{"id":4478,"date":"2025-09-16T11:02:41","date_gmt":"2025-09-16T09:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4478"},"modified":"2025-09-29T12:51:26","modified_gmt":"2025-09-29T10:51:26","slug":"gli-stalli-di-strasburgo-la-maggioranza-nel-nuovo-europarlamento-e-le-politiche-per-la-disabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4478","title":{"rendered":"Gli stalli di Strasburgo. La maggioranza nel nuovo Europarlamento e le politiche per la disabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p class=\"p1\">Le elezioni del maggio 2014 sono state le pi\u00f9 sentite e temute nella storia trentacinquennale del Parlamento Europeo. La previsione di una forte affermazione di partiti euroscettici e con forti componenti nazionaliste, quando non espressamente xenofobe, si \u00e8 rivelata fondata, con l\u2019affermazione come prima forza politica in alcuni Stati membri (e risultati significativi quasi ovunque) di partiti finora mai rappresentati a Strasburgo, o comunque esterni alle tradizionali \u201cfamiglie\u201d politiche europee. I seggi attribuiti nel nuovo Parlamento Europeo a non iscritti o appartenenti a gruppi di nuova formazione, tuttavia, ammontano a un centinaio su 751 (cui si aggiungono i 70 Conservatori e Riformisti Europei,\u201ceuroscettici moderati\u201d), mentre la maggioranza assoluta dei seggi, sebbene numericamente erosa, rimane alla somma dei due medesimi gruppi parlamentari che la detenevano nel mandato uscente: i popolari del PPE, con 221 seggi, e i Socialisti&amp;Democratici (S&amp;D) con 191.<br \/>\nIn questa prospettiva di continuit\u00e0, che mentre scriviamo si \u00e8 tradotta nella designazione del candidato PPE Jean-Claude Juncker a Presidente della nuova Commissione Europea, occorre attendersi le politiche europee per il quinquennio 2014-2019, e per questo abbiamo chiesto ai due gruppi di maggioranza di illustrare le linee che perseguiranno nell\u2019ambito delle politiche UE per la disabilit\u00e0, entro il quadro delle politiche sociali e del modello sociale europeo.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>Lavoro, sussidiariet\u00e0 e diritti<br \/>\n<\/strong>Negli obiettivi del Gruppo Parlamentare S&amp;D appare distintiva la centralit\u00e0 dell\u2019occupazione e di una protezione sociale attiva. La lettera inviata prima delle elezioni alle organizzazioni nazionali di rappresentanza delle persone con disabilit\u00e0 da Martin Schulz, candidato socialista alla Presidenza della Commissione, parla di inclusione da perseguire attraverso \u201cun reddito decoroso e protezione sociale\u201d e \u201cl\u2019adeguatezza delle pensioni e di un reddito minimo&#8221;, agendo \u201ccontro i tagli nella spesa pubblica per i gruppi svantaggiati della societ\u00e0 e correggendo gli errori del passato\u201d. In un altro documento di portata pi\u00f9 generale, intitolato \u201cPosti di lavoro decorosi con migliori condizioni lavorative e salari minimi per tutti\u201d, il gruppo socialista si impegna alla lotta contro la precariet\u00e0, alla \u201ccreazione di un Fondo Europeo per la Protezione Sociale\u201d e alla fondazione su basi europee di un reddito minimo garantito, in ragione della \u201cprominenza dei diritti sociali sulle libert\u00e0 economiche\u201d. Rilevante anche l\u2019impegno a favore della deistituzionalizzazione e della vita indipendente delle persone con disabilit\u00e0, con la promozione dell\u2019integrazione come principio cardine nella discussione relativa ai regolamenti sui fondi europei delle prossime annualit\u00e0.<br \/>\nLa questione del lavoro compare anche nelle linee politiche del Gruppo Parlamentare PPE, che ricorda tra l\u2019altro l\u2019approvazione della \u201cGaranzia Giovani\u201d con una dotazione di 6 miliardi di Euro per combattere la disoccupazione giovanile, ma appare in posizione meno centrale. Non \u00e8 condiviso l\u2019impegno a una rete di protezione sociale fondata sul reddito minimo, mentre la disoccupazione \u00e8 indicata come una \u201csfida\u201d da monitorare e le misure per combatterla vengono collegate alla \u201cmobilit\u00e0 dei lavoratori\u201d. Secondo i Popolari europei,\u201cil modello o i modelli sociali europei sono fondati su tre principi: solidariet\u00e0, responsabilit\u00e0 e sussidiariet\u00e0&#8221;, ed \u00e8 nel rispetto del principio di sussidiariet\u00e0 che il Gruppo PPE \u201ccontinuer\u00e0 a difendere adeguati standard di sicurezza sociale\u201d. Significativo in questo senso anche l\u2019accenno alla \u201cconformit\u00e0 al dialogo sociale\u201d, intesa come impegno alla cooperazione con CES, UNICE-BusinessEurope e CEEP (le tre confederazioni europee rispettivamente di sindacati, datori di lavoro privati e datori di lavoro a partecipazione pubblica o di interesse economico generale) e il coinvolgimento dei sindacati nazionali.