{"id":455,"date":"2009-11-04T17:06:22","date_gmt":"2009-11-04T17:06:22","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=455"},"modified":"2024-02-26T10:39:20","modified_gmt":"2024-02-26T09:39:20","slug":"la-telematica-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=455","title":{"rendered":"La telematica sociale"},"content":{"rendered":"<p>Questo ipertesto si occupa delle risorse informative in lingua italiana sul tema della disabilit\u00e0 presenti in internet. Parleremo soprattutto di internet anche se <!--break--> con telematica si intende qualcosa di pi\u00f9 vasto. Internet non \u00e8 altro che un insieme di reti telematiche interconnesse, ma molte, per motivi diversi, ne rimangono ancora fuori.<br \/>\nE&#8217; questo un modo per parlare anche di telematica sociale.<br clear=\"left\" \/>La telematica sociale assume le nuove tecnologie in modo critico e strettamente connesso alla particolare natura dei temi affrontati: pace, ecologia, emarginazione, volontariato, ma anche politica, economia, differenza nord-sud del mondo. Verso lo strumento tecnologico non vi \u00e8 innamoramento n\u00e9 valutazioni ingenuamente ottimistiche. L&#8217;attenzione ai &#8220;rischi&#8221; che l&#8217;innovazione &#8211; fatalmente &#8211; induce, \u00e8 sempre alta e vigile: la democrazia telematica, il diritto alla privacy, il rispetto delle differenze e delle specificit\u00e0, sono aspetti su cui molto si dibatte anche grazie all&#8217;impegno di chi opera nella telematica sociale. Di fronte ad una pubblicistica che veicola un&#8217;immagine spettacolare e piena di effetti speciali (e di paure) della telematica, questo testo, come altri citati nella bibliografia finale, tenta di ricondurre questa potentissima opportunit\u00e0 ad una dimensione dove l&#8217;aiuto reciproco, il libero scambio di informazioni e di conoscenze ad un fine comune (un pensatore francese, Pierre Levy, parla a questo proposito di &#8220;intelligenza collettiva&#8221;), sono posti in primo piano.<\/p>\n<h4 align=\"center\">\u00a0<a name=\"no-telematichese\"><\/a>No al &#8220;telematichese&#8221;!<\/h4>\n<p>Questo ipertesto vuol essere un mezzo per sensibilizzare e informare le persone, gi\u00e0 impegnate nel campo della disabilit\u00e0 e del sociale, rispetto alle potenzialit\u00e0 delle nuove tecnologie. Una particolare cura \u00e8 stata posta nell&#8217;uso delle parole e del linguaggio: come ogni contesto specialistico (e in via di evoluzione veloce), il gergo telematico \u00e8 imponente ed infarcito di tecnicismi e di parole inglesi che abbiamo tentato di evitare o di tradurre in termini pi\u00f9 comprensibili. Il risultato \u00e8 che alla fine del lavoro non abbiamo sentito il bisogno di fare un piccolo glossario (come capita quasi sempre nei testi come questo).<br \/>\nIl modo in cui \u00e8 stato fatto questo lavoro \u00e8 molto coerente con ci\u00f2 di cui parla; i due autori si sono incontrati una sola volta &#8220;fisicamente&#8221; e hanno poi sviluppato il lavoro tramite la posta elettronica (email) e i mezzi di comunicazione diretta offerti dalla rete (oltre all&#8217;uso indispensabile del telefono). Le stesse interviste realizzate ed altre informazioni sono state raccolte direttamente in rete, tramite la posta elettronica o la navigazione su internet. In alcuni casi qualche capitolo \u00e8 stato inviato ad un amico perch\u00e9 lo correggesse o lo integrasse. In questo senso siamo debitori a molti come sempre accade a chi fa un lavoro in rete, dove lo stesso concetto di autore di qualcosa comincia a declinare a favore del gruppo.<\/p>\n<h4 align=\"center\"><a name=\"ipertesto\"><\/a>\u00a0<b>Cosa troverete in questo ipertesto<\/b><\/h4>\n<p>Che cosa si trova sul tema della disabilit\u00e0 in internet in lingua italiana? Quanti e quali sono i siti che se ne occupano, come lo fanno, con quale stile, con quale linguaggio? Queste sono le domande che ci siamo posti all&#8217;inizio del nostro lavoro. Siamo, quindi, partiti operando una ricognizione di tutti i siti dedicati al tema handicap che siamo riusciti a reperire tramite le indicazioni dei motori di ricerca di informazione presenti su internet, tramite la navigazione passando da un collegamento (link) all&#8217;altro, oppure raccogliendo il suggerimento di un amico o di una delle tante persone che abbiamo incontrato in rete. Terminato il &#8220;censimento&#8221; (circa 120 siti), \u00e8 stata avviata la selezione di quei siti che si presentano pi\u00f9 ricchi di informazione e di &#8220;intenzioni&#8221;; fra questi &#8211; per motivi si spazio &#8211; ne abbiamo scelto solo una trentina. Su questi non era nostra intenzione proporre una veloce recensione del servizio informativo, ma volevamo ricostruirne la storia, le intenzioni, le modalit\u00e0 di rapporto con gli utenti, gli obiettivi informativi, le intenzioni di sviluppo futuro. Tutti i responsabili dei siti hanno risposto ben volentieri e in modo esaustivo al questionario che gli abbiamo sottoposto; anche sulla base delle loro informazioni e commenti \u00e8 costruito il primo capitolo di questo testo. Nel capitolo successivo sono, per completezza, riportati tutti i i siti censiti suddivisi, per migliorare la consultazione, in aree di interesse. Nel terzo