{"id":3809,"date":"2025-07-21T13:53:30","date_gmt":"2025-07-21T11:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3809"},"modified":"2025-09-29T12:54:54","modified_gmt":"2025-09-29T10:54:54","slug":"3-buoni-e-cattivi-esperienze-di-diversita-per-una-cultura-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3809","title":{"rendered":"3. Buoni e cattivi. Esperienze di diversit\u00e0 per una cultura di pace"},"content":{"rendered":"<p>\u201cBambini di farina\u201d, un laboratorio per bambini che ha collegato pane e diversit\u00e0, mettendo al centro il racconto di alcune donne migranti con la preparazione del pane e l\u2019incontro con la disabilit\u00e0; le sperimentazioni Hip Hop con le classi multiculturali delle scuole medie Saffi del rione Pilastro; le esplorazioni del libro modificato nei simboli della CAA, di agile lettura anche per chi ancora non conosce l\u2019italiano, il contatto con i volontari con del Servizio di Giustizia Minorile e con la compagnia teatrale Cantieri Meticci, gli scambi internazionali, con Serbia, Albania, Ucraina, Inghilterra, Spagna e il Brasile, i cineforum e le discussioni interne&#8230; Non sono mancate in questi anni le occasioni formative ideate e condivise che hanno ampliato su pi\u00f9 livelli il raggio del nostro impegno volto al dialogo tra le culture.<br \/>\nAlcune di queste le potete incontrare sul blog del Progetto Calamaio <a href=\"http:\/\/progettocalamaio.accaparlante.it\/\">(http:\/\/progettocalamaio.accaparlante.it),<\/a> altre nella Biblioteca del Centro Documentazione Handicap di Bologna, altre ancora nel ricordo e nelle parole che non sono andate perdute.<\/p>\n<p><strong>3.1. Il tempo per pensare<br \/>\n<\/strong>\u201cLa maggior parte delle persone che conosco dicono di trovarsi in una \u2018situazione di stallo\u2019, nella pi\u00f9 totale incapacit\u00e0 di inquadrare lucidamente la situazione.<br \/>\nUn modo per farlo potrebbe forse consistere nell\u2019abbracciare una concezione trasversale del dolore, cercando di comprendere in che modo lavorino le metriche del lutto, cercando ad esempio di comprendere perch\u00e9 il bar mi colpisca al cuore in un modo che gli altri obiettivi sembrano invece non fare. La paura e la rabbia possono gettare con assoluta fierezza tra le braccia dello stato di polizia. Suppongo che sia questo il motivo per cui mi trovo meglio con chi si trova invece nella situazione di stallo. Ci\u00f2 significa che si prendono del tempo per pensare. Ed \u00e8 difficile pensare quando si \u00e8 paralizzati dallo spavento. Ci vuole tempo per farlo, e qualcuno che sia disposto a farlo insieme a te \u2013 qualcosa che ha la possibilit\u00e0 di accadere, forse, in un <i>rassemblement<\/i><i> <\/i>non autorizzato\u201d.<br \/>\nJudith Butler, 13 novembre 2015<\/p>\n<p>Luned\u00ec 23 novembre 2015, a seguito dei tragici fatti del Bataclan che dieci giorni prima sconvolsero con un attentato a un concerto la citt\u00e0 di Parigi e il mondo intero, negli spazi del Progetto Calamaio decidemmo che era venuto il tempo di fermarsi. Tirare il fiato, prenderci il tempo di una pausa, metterci insieme per pensare, condividere le sensazioni, il disorientamento. Qui il ricordo di quell\u2019importante momento in cui per la prima volta abbiamo coniato il termine \u201ccultura di pace\u201d e nel nostro lavoro abbiamo riconosciuto il seme di una piccola, grande, risorsa.