{"id":4480,"date":"2025-09-16T11:12:05","date_gmt":"2025-09-16T09:12:05","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4480"},"modified":"2025-09-29T12:51:19","modified_gmt":"2025-09-29T10:51:19","slug":"amore-e-psiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4480","title":{"rendered":"Amore e Psiche"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Di Roberto Parmeggiani<\/p>\n<p class=\"p2\">Ci sono momenti ed esperienze che ti si imprimono nella mente come una fotografia e si stampano sulla pellicola della memoria in maniera indelebile. Basta uno stimolo anche banale o un piccolo sforzo per far riaffiorare tutte le sensazioni provate in quel preciso istante: gli odori o il colore predominante, le persone con cui ci si trovava, le sensazioni del proprio corpo e perfino la velocit\u00e0 dei battiti del cuore.<br \/>\nUna cosa simile mi \u00e8 successa quando ho incontrato una delle opere d\u2019arte pi\u00f9 incredibili mai realizzate nella storia, \u201cAmore e Psiche\u201d dello scultore Antonio Canova. \u00c8 stata un\u2019esperienza talmente travolgente che anche ora, chiudendo gli occhi, riesco a ritornare senza alcuno sforzo in quella stanza. Ricordo perfettamente la luce del primo pomeriggio che entrava dalla finestra, gli occhi lucidi della signora asiatica che si trovava alla mia destra, il ragazzo che faceva correre la sua matita sullo sketchbook dalla copertina nera, il profumo della salvietta che avevo appena usato per pulirmi le mani e quella sensazione difficile da descrivere, quei brividi che corrono lungo tutto il corpo quando ci si trova di fronte a qualcosa che entra in contatto con le parti pi\u00f9 profonde di se stessi.<br \/>\nL\u2019incontro \u00e8 stato inaspettato\u2026 Stavo passeggiando tra le decine di sale del Louvre, a Parigi, ed ero anche un po\u2019 affaticato dalla visione dell\u2019enorme quantit\u00e0 di opere d\u2019arte presenti nel museo. La quantit\u00e0, a volte, va a scapito della percezione della qualit\u00e0. Fatto sta che, per\u00f2, a un certo punto l\u2019ho vista, in una sala con altre sculture, nell\u2019angolo in fondo a destra, era l\u00ec. La prima necessit\u00e0 che ho sentito \u00e8 stata quella di fermarmi immobile, come bloccato e coinvolto dalla forte energia che la scultura trasmetteva. Se a questo punto state pensando che una statua non possa emanare nessun tipo di energia, vi consiglio di fare un salto al Louvre. \u201cAmore e Psiche\u201d, infatti, \u00e8 un\u2019opera erotica. Attraverso la sua sensualit\u00e0 e il suo essere eterna, nel senso che racconta qualcosa che ha a che fare con il sempre, ci attira e ci coinvolge, psicologicamente ma anche fisicamente. L\u2019opera rappresenta il dio Amore mentre contempla con tenerezza il volto dell\u2019amata Psiche, che ricambia con altrettanta dolcezza. Descrive il momento che precede il bacio, un attimo di grande tensione tra il desiderio di lasciarsi andare e l\u2019attrazione degli sguardi che sembrano non volersi staccare. Un momento di equilibrio tra l\u2019eros, cio\u00e8 il desiderio carnale, e la tenerezza dell\u2019incanto amoroso. Le due figure si intrecciano, morbide e sinuose, si cercano, si inseguono pur restando ferme. Il marmo bianco, liscio e levigato, da una parte sottolinea la purezza della relazione mentre, dall\u2019altra, definisce ancora pi\u00f9 chiaramente l\u2019assolutezza dell\u2019incontro.<br \/>\n\u201cAmore e Psiche\u201d viene scolpita da Antonio Canova nel 1788 e appartiene al periodo romano dell\u2019artista che a vent\u2019anni, mentre vive e lavora a Roma, realizza, forse, le sue sculture pi\u00f9 belle e famose. Originario di Possagno, in Veneto, scopre la passione e la vocazione alla scultura aiutando il nonno scalpellino. Si trasferisce poi in una bottega di Venezia per poi aprire, nel 1775, appena diciottenne, una propria bottega all\u2019interno della quale si affermer\u00e0 definitivamente non solo in Italia, ma anche in tutta Europa.<br \/>\n\u201cHo letto che gli antichi, una volta prodotto un suono, erano soliti modularlo, alzando e abbassando il tono senza allontanarsi dalle regole dell\u2019armonia. Cos\u00ec deve fare l\u2019artista che lavora a un nudo\u201d.<\/p>\n<p class=\"p2\">Credo stia proprio nell\u2019armonia il segreto di quest\u2019opera e della relazione che mette in scena, quella, cio\u00e8, che coinvolge due opposti: l\u2019amore e la psiche, il cuore e la mente, la passione e la ragione. Opposti che trovano proprio nella loro relazione il senso del loro essere.<br \/>\nMi spiego. Cosa sarebbe la passione senza la ragione come contrappeso? E la mente senza il cuore che di tanto in tanto la spinge un po\u2019 oltre il limite della sicurezza? E chi di noi potrebbe trovare l\u2019esatto punto di divisione tra l\u2019amore e la psiche?<br \/>\nEcco, la scultura di Antonio Canova ci permette di vedere questo equilibrio, di percepirlo fuori dalla nostra diretta esperienza, concretizzato in quel marmo bianco e levigato. E ci aiuta a capire che, anche mettendoci tutto l\u2019impegno possibile, non riusciremmo mai a identificarci con l\u2019uno o con l\u2019altro, perch\u00e9 la scultura \u00e8 la rappresentazione del nostro mondo interiore. Un mondo nel quale sono presenti decine di sfumature che si alternano in una continua ricerca di equilibrio tra opposti, non solo la mente e il cuore ma anche la possibilit\u00e0 e l\u2019impossibilit\u00e0, il sogno e la realt\u00e0, l\u2019accettazione e il superamento. Si tratta di un equilibrio pieno di tensione, a volte anche fragile, ma rappresenta proprio ci\u00f2 che ci sostiene, quell\u2019energia vitale che ci spinge a procedere perch\u00e9 bisognosi di una sempre maggiore integrazione e che, una volta raggiunta, per\u00f2, apre a una condizione di disequilibrio e quindi a una nuova ricerca.<br \/>\nSe provassimo a guardare la scultura con uno sguardo pedagogico scopriremmo che, com\u2019\u00e8 gi\u00e0 successo altre volte in questa rubrica, questo aspetto legato all\u2019opera d\u2019arte trova un contatto con la dimensione educativa, in particolare con la necessit\u00e0 di educare all\u2019idea di limite, il punto di incontro tra due opposti, lo spazio della ricerca di se stessi. Solo sul limite, infatti, possiamo essere liberi di scoprire chi siamo realmente perch\u00e9 forzati e disponibili all\u2019incontro, sempre carico di tensione, tra le diverse anime che ci abitano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Roberto Parmeggiani Ci sono momenti ed esperienze che ti si imprimono nella mente come una fotografia e si stampano sulla pellicola della memoria in maniera indelebile. 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