{"id":3816,"date":"2025-07-22T10:27:53","date_gmt":"2025-07-22T08:27:53","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3816"},"modified":"2025-09-29T12:54:29","modified_gmt":"2025-09-29T10:54:29","slug":"finche-ce-dialogo-ce-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=3816","title":{"rendered":"Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 dialogo c\u2019\u00e8 speranza"},"content":{"rendered":"<p>di Stefano Toschi<\/p>\n<p>Nel momento storico in cui sembra mancare di pi\u00f9, tutti lo invocano. Nel contesto dei post, dei tweet, degli slogan a senso unico, \u00e8 il dialogo il grande assente della nostra esistenza.<br \/>\nCome dice l\u2019etimologia stessa, c\u2019\u00e8 un \u201cpassare attraverso\u201d le parole che caratterizza la nostra civilt\u00e0, il nostro stare in societ\u00e0, la nostra necessaria vita di relazione. Per Socrate \u00e8 proprio il dialogo a fornire gli strumenti per evitare di commettere errori, siano essi di logica, ma anche morali, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 sempre un fondamento etico nel dialogo. Ed \u00e8 proprio nei campi fondamentali della vita che esso si rende necessario: nella religione, in politica, fra cittadini e istituzioni, in famiglia, fra amici, fra generazioni, fra culture. Solo attraverso il confronto ci si arricchisce e si trova una sintesi fra le posizioni.<br \/>\nNel mio caso il dialogo deve usare spesso intermediari. Infatti, non tutti riescono a comprendermi quando parlo e il mio interlocutore deve porsi in condizione di massima attenzione e ascolto. Questo aspetto, che pu\u00f2 apparire un limite, in realt\u00e0 si trasforma in una risorsa e un arricchimento reciproco. Mi capita di parlare a ragazzini in et\u00e0 scolare che, si sa, non sono particolarmente portati all\u2019ascolto. Eppure, forse perch\u00e9 lo prendono come un gioco, forse per curiosit\u00e0, le mie difficolt\u00e0 di espressione li inducono a un silenzio di cui i loro stessi genitori, insegnanti ed educatori si stupiscono. Vorrei raccontare un piccolo episodio che \u00e8 avvenuto mentre ero in vacanza al Villaggio senza barriere Pastor Angelicus, vicino a Tol\u00e8, sull\u2019Appennino bolognese.<br \/>\nTra i volontari che seguivano le persone con deficit c\u2019era anche una ragazza musulmana, Chaimaa, italiana di origini marocchine. Io non faccio mistero con nessuno della mia fede. Chaimaa frequenta per amicizia un gruppo cristiano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u00c8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>stata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>l\u2019unica<span class=\"Apple-converted-space\"> a<\/span><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>chiedere di parlare con me, in mezzo a decine di volontari cattolici, e questo mi ha ricordato l\u2019episodio dei dieci lebbrosi ,dei quali l\u2019unico a tornare per ringraziare Ges\u00f9 era un samaritano. Era venuta anche l\u2019anno scorso ed era rimasta colpita da un mio intervento. Cos\u00ec quest\u2019anno ha deciso di parlare con me. Anche questo \u00e8 un aspetto essenziale del dialogo: il meditare dentro di s\u00e9 quello che un altro ci ha detto, per comunicarlo nuovamente in seguito ,per approfondire insieme. Chaimaa mi ha letto un articolo che aveva scritto sul tema della guerra e della pace. Ma soprattutto mi ha parlato della sua ricerca di Dio. Lei usava sia il nome Dio che il nome Allah, ovvero sia il nome italiano che quello arabo. Miha parlato del suo desiderio di stare da sola con Dio. Sentiva un forte bisogno di preghiera personale. Ascoltandola, mi \u00e8 venuto in mente quel brano di Matteo in cui Ges\u00f9 dice:\u201cQuando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che \u00e8 nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0\u201d (Mt 6,5). Con noi c\u2019era un amico prete, don Davide, il mio accompagnatore al Villaggio senza barriere. Ha ricordato che le prime volte che dormiva in stanza con me, al mattino presto mi sentiva borbottare; solo dopo un po\u2019 di tempo ha capito che stavo pregando. Io sono un po\u2019 \u201cluterano\u201din questo: per me la preghiera \u00e8 prima di tutto personale, poi c\u2019\u00e8 la preghiera della Chiesa. Se non c\u2019\u00e8 un dialogo personale con Dio, la preghiera comunitaria rischia di diventare un alibi per non pregare sinceramente. Come dice sant\u2019Agostino, Dio \u00e8 intimior intimo meo, \u201cpi\u00f9 intimo della mia intimit\u00e0\u201d. Con Chaimaa ci siamo trovati pienamente d\u2019accordo sul punto della necessit\u00e0 di pregare personalmente. Io le ho raccontato la mia esperienza degli esercizi spirituali ignaziani. Lei, pur non avendo mai sentito parlare di sant\u2019Ignazio, ne \u00e8 rimasta molto interessata. Ci siamo lasciati con quello che Ignazio chiama il \u201cgusto spirituale\u201d di una ricerca di rapporto autentico con Dio, oltre che con una nuova amicizia basata sul rispetto reciproco.