{"id":46,"date":"2009-11-04T17:04:25","date_gmt":"2009-11-04T17:04:25","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=46"},"modified":"2025-11-12T12:04:27","modified_gmt":"2025-11-12T11:04:27","slug":"il-panorama-nazionale-esempi-e-nuove-prospettive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=46","title":{"rendered":"5. Il panorama nazionale: esempi e nuove prospettive"},"content":{"rendered":"<p>Durante l\u2019indagine svolta nel territorio di Bologna e Provincia, ho avuto modo di accorgermi del fatto che molte realt\u00e0 operavano a distanza di alcuni isolati senza conoscere le rispettive attivit\u00e0.<!--break--> Quello che manca \u00e8 ancora oggi un filo che colleghi queste esperienze e dei punti di riferimento e di scambio per queste. Questa tendenza si amplifica quando si allarga il campo di indagine al territorio nazionale. Censire e monitorare queste esperienze diventa un compito arduo, anche perch\u00e9 ci si trova di fronte ad una diversa tipologia di utenza e a contesti differenti. Possiamo comunque concentrare l\u2019attenzione su un certo tipo di handicap e riassumere i contesti all\u2019interno dei quali si opera in due principali tendenze.<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>Dal teatro all\u2019handicap: teatri, compagnie teatrali e di danza professioniste, registi, coreografi e uomini di teatro che si avvicinano alle diverse abilit\u00e0 e scelgono di intraprendere un percorso di ricerca artistica\u00a0 in questo campo, che comporta la costituzione di una compagnia integrata o non e la produzione e circuitazione di spettacoli.<\/li>\n<li>Dall\u2019handicap al teatro: enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali che, si avvicinano all\u2019arte performativa per sperimentarne la pratica con i propri utenti disabili, avvalendosi o no di professionisti, con il fine di sperimentazione libera che pu\u00f2 prevedere l\u2019allestimento di spettacoli ma non come obiettivo principale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ovviamente i confini tra queste due categorie sono labili, dato che professionisti del teatro o della danza operano per le strutture sociali che intendono promuovere il teatro o la danza tra le proprie attivit\u00e0 e viceversa, educatori, psicoterapeuti, psicologi affiancano il lavoro di registi e coreografi nelle esperienze professioniste che vedono coinvolti attori e danzatori diversamente abili. La seconda classe \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 difficile da censire, dato che \u00e8 per il suo carattere poco pubblicizzata e si limita spesso agli utenti della struttura stessa, rimanendo in ambito Comunale o provinciale. Nell\u2019ambito del Secondo Convegno Internazionale di Studi \u201cI teatri delle diversit\u00e0\u201d organizzato dall\u2019Associazione Culturale \u201cNuove Catarsi\u201d\u00a0nel 2001 a Cartoceto (Pesaro Urbino) viene presentato il Primo Censimento Nazionale su Teatro e disagio&#8221;, promosso da ETI (Ente teatrale italiano), dall\u2019Universit\u00e0 di Urbino, da ENEA, dalla Cooperativa &#8220;Diverse Abilit\u00e0&#8221; insieme alla rivista &#8220;Catarsi-Teatri delle diversit\u00e0&#8221;.<br \/>\nQuesto progetto che ha portato all\u2019edizione di un agenda ragionata delle esperienze di teatro handicap svolte su territorio nazionale e divise per regione e che costituisce il primo reale tentativo di indagare e catalogare le realt\u00e0 che operano in quest\u2019ambito. Organizzato per la prima volta nel 2000 \u201cI teatri delle diversit\u00e0\u201d ogni anno programma una serie di incontri di formazione sugli stili di conduzione della ricerca teatrale nel sociale, interventi dei protagonisti delle esperienze sceniche presentate al pubblico, performance, spettacoli laboratori intagrati e film documentari. Basandomi in parte su questa agenda, in parte sulla mia ricerca e sulle mie conoscenze nel settore, vorrei tracciare un quadro di riferimento delle maggiori esperienze presenti tutt\u2019ora su territorio nazionale. Partiamo proprio dalle regione Marche, dove nel 1993 nasce il progetto \u201cTeatro degli esclusi\u201d, un\u2019esperienza portata avanti dal Teatro Pirata di Jesi (AN) in collaborazione con gli operatori e i ragazzi del Centro Sociale Aldo Moro di Fabriano, un centro diurno per portatori di handicap gestito dal Comune di Fabriano.