{"id":457,"date":"2009-11-04T17:06:23","date_gmt":"2009-11-04T17:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=457"},"modified":"2009-11-04T17:06:23","modified_gmt":"2009-11-04T17:06:23","slug":"le-bbs-non-solo-internet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=457","title":{"rendered":"Le BBS: non solo Internet"},"content":{"rendered":"<p> Storia e ruolo delle BBS nell&#8217;informazione in rete dedicata all&#8217;handicap<br \/>\n              attraverso le interviste a due persone che si sono impegnate in<br \/>\n              questo settore, Giorgio Banaud, responsabile<br \/>\n              della Bbs Icare e moderatore della conferenza su solidariet\u00e0 e handicap<br \/>\n              &quot;Human.Ita&quot; presente sulla rete Fidonet (una sorta di<br \/>\n              mailing list quindi invisibile da internet) e Marco<br \/>\n              del Dottore, responsabile della Bbs Area, specializzata, oltre<br \/>\n              alla naturale area messaggi, nella raccolta di software per disabili.<\/p>\n<p><!--break-->            <\/p>\n<h4 align=\"center\"><b>Ti ricordi cos&#8217;erano le BBS?<\/b><\/h4>\n<p>La diffusione, per ora relativa, che la telematica ha avuto nei               paesi avanzati tecnologicamente e dotati di risorse, \u00e8 dovuto principalmente               a delle tecnologie che, ad un prezzo abbordabile, permettono un               uso immediato e facile del mezzo. Ma la telematica non \u00e8 solo internet,               il grande conglomerato di reti che adottando un linguaggio comune               possono connettersi e scambiarsi dati. Telematica significa anche               Bbs (Boulletin Board System), rete Fidonet, sysop, point e una serie               innumerevole di termini che si riferiscono ad una fase della telematica,               risalente agli inizi degli anni &#8217;80, in cui le difficolt\u00e0 tecniche               da superare da parte dell&#8217;utente erano impegnative. Chi voleva servirsene               doveva dotarsi di una certa competenza tecnica ed avere la pazienza               di trascorrere un periodo di apprendistato dove il neofita veniva               istruito dagli operatori pi\u00f9 esperti. Questa situazione permetteva               una certa selezione nell&#8217;utenza che necessariamente si sentiva anche               un \u00e9lite che per prima si serviva di un mezzo nuovo e potente come               quello telematico. Le reti telematiche amatoriali (vengono chiamate               anche in questo modo) sono contrassegnate da un un&#8217;interattivit\u00e0               che spesso internet, riducendosi per molti ad un serie di &quot;vetrine&quot;               in cui vedere delle cose interessanti, non assicura. I rapporti               tra gli utenti e gli scambi di informazioni e software sono molto               ricchi e, altro elemento positivo, il discorso pubblicitario e commerciale               \u00e8 pressoch\u00e9 assente. Il fatto \u00e8 che le nuove tecnologie introdotte               con l&#8217;era di internet sono destinate, a detta dei pi\u00f9, a far eclissare               le reti telematiche amatoriali, soprattutto grazie all&#8217;immediatezza               e la facilit\u00e0 d&#8217;uso e alle possibilit\u00e0 offerte dalla multimedialit\u00e0               (testo, immagini e suono) che le Bbs non possono assicurare. \u00c8 anche               vero che questo sviluppo \u00e8 determinato da precise scelte industriali,               da multinazionali che dettano legge e standard. Come \u00e8 anche vero               che i paesi poveri ben difficilmente riusciranno a dotarsi in tempi               utili delle tecnologie necessarie. Non vogliamo per\u00f2 discutere e               criticare in questa sede le linee di sviluppo della telematica,               come nemmeno vogliamo fare una rassegna di ci\u00f2 che, anche tecnologicamente,               le reti telematiche amatoriali possono fare in meglio rispetto ad               internet; vogliamo solo occuparci di quanto le Bbs hanno fatto e               fanno sul tema dell&#8217;handicap e del disagio. Prima di internet alcune               Bbs si sono occupate con competenza del tema della disabilit\u00e0 e               per non dimenticare questo pezzo di storia abbiamo deciso di ricordarla               attraverso delle interviste a due persone che si sono impegnate               in questo settore, Giorgio Banaudi, responsabile della Bbs Icare               e moderatore della conferenza su solidariet\u00e0 e handicap &quot;Human.Ita&quot;               presente sulla rete Fidonet (una sorta di mailing listquindi invisibile               da internet) e Marco del Dottore, responsabile della Bbs Area, specializzata,               oltre alla naturale area messaggi, nella raccolta di software per               disabili. <\/p>\n<h4 align=\"center\"><a name=\"banuadi\">La conferenza Human.Ita<\/a> <\/h4>\n<p>Intervista a Giorgio Banaudi<\/p>\n<p><i>D. Non esiste solo internet, anche alcune Bbs hanno dedicato               parte o tutta la loro attivita&#8217; al tema dell&#8217;handicap; ne parliamo               con Giorgio Banaudi responsabile della Bbs I Care. <\/i><\/p>\n<p>R. Il mondo della