{"id":409,"date":"2009-11-04T17:06:11","date_gmt":"2009-11-04T17:06:11","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=409"},"modified":"2009-11-04T17:06:11","modified_gmt":"2009-11-04T17:06:11","slug":"il-mangiare-gli-handicappati-e-gli-ombrelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=409","title":{"rendered":"Il mangiare, gli handicappati e gli ombrelli"},"content":{"rendered":"<p>Questo titolo un po&#8217; curioso \u00e8 il verso di una bella poesia di ClaudioImprudente.<br \/>Oltre che una bella poesia, mi pare che abbia un significato emblematicoimportante. Ho gi\u00e0 detto a Claudio, all&#8217;autore,<!--break--> che non credo sia importante cheil significato che io leggo in quella sua poesia sia lo stesso delle sueintenzioni. Una poesia ha quasi il dovere di essere disponibile a pi\u00f9 lettori;e non \u00e8 detto che l&#8217;autore abbia diritti speciali di interpretazione. Pu\u00f2,dunque, essere che la mia interpretazione coincida con le intenzioni di Claudio,oppure no: l&#8217;incertezza non \u00e8 un ostacolo ma, per qualche aspetto, un elementodi maggiore interesse.<br \/>La poesia ha come tema la visita di un personaggio ritenuto carismatico: il suopassaggio porter\u00e0 salvezza, pace e dar\u00e0 un senso a ogni cosa e persona. Manello stesso momento, ogni cosa o persona diventer\u00e0 come un accessorio alla suapresenza o al ricordo del suo passaggio.<br \/>La presunta centralit\u00e0 dell&#8217;evento sembra, nella poesia, un gioco tra ildrammatico e l&#8217;ironia. E il verso che ho ripreso per il titolo di questa miariflessione mi sembra emblematico: tre elementi (mangiare, handicappati eombrelli) sono collocati nella dimensione di accessori e tendono a indicare cheattorno all&#8217;evento si collocano tutti, cose e persone.<br \/>Nessuno \u00e8 trascurato, ma ogni elemento \u00e8 ricondotto a questa dimensioneaccessoria.<\/p>\n<p><b><b>Non affidateci agli scimpanz\u00e8<\/b><\/b><\/p>\n<p>Su il &quot;II Manifesto&quot; (22 aprile 1986), il lettore Luca Pampaloniscrive una lettera che viene intitolata NON AFFIDATECI AGLI SCIMPANZE&#8217;. LucaPampaloni, che \u00e8 handicappato, prende spunto da servizi della televisionesull&#8217;impiego di scimmie ammaestrate come aiuto alle persone impos.sibilitate acompiere gli atti quotidiani della vita.<br \/>Questo accade negli Stati Uniti. Luca Pampaloni rileva in primo luogol&#8217;utilizzazione impropria degli animali, Ma soprattutto protesta, comehandicappato, perch\u00e8 la RAI dimostra la volont\u00e0 di disinformare la gente sullereali esigenze dei portatori di handicap. Le esigenze fondamentali sonocollegate alla possibilit\u00e0 di essere con gli altri e in mezzo agli altri.<br \/>&quot;Non voglio, dice Luca Pampaloni essere ghettizzato, anche se in unappartamento e non pi\u00f9 in&quot;centri di riabilitazione&quot;. &quot;Il timoremaggiore \u00e8 che ci sia una scelta fra una certa autonomia garantita da mezzitecnici e una vita aperta alla socialit\u00e0. In un clima di forte individualismo,la falsa scelta sarebbe risolta a favore di una autonomia tecnicizzata&quot;.<br \/>La poesia di Claudio Imprudente suggerisce un motivo in pi\u00f9 di comprensione edi interpretazione della lettera di Luca Pampaloni nella percezione dihandicappati che diventano accessori in un evento che vorrebbe mascherarsi opresentarsi nella veste, certo un p\u00f2 seducente, della tecnica e del tecnicismo.<br \/>E&#8217; giusto che chi si sente trasformato o fissato in questa posizione, reagiscae si ribelli. E&#8217; quindi comprensibile quello che vuole dire Luca Pampaloni nellasua lettera: comprensibile e condivisibile.<\/p>\n<p><b>All&#8217;universit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Claudio Imprudente ha tenuto due lezioni in universit\u00e0, all&#8217;interno del corsoche tratta i problemi pedagogici degli handicappati.<br \/>Il modo di comunicare di Claudio passava attraverso una tavola trasparente, sucui sono collocate&#8217; le lettere dell&#8217;alfabeto. Claudio fissa una ad una lelettere dell&#8217;alfabeto di cui vuole servirsi, e il suo interlocutore ne segue losguardo, compitando ad alta voce le lettere e formando parole e frasi.