{"id":3672,"date":"2025-07-11T12:13:33","date_gmt":"2025-07-11T10:13:33","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3672"},"modified":"2025-07-18T11:22:05","modified_gmt":"2025-07-18T09:22:05","slug":"3-libero-da-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3672","title":{"rendered":"3. Libero da cosa?"},"content":{"rendered":"<p>di Sandra Negri<b><\/b><\/p>\n<p><i>\u201cA<\/i><i> <\/i><i>vivere<\/i><i> <\/i><i>nell\u2019incertezza,<\/i><i> <\/i><i>senza<\/i><i> <\/i><i>sicurezze,<\/i><i> <\/i><i>senza<\/i><i> <\/i><i>programmi<\/i><i> <\/i><i>n\u00e9<\/i><i> <\/i><i>mete,<\/i><i> <\/i><i>lasciandomi<\/i><i> <\/i><i>trasportare<\/i><i> <\/i><i>come<\/i><i> <\/i><i>un<\/i><i> <\/i><i>uccello<\/i><i> <\/i><i>sospinto<\/i><i> <\/i><i>dalla<\/i><i> <\/i><i>brezza,<\/i><i> <\/i><i>ecco<\/i><i> <\/i><i>cosa<\/i><i> <\/i><i>ho<\/i><i> <\/i><i>imparato<\/i><i> <\/i><i>nei miei<\/i><i> <\/i><i>pellegrinaggi.<\/i><i> <\/i><i>Ti<\/i><i> <\/i><i>stupisce<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>sessantadue<\/i><i> <\/i><i>anni<\/i><i> <\/i><i>possa<\/i><i> <\/i><i>partire<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>nuovo all\u2019improvviso per vagare senza itinerario n\u00e9 bagaglio, come un ragazzo in autostop,<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>me<\/i><i> <\/i><i>ne<\/i><i> <\/i><i>vada<\/i><i> <\/i><i>per<\/i><i> <\/i><i>un<\/i><i> <\/i><i>tempo<\/i><i> <\/i><i>imprecisato<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>ti<\/i><i> <\/i><i>chiami<\/i><i> <\/i><i>n\u00e9<\/i><i> <\/i><i>ti<\/i><i> <\/i><i>scriva<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>che al<\/i><i> <\/i><i>ritorno<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>ti<\/i><i> <\/i><i>possa<\/i><i> <\/i><i>dire<\/i><i> <\/i><i>dove<\/i><i> <\/i><i>sono<\/i><i> <\/i><i>stato.<\/i><i> <\/i><i>Non<\/i><i> <\/i><i>c\u2019\u00e8<\/i><i> <\/i><i>nessun<\/i><i> <\/i><i>segreto,<\/i><i> <\/i><i>Alma.<\/i><i> <\/i><i>Cam<\/i><i>mino,<\/i><i> <\/i><i>tutto<\/i><i> <\/i><i>qui.<\/i><i> <\/i><i>Per<\/i><i> <\/i><i>sopravvivere<\/i><i> <\/i><i>ho<\/i><i> <\/i><i>bisogno<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>pochissimo,<\/i><i> <\/i><i>quasi<\/i><i> <\/i><i>nulla.<\/i><i> <\/i><i>Ah,<\/i><i> <\/i><i>la<\/i><i> <\/i><i>libert\u00e0!\u201d.<br \/>\n<\/i><i><\/i><i>(Isabel<\/i><i> <\/i><i>Allende,<\/i><i> <\/i>L\u2019amante giapponese<i>)<\/i><i><\/i><\/p>\n<p>Tempo libero: libero da cosa? Arriveremo forse a una risposta solo dopo avere raccolto e messo al centro i pensieri e le idee dei protagonisti di questa nostra riflessione: le persone con disabilit\u00e0 che usufruiscono dei servizi di tempo libero o che vorrebbero usufruirne ma per varie ragioni non possono, o che scelgono di uscire da alcuni servizi perch\u00e9 non si identificano nelle loro proposte\u2026<br \/>\n\u201cIl tempo libero \u00e8 quando puoi fare delle cose in autonomia, quando non hai delle regole, delle cose che altri ti obbligano a fare\u201d. Francesca<br \/>\n\u201cPer me il tempo libero non c\u2019\u00e8 senza aiuto; o meglio, c\u2019\u00e8 un pochino\u201d. Diego \u201cUscire fuori con gli amici. Ultimamente sono andato a cena con i miei compagni di classe che non vedevo da 30 anni. Siamo andati in un ristorante in collina. Uno di loro \u00e8 venuto a prendermi in macchina a casa e abbiamo passato una bella serata in compagnia. Mi sono divertito un casino! E lo rifarei! Mi brillano gli occhi se ci penso!