<br \/>\nPer conto dell\u2019Amministrazione Comunale di Fabriano, il teatro Pirata ha sviluppa tutt\u2019oggi\u00a0 interventi di animazione rivolti a portatori di handicap ed un laboratorio teatrale permanente, riconosciuto dalla Regione Marche come laboratorio pilota relativo al tema del \u201cTeatro e handicap\u201d.Il progetto prevede anche la produzione e la circuitazione di spettacoli realizzati interamente curata, allestita e realizzata dagli stessi partecipanti diversabili .<br \/>\nCi spostiamo in <strong>L<\/strong>azio dove a Roma la compagnia Teatrale Integrata DIVERSE ABILITA&#8217; \u00e8 attiva dal 1995 prima come laboratorio teatrale protetto, poi come compagnia teatrale professionale, nata da un Progetto Europeo Horizon. Il gruppo, diretto dalla regista Alessandra Panelli \u00a0\u00e8 composto da operatori culturali, registi, attori e tecnici, sta realizzando da oltre sette anni sia attivit\u00e0 didattiche e formative che artistiche e teatrali.<br \/>\nNella stessa citt\u00e0 opera anche l\u2019Associazione Fuori contesto, un gruppo dove persone, disabili e non, lavorano insieme con l&#8217;intento di realizzare spettacoli che trasmettano messaggi di valore, attraverso emozioni intense nel gesto come nella parola.<br \/>\nIl loro spettacolo \u201cChi sogna non piglia pesci\u201d, presentato dalla U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), sezione laziale Onlus, vede in scena venti attori, disabili e non, che nel teatro hanno trovato la motivazione e l&#8217;impulso necessario per una partecipazione attiva alla vita sociale. Lo spettacolo ha partecipato alla Rassegna Nazionale &#8216;Teatri delle Diversit\u00e0&#8217; della citt\u00e0 di Mondragone (rassegna nazionale di opere teatrali ed esperienze artistiche contro l&#8217;esclusione e l&#8217;emarginazione sociale).<br \/>\nDa segnalare anche il laboratorio teatrale integrato Piero Gabrielli, promosso da Comune di Roma, Teatro di Roma e MIUR (Ministero Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca) e coordinato da Roberto Gandini, che svolge laboratori nelle scuole al fine di integrare ragazzi disabili e non attraverso il teatro, corsi di formazione per insegnanti, attori, registi. Dal 1994 ad oggi hanno partecipato alle attivit\u00e0 del Gabrielli 8.134 ragazzi di 324 scuole, di cui 1.788 con disabilit\u00e0, producendo 103 spettacoli che grazie a 264 repliche sono stati visti da 105 mila spettatori.<br \/>\nIn Toscana quest\u2019anno Isole comprese teatro di Firenze ha organizzato e promosso il corso di formazione per attori e operatori nel teatro delle diversit\u00e0. Si tratta di un progetto di attivita&#8217; teatrale ed espressiva con valenza terapeutico- riabilitativa, attraverso tecniche del teatro sociale, rivolto a utenti con disabilita&#8217; psichica e sensoriale dei Centri del Q.4 Albero vivo e Giaggiolo, e 15 allievi attori. Inoltre cura il sottoprogetto &#8220;Risvegli\u201d che consiste in un laboratorio teatrale terapeutico per pazienti psichiatrici, operatori e attori attraverso tecniche del teatro sociale, organizza la rassegna \u201cI teatri dell\u2019anima\u201d ed ha prodotto gli spettacoli Corpo1Prologo.<br \/>\nPer la Liguria cito invece l\u2019esperienza della Cooperativa Polena di Savona, nata nel 2000 dall\u2019esperienza di un laboratorio teatrale nell\u2019ambito della sezione italiana del progetto Europeo \u201cHorizon\u201d approvato dalla comunit\u00e0 \u201cRedancia\u201d, che si \u00e8 avvalso della collaborazione di referenti teatrali esterni tra cui: Pippo Delbono e Pepe Robledo (regista e attore della compagnia teatrale Pippo del Bono) e l&#8217;Accademia della Follia di Claudio Misculin.<br \/>\nStorica in Piemonte \u00e8 la ricerca portata avanti dalla Compagnia Stalker Teatro di Torino, che ha sviluppato fin dall\u2019inizio degli anni ottanta un qualificato studio sul linguaggio teatrale a fini socio-terapeutici coordinato con i Servizi Territoriali di Salute Mentale e dell\u2019ex Ospedale Psichiatrico di Collegno\/Grugliasco, e che attualmente ha realizzato un progetto pluriennale con gli operatori e gli ospiti del Centro Diurno di Cossato, in provincia di Biella. Un&#8217;altra importante e pi\u00f9 recente realt\u00e0 \u00e8 quella di Voci erranti (associazione onlus con sede a Racconigi \u2013TO, <a href=\"http:\/\/www.vocierranti.org\/\">www.vocierranti.org<\/a>), nata nel 1999 dal\u00a0 laboratorio teatrale svolto presso il Centro di Incontro \u201cIl Germoglio\u201d (un centro che coniuga l\u2019esperienza quasi decennale proveniente dall\u2019ex manicomio di Racconigi \u2013TO, e dai suoi primi progetti di Comunit\u00e0 