<br \/>La tavola trasparente \u00e8 dunque tenuta all&#8217;altezza degli occhi di Claudio e delsuo interlocutore, posti uno di fronte all&#8217;altro. Naturalmente Claudio \u00e8 statotrasportato a braccia, nella sua carrozzella, nell&#8217;aula della lezione. Il primoincontro \u00e8 stato imperniato proprio sulla carrozzella.<br \/>Claudio aveva preparato un serie di diapositive con soggetti tipo: la cima diuna montagna nell&#8217;azzurro del cielo, un gabbiano che vola, un fiore, una madrecon un&#8217;neonato, ecc &#8230; Per ogni diapositiva Claudio ha voluto interrogarequalcuno dei presenti perch\u00e8 associasse all&#8217;immagine l&#8217;espressione deisentimenti che provava.<br \/>I sentimenti erano positivi: nella direzione del piacere, della conquista edel senso dell&#8217;infinito, della vitalit\u00e0, del mistero che affascina. Poi, all&#8217;improvviso, \u00e8 apparsa l&#8217;immag\u00ednedella carrozzella; e i sentimenti espressi sono stati nel senso dell&#8217;ostacolo,della barriera, del limite, della prigionia.<\/p>\n<p><b>Claudio e la cultura di morte<\/b><\/p>\n<p>Le espressioni dei sentimenti provati si confrontano senza bisogno di lunghicommenti. Claudio ha esposto le sue idee circa la cultura di morte, antagonistadi quella della vita. Ciascuno dei presenti ha riflettuto in silenzio, ed \u00e8probabile che non sia sfuggito il condizionamento della cultura di morte sullenostre istintive reazioni alle imm\u00e1gini che osserviamo. La cultura delprofitto, della guerra esportata e venduta qua e l\u00e0 nel mondo, della salutemonetizzata, insinua in noi sentimenti che finiamo per ritenere nostri.<br \/>Torno alla carrozzella e mi domando se essa \u00e8 solo ostacolo o anche puntod&#8217;incontro. Anche per il secondo incontro, Claudio \u00e8 stato trasportat o sudalle scale con la carrozzella fino all&#8217;aula. E nella seconda lezione haillustrato \u00ec diversi ausilii di cui pu\u00f2 servirsi per comunicare: dallatavoletta in legno con le lettere dipinte su cui battere con la mano al computercon una tastiera particolare.<br \/>Gli ausilii sono tutti necessari, perch\u00e8 ciascuno ha la sua economicit\u00e0.Quindi sono utili anche gli ausilli sofisticati e per i quali Claudio pu\u00f2 agirein autonomia. In questo modo i sussidi tecnici e le possibilit\u00e0 di socialit\u00e0non sono antagonisti e non costituiscono i termini di una falsa scelta.<br \/>L&#8217;economicit\u00e0 degli ausili: questa \u00e8 certamente una espressione ambigua; estrapolata consente quelle visionineutralistiche e di sapore assolutamente tecnicistico nei confronti delle qualiClaudio Imprudente \u00e8 cos\u00ec profondamente critico. Quindi l&#8217;economicit\u00e0 degliausili non pu\u00f2 essere un elemento autosufficiente.<br \/>Economia per cosa?<br \/>Nel caso specifico si \u00e8 trattato di autonomia per comunicare: la tavolettain legno \u00e8 leggera e pu\u00f2 essere portata in giro, cos\u00ec come quella in trasparenza.<br \/>Non il computer, che per\u00f2 consente a Claudio di scrivere poesie, riflessioni,articoli, lettere. Sono quindi ausilii che hanno funzioni diverse e integrabilifra loro, e permettono di variare le distanze rispetto agli altri: essere incomunicazione alla presenza degli altri; ed esserlo pensando forse agli altri inuna certa riservatezza.<br \/>E&#8217; probabile che anche in questo si realizzi una cultura di vita.<br \/>Allora viene da concludere che la cultura di vita \u00e8 sempre al plurale: \u00e8ricerca di verit\u00e0, \u00e8 possibilt\u00e0 di avere ragione da un certo punto di vista etorto da un altro. Non \u00e8 la verit\u00e0 in esclusiva n\u00e8 la vita in esclusiva. Nes~suno pu\u00f2 essere accessorio, di nessun personaggio e di nessuna visita. Pertutto questo, per queste lezioni: grazie Claudio.<br \/>E qualche scimmietta potesse darti un aiuto senza che di?venti una scelta inesclusiva o iwalternativa, ben venga anche la scimmietta.<br \/>Credo che Luca Pampaloni sia d&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Andrea Canevaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo titolo un po&#8217; curioso \u00e8 il verso di una bella poesia di ClaudioImprudente.Oltre che una bella poesia, mi pare che abbia un significato emblematicoimportante. 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