{"id":44,"date":"2009-11-04T17:04:25","date_gmt":"2009-11-04T17:04:25","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=44"},"modified":"2025-11-12T12:11:18","modified_gmt":"2025-11-12T11:11:18","slug":"un-palcoscenico-con-altri-mezzi-per-registi-attori-tecnici-e-pubblico-utenti-o-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=44","title":{"rendered":"Un palcoscenico con altri mezzi per registi, attori, tecnici e pubblico &#8211; utenti o meno"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>L\u2019integrazione, come dimostra la monografia di questo numero, pu\u00f2 essere raggiunta anche (forse, anzi, pi\u00f9 facilmente) su un palco teatrale. Dal 1998 il Cambridge Arts Theatre, nella<!--break--> celebre citt\u00e0 universitaria inglese, organizza corsi estivi in cui ragazzi udenti e non udenti lavorano insieme, davanti e dietro le quinte, per creare e mettere in scena una rappresentazione teatrale che possa rivolgersi a un pubblico ugualmente misto, senza per questo risultare \u201cd\u2019avanguardia\u201d. Documentazione su questa importante esperienza \u00e8 disponibile sul sito web del teatro, <a href=\"http:\/\/www.cambridgeartstheatre.com\/\">www.cambridgeartstheatre.com<\/a>, nella sezione Education &amp; Community Archive. La prossima estate la scuola si trasferir\u00e0 nel prestigioso Theatre Royal di York, fondato nel 1744.<br \/>\nSu questa forma di teatro integrato, non molto praticata in Italia, abbiamo intervistato Roberta Hamond, curatrice del progetto.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 descrivere che cos\u2019\u00e8 la Deaf and Hearing Summer School (\u201cScuola estiva per sordi e udenti?\u201d)<\/strong><br \/>\nGli obiettivi della Deaf and Hearing Summer School sono:<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>offrire una scuola estiva bilingue di dieci giorni all\u2019anno che assicuri teatro professionistico tradizionale a livello nazionale, come risorsa accessibile a giovani sordi e udenti;<\/li>\n<li>offrire a giovani sordi e udenti l\u2019opportunit\u00e0 di lavorare con tecnici e registi professionisti, in uno spazio teatrale professionale;<\/li>\n<li>creare una stimolante opera teatrale integrata per giovani, basata su una forte interpretazione di gruppo;<\/li>\n<li>procurare eventi sociali pienamente integrati per giovani sordi e udenti in un ambiente sicuro ma indipendente;<\/li>\n<li>offrire una base di addestramento per attori e registi sordi, interpreti e mediatori di BSL (British Sign Language \u2013 Lingua Britannica dei Segni) a livello sia giovanile che adulto;<\/li>\n<li>fornire l\u2019opportunit\u00e0 a giovani di esplorare il teatro \u201caccessibile\u201d da prospettive di pubblico ed esibizione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Qual \u00e8 il ruolo della Lingua dei Segni nel teatro per sordi e udenti?<\/strong><br \/>\nLa scuola estiva \u00e8 un progetto bilingue, e quindi la Lingua Britannica dei Segni e l\u2019inglese sono utilizzati alla pari per sviluppare una nuova opera teatrale. La nostra attuale direttrice artistica \u00e8 sorda, e usa sia la BSL che l\u2019inglese per comunicare. Il suo regista associato \u00e8 un attore\/interprete udente. Impieghiamo anche tre interpreti teatrali pienamente qualificati e fino a dieci facilitatori drammaturgici con livello 2 o pi\u00f9 di BSL, per garantire che i nostri 30 esecutori sordi e udenti possano comunicare tra loro in gruppi piccoli come quelli necessari durante il processo di invenzione.<br \/>\nAbbiamo anche dieci giovani che lavorano sul lato tecnico nella gestione di illuminazione, suono, design e palcoscenico. In genere da tre a quattro di questi giovani sono sordi, lavorano in tutti i campi (incluso il suono) e quindi utilizzeremo fino a tre interpreti dietro le quinte durante i laboratori e le prove, a seconda delle scelte fatte dai ragazzi sordi.