Terapeutica con i bisogni e gli spunti originati dalla coeva esperienza del Centro di Salute Mentale di Savigliano -TO), dalla compagnia di attori, registi, animatori ed autori di spettacoli compresa nel Progetto Cantoregi (compagnia teatrale fondata nel 1977 e con sede a Carignano-TO), e che ha portato allo spettacolo Voci Erranti, che da il nome all\u2019Associazione che tutt\u2019oggi porta avanti questo progetto e continua a realizzare spettacoli<br \/>\nRestando nella provincia di Torino, troviamo la compagnia Tribalico, anima autonoma dell&#8217; associazione Au.Di.Do (Autogestione Diversamente Dotati) di Alpignano (TO), che nacse nel 1997 come laboratorio teatrale che intende considerare la diversit\u00e0 una risorsa piuttosto che un limite. Regista della compagnia \u00e8 l&#8217; attore professionista Alberto Valente; l&#8217;autore dei testi teatrali \u00e8 Salvatore Smedile.Attualmente il gruppo \u00e8 composto da 13 membri, di cui sei disabili. Gli ultimi spettacoli sono stati Horlandoh (2002), Merville (2004), Rinaldo (2005). Ci muoviamo in direzione est ed in Lombardia incontriamo Il Teatro la Ribalta di Antonio Vigan\u00f2 con sede a Lombardone (LC), che ha il merito di aver instaurato un solido rapporto di collaborazione con la compagnia francese \u201cOiseau Mouche\u201d di Roubaix, l\u2019unica compagnia composta interamente da attori disabili riconosciuta come professionista e sovvenzionata in Francia. Antonio Vigan\u00f2 ha infatti firmato la regia degli spettacoli Personnages, Excusez-le o il vestito pi\u00f9 bello, No exit , lavori di straordinaria, che hanno conquistato il pubblico che ha avuto la possibilit\u00e0 di ammirarne tutta la straordinaria efficacia e poesia nell\u2019ambito di numerose stagioni teatrali e rassegne teatrali italiane. In Veneto, La Piccionaia \u2013 I Carracci, Teatro Stabile di Innovazione (www.piccionaia.it), in collaborazione con l&#8217;Anffas &#8211; Riviera del Brenta e l&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Mira (VE) ha dato vita da alcuni anni all\u2019iniziativa &#8216;T&amp;H progetti teatrali tra disagio e sociale. La ricerca sviluppata dalla compagnia sui territori della memoria personale, ha ispirato l&#8217;elaborazione del testo epico dell&#8217;Odissea e la messa in scena dello spettacolo omonimo ideata dall\u2019attore e regista Mirko Artuso. Sempre in Veneto, va ricordato il \u201cProgetto Sciamano\u201d diretto da Claudia Contin (attrice e fondatrice, assieme a Ferruccio Merisi, della Scuola Sperimentale dell&#8217;Attore di Pordenone) un percorso di sperimentazione teatrale nella prospettiva della valorizzazione delle diverse abilit\u00e0 giunto al settimo anno di sviluppo che negli ultimi tre anni, allo sforzo sociale, artistico e scientifico, ha aggiunto anche una importante dimensione pedagogica, di formazione di aggiornamento, dedicata ad operatori che lavorano o lavoreranno nelle dimensioni teatrali e comunicative della differenza, e che comprende un laboratorio per gli utenti dell\u2019ANFFAS di Pordenone ed un convegno-formazione sul tema. Spostiamoci nel sud della penisola dove in Puglia \u00e8 iniziata gi\u00e0 da ottobre a Bari la una nuova edizione del progetto &#8216;Teatro e Handicap&#8217; curato dal teatro Kismet Opera di Bari e dall&#8217;associazione A.R.C.H.A. Il progetto coinvolge alcune persone disabili dell\u2019Archa, che ne segue una cinquantina, ma anche attori, danzatori, educatori professionali e operatori volontari, che parteciperanno tutti al laboratorio ognuno con le proprie competenze. Il progetto Teatro e Handicap \u00e8 stato avviato nel 1990 sotto la conduzione del regista Enzo Toma, uno tra massimi esperti a livello nazionale ed internazionale di Teatro con disabili e che, oltre a\u00a0 collaborare in qualit\u00e0 di docente con diverse Agenzie educative e Universit\u00e0 italiane, ha fondato la compagnia \u201cMaccabeteatro\u201d. In Campania, in provincia di Caserta, per l\u2019esattezza a Citt\u00e0 di Mondragone, si svolge ogni anno la Rassegna Nazionale &#8220;Teatri delle Diversit\u00e0&#8221;, nata nel 2000 come tappa-prodotto di una ricerca personale e di gruppo condotta dall\u00b9Associazione Agenzia Arcipelago Onlus, ossia di itineranti esperienze psicologiche, cliniche, sociali e teatrali compiute, a partire dal 1983 in luoghi e tempi diversi, a Napoli ed in altre citt\u00e0 d\u2019Italia. Un ruolo particolare a livello teorico e prassico, hanno avuto i numerosi laboratori, spettacoli e performances teatrali allestiti con utenti (pazienti psichiatrici, detenuti e tossicodipendenti in primo luogo), le ricerche, gli accadimenti espressivi e le riflessioni svolte all&#8217;interno dei contesti di reclusione e in campo didattico, le discussioni accademiche e approfondimenti con psichiatri, psicologi, attori, registi teatrali, sociologi, scrittori. In Sicilia troviamo l\u2019esperienza del Teatro del Sole E.n.s, della compagnia \u201cBagnati di Luna A.I.P.D.