{"id":3684,"date":"2025-07-11T12:54:07","date_gmt":"2025-07-11T10:54:07","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3684"},"modified":"2025-07-18T11:21:08","modified_gmt":"2025-07-18T09:21:08","slug":"lettere-al-direttore-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3684","title":{"rendered":"\u00a0Lettere al direttore"},"content":{"rendered":"<p>Risponde Claudio Imprudente <a href=\"mailto:claudio@accaparlante.it\">claudio@accaparlante.it<\/a><\/p>\n<p>Caro Claudio,<b><br \/>\n<\/b><b><\/b>l\u2019altro giorno stavo riflettendo sulla parola \u201cbellezza\u201d e mentre ripetutamente la recitavo nella mia testa, mi accorsi che stavo pensando a voi del Progetto Calamaio.Etimologicamente parlando la parola bellezza significa: qualit\u00e0 di ci\u00f2 che appare o \u00e8 ritenuto bello ai sensi e all\u2019anima, \u00e8 da questo che si genera connessione tra l\u2019idea di bello e quella di bene. Ecco, sta tutto l\u00ec\u2026 l\u00ec in quella connessione fra bello e bene. Non \u00e8 forse vero che se proviamo del bene nei confronti di una persona a noi cara, automaticamente ai nostri occhi risulta bella? Mi viene da pensare a una mamma e un pap\u00e0 con il proprio bambino, a due ragazzi che si amano, a due genitori, agli amici. Quando il bene entra in gioco e sprigiona la sua forza \u00e8 in grado di valicare ogni ostacolo, anche quello fisico.<br \/>\nEbbene eccomi qui che scrivo a voi per ringraziarvi di tutto, perch\u00e9 quel bene di cui parlavo prima \u00e8 subito entrato in azione e ha distrutto piano piano tutte quelle barriere che ci impediscono di vedere l\u2019altro da un\u2019altra prospettiva. Quel paio di occhiali che indossavo a una sola gradazione, piano piano hanno iniziato ad andare oltre, per prima cosa cambiando montatura, poi provando lenti differenti, infine sono andati in profondit\u00e0, valicando le cornici del superfluo e del superficiale ed \u00e8 proprio in questa profondit\u00e0 che ho scoperto voi: una grande \u00e9quipe che mi ha accompagnata, che ha lasciato un segno, posizionandosi nel mio cuore nella sezione \u201cricordi pi\u00f9 intimi e preziosi\u201d.<br \/>\nGrazie perch\u00e9 ognuno di voi \u00e8 stato importante in questo mio percorso e mi avete insegnato tanto, molto pi\u00f9 di tutti i libri letti e studiati finora.<br \/>\nVolevo lasciarvi con queste righe scritte da un professore\u2026 righe illuminanti, che ho sempre riletto nei momenti difficili perch\u00e9 danno forza e speranza a tutti gli educatori un po\u2019 addormentati o frustrati, a coloro che hanno perso la voglia di lottare e di mettersi in gioco, a chi si \u00e8 fermato anche solo per un po\u2019 e a chi per sempre.<br \/>\nL\u2019\u201ceducatore dell\u2019oltre\u201d \u00e8 in grado di coltivare il senso della propria \u201ceccezionalit\u00e0\u201d e \u201cirripetibilit\u00e0\u201d, evitando che esse vadano a discapito dei sentimenti e dei vissuti di eccezionalit\u00e0 e irripetibilit\u00e0 dei soggetti ai quali si rivolge. Egli sa cogliere il valore della propria differenza, senza spezzare i legami con il contesto sociale, consapevole che la persona pu\u00f2 essere rispettata solo se, all\u2019interno delle organizzazioni e dei contesti di cura, vige anche una cultura del rispetto reciproco che consenta agli operatori di concentrarsi realmente sui loro interlocutori, anzich\u00e9 piegarsi su di s\u00e9.<br \/>\nL\u2019educatore dell\u2019oltre \u00e8 \u201cincompiuto e connesso con il mondo\u201d, sa mettersi in ascolto pi\u00f9 che fungere da modello e, quand\u2019anche i suoi modelli vengano veicolati e proposti con forza, egli sa che devono poter essere rifiutati. L\u2019educatore dell\u2019oltre educa e vive con lo sguardo rivolto oltre questi ripari, perch\u00e9 l\u2019educazione sia anche rifugio, non solo rifugio, anche dipendenza, non solo dipendenza, anche errore, non solo errore: apertura a un mondo, nel quale la paradossalit\u00e0 possa essere sciolta, perch\u00e9 esso offre, finalmente, pi\u00f9 di una via d\u2019uscita.