\u201d. Ermanno<br \/>\n\u201cMi piace fare teatro, ma non lo considero tempo libero perch\u00e9 \u00e8 impegnativo\u201d. Diego<\/p>\n<p>Subito, dalle prime risposte che abbiamo ricevuto, abbiamo sentito il bisogno di cambiare il punto di vista. Stavamo parlando s\u00ec di tempo libero, ma non secondo la logica della maggior parte delle persone, non secondo modalit\u00e0 e meccanismi della <i>balotta <\/i>del sabato sera. Era chiaro che stavamo parlando di qualcosa di molto pi\u00f9 complesso, molto pi\u00f9 articolato e, soprattutto, molto meno facile di come lo possiamo percepire nella nostra consuetudine. Ma quindi si tratta di un\u2019altra cosa? Dobbiamo dargli un altro nome? Dipende\u2026 forse, a volte, s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Per me Tempo Libero \u00e8&#8230;<br \/>\n<\/strong>Tempo per me.<br \/>\nUscire.<br \/>\nSpazio per coccolarsi.<br \/>\nDivertimento.<br \/>\nTempo in cui non ho niente da fare e posso gironzolare. Fare le cose che mi piacciono.<br \/>\nFare ci\u00f2 che ho voglia di fare al di fuori del lavoro.<br \/>\nQuando sto in casa da sola perch\u00e9 non ho i miei genitori e posso fare quello che mi pare.<br \/>\nDifficile.<br \/>\nEcco\u2026 se fino alla penultima risposta si poteva pensare a qualcosa di comune a tutti noi, l\u2019ultima ci porta su un altro livello, ci mette di fronte a un aspetto che non prendiamo spontaneamente in considerazione, che conosciamo e, allo stesso tempo, ci spiazza. Proseguiamo con l\u2019intervista.<\/p>\n<p><strong>In che cosa il tempo libero \u00e8 difficile?<br \/>\n<\/strong>Organizzazione: orari dei volontari, distanza km dell\u2019evento, quante persone, orari di rientro.<br \/>\nTempo necessario per progettare. Trovare volontari.<br \/>\nTrasporti.<br \/>\nCosti.<br \/>\nLa famiglia: potrebbe ostacolare.<\/p>\n<p>Pare abbastanza chiaro che le persone con disabilit\u00e0 hanno una lunga serie di ostacoli da superare prima di raggiungere il risultato \u201ctempo libero\u201d. Mi ricordano un po\u2019 le Dodici Fatiche che Ercole dovette affrontare per espiare il fatto di essersi reso colpevole della morte della sua famiglia. E quali colpe dovr\u00e0 mai espiare il nostro \u201ceroe\u201d per essere obbligato ad affrontare tutte queste prove?<\/p>\n<p><strong>Tempo libero: da chi, da che cosa?<br \/>\n<\/strong>Dal lavoro.<br \/>\nDalla famiglia.<br \/>\nDalla quotidianit\u00e0.<br \/>\nDai vincoli, programmi, impegni, orari. Da ci\u00f2 che decidono gli educatori per me.<br \/>\nDa quando \u00e8 cambiata la coordinatrice del gruppo appartamento, decido io.<\/p>\n<p>Ancora una volta le prime risposte ci illudono di trovarci in un terreno comune, fino a quando non arriva l\u2019ultima che parla di decisioni prese da altri. E troviamo una grande contraddizione: tempo libero nel quale non sono libero di decidere come spenderlo. Mmmm\u2026 l\u2019analisi si fa complicata.<\/p>\n<p><strong>Chi decide il vostro tempo libero?<br \/>\n<\/strong>Gli altri. A volte sono obbligata. Provo fastidio e non mi diverto.<br \/>\nLa mia famiglia. Senza la loro approvazione io non posso organizzarmi in autonomia.<br \/>\nI servizi socio educativi, che mi hanno proposto un gruppo con un programma gi\u00e0 definito.<br \/>\nGli educatori del mio centro. Non \u00e8 possibile pensare a proposte diversificate per tutti. Siamo in troppi.<br \/>\nLo decido io. Questo mi fa sentire pi\u00f9 libera, pi\u00f9 tranquilla, pi\u00f9 contenta, pi\u00f9 soddisfatta, pi\u00f9 grinta, pi\u00f9 adulta, pi\u00f9 responsabile.<\/p>\n<p>Questa volta l\u2019ultima risposta ci stupisce in modo positivo. Ci riporta a una dimensione conosciuta: quando siamo in grado di prendere decisioni che ci riguardano, di qualunque genere siano, stiamo bene, ci sentiamo a nostro agio, padroni della nostra vita e delle nostre scelte. Siamo motivati a metterci in gioco, a rischiare situazioni nuove. Ha un senso crescere.<\/p>\n<p><strong>Se tu fossi un\/una referente del servizio socio educativo cosa faresti?<br \/>\n<\/strong>Organizzerei dei gruppi misti.<br \/>\nDarei alle persone la possibilit\u00e0 di decidere se fare o no le attivit\u00e0 proposte. Proporrei sia attivit\u00e0 fisse che sporadiche: alcune potrebbero essere fisse, altre si potrebbero decidere di volta in volta.