{"id":371,"date":"2009-11-04T17:05:51","date_gmt":"2009-11-04T17:05:51","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=371"},"modified":"2025-12-15T12:38:20","modified_gmt":"2025-12-15T11:38:20","slug":"bolas-de-boccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=371","title":{"rendered":"11. Bolas de boccia"},"content":{"rendered":"<p>di Carla Ferrero<\/p>\n<p>Boccia!<br \/>\nPalla?<br \/>\nN\u00e3o, Boccia!<br \/>\nPallone?<br \/>\nN\u00e3o, Boccia!<br \/>\nBocce!<br \/>\n\u00c8 pi\u00f9 o meno il dialogo avvenuto qualche anno fa quando, in uno scambio di esperienze<!--break--> a livello europeo, cercavamo di capire quale sport venisse praticato all&#8217;interno della LPDMCRS (associazione portoghese di persone cerebrolese e spastiche).<br \/>\nCome da manuale, le nostre &#8220;barriere&#8221; mentali non ci permettevano di comprendere la cosa pi\u00f9 ovvia, con inoltre la presenza dell&#8217;handicap di un dialogo zoppicante italo-portoghese. Il nostro collega, Mario Nuno Moreira, alle nostre domande rispondeva &#8220;boccia&#8221;, ma essendo per noi impossibile che uno spastico giocasse a bocce, cercavamo di tradurre un qualcosa volendo comprensibilissimo in qualcosa di conosciuto e per noi normale.<br \/>\nIn pratica nel giro di pochi minuti &#8220;noi esperti&#8221; eravamo riusciti a commettere l&#8217;errore tipico a cui va incontro una persona quando sente parlare di sport ed handicap: non contemplare che qualsiasi sport pu\u00f2 essere praticato da tutti, al di l\u00e0 dell&#8217;handicap . Perch\u00e9 il fattore handicap influenza il gioco o lo sport richiedendo solo degli adattamenti di regole e l&#8217;eventuale presenza di ausili a seconda della tipologia di disabilit\u00e0.<br \/>\nLa conferma della grande scoperta \u00e8 stata immediata quando alla domanda: chi pu\u00f2 giocare a boccia, la risposta fu: todos, tutti!<br \/>\nboccia, in tutto uguale al gioco delle Bocce internazionale, si gioca a squadre composte da un minimo di 1 giocatore ad un massimo di 3, con l&#8217;unico vincolo che le squadre avversarie siano composte dallo stesso numero di giocatori e appartenenti alle stesse categorie:<br \/>\n&#8211; BC1 atleti con disabilit\u00e0 gravi che hanno come abilit\u00e0 il solo controllo dello sguardo: possono utilizzare l&#8217;auxilier che interviene solo se chiamato dallo sguardo dell&#8217;atleta e fruire della colha (una specie di rampa lunga al massimo 2,5 metri, concava, che viene appoggiata sulla spalla del giocatore il quale tiene ferma la boccia al suo interno facendo una lieve pressione del capo verso la spalla). Quando attraverso lo sguardo (unico elemento di comunicazione in suo possesso) il giocatore ha indicato al suo auxilier la direzione verso cui puntare la colha e l&#8217;altezza della stessa da terra (fondamentale per determinare la velocit\u00e0 delle boccia), alzando il capo d\u00e0 via libera alla boccia ed alla sua azione di gioco.<br \/>\n&#8211; BC2 atleti con disabilit\u00e0 gravi che hanno come abilit\u00e0 il movimento di una o due braccia, ma non la forza di lanciare. Utilizzano la colha<br \/>\n&#8211; BC3 atleti con disabilit\u00e0 gravi che hanno come abilit\u00e0 il controllo di una o due braccia e la forza di lanciare. Non utilizzano nessun ausilio.<br \/>\nMa al nostro arrivo in palestra, in campo erano presenti anche delle persone non disabili. L&#8217;entusiasmo di aver trovato un altro sport come il calcio in carrozzina, dove l&#8217;atleta disabile e lo spingitore sono un&#8217;unica unit\u00e0\/atleta, ci aveva immediatamente infervorato. Errore! Per saperne di pi\u00f9, indicando quello che per noi era un atleta normodotato, abbiamo chiesto quali erano le sue funzioni; abbiamo ricevuto una risposta inaspettata: lui? \u00e8 solo un auxilier, \u00e8 solo un ausilio, un attrezzo. Incredibile: il primo ausilio umano che vedevamo.<br \/>\nMa qual \u00e8 la differenza fra essere ausilio o compagno di squadra? L&#8217;essere ausilio comporta la passivit\u00e0 decisionale; l&#8217;auxilier ha il compito di sistemare la carrozzina, o la &#8220;colha&#8221;, solo seguendo le indicazioni visive (sguardi) dell&#8217;atleta, senza poter influire; per assicurare la neutralit\u00e0 l&#8217;auxilier si siede a terra di fianco all&#8217;atleta, volgendo le spalle al gioco.<br \/>\nRiassumendo: \u00e8 forse uno dei pochi SPORT per TUTTI? S\u00ec, ma anche dappertutto, perch\u00e9 come campo di gioco pu\u00f2 essere utilizzato qualsiasi terreno liscio, all&#8217;aperto o al chiuso, che sia largo almeno 3 metri, mentre la lunghezza pu\u00f2 essere varia e determiner\u00e0 la potenza del gioco.<br \/>\nVedendo le nostre espressioni, forse anormali dallo stupore, Mario Nuno Moreira si<br \/>\naccingeva a spiegare dalla A alla Z come si gioca a bocce, lo fermammo subito: almeno questo lo sapevamo. Tutti in Italia almeno una volta nella vita hanno avuto la possibilit\u00e0 di giocare a bocce! A dire il vero fino alla conoscenza di questa esperienza non proprio tutti, ma da adesso possiamo togliere il &#8220;non proprio&#8221;.<br \/>\nEd allora: bolas de boccia (lanciamo il boccino) con l&#8217;obiettivo di partecipare alle prossime Paraolimpiadi; perch\u00e9 in questi anni l&#8217;esperienza portoghese ha fatto il suo percorso ed ha raggiunto il traguardo di diventare sport paraolimpico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boccia!  Palla?  N&atilde;o, Boccia!  Pallone?  N&atilde;o, Boccia!  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