{"id":392,"date":"2009-11-04T17:06:00","date_gmt":"2009-11-04T17:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=392"},"modified":"2026-04-15T12:20:07","modified_gmt":"2026-04-15T10:20:07","slug":"per-altri-900-di-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=392","title":{"rendered":"7. Per altri 900 di integrazione"},"content":{"rendered":"<p>di S.T. e M. S.<\/p>\n<p>Al termine della nostra ricerca sull&#8217;handicap e l&#8217;universit\u00e0 vorremmo sottolineare e riproporre quelli che secondo noi sono i temi emersi dal nostro lavoro.<!--break--><\/p>\n<p>Uno degli elementi che ci sembra doveroso evidenziare e come siano ancora molto forti le barriere culturali nei confronti dello studente disabile all&#8217;interno del mondo accademico anche se vengono nascoste da un moralismo che punta moltosul dover essere e che quindi impedisce di vedere la realt\u00e0 cos\u00ec com&#8217;\u00e8. Questo significa che si cerca di eliminare i limiti culturali quasi esclusivamente attraverso i gesti di buona volont\u00e0 dei singoli e non con decisioni organiche prese dai consigli di facolt\u00e0 o dagli organismi preposti al governo dell&#8217;Universit\u00e0 nelle sue varie componenti, tra le quali non dimentichiamolo, il personale non docente riveste un ruolo importante soprattutto nei confronti degli studenti a mobilit\u00e0 ridotta. Per evitare parte dei problemi che si verificano al momento della presenza a lezione dellostudente disabile ci sembra importante un collegamento pi\u00f9 stretto fra lascuola media superiore e l&#8217;Universit\u00e0. Tale collegamento esiste in modo parziale come ci ha detto il prof. Tolmino Guerzoni presidente dell&#8217;I.R.R.S.A.E. (Istituto Regionale di Ricerca e Aggiornamento Educativi per l&#8217;Emilia-Romagna): &#8220;Gi\u00e0 facciamo adesso incontri di docenti universitari con la classe dove c&#8217;\u00e8 lo studente portatore di handicap affinch\u00e8 questi possa avere maggiori elementi di valutazione e di riflessione su quello che sar\u00e0 l&#8217;impegno che dovr\u00e0 poi affrontare&#8221;. Tali incontri ci sembrano utili non solo per lo studente handicappato, che ha modo di conoscere assieme agli altri studenti qualche elemento del mondo universitario, ma soprattutto per i docenti, che sia per esperienza personale mia (Stefano Toschi), sia da quanto \u00e8 emerso dalle nostre interviste, ci sono sembrati un po&#8217; impreparati oltre che ad avere rapporti con studenti disabili, anche a capire le motivazioni per cui questi hanno intrapreso gli studi universitari. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere maggiormente pubblicizzata dato che anche chi scrive, bench\u00e9 fosse direttamente interessato, ne era perfettamente all&#8217;oscuro.<br \/>\nAbbiamo gi\u00e0 preso in considerazione il discorso edilizio anche per quanto riguarda l&#8217;Azienda Comunale per il Diritto allo Studio; l&#8217;intervento si limita quasi esclusivamente ad una erogazione in denaro dato che le strutture degli immobili gestiti dall&#8217;Azienda (ad esclusione della mensa A.CO.SER) sono tali da non poter essere utilizzati da persone disabili. \u00c8 molto pi\u00f9 facile fare un po&#8217; di beneficenza che intervenire in modo organico sulle strutture. Ad ogni modo riteniamo che lo scambio di informazioni fra scuola media superiore e universit\u00e0 sia di grande importanza affinch\u00e8 l&#8217;Universit\u00e0 sia pi\u00f9 pronta ad accogliere le istanze che accompagnano l&#8217;iscrizione di uno studente handicappato fisico. Un altro limite culturale che \u00e8 presente nella mentalit\u00e0 universitaria comune \u00e8 quello di ritenere che le persone handicappate possano iscriversi solo a facolt\u00e0 umanistiche. Questo, pur essendo un dato di fatto che \u00e8 emerso anche dalle nostre statistiche, non deve essere ritenuto una necessit\u00e0 inevitabile. Infatti abbiamo ricavato dai nostri interlocutori delle facolt\u00e0 o corsi di laurea scientifici una certa disponibilit\u00e0 a superare quelle difficolt\u00e0 che possono presentarsi con l&#8217;iscrizione di uno studente handicappato.