo, parte fondante della propria storia e del senso di s\u00e9, \u00e8, di fatto, uno spazio comune tra due persone che si trovano a contatto e che quindi inevitabilmente mettono in comunicazione aspetti tanto profondi ed emotivamente significativi.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 quindi impone, anche nell&#8217;operare quotidiano, e per quelle funzioni che possono pi\u00f9 facilmente richiamare alla mente &#8220;il fare&#8221; un&#8217;area di contatto con il piacere e con la sua mancanza, evocata dalla presenza del deficit e quindi dalla permanenza indefinita del bisogno di essere oggetto della cura dell&#8217;altro.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 produce identificazioni rapide, inconsapevoli, spesso turbolenti a questo livello di vicinanza.<br \/>\nDa questo punto di vista essa offre aperture verso il centro profondo di sentirsi soggetto-individuo, ma contemporaneamente pu\u00f2 provocare oscure ribellioni rispetto alla percezione di sentirsi limitati, dipendenti, bisognosi, in balia dell&#8217;altro.<br \/>\nCosa succede nell&#8217;operatore che si trova, pi\u00f9 o meno consapevolmente, a contatto con quest&#8217;aspetto della sessualit\u00e0, con il piacere e il disagio che, di fatto, scaturisce dal contatto dei corpi di chi cura e di chi \u00e8 oggetto di cura?<br \/>\nSotto questa visione il piacere\/disagio che pu\u00f2 venire dal corpo e dal prendersi cura sono un terreno conosciuto e praticato ogni giorno nella relazione operatore\/utente di fatto gi\u00e0 impegnati su un territorio che appartiene anche alla sessualit\u00e0.<br \/>\nUn esempio di quanto affermato si ritrova nei percorsi di autonomia rispetto alla cura di s\u00e9, del proprio corpo e dei rapporti con gli altri (vestirsi, tenersi puliti, scegliere i propri abiti, farsi belli, conoscere nomi e funzioni del corpo, le sue parti pubbliche e quelle pi\u00f9 intime e private&#8230;) che sono in fondo un ambito in cui \u00e8 comunque inclusa una parte della sessualit\u00e0 e pu\u00f2 aprire molte altre strade di contatto o distanziamento.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 pu\u00f2, per contro, produrre e mettere in atto atteggiamenti di rifiuti all&#8217;interno della relazione operatori-utenti, di negazione delle somiglianze nonostante le differenze, di vere e proprie segregazioni dei corpi, delle loro espressioni, dei loro bisogni: una riesumata segregazione di chi \u00e8 diverso, meno autonomo, con minori opportunit\u00e0.<br \/>\nLa paura delle espressioni della sessualit\u00e0 e del suo &#8220;coinvolgere&#8221; pu\u00f2 disorientare l&#8217;operatore che si sente oggetto privilegiato d&#8217;amore, di attenzioni, di richieste da parte della persona di cui \u00e8 chiamato a prendersi cura. Nella stessa misura pu\u00f2 essere conflittuale e destabilizzante &#8220;assistere&#8221; e cogliere il desiderio, il piacere, gli affetti che possono coinvolgere gli utenti nelle pi\u00f9 disparate combinazioni.<br \/>\nQuesti aspetti problematici possono provocare una specie di svilimento dei sentimenti delle persone coinvolte e ridurre le dinamiche emotive al puro istinto; provocare nuove giustificazioni al controllo inteso come prevaricazione sull&#8217;altro dotato di meno potere.<br \/>\nDi fatto molte richieste di consulenza, supervisione e formazione sul tema della sessualit\u00e0 includono al loro interno, spesso ben nascoste agli stessi richiedenti il bisogno di neutralizzare, deviare o sedare le espressioni in ordine ai temi dell&#8217;affettivit\u00e0, dell&#8217;erotismo e di ogni altra componente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sessualit&agrave; spesso irrompe dentro ai progetti educativi o nell&#8217;ordinamento della vita quotidiana di una struttura; si presenta come qualcosa di inatteso, che sorprende e scombina i piani e che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3589],"edizioni":[26],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3684],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/364"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=364"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5888,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/364\/revisions\/5888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=364"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=364"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=364"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=364"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=364"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=364"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}