{"id":369,"date":"2009-11-04T17:05:50","date_gmt":"2009-11-04T17:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=369"},"modified":"2025-12-15T12:45:45","modified_gmt":"2025-12-15T11:45:45","slug":"contro-l-abbandono-e-la-dispersione-scolastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=369","title":{"rendered":"13. Contro l&#8217;abbandono e la dispersione scolastica"},"content":{"rendered":"<p>di Mariolina Addari dell&#8217;istituto professionale di stato &#8220;Sandro Pertini&#8221; di Cagliari<\/p>\n<p>Tra i soggetti scolastici che, forse pi\u00f9 di altri, abbandonano la scuola, spesso anche quella dell&#8217;obbligo, i portatori di handicap (non vedenti, cerebrolesi e paraplegici o con quozienti<!--break--> intellettivi ridotti) rappresentano certamente il gruppo pi\u00f9 numeroso nonostante l&#8217;intervento di insegnanti di sostegno. \u00c8 altres\u00ec noto che molti degli alunni normodotati abbandonano le scuole perch\u00e9 non hanno un progetto di vita, sono scarsamente motivati o ancor pi\u00f9 perch\u00e9 sono privi di fiducia nelle loro capacit\u00e0. Entrambi nella scuola si sentono emarginati. I primi soffrono per il loro handicap, si rendono cio\u00e8 conto di essere diversi, di non essere in grado di partecipare a pari condizioni alla competizione scolastica. Allo stesso modo faticano gli altri, perch\u00e9 non hanno quel minimo di sicurezza e di fiducia nei propri mezzi che sono fondamentali per affermarsi nella scuola, ma anche nella vita.<br \/>\nIl progetto contro l&#8217;abbandono e la dispersione scolastica intende rivolgersi ai soggetti descritti nella premessa con un&#8217;azione coordinata e integrata con tutti gli altri soggetti.<br \/>\nPer realizzare quello che \u00e8 il fine fondamentale della scuola, di educare nel senso pi\u00f9 ampio e generale del termine, essa deve utilizzare tutti i mezzi per tirar fuori da ogni individuo che la frequenta quello che ognuno ha dentro di s\u00e9, le sue doti residue anche se limitate, per esaltare le capacit\u00e0 potenziali che gli permettano di operare praticamente nella vita sociale. Per una persona formata, sentirsi diverso non deve creare complessi di inferiorit\u00e0, incapacit\u00e0 nell&#8217;agire o a rapportarsi con gli altri o tendenza a deviare, se l&#8217;individuo ha coscienza dei suoi limiti e fiducia nelle proprie capacit\u00e0.<br \/>\nIn linea teorica tutto ci\u00f2 pu\u00f2 sembrare facile. Sul piano concreto ed operativo le difficolt\u00e0 della scelta delle azioni da intraprendere emergono in tutta la loro complessit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Manifestazione Solidarsport<br \/>\n<\/strong>Ispirazione e punto di riferimento per quanto proponiamo \u00e8 stata la manifestazione sportiva &#8220;Solidarsport&#8221; del Provveditorato agli Studi di Cagliari, ormai alla terza edizione, organizzata e gestita da un gruppo di lavoro di docenti di educazione fisica e di sostegno, che faranno parte dell&#8217;\u00e9quipe che gestir\u00e0 il progetto che si propone e che attende solo lo stanziamento dei fondi dalla Provincia di Cagliari.<br \/>\nLa manifestazione &#8220;Solidarsport&#8221; \u00e8 incentrata su un certo numero di gare, con regolamenti modificati per adattarli alle limitazioni imposte dalla partecipazione di atleti portatori di handicap che gareggiano in squadre miste con i loro compagni di classe. Mediamente, ogni anno, 900 ragazzi di cui 200 disabili partecipano alle differenti attivit\u00e0 sportive adattate (atletica, nuoto, basket e calcetto). Obiettivo primario della manifestazione \u00e8 la \u201ccrescita e miglioramento delle abilit\u00e0 sociali dell\u2019individuo attraverso lo sport utilizzato per far emergere atteggiamenti positivi ed edificanti verso l\u2019altro, sia esso compagno o avversario\u201d, e, attraverso la partecipazione integrata di disabili e normodotati, di offrire le migliori opportunit\u00e0 di partecipazione ai primi ma anche una concreta opportunit\u00e0 di crescita dei secondi.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Il successo di \u201cSolidarsport\u201d ci ha indotto a studiare un progetto pi\u00f9 ampio al fine di raggiungere ulteriori obiettivi educativo-didattici e soprattutto combattere la dispersione scolastica.