{"id":4638,"date":"2025-09-24T12:59:08","date_gmt":"2025-09-24T10:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4638"},"modified":"2025-09-24T12:59:08","modified_gmt":"2025-09-24T10:59:08","slug":"ma-come-ti-trucchi-un-viaggio-tra-la-conoscenza-del-proprio-corpo-e-la-scoperta-della-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4638","title":{"rendered":"\u201cMa come ti trucchi?\u201d.\u00a0Un viaggio tra la\u00a0conoscenza del proprio\u00a0corpo e la scoperta della bellezza\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">A cura della redazione<\/p>\n<p>Benessere \u00e8 \u201cessere bene\u201d con noi stessi, provare <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">piacere nel fruire di quelle esperienze che, dentro e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">fuori dal nostro corpo, corrispondono pi\u00f9 intimamen<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">te alla nostra parte desiderante. Benessere \u00e8 anche <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una questione d\u2019immagine, vedersi allo specchio e ri<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">conoscersi nel riflesso di quello stesso corpo, viverlo <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">e manipolarlo con la familiarit\u00e0 che di solito riservia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">mo ai pensieri. Recuperare il contatto, colmare la se<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">parazione \u00e8 possibile quando s\u2019incontra o ci si scon<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tra con la Bellezza, ed \u00e8 successo anche a noi il po<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">meriggio in cui Martina Tarlazzi, educatrice e trucca<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">trice, ha bussato, lo scorso marzo, alle porte del Ca<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">lamaio. Un incontro nato per caso durante il work<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">shop di Valeria Alpi e Claudio Imprudente \u201cIl corpo \u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">degli altri: immagini e riflessioni su sessualit\u00e0 e af<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">fettivit\u00e0 delle persone disabili\u201d al Convegno Erickson <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">di Rimini, poi culminato nel laboratorio \u201cMa come ti\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">trucchi?\u201d, al quale abbiamo preso parte come grup<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">po per due giornate di risate, sorprese, consigli prati<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ci e riflessioni sulle difficolt\u00e0 e risorse racchiuse nei <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nostri corpi, dalla consapevolezza all\u2019estetica, dalla <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">cura di s\u00e9 all\u2019incontro con l\u2019altro. Un filo rosso, quel<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">lo del corpo e della sessualit\u00e0, che ha accompagna<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">to molto del lavoro del Progetto Calamaio di que<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">st\u2019anno, che ha rappresentato per noi e per Martina <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una continua scoperta, di cui condividiamo ora con\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">voi qualche goccia di profumo.<\/p>\n<p><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">All\u2019inizio della primavera \u00e8 venuta a trovarci al Centro\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Documentazione Handicap Martina, un\u2019educatrice\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che \u00e8 anche una truccatrice professionista, pronta a far bello tutto il nostro gruppo, sia i normodotati che i disabili. Sono stata davvero entusiasta nel vedere tanti trucchi sparsi sul tavolo\u2026 Mi sembrava di esse re in una ver<\/span>a beauty farm! Sar\u00e0 anche per questo che mi sono fatta truccare per prima e mi sono fatta scattare con piacere molte foto.<br \/>\n<span style=\"font-weight: 400;\">Grazie ai miei colleghi ho vissuto una giornata davve ro emozionante, tant\u2019\u00e8 che mi sono sentita davvero una star anche se solo per un giorno. Martina ci ha spiegato alcune tecniche di trucco, una passione, ci ha raccontato, che le ha trasmesso sua zia molto tempo fa. Quando mi sono vista allo specchio mi sono sentita trasformata: quel giorno, infatti, mi ero svegliata con le occhiaie che ora non c\u2019erano pi\u00f9, ero bella e stavo bene con me stessa&#8230; Peccato che quella sera non sia uscita&#8230; ero pronta per ballare!