{"id":3729,"date":"2025-07-18T13:13:11","date_gmt":"2025-07-18T11:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3729"},"modified":"2025-07-21T10:54:26","modified_gmt":"2025-07-21T08:54:26","slug":"larte-di-migliorarsi-lo-studio-creativity-explored-di-san-francisco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3729","title":{"rendered":"L\u2019arte di migliorarsi: lo studio \u201cCreativity Explored\u201d di San Francisco"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Per le persone con disabilit\u00e0, l\u2019attivit\u00e0 di creazione artistica non \u00e8 solo un\u2019opportunit\u00e0 di realizzazione personale e relazione sociale, che migliora loro stesse, ma pu\u00f2 dare origine a opere dal pieno valore estetico, che migliorano il mondo. Questo attestano i 35 anni di esperienza di\u201cCreativity Explored\u201d,uno studio\/galleria d\u2019arte di San Francisco in cui ogni giorno circa 85 artisti con disabilit\u00e0 dello sviluppo, in continua(ma non totale)rotazione, si mettono alla prova in diversi ambiti delle arti visive, utilizzando le risorse fornite da altri artisti-insegnanti, per creare opere che li rappresentino e possano costituire oggetto di interesse per gli appassionati. Abbiamo parlato di questa esperienza\u201cdove l\u2019arte cambia le vite\u201d,con particolare successo, con Ann Kappes, responsabile per la concessione dei diritti d\u2019autore, e Paul Moshammer, direttore dello studio di Creativity Explored.<\/p>\n<p><b>Una<\/b><b> <\/b><b>comunit\u00e0<\/b><b> <\/b><b>artistica<br \/>\n<\/b><b><\/b>Creativity Explored \u00e8 stata fondata nel 1983 da Florence Ludins-Katz and Elias Katz, una coppia newyorkese cui si deve la creazione di diverse esperienze pionieristiche nel campo del connubio arte\/ disabilit\u00e0, tra cui il Creative Growth di Oakland, sempre in California, fondato nel 1974 e probabilmente il pi\u00f9 antico studio artistico dedicato a persone con disabilit\u00e0. Kappes collega la nascita di Creativity Explored alla deistituzionalizzazione delle persone con disabilit\u00e0 adottata in quegli stessi anni dallo Stato della California, con la conseguente emersione di molte persone che trovavano un posto nella societ\u00e0. Partito come piccolo studio in poco pi\u00f9 di una stanza, Creativity Explored si \u00e8 ampliato nel tempo con un secondo studio nel 1995 e poi, nel 2001, con l\u2019aggiunta dell\u2019attuale galleria aperta, in cui a un allestimento professionale delle opere si affianca per i visitatori la possibilit\u00e0 di vedere gli artisti al lavoro. Da un lato, le attivit\u00e0 proposte sono \u201cpersonalizzate per i singoli\u201d, come sottolinea Moshammer: Creativity Explored fornisce infatti alle persone con disabilit\u00e0 i materiali, le attrezzature e l\u2019insegnamento delle competenze per la- vorare in diversi ambiti, dalla pittura tradizionale alla scultura e alla computer art \u2013 ed \u00e8 possibile cimentarsi con una di queste forme artistiche un giorno e con un\u2019altra il giorno seguente. I programmi offerti dalla struttura, aperti a persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo con ogni grado di competenza artistica (unico vincolo richiesto \u00e8 la maggiore et\u00e0), riflettono un\u2019ampia variet\u00e0 di opzioni temporali: si va dai \u201cprogrammi di transizione\u201d, che consentono ai nuovi interessati un primo contatto per un paio d\u2019ore alla settimana, fino alla possibilit\u00e0 offerta ad alcuni di svolgere la propria attivit\u00e0 artistica entro Creativity Explored per decenni (Moshammer precisa comunque che la maggior parte degli artisti richiede circa un anno per sviluppare e affinare il proprio stile personale).<br \/>\nD\u2019altro canto, l\u2019organizzazione non rispecchia l\u2019idea della creazione artistica come processo individuale: un aspetto essenziale della valenza relazionale che Creativity Explored riveste per i suoi artisti sta nella possibilit\u00e0 di lavorare insieme, traendo spunti gli uni dagli altri, e anche nella presenza di visitatori che entrano in galleria, a cui gli artisti, \u201cse sono in vena\u201d, possono illustrare le proprie creazioni. Di qui anche la scelta di affiancare sempre pi\u00f9, al \u201cclassico\u201d rapporto tra artisti insegnanti (reclutati dall\u2019esterno) e studenti con disabilit\u00e0, forme laboratoriali come la \u201cclasse del sabato\u201d, in cui sono gli stessi artisti studenti a guidare gli altri partecipanti, avvalendosi dello staff interno come supporto meramente pratico.<br \/>\nMoshammer cita come esempio Andrew Li, artista specializzato in sculture di carta (\u201c\u00e8 in grado di creare bellissimi animali di carta in mezz\u2019ora\u201d), che ha avuto appunto modo di condurre laboratori per condividere con altri la propria peculiare tecnica.<br \/>\nLa combinazione di libert\u00e0 individuale e dimensione collettiva genera quello che Moshammer definisce \u201csentimento di famiglia, di comunit\u00e0\u201d tra gli artisti, che dona loro fiducia in se stessi anche in altri ambiti della vita personale, e in alcuni casi rende per loro Creativity Explored qualcosa di pi\u00f9 che una fase determinata del proprio percorso formativo: si pu\u00f2 citare l\u2019esempio di Peter Cordova, che per cinque pomeriggi a settimana lavora in un supermercato della catena Safeway, ma che continua a passare tutte le mattine nello studio di Creativity Explored per creare disegni e sculture, per non perdere \u201cla parte migliore della sua giornata\u201d.