<br \/>\nAscolterei i desideri delle persone con disabilit\u00e0 e farei in modo che possano fare ci\u00f2 che desiderano.<br \/>\nOrganizzerei dei fine settimana di vacanza.<br \/>\nVerificherei se le strutture sono attrezzate e accessibili. Farei fare esperienze a contatto con animali e con la natura.<\/p>\n<p>Che ruolo hanno le persone con disabilit\u00e0 nell\u2019organizzazione di servizi e progetti per il tempo libero? Quanto vengono coinvolte nella progettazione? Secondo la nostra esperienza, questo accade di rado, nonostante abbiano le idee molto chiare su ci\u00f2 che desiderano, ci\u00f2 che a ognuno di loro piace o non piace. Se io entro in un\u2019agenzia di viaggio, la prima cosa che mi viene chiesta \u00e8 quando e dove voglio andare. Se questo avvenisse anche all\u2019interno dei servizi per il tempo libero nascerebbero idee nuove, originali e adeguate alle persone a cui questi servizi sono rivolti.<\/p>\n<p>Questo avrebbe un senso, sia per le persone interpellate rispetto alle loro scelte, ma probabilmente anche per chi, a quelle scelte, dovrebbe dare risposte. Questo richiederebbe certamente un cambio di prospettiva, uscire da schemi consolidati e entrare in un\u2019organizzazione flessibile e creativa. Una fatica iniziale che verrebbe ripagata da un sistema maggiormente gratificante, a misura delle persone che vi lavorano e che usufruiscono di quel lavoro, che potrebbero diventare parte attiva di quel sistema, esserne uno degli ingranaggi.<\/p>\n<p><strong>Quando hai del tempo libero cosa fai?<br \/>\n<\/strong>Vado a cavallo.<br \/>\nFaccio fisioterapia.<br \/>\nVado al ristorante con il volontario. Vado nel cortile del centro che mi ospita. Chiacchiero con amici.<br \/>\nVado a vedere concerti con il gruppo del tempo libero. Gioco con il pap\u00e0.<br \/>\nSto da sola.<br \/>\nOrganizzo il lavoro.<br \/>\nColoro.<br \/>\nFaccio shopping con mamma. Faccio foto.<br \/>\nEsco con gli amici.<br \/>\nGuardo la tv.<br \/>\nAscolto la musica.<br \/>\nFaccio passeggiate.<br \/>\nCucino.<br \/>\nAttivit\u00e0 organizzate dal gruppo. Faccio le parole crociate.<br \/>\nGuardo video e foto di quando ero piccola.<\/p>\n<p>A questo punto della chiacchierata emerge un altro aspetto molto importante e che rappresenta un nodo complesso: le relazioni. Le risposte a questa domanda mettono in evidenza come il tempo libero, il riposo, il divertimento, siano spesso associati o alla solitudine oppure alla condivisione \u201cforzata\u201d del tempo e delle attivit\u00e0 in contesti quali la famiglia e realt\u00e0 strutturate come il gruppo educativo, quello del tempo libero o dei volontari. Il vuoto delle amicizie spontanee, scelte e gestite fuori da organizzazioni di altri, affonda le sue radici nel lungo e difficile percorso verso la vera inclusione delle persone con disabilit\u00e0. Con tale termine intendiamo una reale autonomia per muoversi e spostarsi, per frequentare contesti non necessariamente afferenti alla disabilit\u00e0; una efficace rete di servizi accessibili a tutti; un processo culturale al cui interno la collettivit\u00e0, le famiglie, il mondo del lavoro, le persone con disabilit\u00e0 stesse sentano sempre di pi\u00f9 familiarit\u00e0 e confidenza con l\u2019amalgama delle tante differenze che vivono le nostre citt\u00e0 e i nostri contesti di vita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inclusione pu\u00f2 avvenire anche tramite il tempo libero?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, ti permette di non stare tra le quattro mura e scappare dalla quotidianit\u00e0 e dalla monotonia.<br \/>\nNo, se si tratta di un\u2019uscita con disabili, sempre vincolata ai contesti della disabilit\u00e0, dove si segue il gruppo in modo obbligato e senza possibilit\u00e0 di scelta.<br \/>\nS\u00ec, se ci sono anche i volontari, altre persone con cui posso parlare d\u2019altro e con cui posso confrontarmi ed esprimere i miei gusti e le mie preferenze.