<br \/>\nPresenti: Sandra, Manu, Claudia e Lucia con Eleonora, Alessio e Barbara con l\u2019intero gruppo Calamaio<\/p>\n<p><i>Che<\/i><i> <\/i><i>cosa<\/i><i> <\/i><i>\u00e8<\/i><i> <\/i><i>accaduto<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>recente<\/i><i> <\/i><i>nel<\/i><i> <\/i><i>mondo<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>cui<\/i><i> <\/i><i>si<\/i><i> <\/i><i>parla<\/i><i> <\/i><i>dappertutto?<\/i><i> <\/i><i>Proviamo<\/i><i> <\/i><i>a <\/i><i><\/i><i><\/i><i>dircelo<\/i><i> <\/i><i>liberamente.<\/i><i> <\/i><i>Come<\/i><i> <\/i><i>dei<\/i><i> <\/i><i>writers<\/i><i> <\/i><i>lasciamo<\/i><i> <\/i><i>alcune<\/i><i> <\/i><i>scritte<\/i><i> <\/i><i>sul<\/i><i> <\/i><i>muro<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>fronte<\/i><i> <\/i><i>a <\/i><i>noi\u2026<br \/>\n<\/i><i><\/i>La Francia, la guerra, Parigi, terrorismo, \u00e8 successo un casino, Isis, attentati, in Africa, arresti, bombe sugli aerei, si cercano persone, mandante sconosciuto, cosa sta succedendo in Belgio, che decisioni si stanno prendendo a livello politico, \u00e8 tutto bloccato, paura, una domanda: \u201cdi problemi ne abbiamo gi\u00e0 abbastanza noi, perch\u00e9 preoccuparci anche di quel mondo?\u201d, \u201cin questo mondo per\u00f2 ci viviamo e dobbiamo interessarci di quello che ci accade intorno\u201d, \u00e8 coinvolta anche la scuola e pi\u00f9 in generale lo sono i bambini, rischi in Italia, c\u2019\u00e8 fuori chi non vuole o ha paura di fare inclusione, un conto \u00e8 informarsi un conto \u00e8 caricarsi dei problemi del mondo, non mi \u00e8 chiaro il ruolo di Putin, si cerca una soluzione per tutto il mondo, hanno colpito i luoghi della cultura, \u201ccosa ha a che fare tutto questo con la disabilit\u00e0?\u201d, noi lavoriamo in ambito culturale, non possiamo farci niente, ci interessa conoscere la disabilit\u00e0 cos\u00ec come viene vissuta negli altri paesi, tutto questo continuer\u00e0 anche nel nostro futuro? C\u2019\u00e8 qualcuno che gi\u00e0 sa ma tace per non spaventare le persone o che gi\u00e0 sa come risolvere la situazione, un po\u2019 di colpa ce l\u2019abbiamo anche noi europei, il problema \u00e8 nel dare le armi, il problema sono quelli che le fabbricano per fare del male, si fa fatica a parlarne.<\/p>\n<p><i>Vi<\/i><i> <\/i><i>abbiamo<\/i><i> <\/i><i>fatto<\/i><i> <\/i><i>questa<\/i><i> <\/i><i>domanda<\/i><i> <\/i><i>per<\/i><i> <\/i><i>capire<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>ruolo<\/i><i> <\/i><i>possiamo<\/i><i> <\/i><i>avere<\/i><i> <\/i><i>noi,<\/i><i> <\/i><i>che lavoriamo<\/i><i> <\/i><i>nelle<\/i><i> <\/i><i>scuole,<\/i><i> <\/i><i>nella<\/i><i> <\/i><i>trasmissione<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>una<\/i><i> <\/i><i>cultura<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>pace.<\/i><i> <\/i><i>A<\/i><i> <\/i><i>dire<\/i><i> <\/i><i>il<\/i><i> <\/i><i>vero<\/i><i> <\/i><i>noi facciamo<\/i><i> <\/i><i>cultura<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>pace<\/i><i> <\/i><i>da<\/i><i> <\/i><i>tanti<\/i><i> <\/i><i>anni,<\/i><i> <\/i><i>entrando<\/i><i> <\/i><i>nelle<\/i><i> <\/i><i>classi<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>parlare<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>diversit\u00e0 e<\/i><i> <\/i><i>confrontandoci<\/i><i> <\/i><i>con<\/i><i> <\/i><i>bambini<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>tante<\/i><i> <\/i><i>culture<\/i><i> <\/i><i>diverse<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>stiamo<\/i><i> <\/i><i>attenti<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>osservare