<\/p>\n<p><b>Fuori<\/b><b> <\/b><b>dalla<\/b><b> <\/b><b>nicchia<br \/>\n<\/b>Accanto alla produzione artistica, Creativity Explored cura con particolare attenzione la distribuzione delle opere, ben al di l\u00e0 della propria galleria di San Francisco. Lavori realizzati dagli artisti sono stati esposti e venduti in altre gallerie della Bay Area, e in alcuni casi sono stati scelti per mostre personali e collettive in altre zone degli USA (soprattutto nella East Coast) e all\u2019estero (Australia, Nuova Zelanda, Europa); alcune opere sono state realizzate su commissione diretta agli artisti, ad esempio da parte di studi di architettura come elementi di arredo di nuovi spazi pubblici o abitativi. In un ambiente competitivo e volubile come quello del mercato dell\u2019arte contemporanea, \u00e8 importante notare, come conferma Kappes, che le opere sono apprezzate per il proprio valore artistico, e non in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>virt\u00f9 delle finalit\u00e0 solidali della loro origine, bench\u00e9 il successo commerciale produca certo effetti significativi sul percorso personale degli artisti \u2013 nelle parole di Moshammer, a volte \u201ci genitori degli artisti entrano in galleria con entusiasmo, quando vedono gli assegni\u201d.<br \/>\nMoshammer racconta come esempio la vicenda di Vincent Jackson, che ha frequentato Creativity Explored sin dai suoi inizi negli anni \u201980, dopo un percorso scolastico in cui \u201cnon andava bene, gli insegnanti erano arroganti con lui e i compagni lo prendevano in giro\u201d. La pratica artistica gli ha dato crescente fiducia in se stesso, e lo ha reso un \u201cartista rinomato\u201d, che da ben 34 anni continua a svolgere la sua attivit\u00e0 nella galleria con buoni risultati commerciali; i suoi grandi ritratti a pastelli ad olio, che richiamano l\u2019arte popolare dell\u2019Oceania filtrata dalle esperienze avanguardistiche e pop del \u2019900, sono stati esposti in decine di mostre, soprattutto a San Francisco ma anche a New York, in Giappone e in Belgio, e hanno decorato scatole di cioccolatini, borse e vasi. Decisamente niente male, per una persona che a parere di Moshammer stesso \u201cavrebbe fallito in gran parte degli altri lavori\u201d.<br \/>\nUn elemento che contraddistingue il modello di business di Creativity Explored, e che \u00e8 Kappes a seguire in particolare, \u00e8 lo sviluppo del <i>licensing<\/i>, l\u2019utilizzo delle riproduzioni di immagini per finalit\u00e0 commerciali. La promozione in questo senso presso disegnatori di moda e di oggettistica, attuata anche tramite una sezione dedicata del sito <a href=\"http:\/\/www.creativityexplored.org\/\">www.creativityexplored.org<\/a> (e favorita da uno stile che in molti casi oscilla tra l\u2019astrattismo e la <i>pop art<\/i>), ha portato l\u2019arte visiva realizzata in galleria a essere riprodotta su stampe, calendari, cartoline, copertine di libri e CD e magliette, ma anche skateboard e perfino allestimenti per matrimoni, contribuendo in modo rilevante e crescente, accanto alla vendita delle opere originali, ai guadagni degli artisti e della stessa struttura (che garantisce comunque il 50% dei ricavi agli artisti stessi).<br \/>\nLe pratiche educative e commerciali di Creativity Explored hanno attirato l\u2019attenzione di altre realt\u00e0 analoghe in diverse parti del mondo. Nel settembre 2011, 26 associazioni e fondazioni di varie zone degli USA, dall\u2019Australia e dalla Scozia si sono riunite a San Francisco per la prima \u201cconferenza internazionale su arte e disabilit\u00e0\u201d, scambiandosi buone pratiche e sfide comuni. Secondo Kappes, anche se questo incontro non ha generato una rete strutturata di centri artistici per persone con disabilit\u00e0 intellettiva, \u201ccondividiamo costantemente idee tra noi\u201d. Se in rari casi Creativity Explored, dall\u2019alto di oltre trent\u2019anni di attivit\u00e0, ha svolto il ruolo di modello per la nascita e lo sviluppo di altre esperienze (Moshammer cita un piccolo studio creato recentemente a Santa Cruz, in California), pi\u00f9 spesso a risultare efficace \u00e8 questo pi\u00f9 libero scambio di idee, che rispetta le peculiarit\u00e0 di contesti molto di- versi quanto a mondo dell\u2019arte (Kappes fa l\u2019esempio di un recente contatto con l\u2019Indonesia) e anche a caratteristiche personali degli artisti coinvolti \u2013 e appare del resto coerente, nel suo procedere per tentativi pi\u00f9 che per regole prestabilite, con l\u2019idea di una creativit\u00e0 non \u201csfruttata\u201d bens\u00ec \u201cesplorata\u201d.<\/p>\n<p>La redazione di HP-Accaparlante si \u00e8 letteralmente innamorata delle opere prodotte entro Creativity Explored e consultabili sul suo sito web <a href=\"http:\/\/www.creativityexplored.org\/\">www.creativityexplored.org,<\/a> al punto da volerne alcune che \u2013 per gentile concessione di Creativity Explored e degli artisti \u2013 accompagnano la monografia di questo numero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi Per le persone con disabilit\u00e0, l\u2019attivit\u00e0 di creazione artistica non \u00e8 solo un\u2019opportunit\u00e0 di realizzazione personale e relazione sociale, che migliora loro stesse, ma pu\u00f2 dare origine a opere dal pieno valore estetico, che migliorano il mondo. 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