telematica ha bruciato cos\u00ec velocemente le sue               tappe che i figli non riconoscono pi\u00f9 nemmeno i vestiti che i loro               genitori portavano da ragazzi; prima che modem e internet diventassero               termini da bar sport o salotto esisteva gi\u00e0 un ricco sottobosco               di persone appassionate che stavano mettendo le basi per l&#8217;evoluzione               che oggi abbiamo sotto gli occhi. In Italia il fenomeno dei Bbs               inizia a farsi consistente intorno al 1985. Nascono i primi sistemi               telematici amatoriali singoli e comincia a crescere anche la rete               Fidonet, un&#8217;associazione di Bbs che si scambiano automaticamente               la posta, di notte, permettendo cos\u00ec scambi di messaggi personali               e di conferenze tematiche sugli argomenti pi\u00f9 svariati, con un occhio               alla tecnologia nascente e l&#8217;altro&#8230; alla bolletta. Tra le molte               conferenze spicca fin dagli albori quella dedicata ai temi dell&#8217;handicap,               dello svantaggio, della solidariet\u00e0. Su Fidonet prende il nome di               Humanitas. Per una serie di coincidenze in quell&#8217;epoca mi trovavo               a Genova e frequentavo da buon curioso l&#8217;Istituto per le Tecnologie               Didattiche; dalla curiosit\u00e0 sono poi passato alla collaborazione               e siccome i 2 principali filoni di attivit\u00e0 di questo Istituto gravitavano               proprio intorno alla didattica e all&#8217;handicap, era inevitabile che,               una volta iniziata la frequentazione telematica, nascesse anche               l&#8217;idea di realizzare qualcosa di specificamente dedicato a questi               temi. &nbsp;<\/p>\n<p><i>D. In che periodo hanno cominciato a diffondersi le Bbs in Italia               e quali sono state quelle che si sono dedicate al tema dell&#8217;handicap               e dell&#8217;emarginazione?<\/i> <\/p>\n<p>R. Il mondo telematico italiano ha cominciato ad uscire dall&#8217;ombra               intorno al 1990; esistevano gi\u00e0 numerose realt\u00e0, ma in quel momento               ancora poco diffuse e conosciute solo da una ristretta cerchia di               patiti &#8216;smanettoni&#8217;. Quando all&#8217; Itd si \u00e8 pensato di sperimentare               uno &quot;sportello telematico&quot;; ci si chiedeva se tale strumento               poteva essere una risposta realistica a determinate attese. La convinzione               che alcuni cambiamenti bisogna non solo immaginarli ma favorirli               ci ha spinti ad iniziare, nonostante si sapesse gi\u00e0 in partenza               che non avremmo dovuto sgomitare tra folle oceaniche di utenti!               Quando abbiamo iniziato, nel 1991, la frequentazione del nostro               Bbs era piuttosto ridotta; inizialmente le chiamate erano solo del               bacino circostante (Genova, Liguria, persone che conoscevano l&#8217;Itd);               con la decisione di agganciarci alla rete Fidonet \u00e8 stato possibile               allargare la cerchia dei contatti. I filoni conduttori erano essenzialmente               due: didattica e handicap. Per quanto riguarda l&#8217;handicap potevamo               contare sulla ricca dotazione di conoscenze, di informazioni e di               software che faceva riferimento allo staff dell&#8217; Itd. La disponibilit\u00e0               di persone, di tempo e di risorse garantiva una qualit\u00e0 invidiabile;               comunque i contatti erano decisamente pochi. Avevo stabilito rapporti               con diverse persone interessate, con esperti e con portatori di               handicap di vario tipo (visivo, uditivo e motorio, essenzialmente).               Per divulgare informazioni mi ero abbonato ad un paio di liste (soprattutto               Handicap Digest) che circolavano su internet (quando ancora internet               era fuori dalla portata dei comuni mortali!) e settimanalmente esportavo               quelle che potevano essere informazioni e comunicati di un certo               interesse. Si offriva la possibilit\u00e0 di ricercare nella banca dati               di software per l&#8217;handicap. La banca dati era consultabile all&#8217;epoca               tramite Videotel e tramite la rete Earn!; l&#8217;utente ci chiedeva se               esisteva un software di un certo tipo e noi svolgevamo la ricerca               in differita. Curavo anche i contatti con le altre realt\u00e0 telematiche               di cui venivo a conoscenza; cos\u00ec ho conosciuto l&#8217;Area di Torino,               il Bbs Bes di Bologna, che svolgeva una funzione di supporto per               l&#8217;Asphi (che aveva un rapporto di sviluppo software con l&#8217; Itd),               quindi, sempre a Bologna l&#8217;Infoline, dell&#8217;Istituto Cavazza per i               ciechi. Altre realt\u00e0 significative erano rappresentate dalla grande               Bbs Agor\u00e0, con un&#8217;area Handicap curata da John Fischetti e Raffaello               Belli che abitualmente consultavo (per alcuni mesi abbiamo tentato               un riversamento reciproco di messaggi interessanti, Agor\u00e0 &lt;-&gt;Fidonet               e viceversa) e l&#8217;area Handicap di Mc-Link, altro fondamentale Bbs               storico per lo sviluppo della telematica italiana, sul quale era               ed \u00e8 presente un&#8217;area dedicata all&#8217;handicap. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Cosa esiste oggi in Italia? <\/i><\/p>\n<p>R. Per forza di cose la frequentazione telematica si \u00e8 concentrata               e ridotta; attualmente sono ancora attivi l&#8217;Area di Torino e io               proseguo nella gestione di I Care (anche se i miei tempi risultano               sempre insufficienti per poter seguire e migliorare i materiali               disponibili). &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Mi racconti la storia della tua Bbs? Quando e&#8217; nata e come               si e&#8217; sviluppata? <\/i><\/p>\n<p>R. Come detto in precedenza la mia attivit\u00e0 \u00e8 nata con il Btd,               nel 1991. Si trattava di una sperimentazione a tempo determinato.               Nel 1994 si concluse questa fase con una riflessione sull&#8217;evoluzione               del sistema, una ricerca statistica sulle chiamate, sul pubblico               contattato, sui riscontri effettuati. Ne \u00e8 venuto fuori un rapporto               interno dell&#8217; Itd che ha messo in luce come la presenza di tale               sistema, la sua diffusione, tramite contatti telematici, convegni               e articoli, sia servita anche come esempio e stimolo per altre iniziative,               per far crescere la domanda, per suscitare l&#8217;uso di risorse telematiche               da parte di persone che in questi strumenti potevano trovare risposte               decisamente pi\u00f9 soddisfacenti dei mezzi tradizionali. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Oggi come lavora e come e&#8217; strutturata? <\/i><\/p>\n<p>R. Da un paio di anni mi sono fisicamente trasferito a nord di               Milano ma ho proseguito nell&#8217;impegnativo hobby del sysop, anche               se per motivi di lavoro (sono attualmente preside di una scuola               media libera) ho dovuto relegare questa cura ai ritagli di tempo.               La prima cosa che ho potuto notare, cambiando contesto, \u00e8 stata               inevitabilmente un calo di chiamate; la densit\u00e0 telematica e le               molteplici offerte sono necessariamente un limite con il quale fare               i conti; se poi i materiali che si offrono sono particolarmente               selezionati, l&#8217;utenza interessata risulta piuttosto ridotta. Non               ho modificato in modo particolare la struttura; il software di gestione               della Bbs \u00e8 sempre il &#8216;vecchio&#8217; Maximus (ora alla versione 3, che               ha come unico plus la possibilit\u00e0 di strutturare i materiali, file               e messaggi, in modo gerarchico, insomma, come le directory di un               hard-disk). &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Che tipo di pubblico si rivolge alla Bbs e cosa chiede? <\/i><\/p>\n<p>R. I due fronti supportati da I Care sono quello didattico e quello               relativo all&#8217;handicap. Per ci\u00f2 che si riferisce all&#8217;handicap ora               avverto un certo calo di partecipazione (ma da parte mia, essenzialmente               per motivi di tempo) e quindi l&#8217;attenzione consiste essenzialmente               nel veicolare l&#8217;area Fidonet Humanitas. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Si nota un progressivo cambiamento che vede la chiusura delle               Bbs e un loro spostamento su internet: vedi questo processo come               inevitabile? <\/i><\/p>\n<p>R. La marcia di internet sembra inarrestabile, per molti aspetti               pu\u00f2 essere vista anche come un livellamento e un denominatore comune               per quanto riguarda &quot;la&quot; telematica; ma a conti fatti               (conti anche economici) si tratta pur sempre di instaurare un rapporto               economico con un provider, legarsi ad un certo contesto operativo               (anche software) che non sempre \u00e8 accessibile a chiunque. La telematica               amatoriale \u00e8 forse destinata a scomparire o vivere di interventi               di appassionati interessati pi\u00f9 al mezzo che ai contenuti, ma conserva               la sua natura di entry-level e di sistema che non richiede contratti               formali. Pu\u00f2 sicuramente significare qualcosa di molto interessante               per giovani che si misurano con la tecnologia e per chi non vuole               o pu\u00f2 indirizzarsi verso internet. Credo che oggi la telematica               orizzontale sia rappresentata in ampia misura da chi ha un accesso               internet. Per scelte tecnologiche e commerciali risulta l&#8217;approccio               meno complesso. L&#8217;indiscusso vantaggio di aver fornito un&#8217;interfaccia               grafica di sicuro impatto (i navigatori web) e una modalit\u00e0 di collegamento               standard e meno eterogenea (pensiamo alla connessione tramite Windows               95 che, se tutto funziona, richiede solo un paio di clic del mouse!)               \u00e8 sicuramente un elemento importante. Ma mettiamoci anche nei panni               di chi trova ostico un simile approccio. Il mondo Web \u00e8 ad esempio               poco attento a chi deve interfacciarsi con sintetizzatori vocali,               anche se le specifiche prevedono accessi facilitati; comunque i               contenuti non sono certo pensati anche nell&#8217;ottica di un utilizzo               da parte di non-vedenti. Nei casi di disabilit\u00e0 motoria le cose               sono meno problematiche, anche se la tendenza ad utilizzare macchine               sempre pi\u00f9 potenti e sofisticate incide in maniera pi\u00f9 pesante su               chi fatica ad appropriarsi delle abitudini necessarie per un uso               autonomo (nel giro di pochi anni sono decisamente cambiati i modi               di effettuare le stesse operazioni, e ci\u00f2 richiede una flessibilit\u00e0               che un disabile potrebbe dedicare a cose pi\u00f9 vitali). Penso che               la migrazione verso internet debba tenere conto anche delle modifiche               che la rete poco alla volta prender\u00e0. Oggi la sua fisionomia \u00e8 ancora               apparentemente anarchica e adolescenziale, tutto sembra facile o               consentito; ma non tarderanno a consolidarsi regole e modalit\u00e0 di               accesso pi\u00f9 controllate, standard e garantiste; non sono solo i               Bbs che tenderanno verso internet, ma numerosi altri ambiti del               nostro vivere quotidiano oggi: lo vediamo gi\u00e0 dai giornali, dai               fornitori di informazione, dai negozi che stanno gi\u00e0 migrando in               tale senso. Per alcuni versi \u00e8 un trasferimento di sede abitativa               che coinvolge molti, se non ancora tutti, e per chi vive nella disabilit\u00e0               questo pu\u00f2 significare persino un notevole passo avanti verso una               maggior integrazione, quasi una trasparenza del proprio stato. Ma               non \u00e8 ancora il caso di credere ingenuamente che sar\u00e0 quello il               mondo nel quale passeremo la maggior parte della nostra giornata.               La vita reale ha bisogno anche di strumenti telematici, ma non pu\u00f2               certo ridursi a questo tecnologico e limitato ambito della vita.<\/p>\n<h4 align=\"center\"><a name=\"AreaBbs\">Area Bbs <\/a>&nbsp; <\/h4>\n<p>Intervista a Marco del Dottore <\/p>\n<p><i>D. Le Bbs hanno cominciato a diffondersi in Italia negli anni               &#8217;80; si sono subito indirizzate verso un telematica sociale o hanno               avuto un percorso piu&#8217; articolato? <\/i><\/p>\n<p>R. Posso parlare del periodo in cui ho cominciato ad interessarmi               di telecomunicazioni amatoriali, principalmente per l&#8217;interesse               mio e di alcuni miei amici verso l&#8217;astronomia. La realt\u00e0 delle Bbs               verso inizio\/met\u00e0 degli anni 80 era chiaramente differente da quella               di oggi. Nelle grandi citt\u00e0 come la nostra (Torino) iniziavano a               funzionare molti sistemi dedicati a determinati temi, come la programmazione               su sistemi oramai &quot;mitici&quot; tipo lo ZX Spectrum o il Commodore               64, ed in generale il tipo di utenza era comunque caratterizzato               da interessi tecnici piuttosto specifici. Noi ad esempio ci siamo               avvicinati ai primi sistemi collegati alla rete Fidonet, di cui               parleremo un po&#8217; pi\u00f9 avanti, proprio per seguire le prime aree di               discussione legate al tema dell&#8217;astronomia. Non credo, secondo quello               che posso ricordare, che fosse possibile immaginare una rapida estensione               ad argomenti sociali della telematica per quel periodo, proprio               per le attitudini troppo tecniche della maggior parte degli interessati.               &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Come si e&#8217; evoluto lo scenario con il passare del tempo?               <\/i><\/p>\n<p>R. Il panorama \u00e8 iniziato a cambiare in modo molto veloce mano               a mano che la diffusione dei personal computer e dei modem (apparecchi               essenziali per potersi collegare tramite linea telefonica) ha coinvolto               sempre pi\u00f9 persone grazie all&#8217;abbattimento dei loro costi e all&#8217;incredibile               miglioramento delle prestazioni in termini di velocit\u00e0 di collegamento.               In questa seconda fase, che grossolanamente possiamo identificare               con la fine degli anni 80, la realt\u00e0 delle reti amatoriali \u00e8 andata               sempre pi\u00f9 affermandosi e gli argomenti trattati sono di conseguenza               aumentati, affiancandosi a quelli esclusivamente &quot;tecnici&quot;.               