quella<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>\u00e8<\/i><i> <\/i><i>la<\/i><i> <\/i><i>cultura<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>ci<\/i><i> <\/i><i>circonda,<\/i><i> <\/i><i>intesa<\/i><i> <\/i><i>non<\/i><i> <\/i><i>solo<\/i><i> <\/i><i>come<\/i><i> <\/i><i>relazione<\/i><i> <\/i><i>con<\/i><i> <\/i><i>la diversit\u00e0<\/i><i> <\/i><i>ma<\/i><i> <\/i><i>come<\/i><i> <\/i><i>\u201caria<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>si<\/i><i> <\/i><i>respira\u201d\u2026<br \/>\n<\/i><i><\/i>Stefania B.: Io stavo riflettendo sul fatto che l\u2019intercultura ce l\u2019ho in macchina\u2026 Con i miei autisti che ogni giorno mi portano al lavoro, ce l\u2019ho anche a casa, a Casa Santa Chiara dove un nostro operatore che \u00e8 albanese mi ha spiegato come funziona tutta la faccenda dei Balcani.<\/p>\n<p>Claudia: In quello che avete detto non \u00e8 per niente uscito il tema della religione, dell\u2019Islam o dei musulmani.<\/p>\n<p>Barbara: Eh gi\u00e0\u2026 Cosa c\u2019entrano secondo voi in tutto questo?<\/p>\n<p>Stefania B.: A me fa paura parlarne. Parlarne con loro vorrebbe dire toccare un tema, un punto delicato.<\/p>\n<p>Stefania M.: \u00c8 rischioso, perch\u00e9 vai a toccare l\u2019intimo di una persona.<\/p>\n<p>Tatiana: Non bisogna generalizzare. Non \u00e8 che adesso tutti i musulmani sono cattive persone, molte sono brave persone.<\/p>\n<p>Francesca: Per me i musulmani possono fare quello che vogliono basta che non vadano a invadere il nostro modo di vivere, cosa che ora stanno facendo, hanno in mano loro tutto quanto. L\u2019Europa dovrebbe un po\u2019 svegliarsi, capire che cosa vogliono. Stefania B.: In realt\u00e0 mi sembra che queste persone agiscano pi\u00f9 dal punto di vista \u201cpratico\u201d che fare tanta filosofia\u2026<\/p>\n<p>Eleonora: \u00c8 anche vero che dichiarano di agire nel nome di Dio\u2026<\/p>\n<p>Andrea: A me non va di parlarne. Come dicevo abbiamo gi\u00e0 abbastanza problemi perch\u00e9 dobbiamo caricarci di quelli del mondo? E poi la parola pace \u00e8 una parola troppo grossa.<\/p>\n<p>Tiziana: Un conto \u00e8 informarci, un conto \u00e8 caricarci di quello che accade, secondo me poi ci interessa anche parlare di questo per conoscere la disabilit\u00e0 nei vari paesi.<\/p>\n<p>Tatiana: Nella scuola l\u2019intercultura \u00e8 diventata un tema molto importante, se ne parla spesso, se noi lavoriamo nelle scuole dobbiamo considerarlo.<\/p>\n<p>Lorella: Il problema \u00e8 che la cultura musulmana, che \u00e8 una brutta razza (fanno cose per me tremende) vuole eliminare la nostra cultura cattolica\u2026 la nostra cultura in generale\u2026<\/p>\n<p>Emanuela: Ma secondo te i terroristi sono degli uomini religiosi? Lorella: S\u00ec, sono musulmani.<\/p>\n<p>Emanuela: Ma tu lo conosci l\u2019Islam?<\/p>\n<p>Lorella: L\u2019Islam \u00e8 una religione di terroristi.<\/p>\n<p>Emanuela: L\u2019Islam come la religione cattolica \u00e8 una religione di pace. Quindi loro non si comportano come dei veri musulmani, n\u00e9 come delle persone religiose. Tiziana: Secondo me i terroristi sono terroristi perch\u00e9 hanno paura&#8230;<\/p>\n<p>Lucia: Titti, sei diventata una sociologa! Anch\u2019io la penso come te, perch\u00e9 un ragazzo di vent\u2019anni arrivi a uccidere gli altri e se stesso, vuol dire che non ha nulla da perdere, che ha paura di qualcosa e che questa paura si \u00e8 impossessata di lui trasformandosi in odio&#8230;<\/p>\n<p>Stefania B.: Forse ha a che fare con la diversit\u00e0, hanno paura della diversit\u00e0 perch\u00e9 la diversit\u00e0 fa paura.