{"id":4124,"date":"2025-08-01T11:31:30","date_gmt":"2025-08-01T09:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4124"},"modified":"2025-08-01T11:31:30","modified_gmt":"2025-08-01T09:31:30","slug":"5-le-famiglie-raccontano-crescere-insieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4124","title":{"rendered":"5. Le famiglie raccontano: \u201cCrescere\u201d insieme"},"content":{"rendered":"<p><b>Il servizio<br \/>\n<\/b>Ricevo il servizio di assistenza socio educativa domiciliare dal settembre 1992.<br \/>\nMi sono rivolto al servizio per il trasporto e il rientro al lavoro dopo l\u2019incidente che ho avuto nel marzo del 1991. Io lavoro come medico presso l\u2019Igiene Mentale, e avevo bisogno di un operatore che potesse stare con me e aiutarmi negli orari lavorativi, per non impegnare infermieri e colleghi che lavorano con me. Le prestazioni partivano da casa mia; il primo operatore non sapeva guidare, e quindi avevamo un autista che mi accompagnava e ci veniva a riprendere. Inizialmente c\u2019era un orario ridotto, di 3 giorni la settimana, per un totale di 4\/5 ore al giorno compreso il viaggio.<br \/>\nLe prestazioni del servizio sono state concordate con le referenti del servizio; hanno fatto un progetto ad hoc di rientro lavorativo part-time (3 giorni la settimana con orario parziale), e l\u2019hanno concordato con la mia responsabile.<br \/>\nOltre al servizio di assistenza (socio-educativa) domiciliare residenziale fruisco di altri servizi che riguardano gli ausili, ogni tre mesi vado a Corte Roncati, per sacchi da letto e da gamba per l\u2019incontinenza urinaria \u2013 \u00e8 una fornitura dell\u2019ASL per invalidi che non rientra nel progetto personalizzato. Per il resto mi organizzo per conto mio.<\/p>\n<p><b>Le risposte, gli adattamenti, i cambiamenti<br \/>\n<\/b>La risposta che ho ottenuto \u00e8 stata quella che mi aspettavo di ricevere.<br \/>\nIl servizio si \u00e8 adattato alle mie esigenze, e mi sono sempre chiesto se \u00e8 lo stesso per tutti o se il fatto di lavorare in sanit\u00e0 come medico \u00e8 stato in qualche modo un privilegio.<br \/>\nIl servizio negli anni si \u00e8 anche modificato innanzitutto per gli orari, se non erro nel 1999 il servizio \u00e8 stato esteso a 6 ore al giorno, dalle 8 alle 14, per 5 giorni la settimana. Il mio orario di lavoro attuale verte su 4 ore e 20 minuti lavorativi dal luned\u00ec al venerd\u00ec, e con il trasporto si arriva alle 6 ore. Una volta al mese, il venerd\u00ec, partecipo come medico specialista alla Commissione Invalidi Civili, e quindi l\u2019orario del servizio si sposta dalle 11.30 alle 18.30 per coprire la riunione e la Commissione. Altri interventi differenziati riguardano l\u2019aggiornamento obbligatorio, 8\/10 volte l\u2019anno, in sedi diverse in altri Comuni della provincia.<br \/>\nTutte queste necessit\u00e0 lavorative sono coperte dal servizio.<br \/>\nInoltre, visto che la mensa ha delle barriere, l\u2019operatore ha la mansione di andarmi a prendere il pasto con un contenitore termico e aiutarmi a consumarlo in ambulatorio.<br \/>\nOltre all\u2019aumento di orario, l\u2019operatore di ora inoltre guida anche il furgone per il trasporto, e questo \u00e8 una facilitazione.<br \/>\nGli operatori sono cambiati in questi anni, ne ho avuti una decina, ma ho sempre mediato con la coordinatrice del servizio di assistenza domiciliare della cooperativa che gestisce il servizio per avere un operatore con determinati requisiti. Siamo a contatto con il pubblico, quindi ho sempre richiesto persone con buona presenza, capacit\u00e0 di relazione e un livello di studio (studenti universitari o laureati) tale da consentire di aiutarmi nelle operazioni lavorative, e il fatto di essere medico mi ha probabilmente agevolato.