{"id":43,"date":"2009-11-04T17:04:25","date_gmt":"2009-11-04T17:04:25","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=43"},"modified":"2025-11-12T12:12:17","modified_gmt":"2025-11-12T11:12:17","slug":"storie-di-calamai-e-di-altre-creature-straordinarie-un-convegno-a-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=43","title":{"rendered":"Storie di Calamai e di altre creature straordinarie: un convegno a novembre"},"content":{"rendered":"<p>A cura della redazione<strong><\/p>\n<p>Due giornate per riflettere<\/strong><br \/>\nL\u2019Associazione Centro Documentazione Handicap e la Cooperativa Accaparlante festeggeranno il ventesimo compleanno del Progetto Calamaio con un<!--break--> appuntamento \u201cdi studio e gioco\u201d che si terr\u00e0 il 24 e il 25 novembre a Bologna.<br \/>\nDue giornate in cui riflettere su questa esperienza in modo pubblico e condiviso con l\u2019idea di riprendere in mano il patrimonio costituito da questi anni di incontri di animazione e formazione sulla cultura della diversit\u00e0 e di rileggerlo alla luce dell\u2019oggi, dei cambiamenti che sono cos\u00ec incisivamente entrati nella societ\u00e0 e quindi nella scuola.<br \/>\nVent\u2019anni di lavoro nelle scuole e nelle realt\u00e0 associative a partire dall\u2019idea di fondo che la persona disabile nei contesti di vita di cui fa parte (la scuola ma non solo), pu\u00f2 svolgere un ruolo educativo forte attraverso la messa in gioco della propria esperienza e l\u2019esercizio di una responsabilit\u00e0 che non \u00e8 solo acquisizione personale ma bene comune.<br \/>\nA partire da questa specificit\u00e0 il Progetto Calamaio si \u00e8 inserito con intenzionalit\u00e0 nello storico, e mai scontato, passaggio che vede la persona disabile da oggetto passivo e destinatario di cure a soggetto attivo, produttore di cultura, motore di un cambiamento che \u00e8 prima di tutto nell\u2019immagine mentale e sociale della disabilit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 un impegno che contrasta i destini segnati e richiama la centralit\u00e0 della relazione educativa e della capacit\u00e0 organizzativa.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Vent\u2019anni di incontri nelle scuole<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 di tremila incontri con e sulla diversit\u00e0 in tutta Italia, condotti da operatori ed educatori disabili e non, che da \u201ccolleghi\u201d lavorano insieme.<br \/>\nIncontri pensati ed elaborati intorno a un tavolo di lavoro dove vengono messi in comune idee, conoscenze, strumenti, esperienze.<br \/>\nIn questo procedere condiviso crediamo si possano ritrovare quei tratti di particolare incisivit\u00e0 e quella forza di gruppo che sono anche gli elementi di riconoscibilit\u00e0 e di specificit\u00e0.<br \/>\nLo stile dialogico, aperto, sdrammatizzante degli incontri, si accompagna alla ricerca di strumenti e mediatori organizzativi che rimangano e strutturino cambiamento anche oltre l\u2019intervento dell\u2019\u00e9quipe esterna.<br \/>\n\u00c8 quindi una proposta di riflessione educativa che non mette a tacere le differenze individuali, n\u00e9 le difficolt\u00e0, ma le utilizza in maniera creativa con l\u2019obiettivo di fare toccare in modo tangibile e coinvolgente come, per un\u2019integrazione non fittizia, sia necessario smontare l\u2019identificazione della disabilit\u00e0 come problema per ritrovarne le possibilit\u00e0, le risorse, le aperture.<br \/>\nUna metodologia di lavoro del gruppo e nel gruppo che attraverso la partecipazione, anche di ordine emotivo, vuole favorire le condizioni per collegare idee e apprendimenti che non riguardano pi\u00f9 e solo il\/la bambino\/a, la ragazza o il ragazzo con un deficit ma tutti, coetanei e adulti.