<\/p>\n<p>Tiziana: Comunque anch\u2019io vivo su di me l\u2019intercultura, con Vica. Sandra: Vuoi spiegare a tutti chi \u00e8?<\/p>\n<p>Tiziana: La madre delle mie nipoti. Sandra: E la compagna di tuo fratello. Tiziana: S\u00ec, \u00e8 la compagna di mio fratello.<\/p>\n<p>Sandra: Torniamo alla domanda iniziale. Perch\u00e9 ci interessa parlare di cultura di pace? Da tanti anni lavoriamo a scuola sul tema dell\u2019educazione, ci occupiamo di cultura collettiva, delle percezioni delle persone nei confronti dell\u2019altro, prestiamo attenzione a quello che sentono i bambini.<\/p>\n<p><i>Come<\/i><i> <\/i><i>possiamo<\/i><i> <\/i><i>fare<\/i><i> <\/i><i>noi<\/i><i> <\/i><i>a<\/i><i> <\/i><i>lavorare<\/i><i> <\/i><i>con<\/i><i> <\/i><i>le<\/i><i> <\/i><i>scuole<\/i><i> <\/i><i>in<\/i><i> <\/i><i>tutto<\/i><i> <\/i><i>questo?<\/i><i> <\/i><i>A<\/i><i> <\/i><i>livello<\/i><i> <\/i><i>culturale, <\/i><i>secondo<\/i><i> <\/i><i>voi,<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>cosa<\/i><i> <\/i><i>c\u2019\u00e8<\/i><i> <\/i><i>bisogno?<\/i><i><\/i>Tutti: Pace, armonia, mantenere la calma, mantenere la pace, conoscerci, dialogo, niente guerra, ma che cosa possiamo fare noi per dire di no alla guerra?<\/p>\n<p>Andrea: A me non va di parlarne, la parola pace \u00e8 una parola troppo grossa.<\/p>\n<p>Sandra: \u00c8 vero, \u00e8 una cosa complessa. Ma noi non siamo qui per parlare di geopolitica n\u00e9 di storia, non \u00e8 nelle nostre competenze. Ciononostante io penso che possiamo avere un ruolo importante nel trasmettere una cultura di pace. Se io sento la pace come una cosa lontana va a finire che la tengo a distanza e non la alimento. Il rischio \u00e8 anche quello di cedere al clima di paura e di grande preoccupazione che tutti noi viviamo che significa poca pace. A me fa quasi pi\u00f9 paura vedere una persona sull\u2019autobus che guarda con disprezzo un marocchino di un attentato, perch\u00e9 se l\u2019attentato \u00e8 un\u2019azione violenta, plateale e, si spera, accidentale, qui la violenza \u00e8 una costante. Se io identifico qualcuno che non conosco come il nemico \u00e8 pace? Questo per me non \u00e8 pace, avere paura di un altro non \u00e8 pace.<br \/>\nA noi interessa lavorare con i bambini su questo, insegnare loro a fare esperienza di tante diversit\u00e0 perch\u00e9 fare esperienza di diversit\u00e0 conduce alla pace.<\/p>\n<p>Stefania B.: Io da studente avevo proprio una compagna mulatta, madre italiana e padre somalo&#8230;<\/p>\n<p>Danae: Io ero in una classe piena di cinesi.<\/p>\n<p>Claudia: Beh, anche tu sei un po\u2019 interculturale o sbaglio?<\/p>\n<p>Danae: [sorride] No, non sbagli&#8230; Brasiliana, argentina, italiana&#8230;<\/p>\n<p>Francesca: Per rispondere ad Andrea, ma questo \u00e8 solo il mio parere, io la sento in maniera diversa. Io penso che non dobbiamo stare nel nostro piccolo.<\/p>\n<p>Andrea: Ma io non penso che dobbiamo farlo.<\/p>\n<p>Lucia: Provo a interpretare il tuo pensiero. Tu dici: \u00e8 giusto informarsi ma poi non \u00e8 una mia responsabilit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Andrea: No, la responsabilit\u00e0 non c\u2019entra niente. Per me la parola pace \u00e8 proprio troppo grossa, soprattutto adesso.