<br \/>\nCi\u00f2 su cui i due gruppi di maggioranza nella legislatura europea al via paiono concordare \u00e8 la lotta contro le discriminazioni legate alla disabilit\u00e0. \u201cIl Gruppo PPE continuer\u00e0 a sostenere tutte le politiche che mirano a chiudere i divari nella legislazione europea anti-discriminazione che riguardano le persone disabili\u201d, mentre il Gruppo S&amp;D \u201csta combattendo perch\u00e9 la Commissione estenda una protezione onnicomprensiva contro tutte le forme di discriminazione\u201d. Ovvio, e comunque esplicitato, il riferimento alla Convenzione ONU per i Diritti delle Persone con Disabilit\u00e0, della quale in sostanza entrambi i gruppi si impegnano a monitorare l\u2019attuazione e l\u2019implementazione in quanto questione di diritti umani.<\/p>\n<p class=\"p2\"><strong>La separazione dei poteri<br \/>\n<\/strong>La direttiva sull\u2019accessibilit\u00e0, che stabilirebbe standard pi\u00f9 rigorosi in materia per molti dei prodotti e dei servizi disponibili sul mercato europeo, \u00e8 la \u201cgrande incompiuta\u201d delle recenti politiche europee per la disabilit\u00e0: si \u00e8 ancora in attesa di un testo base che la Commissione doveva elaborare e diffondere nel 2012, nonostante ripetute sollecitazioni, tra cui una lettera congiunta dei gruppi parlamentari \u201cche esprime forti preoccupazioni per quanto riguarda il progresso della Commissione\u201d. A specifica domanda, il gruppo dei Socialisti&amp;Democratici ricorda che \u201cil potere di iniziativa legislativa spetta alla Commissione Europea, non al Parlamento. Quindi, fino a quando la Commissione non presenta un nuovo progetto, i gruppi parlamentari possono solo avanzare sollecitazioni e appelli\u201d, e anche i Popolari, per un miglioramento dell\u2019accessibilit\u00e0 che rimane \u201cuna delle sfide pi\u00f9 grandi per 80 milioni di cittadini europei con disabilit\u00e0\u201d, ammettono che \u201cla tabella di marcia concreta dipende dalla Commissione UE\u201d.<br \/>\nDa questo caso emerge quello che \u00e8 forse oggi il maggiore problema della \u201canomala\u201d costruzione politica europea: il Parlamento Europeo, unico organismo eletto direttamente dai cittadini, non dispone pienamente del potere legislativo che ad esso associamo mentalmente in base agli assetti istituzionali nazionali, potere invece largamente affidato a una Commissione che riposa molto di pi\u00f9 sugli equilibri tra governi degli Stati membri. Il Gruppo S&amp;D ricorda che il progetto di direttiva sull\u2019accessibilit\u00e0 \u201csembra avere seguito la proposta della Commissione per una direttiva anti-discriminazione nel 2008, che fu seppellita dagli Stati Membri nel Consiglio [Europeo]\u201d, e che la sua lotta per una direttiva anti-discriminazione pi\u00f9 ampia si svolge \u201cnonostante l\u2019opposizione della maggioranza di centro-destra nel Consiglio\u201d.<br \/>\nInevitabile dedurne che, nonostante la graduale crescita dei poteri affidati all\u2019istituzione a elezione popolare diretta (che per la prima volta nel 2014 elegge il Presidente della Commissione, seppure su indicazione del Consiglio Europeo), la dialettica pi\u00f9 decisiva per le politiche europee sulla disabilit\u00e0 rimanga non quella tra i gruppi parlamentari, quanto quella tra questi, i governi nazionali e, per certi versi nel mezzo, la Commissione con la sua autonomia. L\u2019accordo tra i due gruppi parlamentari maggioritari, che sostiene la neonata Commissione, potrebbe quindi avere effetti limitati di fronte all\u2019opposizione anche di pochi Stati membri: un elemento da tenere a mente per valutare, tra le altre, le proposte sull\u2019accessibilit\u00e0 e sull\u2019allentamento dell\u2019impatto delle politiche di austerit\u00e0 sulle fasce sociali pi\u00f9 deboli, e rispetto a cui il forte voto nazionale a partiti euroscettici diventa assai pi\u00f9 preoccupante in prospettiva di quanto non sia oggi nella composizione dell\u2019emiciclo di Strasburgo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Massimiliano Rubbi Le elezioni del maggio 2014 sono state le pi\u00f9 sentite e temute nella storia trentacinquennale del Parlamento Europeo. La previsione di una forte affermazione di partiti euroscettici e con forti componenti nazionaliste, quando non espressamente xenofobe, si \u00e8 rivelata fondata, con l\u2019affermazione come prima forza politica in alcuni Stati membri (e risultati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3602,3594],"edizioni":[4019],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4478"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4478"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4496,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4478\/revisions\/4496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4478"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=4478"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=4478"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=4478"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=4478"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=4478"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=4478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}