<br \/>\nL\u2019esibizione completa non utilizza un interprete tradizionale al lato del palco, perch\u00e9 la <em>pi\u00e8ce<\/em> tende a essere accessibile sia in BSL che in inglese. Ogni segno e discorso nell\u2019esibizione sar\u00e0 fornito dagli esecutori \u2013 sia sordi che udenti \u2013 assistiti da proiezioni, sottotitoli, suoni e video.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le maggiori difficolt\u00e0, se ve ne sono, per le persone udenti che si avvicinano a questa forma di rappresentazione? E per quanto riguarda il pubblico?<\/strong><br \/>\nAbbiamo scoperto che i giovani hanno ben poche difficolt\u00e0 nel lavorare insieme. I bambini sordi sono abituati a un mondo che sente, e i bambini udenti trovano la Lingua Britannica dei Segni un linguaggio ricco ed eccitante, quando si d\u00e0 loro l\u2019opportunit\u00e0 di provarlo. E poich\u00e9 essi hanno il vantaggio di sentire, mentre osservano il regista esprimersi con i segni, hanno presto fiducia nell\u2019imparare gli elementi di base e comunicare. Noi presentiamo anche un allenamento alla consapevolezza della sordit\u00e0, attraverso giochi drammaturgici e di riscaldamento ogni giorno, e tutta la BSL presentata in questo modo \u00e8 collegata allo sviluppo dell\u2019esecuzione, e perci\u00f2 immediatamente pertinente alla situazione. In genere, sono i membri adulti del progetto che possono portare pregiudizi pi\u00f9 antichi e paure personali alla miscela; ma l\u2019esuberanza e l\u2019inventiva di tutti i partecipanti pi\u00f9 giovani presto infondono ispirazione anche nei pi\u00f9 \u201clogori\u201d.<br \/>\nCi sono, certo, molti livelli diversi di abilit\u00e0 nel linguaggio per sordi e udenti rappresentati nella scuola estiva, e non tutti i nostri bambini sordi usano la Lingua Britannica dei Segni come prima lingua di comunicazione, per cui esaminiamo anche il Sign Supported English [un tipo di lingua segnata che ricalca il parlato e la grammatica orale], la lettura del labiale e le capacit\u00e0 orali.<\/p>\n<p><strong>Questa forma di rappresentazione integrata \u00e8 mai stata estesa ad attori professionisti, o ad amatori adulti? Quali sono, o potrebbero essere, le cose da modificare passando a un contesto diverso e non \u201cscolastico\u201d?<\/strong><br \/>\nLa scuola estiva sta specificamente tentando di aprire il teatro tradizionale (e perci\u00f2 predominantemente di ascolto) a giovani sordi e udenti, sviluppando nuovi mezzi di comunicazione che interessino pubblici sia sordi che udenti. C\u2019\u00e8 ben poca attivit\u00e0 di questo tipo al momento nei teatri di ascolto, ma l\u2019Inghilterra ha una comunit\u00e0 davvero crescente di teatro per sordi, che sta lavorando con attori sordi usando la BSL e il teatro visuale per creare opere che siano adatte alla comunit\u00e0 dei sordi.<br \/>\nIo non ho la pretesa di rappresentare la cultura sorda e gli attori sordi. Il mio interesse personale sta nello spostare i confini del teatro tradizionale e delle aspettative del pubblico tradizionale. Credo che il virtuosismo della cultura sorda espressa attraverso la Lingua Britannica dei Segni in un contesto teatrale sia la ragione chiave del successo della scuola estiva negli ultimi sette anni, e questo progetto \u00e8 guidato dalla convinzione che la diversit\u00e0 culturale, ben fatta, accresce l\u2019esperienza di teatro per i pubblici tradizionali.<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 raccontare qualche aneddoto relativo alla sua esperienza?