\u201d, e della compagnia \u201cLune inopportune\u201d<strong>,<\/strong> nate rispettivamente nel 1989, nel 2000 e nel 2001 da un&#8217;intensa attivit\u00e0 laboratoriale svolta dal Teatro Scalo Dittaino di Catania con con alcuni soci dell&#8217;E.n.s (Ente Nazionale Sordomuti), dell\u2019A.I.P.D Associazione Italiana Persone Down) e della Comunit\u00e0 terapeutica assistita S. Antonio di Piazza Armerina. Queste realt\u00e0 sono attualmente attive ed i loro spettacoli e sono presentati nell\u2019ambito di raasegne e festival nazionali ed internazionali e convegni sul tema. Vorrei concludere questo excursus con l\u2019Emilia Romagna, regione all\u2019interno della quale \u00e8 iniziata la mia attivit\u00e0 di indagine delle realt\u00e0 che operano nel teatro handicap sul terriotrio, per citare le maggiori esperienze portate avanti in quest\u2019ambito negli ultimi anni. A Parma, il Lenz teatro, all\u2019interno del progetto Shakespeare collabora con l&#8217;Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali coinvolgendo l&#8217;ensemble di Lenz Rifrazioni e un gruppo di attori con handicap intellettivi. Da questa necessit\u00e0 di fusione ha genesi un processo di ricerca teso ad approfondire l&#8217;espressivit\u00e0 teatrale contemporanea e il significato dell&#8217;esperienza artistica nell&#8217;incontro tra gli attori disabili e gli attori della compagnia, che porta alla realizzazione dello spettacolo Ham-let, per la regia di Maria Federica Maestri. A Bologna \u00e8 significativa l\u2019esperienza del regista Nanni Garella con il Dipartimento di Salute Mentale dell\u2019Ausl di Bologna Nord, che ha portato alla nascita dell\u2019associazione Arte e Salute, alla formazione della compagnia Urziburzi, ed alla realizzazione degli spettacoli\u00a0 Sogno di una notte di mezza estate , I Giganti della Montagna , As you like it , Pinter. Atti Unici,\u00a0 che hanno segnato una ricerca riconosciuta nel 2004 con l\u2019assegnazione del \u201cPremio speciale Ubu\u201d per il lavoro svolto con i disabili mentali sui grandi classici del teatro. Esemplare e storica \u00e8 poi la ricerca svolta in quest\u2019ambito dal Teatro Nucleo di Ferrara, compagnia fondata nel 1974 ad opera di Horacio Czertok e Cora Herrendorf, e che nel 1992 fonda il CETT, Centro per il Teatro nelle Terapie, dedicando un luogo specifico alla sua decennale esperienza nell&#8217;ambito delle terapie. Interessante e particolare \u00e8 anche il percorso compiuto dall\u2019Accademia della Follia (www.accademiadellafollia.it), fondata da Claudio Misculin, Angela Pianca, Cinzia Quintiliani nel 1992 a Rimini. \u00c8 un progetto teatrale e culturale, formato da attori a rischio risultato di un percorso teorico e pratico condotto dal Velemir Teatro, che nasce nel 1983 a Trieste, nell\u2019ambito dell\u2019esperienza basagliana. Ultimamente ha realizzato il progetto spettacolo \u201cArdito Giulio Romano Italico Muscolini\u201d nato dall\u2019incontro tra la R.A.I. e l\u2019Accademia della Follia decisi a entrare insieme nell\u2019Ospedale Psichiatrico Giuridico di Aversa, rimanendoci qualche mese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019indagine svolta nel territorio di Bologna e  Provincia, ho avuto modo di accorgermi del fatto che molte realt\u00e0 operavano a  distanza di alcuni isolati senza conoscere le rispettive attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3599],"edizioni":[48],"autori":[291],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3702],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5205,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46\/revisions\/5205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=46"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=46"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=46"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=46"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=46"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=46"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}