<br \/>\nLorella<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima d\u2019ora non mi ero mai truccata in tutta la mia vi ta. Ci ho pensato un po\u2019 quando ero al liceo ma poi ho lasciato perdere, non avevo il coraggio n\u00e9 di pro vare n\u00e9 di chiedere a qualcun altro di farlo con me. Ancora oggi a casa mia non ci sono strumenti per il trucco. L\u2019esperienza che ho vissuto al laboratorio, per\u00f2, mi ha fatto capire che si pu\u00f2 apparire belli agli occhi altrui solo se noi per primi ci sentiamo belli. Nel partecipare mi sono divertita tantissimo e ho ri so molto anche quando sono tornata a casa e i miei genitori sono rimasti cos\u00ec stupiti nel vedermi che quasi si sono spaventati. Questa per me \u00e8 stata la <\/span>prima volta ma sono seriamente intenzionata a ripetere questa esperienza!<br \/>\nDanae<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di tutto ci\u00f2 se ne sta facendo sempre pi\u00f9 protagonista, oggi come oggi, anche l\u2019uomo, utilizzando stratagemmi, in versione maschile, che fino a poco tempo <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">fa erano esclusivamente ad appannaggio del mondo femminile.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Al laboratorio si \u00e8 potuto constatare come, a mano a mano che passava il tempo e il trucco si faceva pi\u00f9 completo, l\u2019immagine dei modelli cambiasse, dando maggiore valore ai lineamenti del volto di ognuno. Pi\u00f9 che mai \u00e8 apparso fondamentale modificare la propria immagine, apportando lievi ritocchi alle ciglia o alle palpebre o, in misura ancora pi\u00f9 accentuata, alle sopracciglia, cos\u00ec da mettere in evidenza tut<\/span>ta la luce vitale degli occhi. La cura di s\u00e9, infatti, acquista particolare importanza in questo esercizio di valorizzazione della propria persona. Apparire pi\u00f9 curati aiu ta molto a stare con gli altri, consentendo di diventa re oggetto di uno sguardo accattivante, che finisce con l\u2019accrescere l\u2019autostima individuale. Tutti sono cos\u00ec protagonisti nella pellicola del proprio film.<br \/>\nChi da maschietto non ha sentito la vocazione a ri correre a tali tecniche femminili di trucco si \u00e8 lascia to ammaliare dalla proposta di un distensivo mas saggio al viso. Il gruppo viveva un\u2019escalation di curio sit\u00e0 ed entusiasmo contagioso, tanto che anche gli educatori non disabili hanno avvertito l\u2019urgente biso gno di sottoporsi a tale ardita prova. Chi scrive po trebbe apparire poco (ma solo un pochino) imparzia le, sottolineando come i risultati finali siano stati pi\u00f9 esaltanti sui disabili che non sugli altri.<br \/>\nMario<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 che abbiamo fatto al laboratorio mi \u00e8 piaciuto per quanto il trucco non sia una mia esigenza primaria, anche perch\u00e9 dovendomelo far fare dalle altre perso ne, risulta a mio parere pi\u00f9 un\u2019attivit\u00e0 per gli altri che per me stessa. Non mi fa impazzire l\u2019idea che qual cun altro decida per me, la considero una cosa piut tosto personale. Allo stesso tempo io non sarei in grado di decidere quali trucchi e quali colori pos<\/span>sono risaltare maggiormente sul mio viso. Forse dovrei prima imparare a capire quali sono i miei gusti e trovare qualcuno di cui possa fidarmi, chiedere il suo aiu to senza la paura di ricevere un rifiuto.<br \/>\nStefania M.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando \u00e8 stato il mio turno, inizialmente mi sono sentita tutta felice e contenta. Alla fine, per\u00f2, quan do Martina mi ha fatto vedere il risultato finale, non mi sono sentita per niente convinta, non mi sono pia ciuta e mi sono detta: \u201cChe brutti occhi che ho!\u201d. Quando per\u00f2 Martina mi ha spiegato che voleva farli ris<\/span>altare insieme ai miei occhiali, riguardando tutto il complesso mi sono piaciuta. Ho provato molto piacere nel truccarmi, prima per me stessa e poi per gli al tri. Quando ti trucchi, \u00e8 un momento interamente per te, che ha inizio gi\u00e0 da quando ti vuoi truccare.<br \/>\nTiziana<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non mi piace farmi notare per i colori che indosso o che uso sul viso; essere al centro dell\u2019attenzione non ha mai rappresentato una mia preoccupazione, anche se, intendiamoci, mi piace l\u2019eleganza. Mi trucco solo in occasioni particolari, come lauree, feste o per lavoro e in questo caso mi faccio aiutare da altri soprattutto perch\u00e9 la mia mano, date le mie difficolt\u00e0, sarebbe decisamente troppo pesante. Quando mi trucco, infatti, preferisco un trucco leggero, non mi piacciono i cosiddetti \u201cmascheroni\u201d&#8230; Farlo ogni giorno? Sinceramente mi dovrei alzare come minimo mezz\u2019ora prima se non di pi\u00f9, il che non \u00e8 possibile. Inoltre di riflesso strizzo sempre gli occhi, per paura che qualcuno senza volere mi faccia male&#8230; anche mettere un rimmel, insomma, \u00e8 per me una vera impresa!