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 i luoghi per tutti, come i teatri, facilitano l\u2019incontro fra le persone.<\/p>\n<p><strong>Una questione di libert\u00e0<br \/>\n<\/strong>\u201cPer me tempo libero \u00e8 quando puoi fare delle cose in autonomia, quando non hai delle regole, delle cose che sei obbligato a fare. Non lo considero libero quando sono gli altri a dire quello che devo fare. Quando sono io a organizzare delle cose che mi fanno stare bene, tipo: una cena con gli amici. Possono essere delle cose che mi vengono spontaneamente, tipo: disegnare. Fare delle passeggiate per me \u00e8 tempo libero, fermarmi a guardare un tramonto, andare al cinema e scegliere io quello che voglio vedere. Una cosa che mi piacerebbe, ma che purtroppo non riesco tanto perch\u00e9 nessuno mi accompagna \u00e8 andare a teatro. In estate mi diletto a scrivere testi di film e poi in famiglia li rappresentiamo, scegliendo anche le colonne sonore. Quando vado nella casa di campagna mi piace nuotare in piscina e mi rilasso, \u00e8 un modo di alleggerire le mie tensioni. Mi piace fotografare, mi organizzo con qualcuno della mia famiglia, scelgo i posti. Questo capita spesso in viaggio, uso una macchina fotografica piccolina che mi lego al braccio. Passo del tempo libero con il mio fidanzato, guardando film al computer, giochiamo a carte, andiamo a cena fuori, andiamo in biblioteca, a fare shopping\u201d. Francesca<br \/>\n\u201cTempo libero \u00e8 fare delle cose piacevoli, tipo andare al mare sia con i miei genitori che con un gruppo organizzato. Andare a visitare i musei. Esco spesso con mio pa- dre e andiamo nei pub, in discoteca, a prendere un gelato. Sono cose che propongo io e lui mi aiuta ad attuarle. Viaggiare per me \u00e8 tempo libero\u201d. Diego<br \/>\n\u201cFelicit\u00e0, passare del tempo con la mamma, andiamo a mangiare un gelato, a fare shopping\u201d. Federica<br \/>\n\u201cUn tempo per distrarsi. Uscire fuori con gli amici. Per me la vacanza \u00e8 un tempo libero. Quando vado in soggiorno mi diverto e sto bene in compagnia degli educatori. Il venerd\u00ec pomeriggio con l\u2019educatore vado in Montagnola, in sala borsa, al cinema, ai Giardini Margherita, a mangiare un gelato, a fare la spesa. Passo del tempo libero anche con mio fratello Davide che \u00e8 l\u2019unico disponibile della famiglia. Andiamo in campeggio, a mangiare una pizza o la piadina ci divertiamo\u201d. Ermanno<br \/>\n\u201cIntendo Tempo Libero quando esco con il mio gruppo appartamento perch\u00e9 spesso posso scegliere cosa fare. Quando gli educatori sono pochi e non si riesce a uscire \u00e8 tempo <i>stracciaballe<\/i>. Io non sono dell\u2019idea che le persone disabili non abbiano tempo libero. Sono dell\u2019idea che bisogna anche crearselo. Per esempio, tempo libero \u00e8 anche uscire senza la mamma, con chi considero amico\u201d. Tiziana<br \/>\nMolte delle persone con cui abbiamo parlato sottolineano l\u2019aspetto della libert\u00e0 legata alla possibilit\u00e0 di scelta. Il tempo \u00e8 libero se e quando posso scegliere cosa, dove, come, quando e con chi. La libert\u00e0 \u00e8 uno dei beni fondamentali di ogni uomo. Ma la possibilit\u00e0 di esprimersi, di determinare autonomamente le proprie scelte, di agire senza costrizioni non \u00e8 poi cos\u00ec scontata. Anche scelte meno impegnative, come quelle legate al tempo libero, non sono per molti soggetti sinonimo di gioia, allegria, ma di costrizioni, impedimento, impossibilit\u00e0.