<\/p>\n<p><strong>Ripensare oggi a questa esperienza significa per noi\u2026<\/strong><br \/>\nRipensare oggi a questa esperienza significa per noi riflettere in modo pubblico su quanto si \u00e8 prodotto, in noi e fuori da noi, rispetto alle attese dell\u2019inizio, ai desideri e agli obiettivi che hanno caratterizzato negli anni gli interventi e i percorsi realizzati; costruire uno spazio di condivisione con chi insieme a noi e da posizioni diverse (persona disabile, insegnante, educatore, genitore, compagno di scuola) ha costruito un pezzo di questa esperienza; incontrare e far incontrare gli \u201caltri animali straordinari\u201d che come il Progetto Calamaio hanno tentato, sperimentato modi di una comunit\u00e0 di vita e di apprendimento attenta, rispettosa, in grado di accogliere e sostenere le singole identit\u00e0; pensare con il contributo di molti a come andare avanti, quali direzioni rafforzare, quali condizioni per strutturare situazioni di integrazione stabile, quali innovazioni ricercare\u2026<\/p>\n<p><strong>Un percorso per confrontare pensieri e valutazioni<\/strong><br \/>\nIl Progetto Calamaio non \u00e8 fatto solo dalle persone che compongono l\u2019\u00e9quipe di lavoro, ma si integra e si arricchisce dell\u2019apporto dei vari interlocutori che, da ruoli e posizioni diverse, condividono l\u2019esperienza degli incontri di lavoro. Insegnanti, bambini e ragazzi, genitori, educatori sociali: sono stati questi soggetti che, disponibili a incrociare la propria esperienza con quella portata dagli educatori\/animatori del Calamaio, hanno reso ogni volta diversa questa opportunit\u00e0 di confronto e rielaborazione.<br \/>\nAffinch\u00e9 l\u2019appuntamento di novembre possa essere quindi uno spazio\/tempo costruito insieme a queste voci, abbiamo pensato fosse importante includere tutte quelle\u00a0persone che hanno rappresentato e rappresentano, per noi e per il nostro percorso di evoluzione, un punto di riferimento importante sul piano della relazione e dell\u2019affetto, ma anche e soprattutto sul piano della condivisione di idee e riflessioni.<br \/>\nPer questo, i mesi di preparazione hanno visto la costituzione di alcuni tavoli di lavoro tematici con l\u2019obiettivo di compiere un lavoro di analisi e valutazioni da portare all\u2019appuntamento di novembre.<br \/>\nAnalisi e valutazioni che gi\u00e0 nei primi giri di discussione hanno messo l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di tenere insieme gli elementi di memoria (storia, identit\u00e0, stile) e di nuova progettualit\u00e0, dove il termine \u201cnuova\u201d non vuole richiamare una generica volont\u00e0 di cambiare per cambiare, ma una necessit\u00e0 di rendere maggiormente capaci interventi di questa natura, di dare strumenti di continuit\u00e0 a chi, nelle classi, tutti i giorni vive e opera.<br \/>\nSolo investendo in questa direzione il Progetto Calamaio pu\u00f2 diventare una risorsa non solo legata al momento esperienziale in classe, ma si rende fruibile in pi\u00f9 momenti, si fa pi\u00f9 metodo, strumento didattico, diventa occasione di scambio e di lavoro di rete, utile anche per creare alleanze che vadano oltre il momento prettamente scolastico.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nSandra Negri<br \/>\ntel. 051\/641.50.05 fax 051\/641.50.55<br \/>\n<a href=\"mailto:calamaio@accaparlante.it\">calamaio@accaparlante.it<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:sandra@accaparlante.it\">sandra@accaparlante.it<\/a><\/p>\n<p>Se vuoi essere aggiornato sulle novit\u00e0 del Progetto Calamaio iscriviti alla mailing list, mandando un\u2019e-mail a <u><a href=\"mailto:sympa@liste.retelilliput.org\">sympa@liste.retelilliput.org<\/a>,<\/u> con oggetto: subscribe progetto_calamaio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giornate per  riflettere  L\u2019Associazione Centro Documentazione Handicap e la Cooperativa Accaparlante  festeggeranno il ventesimo compleanno del Progetto Calamaio con un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3605],"edizioni":[48],"autori":[201],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5210,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43\/revisions\/5210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=43"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=43"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=43"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=43"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=43"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=43"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}