Quando \u00e8 cominciato ad essere attivo il primo sistema in Area, a               carattere sperimentale, erano gi\u00e0 state attivate da tempo banche               dati dedicate al problema dell&#8217;handicap. A Genova, ad esempio, era               possibile accedere alla Bbs &quot;Btd, Bollettino delle Tecnologie               Didattiche&quot; &#8211; che ora si chiama &quot;I Care Bbs&quot; &#8211; di               Giorgio Banaudi, il moderatore della conferenza della rete Fidonet               Human.Ita dedicata ai temi della solidariet\u00e0 e del disagio e una               fra le persone pi\u00f9 attive in questo campo. Fra gli altri sistemi               pi\u00f9 interessanti posso ricordare in quel periodo la Bbs Tel&amp;Ware               di Cento (Ferrara) e il sistema bolognese Infoline che collaborava               con l&#8217;UIC dell&#8217;Istituto Cavazza. Nel frattempo si diffondeva in               tutta Italia la rete amatoriale PeaceLink che, pur non trattando               esclusivamente il problema dell&#8217;handicap, \u00e8 ancora oggi la testimonianza               pi\u00f9 significativa per quello che riguarda l&#8217;interesse verso i temi               della solidariet\u00e0 e del volontariato. Oggi in Italia, non mi sembra               ci sia stata una grande variazione nel numero dei sistemi dedicati               a questi argomenti mentre invece sono cambiati molti modi di concepire               i servizi e le possibilit\u00e0 di collegamento offerti agli utenti.               Ad esempio alcuni sistemi hanno reso possibile lo scambio di informazioni               con &quot;mailing list&quot; (gruppi di discussione) di pi\u00f9 grande               portata residenti sulla rete internet, coinvolgendo cos\u00ec un numero               molto pi\u00f9 ampio di partecipanti. Alcune Bbs (come ZnortLink a Torino)               hanno inoltre portato avanti esperimenti come l&#8217;uso del software               FirstClass, riguardanti l&#8217;utilizzo della Bbs tramite una interazione               di tipo grafico &#8211; non pi\u00f9 solo testuale &#8211; per rendere pi\u00f9 intuitivo               e semplice l&#8217;accesso da parte degli utenti. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Come e&#8217; nata Area Bbs e come si e&#8217; evoluta? <\/i><\/p>\n<p>R. L&#8217;idea iniziale ha avuto origine dalle richieste delle persone               che abitualmente si rivolgevano al Centro di documentazione dell&#8217;Area.               Proseguendo con il lavoro di analisi e catalogazione del software               orientato alla disabilit\u00e0 abbiamo infatti considerato l&#8217;opportunit\u00e0               di formare una vera e propria biblioteca di applicazioni per i computer               pi\u00f9 diffusi. Si \u00e8 cos\u00ec iniziato ad acquisire i prodotti distribuiti               attraverso i canali commerciali tradizionali per installarli sui               personal del Centro e avere cos\u00ec la possibilit\u00e0 di esaminare le               soluzioni migliori per ogni singolo caso. Va per\u00f2 detto che, a differenza               dei software di pi\u00f9 grande diffusione, i programmi specifici per               l&#8217;handicap hanno in genere una &quot;tiratura&quot; piuttosto limitata               e questo spesso rende quasi impossibile affrontare i costi relativi               alla loro distribuzione. Per questo motivo molti autori scelgono               di mettere in circolazione i loro prodotti secondo la regola dello               &quot;shareware&quot;: la versione messa a disposizione del pubblico,               che \u00e8 invitato a farne copie aggiuntive e distribuirle direttamente               a propri amici e colleghi, \u00e8 a disposizione per un periodo di valutazione.               Terminato questo periodo si pu\u00f2 decidere se continuare ad utilizzare               il programma e inviare direttamente all&#8217;autore la cifra che lui               stesso richiede nella documentazione del programma (in genere poche               decine di dollari o di migliaia di lire). A volte \u00e8 anche possibile,               come avviene per alcuni programmi che abbiamo realizzato in Area,               che gli autori decidano semplicemente di&#8230; regalare il proprio               lavoro. In questo caso si parla comunemente di prodotti &quot;freeware&quot;,               senza nessun costo a carico di chi vuole utilizzarli. In questo               processo di distribuzione un sistema telematico come la Bbs \u00e8 subito               risultata una soluzione ottima in quanto ci ha permesso di mettere               a disposizione di tutti la nostra raccolta di software shareware               e freeware abbattendo i limiti imposti dalla disponibilit\u00e0 del personale               del Centro, in quanto la Bbs \u00e8 attiva 24 ore su 24. Si \u00e8 poi eliminato               il problema di dover raggiungere fisicamente la nostra sede per               avere una copia del programma o della documentazione, difficolt\u00e0               particolarmente sentita nel caso di portatori di handicap. &nbsp;             <\/p>\n<p><i>D. Come sono cambiati nel tempo il tipo di servizio e le funzionalita&#8217;               del sistema? <\/i><\/p>\n<p>R. La prima versione della Bbs era basata su un software americano               e realizzava quasi esclusivamente le funzioni di &quot;download               service&quot;, ovvero di distributore di programmi e file di documentazione.               