<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Occorre poi dire che, dal punto di vista dell\u2019immagine, noi disabili viviamo costantemente ai confini del paradosso: lo si percepisce con chiarezza quando il nostro corpo si immerge nella socialit\u00e0 o, pi\u00f9 sempli<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">cemente, cammina e si muove per strada. La gente o non fa caso a te o punta il dito dritto sulla tua carrozzina. Se mi truccassi troppo, pensavo all\u2019inizio del laboratorio, sarei pi\u00f9 ridicola di quello che gi\u00e0 sono. Per questo, a differenza delle mie colleghe, non mi sono fatta toccare da Martina. Ci\u00f2 non toglie che al laboratorio io ci sia rimasta, per ascoltare le sue pa role e osservare in silenzio. \u00c8 finita che lo scorso marzo, il giorno dell\u2019inaugurazione della nuova sede del CDH, mi sono presentata davanti a tu<\/span>tti con il fard, un nuovo taglio di capelli e un nuovo colore, un abito nero molto elegante e una bella pochette. Vi ho stupito?<br \/>\nStefania B.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMi sono sentita bella\u201d. \u00c8 con queste parole che Lorella mi accoglie nella stanza, pensando a come si era sentita quando l\u2019avevo truccata per la prima volta. Le sue parole mi commuovono e mi fanno capire che la strada intrapresa \u00e8 quella giusta e che s\u00ec, bisogna continuare cos\u00ec. Bisogna continuare a trasmettere il senso della cura di s\u00e9, a lavorare in quell\u2019ottica<\/span> di empowerment che da educatrice ritengo fonte di ogni cambiamento, a far risplendere gli occhi e la pelle di coloro che non <span style=\"font-weight: 400;\">si sono mai visti cos\u00ec belli. Tutto ci\u00f2 perch\u00e9 la costruzione della nostra identit\u00e0 passa at traverso il confronto con il mondo e l\u2019Altro-da-s\u00e9, e il corpo \u00e8 la via maestra per capire chi siamo e come siamo inseriti nel mondo. Per questo motivo, il prendersi cura della propria dimensio<\/span>ne esterna \u00e8 necessario e funzionale al nostro adattamento nella realt\u00e0 in cui viviamo e non rappresenta uno step d<span style=\"font-weight: 400;\">a tralasciare. Conoscere il proprio corpo, con i suoi difetti e le sue bellezze, permette a ognuno di noi di affrontare la realt\u00e0 con un\u2019autostima e una forza superiori rispetto al passato e sentirsi bene nel proprio corpo \u00e8 la base per dominare la propria vita con naturalezza ed equilibrio. Tutte queste riflessioni sembrano ovvie <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">per i giovani rampanti di questa societ\u00e0 basata sul l\u2019apparenza e sul consumo, ma sembrano, al contrario, parole inapplicabili in contesti considerati diversi, quasi scissi dalla societ\u00e0 predominante.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Persone con disabilit\u00e0, carcerati, abitanti di quartieri considerati malfamati, persone malate o depresse, non sembrano essere il target delle aziende di cosmetici e dei luoghi del benessere e molto spesso, a questi ultimi, viene negata la possibilit\u00e0 di prendersi cura del proprio corpo, facendo venire meno il senso della loro identit\u00e0. \u00c8 quindi necessario trasmettere l\u2019idea che il diritto alla bellezza e al sentirsi bene nel proprio corpo \u00e8 di tutti, e che \u00e8 necessario smettere di segregare le persone in categorie predefinite, per ch\u00e9 siamo solo persone e non oggetti, con bisogni e diritti di eguale importanza.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">In varie occasioni, parlando dei laboratori di cura di s\u00e9 che porto avanti con persone con disabilit\u00e0 e adolescenti, mi sono sentita dire: \u201cPerch\u00e9 dovrebbero truccarsi, con tutti i problemi pi\u00f9 grandi che hanno da affrontare!\u201d. A queste persone ho sempre risposto che: \u201cI problemi, se affrontati con maggiore auto stima e amor proprio, si risolvono meglio\u201d.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 alle fantastiche persone che ho incontrato al Centro Documentazione Handicap di Bologna che dedico queste parole, perch\u00e9 sanno ancora credere nel cambiamento e dare vita alle risorse che ogni si<\/span>ngolo individuo porta nascoste dentro di s\u00e9.<br \/>\nMartina<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per ulteriori informazioni:<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">martinatarlazzi@gmail.com\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><br style=\"font-weight: 400;\" \/><br style=\"font-weight: 400;\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura della redazione Benessere \u00e8 \u201cessere bene\u201d con noi stessi, provare piacere nel fruire di quelle esperienze che, dentro e fuori dal nostro corpo, corrispondono pi\u00f9 intimamente alla nostra parte desiderante. 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