<br \/>\nNei primi anni ci sono stati dei problemi legati alla necessit\u00e0 di capire di che tipo di supporto sul lavoro avevo bisogno, ma poi, una volta \u201ccresciuti insieme\u201d, le scelte degli operatori sono state sempre molto mirate. Nel tempo, infatti, \u00e8 stata garantita una sempre maggiore professionalit\u00e0, nel senso che l\u2019operatore sa usare il computer e pu\u00f2 cos\u00ec aiutarmi nell\u2019espletamento tecnico del mio lavoro, come l\u2019inserimento dati, la battitura delle cartelle cliniche e delle relazioni o la ricerca di informazioni.<\/p>\n<p><b>I punti di forza, le criticit\u00e0<br \/>\n<\/b>In tanti anni non ho da muovere un appunto, il servizio \u00e8 stato sempre molto efficiente. Inoltre gli operatori hanno sempre assicurato puntualit\u00e0, discrezione e educazione, e in generale alta professionalit\u00e0.<br \/>\nIn passato, non pi\u00f9 di 8 o 10 volte in questi anni, \u00e8 successo che, per indisposizione dell\u2019operatore, io mi trovassi \u201cscoperto\u201d la mattina, e questo implicava dover trovare al momento qualche amico che potesse accompagnarmi e venirmi a prendere, e comunque gravare durante le ore di servizio sui miei colleghi. Poi, da circa sei mesi, un operatore della cooperativa funge da supervisore rispetto agli operatori, e oltre al mio operatore fisso ci sono due \u201cjolly\u201d che all\u2019occorrenza vengono contattati la mattina e nell\u2019arco di mezz\u2019ora possono arrivare come sostituti. Questo sistema mi mette al riparo da spiacevoli \u201csorprese\u201d mattutine.<br \/>\nOggi posso dire che il servizio risponde al mio bisogno in modo completo.<br \/>\nSenza il servizio dovrei pagare direttamente un operatore, oppure il mio colf potrebbe accompagnarmi la mattina, ma poi dovrei gravare sui miei colleghi \u2013 per un giorno un infermiere pu\u00f2 vicariare, ma oltre diventerebbe un disservizio per la struttura. La mia possibilit\u00e0 di lavoro \u00e8 strettamente correlata al fatto di avere con me un operatore.<\/p>\n<p><b>Il futuro<br \/>\n<\/b>Il servizio di cui fruisco per come \u00e8 adesso \u00e8 perfetto, non vedrei come possa migliorare.<br \/>\nSono molto preoccupato per i possibili tagli a tutti i livelli. Se c\u2019\u00e8 bisogno di tagli, sarebbe insensato farli nei servizi erogati a disabili, ad anziani o all\u2019infanzia. Tagliare sul piano della sanit\u00e0 o dell\u2019aiuto alle persone pi\u00f9 deboli \u00e8 un controsenso folle e assurdo.<br \/>\nVedo che anche in ambito sanitario sempre pi\u00f9 cose vengono delegate a cooperative (ad esempio le pulizie), per cui credo che sia nella natura delle cose. Se effettivamente questa modalit\u00e0 implica un risparmio, perch\u00e9 all\u2019Azienda costa meno pagare una cooperativa che avere dei dipendenti a tempo pieno, e se il servizio erogato \u00e8 buono come quello che ho io, credo non ci sia niente da eccepire.<br \/>\nIl problema \u00e8 se la qualit\u00e0 del servizio viene a cadere \u2013 io per\u00f2 ho sempre avuto operatori di cooperative, e della decina di operatori che ho avuto solo con uno ho avuto difficolt\u00e0, perch\u00e9 era il meno affidabile e il problema di essere \u201cscoperto\u201d la mattina \u00e8 capitato la maggior parte delle volte con lui, e comunque oggi con il nuovo sistema non sarebbe pi\u00f9 un grave problema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il servizio Ricevo il servizio di assistenza socio educativa domiciliare dal settembre 1992. Mi sono rivolto al servizio per il trasporto e il rientro al lavoro dopo l\u2019incidente che ho avuto nel marzo del 1991. 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