<\/p>\n<p>Sandra: Proprio per questo dobbiamo farla vedere di pi\u00f9, proprio perch\u00e9 \u00e8 una parola grossa, concretizzarla. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di rendere la pace pi\u00f9 vicina a noi. Pi\u00f9 la considero grossa pi\u00f9 la sento lontana.<\/p>\n<p>Lucia: Anch\u2019io penso che sia importante spenderci a scuola a favore della pace, anche perch\u00e9 \u00e8 dalle esperienze che facciamo fin da bambini che tutto si costruisce. Forse Andrea vuole mettere in campo il fatto che ci sono tante contraddizioni all\u2019interno della parola pace ed \u00e8 difficile giudicare una situazione in cui ci sono di mezzo, politica, religione, interessi&#8230;<\/p>\n<p>Emanuela: Per questo dobbiamo essere pronti, anche per poi affrontare le classi a scuola. Con i nostri giochi conduciamo spesso i bambini a parlare di paura, di pregiudizi. Dobbiamo essere preparati.<\/p>\n<p>Claudia: Qualcuno potrebbe fare delle domande&#8230;<\/p>\n<p>Sandra: Dobbiamo sempre partire da noi, dalle nostre paure.<\/p>\n<p>Danae: Io spesso, quando sento certe cose alla televisione, scappo in camera per la paura.<\/p>\n<p>Lorella: Io mi sono affacciata alla finestra qualche giorno fa perch\u00e9 ho sentito un forte colpo e ho pensato a una bomba&#8230;<\/p>\n<p>Alessio: \u00c8 successo anche a me, alla partita contro la Romania, appena ho sentito un petardo mi sono spaventato&#8230;<\/p>\n<p><i>Per<\/i><i> <\/i><i>oggi<\/i><i> <\/i><i>ci<\/i><i> <\/i><i>fermiamo<\/i><i> <\/i><i>qui,<\/i><i> <\/i><i>tutto<\/i><i> <\/i><i>quello<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>abbiamo<\/i><i> <\/i><i>raccolto<\/i><i> <\/i><i>in<\/i><i> <\/i><i>questo<\/i><i> <\/i><i>momento<\/i><i> <\/i><i>di sosta<\/i><i> <\/i><i>sar\u00e0<\/i><i> <\/i><i>il<\/i><i> <\/i><i>nostro<\/i><i> <\/i><i>punto<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>partenza<\/i><i> <\/i><i>per<\/i><i> <\/i><i>realizzare<\/i><i> <\/i><i>insieme<\/i><i> <\/i><i>un<\/i><i> <\/i><i>lavoro<\/i><i> <\/i><i>che<\/i><i> <\/i><i>ci<\/i><i> <\/i><i>porti a concretizzare quella che per noi \u00e8 cultura di pace.<\/i><i><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBambini di farina\u201d, un laboratorio per bambini che ha collegato pane e diversit\u00e0, mettendo al centro il racconto di alcune donne migranti con la preparazione del pane e l\u2019incontro con la disabilit\u00e0; le sperimentazioni Hip Hop con le classi multiculturali delle scuole medie Saffi del rione Pilastro; le esplorazioni del libro modificato nei simboli della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3607],"edizioni":[3998],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3997],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3809"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3823,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3809\/revisions\/3823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3809"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3809"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3809"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3809"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3809"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3809"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}