<br \/>\nCi\u00f2 sar\u00e0 reso possibile con l\u2019estensione dell\u2019attivit\u00e0 all\u2019intero anno scolastico con interventi settimanali, che interessino gruppi di scuole medie e superiori, e con la gradualit\u00e0 degli interventi anno per anno, sia come numero di sport scelti che come territorio su cui intervenire, che partendo da Cagliari si allargher\u00e0 verso l\u2019hinterland.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>I Centri di aggregazione sportiva<\/strong><br \/>\nIn ogni centro di aggregazione l\u2019attivit\u00e0 ruota intorno a una o due classi pilota, scelte fra quelle che dichiarano la loro disponibilit\u00e0 per l\u2019esperimento, al quale dedicheranno le ore di educazione fisica, e con la partecipazione volontaria di tutti gli alunni all\u2019attivit\u00e0 didattica, sia in funzione di tutori che di supporto al lavoro degli istruttori per favorire l\u2019integrazione dei disabili e dei meno dotati. Negli istituti superiori le ore di educazione fisica settimanali delle classi pilota dovrebbero essere inserite nelle prime due ore di lezione al fine di non creare troppi disagi all\u2019attivit\u00e0 curricolare; si consigliano quarte e quinte classi per favorire, oltre all\u2019arricchimento personale, l\u2019acquisizione di crediti formativi validi per la maturit\u00e0.<br \/>\nLa classe pilota, gestita dal docente curricolare, verr\u00e0 integrata con allievi disabili provenienti dalle scuole della zona inserite nel progetto.<br \/>\nAllo stesso modo \u00e8 aperta la partecipazione, con scelta personale, anche ad altri alunni a rischio di dispersione che il consiglio di classe riterr\u00e0 possano giovarsi di un impegno nelle attivit\u00e0 previste dal progetto con un coinvolgimento attivo e responsabile, capace di produrre valenze sociali positive. In relazione alle adesioni, qualora se ne presentasse la necessit\u00e0, saranno disposti per ogni centro e disciplina anche pi\u00f9 turni. Per le scuole medie inferiori si consiglia, qualora non fosse possibile accorpare le due ore di Educazione Fisica, di creare un \u201cGruppo di lavoro pilota\u201d formato da alunni disabili e alunni normodotati a rischio di dispersione, provenienti da pi\u00f9 classi, che svolgeranno l\u2019attivit\u00e0 sportiva finalizzata al progetto. Il gruppo verr\u00e0 coordinato da un docente responsabile di educazione fisica o di sostegno, dell\u2019area psicomotoria, con competenze in ambito sportivo. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Lo spostamento degli alunni dalla scuola al centro e viceversa, come pure le autorizzazioni dei vari Organi Collegiali, sono demandati alle competenti istituzioni scolastiche; il rientro a scuola degli alunni sar\u00e0 effettuato, quando disponibile, con i mezzi appositamente noleggiati dal gestore del progetto.<br \/>\nI disabili dovranno essere accompagnati dal loro insegnante di sostegno o da un altro docente della scuola disponibile e, soprattutto per la disciplina del nuoto, dovr\u00e0 essere assicurata l\u2019assistenza in acqua.<br \/>\nIl progetto si avvarr\u00e0 anche della collaborazione della F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili), che dar\u00e0 il suo contributo con i suoi istruttori federali, ogniqualvolta si render\u00e0 necessario.<br \/>\nTale collaborazione non \u00e8 casuale, in quanto si cercher\u00e0 di promuovere anche la partecipazione alle attivit\u00e0 sportive federali una volta ultimata la frequenza scolastica.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La verifica del progetto avverr\u00e0 attraverso una manifestazione conclusiva che coincider\u00e0 con la ormai consolidata \u201cSolidarsport\u201d con il seguente programma e regolamento:<\/p>\n<ul>\n<li>Le gare non vogliono avere carattere agonistico, ma puramente ludico. Non saranno conteggiati punti, tempi e classifiche e tutti i partecipanti saranno premiati.<\/li>\n<li>Non c\u2019\u00e8 alcun limite di et\u00e0 per gli alunni in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Non \u00e8 consentita la partecipazione agli alunni normodotati tesserati alle Federazioni Sportive del CONI o gi\u00e0 impegnati nei campionati studenteschi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>La partecipazione di alunni normodotati che, per varie ripetenze, risultano abbondantemente fuori et\u00e0 viene lasciata alla discrezionalit\u00e0 dei docenti, ed in ogni caso si suggerisce di far ricoprire a tali alunni il ruolo di arbitro. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Gli alunni H possono partecipare con i compagni di classe.<\/li>\n<li>Sono consentite le squadre miste.<\/li>\n<li>Ogni scuola pu\u00f2 partecipare con un numero illimitato di squadre ad ogni attivit\u00e0, possibilmente distribuite nelle varie discipline.<\/li>\n<\/ul>\n<p>ATLETICA: staffetta a navetta<\/p>\n<ul>\n<li>La gara si disputa sulla pista di atletica leggera ed ogni squadra corre su 2 corsie.<\/li>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 3 atleti di cui 1 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Ogni atleta correr\u00e0 30 metri e consegner\u00e0 il testimone al compagno.<\/li>\n<li><\/li>\n<\/ul>\n<p>ATLETICA: staffetta carrozzati<\/p>\n<ul>\n<li>La gara si disputa sulla pista di atletica leggera ed ogni squadra corre su 2 corsie.<\/li>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 3 atleti di cui 1 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Ogni atleta (anche il normodotato) dovr\u00e0 percorrere 50 metri su carrozzina messa a disposizione dalla SA.SPO. (Sardegna Sport; societ\u00e0 affiliata alla F.I.S.D.).<\/li>\n<\/ul>\n<p>ATLETICA: lancio della pallina baseball<\/p>\n<ul>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 3 atleti di cui 1 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Si user\u00e0 la pallina della FIDAL, del peso di circa 300 grammi.<\/li>\n<li>Il lancio pu\u00f2 essere effettuato con o senza rincorsa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>CIRCUITO: staffetta su percorso misto<\/p>\n<ul>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 5 atleti di cui almeno 2 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>La partenza ed i cambi sono a discrezione del docente accompagnatore.<\/li>\n<li>Il percorso, basato sull\u2019esecuzione di semplici schemi motori di base, si effettua sul prato del campo di atletica in occasione delle altre gare.<\/li>\n<li>Qualora il tempo non fosse adatto, la manifestazione si svolger\u00e0 in palestra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>NUOTO: staffetta 3&#215;25 metri<\/p>\n<ul>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 3 atleti di cui 1 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Qualsiasi nuotata \u00e8 valida, anche con sussidi (braccioli, tavolette, ecc.)<\/li>\n<li>Il primo frazionista \u00e8 l\u2019alunno in situazione di handicap, che parte dall\u2019acqua.<\/li>\n<li>Ogni scuola deve presentare un assistente in grado di intervenire in vasca, ove necessario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>CALCIO: calcetto a cinque<\/p>\n<ul>\n<li>Si gioca su un campo regolamentare.<\/li>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 8 atleti di cui 2 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Gli incontri hanno la durata di 2 tempi da 15\u2019 senza recupero, con intervallo di 5\u2019.<\/li>\n<li>La rete \u00e8 convalidata solo se all\u2019azione ha partecipato l\u2019alunno in situazione di handicap (tocco di palla).<\/li>\n<li>I cambi sono liberi, ma in campo deve essere sempre presente un alunno in situazione di handicap.<\/li>\n<\/ul>\n<p>BASKET: 3 contro 3<\/p>\n<ul>\n<li>Si gioca ad un canestro con pallone da minibasket.<\/li>\n<li>Ogni squadra \u00e8 composta da 5 atleti di cui 2 in situazione di handicap.<\/li>\n<li>Le partite hanno durata di 2 tempi di 10\u2019 senza recupero, con intervallo di 5\u2019.<\/li>\n<li>La palla viene assegnata alla squadra che ha subito il canestro.<\/li>\n<li>Ogni azione deve iniziare dietro la linea del tiro da tre punti.<\/li>\n<li>Il canestro \u00e8 valido solo se all\u2019azione ha partecipato l\u2019alunno in situazione di handicap (tocco di palla).<\/li>\n<li>Nel rimbalzo offensivo si pu\u00f2 tirare subito a canestro, in quello difensivo l\u2019azione va ripresa.<\/li>\n<li>I cambi sono liberi, ma in campo deve essere sempre presente un alunno in situazione di handicap.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Commissione \u201cSolidarsport\u201d ha gi\u00e0 nei suoi programmi lo studio dell\u2019adattamento della disciplina \u201cpallatamburello\u201d per inserirla nel programma del prossimo anno scolastico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i soggetti scolastici che, forse pi&ugrave; 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