<br \/>\nDiciamo disponibilit\u00e0 perch\u00e9 le facolt\u00e0 non hanno ancora preso posizioni precise per tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 riguardare l&#8217;iter universitario di uno studente disabile: presenza di una persona estranea agli esami per firmare il libretto e soprattutto eventualmente per amplificare la voce del candidato o per scrivere negli esami che prevedono una prova scritta. Questo probabilmenteperch\u00e9 fino ad oggi gli studenti disabili che si sono iscritti a facolt\u00e0 o corsi di laurea scientifici sono stati pochissimi. Ci\u00f2 dimostra che manca un piano organico valido per tutte le facolt\u00e0 per cui solo in quelle dove la presenza di studenti disabili \u00e8 pi\u00f9 costante nel tempo sono stati sviluppati certi strumenti e anche una certa mentalit\u00e0, mentre nelle facolt\u00e0 in cui questa presenza \u00e8 scarsa o nulla non ci si \u00e8 ancora posti il problema. Questo non riguarda soltanto il campo specifico degli studenti handicappati: la mentalit\u00e0 di porre degli argini quando il problema \u00e8 tale da non poter essere escluso ulteriormente \u00e8 tipico del nostro ateneo anche per quelle questioni che riguardano una fascia d&#8217;utenza ben pi\u00f9 vasta di quella rappresentata dagli studenti handicappati.<br \/>\nUn altro aspetto che a nostro avviso dovrebbe essere approfondito \u00e8 quello dello scambio di esperienze fra docenti che abbiano avuto studenti disabili fra i loro uditori e docenti che non hanno ancora avuto rapporti con questa popolazione studentesca un p\u00f2 insolita. Tale scambio aiuterebbe sicuramente i docenti a superare le difficolt\u00e0 di approccio con lo studente disabile che nella quasi totalit\u00e0 dei casi si sono presentate. Questo sicuramente sarebbe un valido ausilio per i professori, forse di pi\u00f9 che non i discorsi socio psicologici che generalmente si fanno attorno alle persone handicappate. Il nostro lavoro ha lo scopo di favorire l&#8217;iscrizione e l&#8217;inserimento degli studenti handicappati fisici all&#8217;Universit\u00e0 perch\u00e9 siano convinti che sia un diritto di ogni persona il poter proseguire gli studi. Siamo a conoscenza del fatto che sono poche le persone disabili che proseguono gli studi oltre la scuola dell&#8217;obbligo e quindi un numero ancora minore potrebbe iscriversi all&#8217;Universit\u00e0. Questo dato deve far riflettere perch\u00e9 se da una parte \u00e8 giusto che uno studente non si senta obbligato a proseguire gli studi, d&#8217;altra parte ci sembra che la scelta dell&#8217;interruzione degli studi o il rivolgersi quasi esclusivamente alla formazione professionale limiti le potenzialit\u00e0 di un individuo e frustri la sua volont\u00e0 di apprendere.<br \/>\nUn&#8217;ultima cosa su cui vorremmo fare qualche considerazione \u00e8 come l&#8217;Universit\u00e0 possa essere paragonata ad un&#8217;isola pi\u00f9 o meno felice a cui uno studente approda per un periodo che va dai 4 ai 7 anni e durante i quali riceve degli stimoli ed acquisisce elementi per quella che vorrebbe fosse la sua professione futura. Ed \u00e8 proprio qui che rileviamo la nota dolente. Soprattutto per le facolt\u00e0 umanistiche, gli elementi che si acquisiscono all&#8217;Universit\u00e0, non forniscono agganci col mondo del lavoro; cos\u00ec lo studente corre il rischio di avere studiato per diversi anni materie interessanti e stimolanti senza poi poter realmente sfruttare questo bagaglio di conoscenze. Se ci\u00f2 vale per uno studente &#8220;normale&#8221; possiamo immaginare quanto questo discorso sia indicato per uno studente disabile, verso il quale il mondo del lavoro frappone un numero ancora maggiore di barriere.<br \/>\nIn questo senso il meccanismo \u00e8 difettoso e qui devono essere rivolte maggiori attenzioni perch\u00e9 l&#8217;Universit\u00e0 non sia un&#8217;isola nell&#8217;oceano della societ\u00e0 e del mondo del lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al termine della nostra ricerca sull&#8217;handicap e l&#8217;universit\u00e0 vorremmo<br \/>\nsottolineare e riproporre quelli che secondo noi sono i temi emersi dal nostro<br \/>\nlavoro.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3605],"edizioni":[15],"autori":[152],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=392"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6989,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/392\/revisions\/6989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=392"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=392"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=392"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=392"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=392"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=392"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}