capitolo invece parliamo di Bbs (Bulletin Board System) che possiamo tradurre grossolanamente con la parola &#8220;Bacheca elettronica&#8221;, un servizio telematico amatoriale indipendente che ha preceduto &#8220;storicamente&#8221; lo sviluppo del WEB, ma che continua ad essere frequentato e animato. Alcune Bbs italiane sono in parte o totalmente dedicate al tema della disabilit\u00e0: ne abbiamo raccolto la storia e le problematiche attraverso alcune testimonianze. Gli aspetti pi\u00f9 interattivi offerti dalla telematica (le mailing list e i newsgroup) sono proposti nel quarto capitolo sempre tenendo presente il tema della disabilit\u00e0. Il libro termina con le interviste ad alcuni esperti in campi professionali diversi con domande riguardanti la rilevanza della telematica per le persone disabili.<\/p>\n<h4 align=\"center\"><a name=\"telematica-accessibile\"><\/a><b>Ma la telematica \u00e8 accessibile a tutti i disabili?<\/b><\/h4>\n<p>Parleremo di risorse informative sul tema della disabilit\u00e0 ma non abbiamo approfondito l&#8217;aspetto delle barriere tecnologiche ed economiche che impediscono a chi \u00e8 disabile di accedere a questa formidabile occasione di autonomia. Ne facciamo ora un breve accenno perch\u00e9 \u00e8 una problematica comunque decisiva. Vi sono particolari tipi di disabilit\u00e0 per cui occorre trovare delle soluzioni per poter accedere all&#8217;uso di un computer, ma dice Roberto Mancin in un suo intervento sulle barriere telematiche, &#8220;Non esiste ormai alcun tipo di disabilit\u00e0 fisica o sensoriale che non possa essere ridotta tramite opportuni ausili prevenendo cos\u00ec ogni possibile situazione handicappante. Oggi \u00e8 possibile leggere ascoltando, con la sintesi vocale e l&#8217;OCR (Optical Character Reader), scrivere parlando, grazie al riconoscimento vocale, viaggiare scrivendo con la telematica&#8221;. Il problema \u00e8 che con lo sviluppo tecnologico e soprattutto lo sviluppo della multimedialit\u00e0 (l&#8217;uso contemporaneo di immagini, testo, suoni, filmati, animazioni&#8230;) nel campo della telematica, le cose si sono notevolmente complicate. Se prima un testo poteva essere letto da un cieco grazie allo screen reader che intercettava le parole scritte sul video traducendole nei suoni corrispettivi (tramite la sintesi vocale), ora con l&#8217;avvento della multimedialit\u00e0 questa tecnologia \u00e8 rimasta arretrata e bisogna trovare nuove soluzioni tecniche per permettere ad un non vedente di poter interpretare una pagina con animazioni e filmati. Cos\u00ec accade anche per i sordi che con l&#8217;avvento di file sonori rischiano di perdere quel terreno, in termini di comunicazione, che avevano guadagnato grazie alla telematica &#8220;solo testo&#8221;. Le stesse pagine web, le pagine su internet, vengono realizzate in modo sempre pi\u00f9 sofisticato rendendo la vita difficile alle persone con difficolt\u00e0 sensoriali. In un suo articolo apparso in rete il 13\/8\/97 e intitolato &#8220;Helping people with disabilities helps everybody&#8221;, Bill Gates, proprietario della Microsoft (l&#8217;uomo, tanto per intenderci, che decide pi\u00f9 di tutti gli sviluppi e gli indirizzi tecnologici del nostro futuro), osservava che, nonostante l&#8217;avvento della multimedialit\u00e0, i disabili non saranno emarginati dal processo tecnologico perch\u00e9 saranno sviluppate innovazioni hardware e software che faranno fronte ai nuovi problemi. \u00c8 anche vero che queste innovazioni se verranno realizzate dovranno contare su di un fondamento economico cio\u00e8 un mercato piuttosto ricco che le richiede. &#8220;Purtroppo quello degli utenti disabili &#8211; lamenta Carlo Gubitosa [Giornale della Natura &#8211; nov. 1996] &#8211; non \u00e8 un mercato abbastanza ghiotto per spingere le industrie e le case produttrici di programmi a tener conto di chi non pu\u00f2 usare un mouse o di chi non pu\u00f2 usare gli elementi multimediali [&#8230;] il computer e le reti telematiche si trovano ora su una linea di confine; da una parte c&#8217;\u00e8 la telematica degli standard e del mercato, di ci\u00f2 che si vende di pi\u00f9&#8230;dall&#8217;altra la telematica a misura d&#8217;uomo [&#8230;]&#8221;. E descrivendo la situazione di molti disabili, annota: &#8220;Nelle case di molti disabili italiani ci sono computer pi\u00f9 o meni nuovi, completamente inusati perch\u00e9 mancano le motivazioni e l&#8217;accessibilit\u00e0: ad un disabile non basta dare un buon computer, ma \u00e8 necessario che lui capisca perch\u00e9 dovrebbe usarlo e come potrebbe nonostante le sue menomazioni&#8221;. Un modo per superare i problemi che comporta la multimedialit\u00e0 \u00e8 costituito da una serie di raccomandazioni, molto articolate, che riguardano la costruzione delle pagine web; i siti che seguono queste raccomandazioni, che cio\u00e8 sono leggibili da tutti, si possono fregiare del marchio del web access (l&#8217;immagine del logo rappresenta una serratura in un mondo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo ipertesto si occupa delle risorse informative in lingua               italiana sul tema della disabilit\u00e0 presenti in internet. 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