<br \/>\nIl pedagogista americano Wehmeyer definisce l\u2019autodeterminazione come \u201cl\u2019agire come agente causale primario nella propria vita e compiere delle scelte e prendere decisioni riguardanti la propria qualit\u00e0 di vita, libere da indebite influenze esterne o da interferenze\u201d. Fra le quattro caratteristiche essenziali del comportamento autodeterminato, egli individua l\u2019autonomia comportamentale, che riguarda l\u2019individuazione, il prendersi cura di s\u00e9, l\u2019agire in accordo con le proprie preferenze, con i propri interessi, con le proprie abilit\u00e0, l\u2019agire in maniera autonoma, liberi da indebite influenze nelle diverse attivit\u00e0 che si effettuano e nei diversi contesti di vita (casa, tempo libero, lavoro, attivit\u00e0 sociali).<br \/>\nLe attivit\u00e0 che svolgiamo nel nostro tempo libero ci coinvolgono in maniera globale, influendo sulla nostra vita non solo ricreativa ma pure sociale, culturale, intima.<br \/>\nAvere la libert\u00e0 di\u2026 significa vivere in maniera gratificante, contribuendo alla piena realizzazione personale. Gli incontri, le amicizie, il prendersi cura, sono spesso le maglie pi\u00f9 gratificanti della rete di relazioni che ci costruiamo. Non agevolare o reprimere tali possibilit\u00e0, crea invece occasione di esclusione, emarginazione e solitudine.<br \/>\nIl tempo libero \u00e8 ancora troppo spesso un problema e questo \u00e8 un segnale tangibile del fatto che il percorso verso l\u2019inclusione sociale della persona con disabilit\u00e0 \u00e8 ancora lungo e ricco di ostacoli da affrontare e superare. Il salto di qualit\u00e0 che le persone con disabilit\u00e0 desiderano \u00e8 quello di un tempo libero dove davvero siano liberi di\u2026, fuori dalla famiglia e con un\u2019ampia gamma di possibilit\u00e0. Chiedono di poter frequentare le persone con cui stanno bene, negli ambienti \u201cdi tutti\u201d, durante le normali attivit\u00e0 che chiunque svolge per divertirsi e rilassarsi. In queste condizioni riescono a rapportarsi con gli altri al pari, sentendosi non pi\u00f9 \u201cdiversi\u201d, ma persone che, nello scambio, danno e ricevono. Pur essendoci grosse difficolt\u00e0 strutturali (ad esempio le barriere architettoniche) e ancora parecchie problematiche culturali, la persona con disabilit\u00e0 pu\u00f2 avere oggi maggiori opportunit\u00e0 e maggiore capacit\u00e0 di \u201cfar sentire la propria voce\u201d, anche nelle scelte legate al tempo libero. Accanto alle esperienze \u201cghettizzanti\u201d rivolte solo a persone specifiche, in alcune realt\u00e0 territoriali, si iniziano finalmente a promuovere esperienze di tempo libero integrato. Un tempo libero, non solo possibile ma soprattutto preferibile, non creato ad hoc per il soggetto disabile, ma dove egli abbia la possibilit\u00e0 di essere libero di scegliere e partecipare a qualsiasi attivit\u00e0, insieme ai propri amici, disabili e non.<br \/>\nEssere liberi di divertirsi, socializzare, interagire, amare, non far nulla, sbagliare, sognare\u2026 \u00e8 vivere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sandra Negri \u201cA vivere nell\u2019incertezza, senza sicurezze, senza programmi n\u00e9 mete, lasciandomi trasportare come un uccello sospinto dalla brezza, ecco cosa ho imparato nei miei pellegrinaggi. Ti stupisce che a sessantadue anni possa partire di nuovo all\u2019improvviso per vagare senza itinerario n\u00e9 bagaglio, come un ragazzo in autostop, che me ne vada per un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3977,3607],"edizioni":[3975],"autori":[2859],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3976],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3672"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3702,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3672\/revisions\/3702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3672"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3672"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3672"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3672"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3672"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3672"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}