Dopo un periodo sperimentale si \u00e8 deciso di istituire delle &quot;conferenze&quot;,               ovvero delle aree messaggi dedicate a particolari temi per permettere               lo scambio di esperienze e di punti di vista fra persone con interessi               e necessit\u00e0 comuni. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. E oggi come lavora e come e&#8217; strutturata Area Bbs? <\/i><\/p>\n<p>R. Un grande cambiamento, sia dal punto di vista della struttura               del sistema che della qualit\u00e0 del servizio, si \u00e8 verificato al momento               in cui abbiamo deciso di integrare il nostro sistema all&#8217;interno               di un network di Bbs. Il problema delle conferenze definite localmente               sul nostro sistema \u00e8 rappresentato dal numero relativamente ristretto               di partecipanti. Per motivi legati essenzialmente al costo delle               chiamate telefoniche moltissimi utenti preferiscono infatti chiamare               esclusivamente i sistemi localizzati all&#8217;interno della loro rete               telefonica urbana. I network di Bbs sono organizzazioni gerarchiche               di sistemi, analoghi a quello Area e sempre di tipo amatoriale,               che fanno circolare al loro interno una serie di conferenze dedicate               ai temi pi\u00f9 diversi. Mediante un sistema di collegamenti automatici               ad orari predefiniti, in genere durante la notte, viene realizzato               uno scambio reciproco dei nuovi messaggi inseriti su ogni singolo               sistema. Dopo un breve periodo ogni singola Bbs &quot;nodo&quot;               della rete riceve cos\u00ec i contributi che provengono da zone anche               molto distanti limitando al minimo i costi. In questa maniera si               realizza quindi uno scenario in cui ogni utente sceglie il sistema               a lui pi\u00f9 comodo (e pi\u00f9 vicino) e pu\u00f2 comunque prendere parte a               discussioni che coinvolgono partecipanti da tutta Italia e oltre.               Per quello che riguarda l&#8217;installazione vera e propria del sistema               abbiamo cercato, nel tempo, di rendere sempre pi\u00f9&#8230; robusta la               macchina dedicata alla Bbs, in modo da garantire il pi\u00f9 possibile               una continuit\u00e0 del servizio. Attualmente siamo arrivati alla configurazione               formata da un personal basato su Pentium con uno spazio su disco               di 2 Gigabyte. Da pochi mesi ho inoltre installato un protocollo               e una scheda di rete locale: in questo modo si pu\u00f2 accedere agli               archivi della Bbs anche dagli altri personal del Centro Area durante               gli incontri di consulenza senza interrompere o rallentare i collegamenti               dall&#8217;esterno alla banca dati. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Quali sono le reti di Bbs a cui siete collegati? <\/i><\/p>\n<p>R. Di network amatoriali ne esistono oramai molti ed ognuno di               essi ha delle particolari finalit\u00e0 o interessi specifici. Considerando               il tipo di problemi di cui si occupa l&#8217;Area si \u00e8 deciso di entrare               a fare parte del network Peacelink, che secondo noi rappresenta               la realt\u00e0 pi\u00f9 importante per quello che riguarda oggi gli argomenti               della solidariet\u00e0 e della non-violenza, e Fidonet che \u00e8 stata storicamente               la&#8230;&quot;mamma&quot; di tutte le reti di Bbs amatoriali attualmente               attive e che conta probabilmente il maggior numero di sistemi collegati.               &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Che tipo di pubblico si rivolge alla Bbs e cosa chiede?<\/i>             <\/p>\n<p>R. Essendo un sistema aperto a tutti e senza particolari vincoli               legati ai limiti di prelievo di file la nostra &quot;utenza&quot;               \u00e8 formata da persone che appartengono alle categorie pi\u00f9 varie.               Ovviamente tanti &quot;approdano&quot; alla Bbs solo per curiosit\u00e0,               magari dopo aver letto il numero di telefono su una rivista di computer               o dalle nodelist (la lista dei sistemi) di Fidonet e Peacelink.               I frequentatori pi\u00f9 assidui sono invece persone che hanno un interesse               pi\u00f9 specialistico verso i problemi inerenti all&#8217;handicap, come ad               esempio i tecnici della rieducazione (logopedisti, fisioterapisti)               gli insegnanti e le famiglie o i conoscenti di portatori di handicap.               Le loro richieste in genere vertono su informazioni relative al               software disponibile per risolvere o aiutare a rendere meno onerose               determinate situazioni legate a deficit motori o sensoriali. Riscuote               un grande interesse anche il software dedicato all&#8217;aiuto all&#8217;apprendimento               ed in genere quello che riguarda l&#8217;ausilio in campo scolastico.               