<br \/>\nUn abbraccio a tutti voi animatori\u2026 unici e irripetibili.<br \/>\nVi voglio bene\u2026 Silvia<\/p>\n<p>Cara Silvia,<br \/>\nche bellezza! Come diceva un noto comico \u201c\u00e8 bello ci\u00f2 che \u00e8 bello ma che bello, che bello, che bello!\u201d.<br \/>\nSi scorge fin dalle tue prime parole che il Calamaio ha lasciato su di te la sua macchia indelebile, dove, come ci piace dire proprio quando incontriamo i giovani educatori di domani, la diversit\u00e0 diventa davvero la parola pi\u00f9 contenta di spiegare al mondo intero la bellezza di un pensiero!<br \/>\nMi vorrei ora soffermare per\u00f2 sull\u2019ultima parte della tua lettera, in cui sottolinei il ruolo dell\u2019educatore, qualcuno capace non solo di risolvere le situazioni e avanzare proposte ma anche qualcuno in grado di accettare e di confrontarsi con i propri limiti. Rispetto ai miei tempi, oggi le figure educative sono molte pi\u00f9 di prima, pi\u00f9 giovani e spesso molto pi\u00f9 specializzate. La responsabilit\u00e0 che queste figure hanno per\u00f2 \u00e8 la stessa di allora, ancora tanta, bench\u00e9 ultimamente messa in crisi dalle difficolt\u00e0 nel mondo del lavoro.<br \/>\nIn estate, di solito, ci sono per esempio gli educatori che si occupano dei cosiddetti \u201ccampi estivi\u201d, dall\u2019estate ragazzi, dai pomeriggi di gioco alle gite fuori porta. In questi contesti, educatori e operatori rappresentano per i ragazzi un\u2019occasione di divertimento, riflessione ed evoluzione, che difficilmente ricapiter\u00e0, e sar\u00e0 proprio il loro approccio a fare la differenza, cos\u00ec come emerge dalla tua esperienza. Educare in questi ambiti significa mettere costantemente alla prova la propria creativit\u00e0, nell\u2019offrire ai bambini e agli adolescenti qualcosa che sia sempre nuovo e calibrato rispetto ai loro limiti e risorse, oltre che nel fare uscire le potenzialit\u00e0 e i caratteri propri di ognuno. Per farlo bisogna essere pronti ad accettare anche le proprie difficolt\u00e0 e sconfitte, trasmettendo l\u2019idea che essere se stessi \u00e8 il primo passo per conoscersi e entrare spontaneamente in relazione con gli altri. Voglio allora esortare i giovani educatori di domani a insegnare ai pi\u00f9 piccoli a stare insieme, a impegnarsi per far scoccare in loro la scintilla, a offrire uno spunto che possa essere colto e coltivato durante l\u2019anno, a mostrarsi sinceri perch\u00e9 anche le vacanze, cos\u00ec come ci suggerisce l\u2019etimo della parola, possano essere l\u2019occasione per renderci liberi e favorire l\u2019autenticit\u00e0.<br \/>\nQuesta, a mio parere, la missione dell\u2019educatore.<br \/>\nGrazie per il tuo passaggio Silvia e buona vita!<br \/>\nClaudio Imprudente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risponde Claudio Imprudente claudio@accaparlante.it Caro Claudio, l\u2019altro giorno stavo riflettendo sulla parola \u201cbellezza\u201d e mentre ripetutamente la recitavo nella mia testa, mi accorsi che stavo pensando a voi del Progetto Calamaio.Etimologicamente parlando la parola bellezza significa: qualit\u00e0 di ci\u00f2 che appare o \u00e8 ritenuto bello ai sensi e all\u2019anima, \u00e8 da questo che si genera [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[],"edizioni":[3975],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3684"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3685,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3684\/revisions\/3685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3684"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3684"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3684"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3684"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3684"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3684"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}