<br \/>\nEcco perch\u00e9 penso che anche il dialogo interreligioso acquisisca pi\u00f9 senso se lo si costruisce a partire non tanto dai movimenti, dai gruppi, dai vertici, ma dalle persone. \u00c8 il dialogo a due quello dell\u2019intimit\u00e0, quello in cui \u00e8 meno probabile sentirsi giudicati, o minoritari. Dialogare vuol dire ascoltare e com-patire, cio\u00e8 sentire le stesse cose che sente l\u2019interlocutore, specialmente le sue gioie e le sue sofferenze. Non vuol dire dare sempre ragione all\u2019altro o fare proprio il pensiero altrui.<br \/>\nL\u2019essenza del dialogo, di qualunque natura esso sia, \u00e8 l\u2019avanzare insieme verso un obiettivo. Potrebbe essere la conoscenza reciproca, oppure quella di un principio, ma dovrebbe condurre le parti dialoganti verso una realizzazione comune: non necessariamente una sintesi, ma, almeno, la consapevolezza dell\u2019altrui posizionamento. Possiamo dare molti nomi a ci\u00f2 che ci spinge a cercare il confronto: senz\u2019altro \u00e8 l\u2019assenza di esso che causa molte delle pi\u00f9 comuni incomprensioni.<br \/>\nIl dialogo con persone con deficit pu\u00f2 risultare pi\u00f9 difficile. Talvolta non sono in grado di esprimersi facilmente, come nel mio caso, oppure non riescono proprio a farlo. Altre volte, hanno veicoli comunicativi diversi, il cui approccio richiede all\u2019interlocutore un ulteriore sforzo a livello di ascolto, di attenzione, di impegno nel cercare di comprendere. Ma \u00e8 proprio questo scoglio che permette un \u201csecondo livello\u201d di arricchimento nel confronto.<br \/>\nHo tanti amici con deficit fisici cos\u00ec significativi da non permettere loro di esprimersi verbalmente: per anni, molti di loro sono stati ritenuti deficitari anche dal punto di vista intellettivo, solo perch\u00e9 nessun professionista incontrato sulla loro strada era stato in grado di ascoltarli, di osservarli realmente, con attenzione, tanto da arrivare a capire che erano perfettamente senzienti, anzi, spesso, con un\u2019intelligenza ben sopra la media: semplicemente non erano capaci di esprimersi tramite i canali tradizionali. Oggi, senz\u2019altro, la tecnologia viene in nostro aiuto, ma quando ero pi\u00f9 giovane, se non fosse stata per la determinazione delle mamme e dei pap\u00e0 miei e di questi amici, oggi saremmo probabilmente considerati dei subdotati. Invece, \u00e8 avvenuto esattamente l\u2019opposto:ognuno di noi si \u00e8 poi realizzato e affermato nella vita, secondo i propri carismi, le proprie aspirazioni e attitudini. \u00c8 stato quel dialogo intimo e speciale fra un figlio e i suoi genitori che ci ha sostenuti nella nostra battaglia di riconoscimento dei rispettivi talenti; ma \u00e8 sufficiente una maggiore attenzione ed empatia da parte di qualsiasi interlocutore per arrivare a comprendere fino a che punto pu\u00f2 spingersi il dialogo con tutti coloro che incontriamo ogni giorno sulla nostra strada. Le storie che hanno da raccontareglialtrisonospessobellee interessanti:senonlosono,magarine abbiamo noi una da raccontare a loro. Pronta per essere ascoltata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Toschi Nel momento storico in cui sembra mancare di pi\u00f9, tutti lo invocano. Nel contesto dei post, dei tweet, degli slogan a senso unico, \u00e8 il dialogo il grande assente della nostra esistenza. Come dice l\u2019etimologia stessa, c\u2019\u00e8 un \u201cpassare attraverso\u201d le parole che caratterizza la nostra civilt\u00e0, il nostro stare in societ\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3611,3607],"edizioni":[3998],"autori":[2027],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3816"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3816"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3816\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3817,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3816\/revisions\/3817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3816"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=3816"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=3816"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=3816"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=3816"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=3816"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=3816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}