Per quello che riguarda invece il lato pi\u00f9 tecnico della mia attivit\u00e0               di &quot;Syso&quot;&#8217; (in gergo&#8230; &quot;il responsabile tecnico               della Bbs&quot;) devo considerare che \u00e8 molto importante a volte               poter dare consigli agli utenti meno esperti, in modo da poterli               aiutare ad utilizzare il meglio possibile il nostro sistema e superare               le naturali difficolt\u00e0 che possono nascere durante la configurazione               di modem e programmi di comunicazione. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. E invece&#8230; che cosa chiede la Bbs a chi la utilizza ? Ovvero,               cosa costa usufruire di un servizio del genere? <\/i><\/p>\n<p>R. La Bbs&#8230; non chiede niente, nel senso che i costi sono sostenuti               dall&#8217;Area anche tramite la collaborazione del lavoro volontario               come quello mio e dei miei colleghi del Centro. L&#8217;unica spesa a               cui va incontro l&#8217;utilizzatore \u00e8 rappresentata dal costo della comunicazione               telefonica, che a tutti gli effetti \u00e8 una normale telefonata&#8230;&quot;audio&quot;.               \u00c8 lasciata alla sensibilit\u00e0 e alle possibilit\u00e0 di ognuno la decisione               su come eventualmente partecipare alla &quot;vita&quot; del sistema.               Da questo punto di vista \u00e8 molto significativo constatare come molti,               spontaneamente, si occupino di inviarci programmi shareware o documentazione               provenienti dalle fonti piu diverse (CdRom, ricerche su internet,               scambi con colleghi o specialisti) contribuendo cos\u00ec ad aumentare               l&#8217;informazione disponibile a tutti gli altri utilizzatori. \u00c8 forse               questo uno degli elementi pi\u00f9 importanti per provare a definire               il vero &quot;successo&quot; di un servizio di questo tipo: da semplici               utilizzatori di un sistema si passa alla partecipazione attiva quando               effettivamente si pensa di contribuire a qualche cosa di utile e               alla portata di altre persone che possono cos\u00ec trarne un vantaggio               diretto. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Quali sono gli aspetti piu&#8217; significativi di questo tipo               di comunicazione per quello che riguarda i portatori di handicap?               <\/i><\/p>\n<p>R. Il fatto di aver messo a disposizione delle &quot;aree di discussione&quot;               sul nostro sistema, oltre al semplice servizio di distribuzione               di file, mi ha permesso di osservare dei particolari interessanti               che riguardano il modo di comunicare per via elettronica. Uno fra               gli aspetti che viene discusso con pi\u00f9 frequenza, specialmente quando               la stampa non specializzata si occupa di internet e della telematica               in genere, riguarda la possibilit\u00e0 di rimanere comunque anonimi               o non riconoscibili da parte dei propri interlocutori. Ho notato               che questo fattore, normalmente poco desiderabile quando utilizzato               per scopi non utili, favorisce invece una partecipazione pi\u00f9 serena               da parte di persone affette da disabilit\u00e0 pi\u00f9 o meno gravi, in quanto               permette di non lasciare filtrare nessun indizio sulla propria condizione               verso l&#8217;esterno. Inoltre l&#8217;utilizzo di periferiche specifiche, come               tastiere o dispositivi di input speciali e i lettori di schermo,               permette di superare i problemi dovuti a deficit motori o sensoriali               che normalmente impediscono o rendono difficile la comunicazione               interpersonale. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. Qual e&#8217; secondo te la differenza tra una Bbs dedicata all&#8217;handicap               e un sito internet dello stesso tipo? <\/i><\/p>\n<p>R. Il fattore tecnico \u00e8 fondamentale per poter distinguere i due               tipi di sistemi. Basta pensare che la nostra Bbs \u00e8 stata inizialmente               installata su un&#8230; povero 386 con poca memoria a disposizione.               Un sistema collegato in rete con il protocollo Tcp\/Ip pu\u00f2 offrire               la possibilit\u00e0 a molti utenti di accedere contemporaneamente alle               risorse di una banca dati (file e informazioni ipertestuali) mentre               la Bbs \u00e8 fatalmente legata al vincolo del numero di linee telefoniche               installate. Due numeri di telefono gi\u00e0 occupati, specialmente nelle               ore serali, significano quasi invariabilmente che la coda di persone               in attesa \u00e8 destinata ad allungarsi. Inoltre le chiamate telefoniche               dirette alla Bbs possono avere un costo tutt&#8217;altro che trascurabile,               mentre l&#8217;accesso ad internet tramite un provider nella propria citt\u00e0               permette di consultare informazioni fisicamente residenti su sistemi               a migliaia di chilometri di distanza al costo di una telefonata               urbana. C&#8217;\u00e8 poi da considerare che anche il contenuto del proprio               &quot;sito&quot; internet pu\u00f2 essere organizzato in modo