<\/strong><br \/>\nIl successo della scuola estiva ha significato che ci sono oggi pi\u00f9 giovani sordi che desiderano proseguire nel teatro ed esercitarsi per diventare professionisti nell\u2019industria culturale. C\u2019\u00e8 una grande lacuna nella formazione professionale in quest\u2019area, ma gli atteggiamenti stanno iniziando a cambiare. La televisione sta utilizzando pi\u00f9 attori sordi e sta offrendo pi\u00f9 interpretariato nella visione. Pi\u00f9 opportunit\u00e0 per attori e tecnici sordi miglioreranno la qualit\u00e0 e la professionalit\u00e0 del loro lavoro, rendendo il lavoro integrato pi\u00f9 sostenibile. E i futuri partecipanti udenti che hanno sperimentato questo lavoro, porteranno anche una visione pi\u00f9 ampia di quanto si pu\u00f2 realizzare all\u2019industria. Riporto alcune citazioni da partecipanti sordi e udenti in questi anni:<\/p>\n<p><strong>Partecipanti sordi<\/strong><br \/>\n\u201cLe persone non sono ci\u00f2 che immaginavo. Pensavo che avrei solo ricevuto il copione e provato, ma invece abbiamo creato le idee e l\u2019esibizione. \u00c8 stato fantastico\u201d.<br \/>\n\u201cPensavo che ci sarebbe stata una rappresentazione orale, ma \u00e8 stata visuale\u201d.<br \/>\n\u201cTutti si sono mescolati e hanno dato il loro contributo verso lo spettacolo. Inoltre c\u2019erano altri con la stessa mia sordit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u201cMi \u00e8 piaciuto incontrare persone nuove e esplorare nuove tecniche, capacit\u00e0 e consapevolezze drammaturgiche e teatrali\u201d.<br \/>\n\u201c\u00c8 stato bello poter lavorare in un ambiente positivo, con persone creative e divertendosi cos\u00ec tanto allo stesso tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Partecipanti udenti<\/strong><br \/>\n\u201cMi \u00e8 piaciuto lavorare in un teatro professionale e avere la possibilit\u00e0 di esibirmi sul palco\u201d.<br \/>\n\u201cSi perde lo stereotipo su di loro e si vede che sono proprio come te\u201d.<br \/>\n\u201cCi\u00f2 che mi \u00e8 piaciuto nel lavorare con bambini sordi e udenti \u00e8 stata la massa di idee che \u00e8 saltata fuori!\u201d<br \/>\n\u201cMi \u00e8 piaciuto il modo con cui si doveva essere pi\u00f9 espressivi\u201d.<br \/>\n\u201cUn fantastico divertimento!\u201d<\/p>\n<p><strong>Quali sviluppi ha in programma, o spera che qualcuno intraprenda, nel teatro per sordi e udenti?<\/strong><br \/>\nDopo otto anni, ora abbiamo ex-partecipanti che stanno tornando per sostenere il progetto come volontari adulti. Abbiamo anche attori sordi professionisti, allievi interpreti udenti, insegnanti e molti tecnici (inclusi alcuni tecnici sordi) che lavorano da professionisti. Per me, personalmente, il prossimo passo \u00e8 una rappresentazione tradizionale pienamente integrata, che non sia guidata dal \u201cproblema\u201d. Sto al momento commissionando una commedia ambientata nella cucina di una pasticceria con un cast di otto attori: quattro udenti e quattro sordi. Spero che procurer\u00e0 lavoro per attori sordi nell\u2019arena tradizionale, e porter\u00e0 le superbe capacit\u00e0 teatrali della lingua dei segni a un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p><strong>Per informazioni sulla Summer School:<\/strong><br \/>\nRoberta Hamond<br \/>\nTheatre Education &amp; Access<br \/>\nScaldbeck Cottage<br \/>\nMorston, Holt<br \/>\nNorfolk NR25 7BJ<br \/>\nE-mail: <a href=\"mailto:roberta@hamond.co.uk\">roberta@hamond.co.uk<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019integrazione, come dimostra la monografia di questo  numero, pu\u00f2 essere raggiunta anche (forse, anzi, pi\u00f9 facilmente) su un palco  teatrale. Dal 1998 il Cambridge Arts  Theatre, nella<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3609,3599],"edizioni":[48],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5209,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44\/revisions\/5209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=44"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=44"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=44"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=44"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=44"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=44"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}