da offrire,               tramite l&#8217;approccio ipertestuale della presentazione delle informazioni               sulle pagine Web,un legame logico ad altri sistemi dedicati all&#8217;argomento               corrente senza il bisogno di duplicare fisicamente le informazioni               presso il proprio sistema. Un semplice esempio potrebbe essere il               seguente: sulla nostra Bbs spesso inseriamo delle copie (intese               come nuovi file memorizzati impegnando dello spazio sui nostri dischi)               di testi e immagini provenienti d internet per fare in modo che               possano essere prelevate dagli interessati che non hanno accesso               a questa rete. Per chi invece ha un accesso diretto al nostro sito               \u00e8 possibile offrire un collegamento diretto alla vera fonte dei               dati inserendo il &quot;link&quot; (collegamento) logico nelle pagine               Web al sistema di origine, garantendo cos\u00ec anche un aggiornamento               delle informazioni pi\u00f9 tempestivo. Per quello che riguarda lo scambio               di opinioni e la partecipazione a gruppi di discussione non c&#8217;\u00e8               praticamente paragone fra i due tipi di sistemi, in quanto le &quot;newsgroups&quot;               e le &quot;mailing list&quot; di internet (tipi differenti di conferenze               su temi specifici) hanno un potenziale di partecipanti distribuito               su tutto il pianeta che \u00e8 ben diverso dalle centinaia di persone               raggiunte da una Bbs amatoriale. &nbsp; <\/p>\n<p><i>D. La facilita&#8217; con cui si puo&#8217; usare internet e la maggiore               gradevolezza grafica porta ad un rapido declino delle Bbs: cosa               ne pensi?<\/i> <\/p>\n<p>R. Sicuramente internet offre vantaggi che fino a pochissimi anni               fa non si potevano nemmeno sperare. La sua diffusione fra non specialisti               porter\u00e0 sicuramente dei problemi legati a fattori tecnici, come               il sovraccarico della rete e la non disponibilit\u00e0 delle risorse               in certe ore del giorno, ma rappresenta uno dei pi\u00f9 importanti cambiamenti               nel modo di comunicare dei nostri giorni. Accanto ai vantaggi si               devono per\u00f2 considerare altri aspetti legati a realt\u00e0 particolari,               come per esempio quella dei disabili. La continua evoluzione dei               programmi utilizzati per accedere ad internet e dei dispositivi               hardware come i modem, l&#8217;obbligo di utilizzare la lingua inglese               in quasi tutti i contesti, i costi non sempre limitati degli &quot;abbonamenti&quot;               ai fornitori del servizio, i lunghi tempi di risposta della rete,               la presentazione quasi esclusivamente grafica delle informazioni               che preclude l&#8217;utilizzo di lettori di schermo per non vedenti sono               sicuramente alcuni fra i problemi pi\u00f9 importanti che ho potuto rilevare               fra coloro che frequentano gi\u00e0 da tempo la nostra Bbs e che&#8230; rimangono               comunque affezionati al loro primo &quot;flirt&quot; telematico.               Penso quindi che sar\u00e0 sempre importantissimo poter mantenere viva               una realt\u00e0 pi\u00f9 accessibile e spontanea come quella dei sistemi amatoriali,               soprattutto per poter avvicinare al mondo delle telecomunicazioni               le persone che non hanno nessun interesse tecnico specifico ma solo               la necessit\u00e0 di poter usufruire di un nuovo modo di comunicare,               magari aiutati all&#8217;inizio da un Sysop (responsabile della Bbs) armato               di molta pazienza e riconoscibile, nella vita di tutti i giorni,               dai tipici sintomi del debito di sonno arretrato.              <\/td>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Storia e ruolo delle BBS nell&#8217;informazione in rete dedicata all&#8217;handicap<br \/>\n              attraverso le interviste a due persone che si sono impegnate in<br \/>\n              questo settore, Giorgio Banaud, responsabile<br \/>\n              della Bbs Icare e moderatore della conferenza su solidariet\u00e0 e handicap<br \/>\n              &quot;Human.Ita&quot; presente sulla rete Fidonet (una sorta di<br \/>\n              mailing list quindi invisibile da internet) e Marco<br \/>\n              del Dottore, responsabile della Bbs Area, specializzata, oltre<br \/>\n              alla naturale area messaggi, nella raccolta di software per disabili.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3604],"edizioni":[],"autori":[2681],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3676],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/457\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=457"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=457"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=457"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=457"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=457"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=457"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}