{"id":4649,"date":"2025-09-29T10:17:17","date_gmt":"2025-09-29T08:17:17","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4649"},"modified":"2025-09-29T10:17:17","modified_gmt":"2025-09-29T08:17:17","slug":"il-sitting-volley-uno-sport-inclusivo-e-socializzante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=4649","title":{"rendered":"Il Sitting Volley: uno sport inclusivo e socializzante"},"content":{"rendered":"<p>di Morgan e Maria<\/p>\n<p>Fernando Morganelli (Morgan) \u00e8 allenatore di Sitting Volley. Maria De Rosa \u00e8 atleta del Sitting. Per seguire le loro avventure su Facebook: \u201cVillanova SL Volley Consorzio Vip\u201d e \u201cSitting Volleyball Bologna\u201d. Per contatti: <a href=\"http:\/\/www.villanovavolley.com\">www.villanovavolley.com<\/a>.<\/p>\n<p>Il Sitting Volley \u00e8 uno sport nato in Olanda nel 1956\/57. Consiste in una speciale versione della pallavolo, giocata stando seduti a terra e con la rete pi\u00f9 bassa. La regola principale prevede che il giocatore che tocca il pallone debba avere i glutei a contatto con il pavimento. Il Sitting Volley \u00e8 uno sportparalimpico dal 1980, ma in Italia \u00e8 stato scoperto solamente nel 2012, in occasione delle Paralimpiadi di Londra.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il Sitting Volley visto da fuori? (Prospettiva di chi lo sta scoprendo)<br \/>\n<\/strong>Per la sua particolarit\u00e0, il Sitting Volley ha la caratteristica di favorire l\u2019integrazione delle persone con disabilit\u00e0. Pu\u00f2 infatti essere praticato, senza distinzioni, da diverse \u201ccategorie\u201d di atleti con disabilit\u00e0 (amputati, paraplegici, cerebrolesi, poliomelitici, ecc.), nonch\u00e9 da soggetti normodotati. Inoltre, la pratica di tale disciplina non richiede l\u2019utilizzo di strumenti specifici, a volte notevolmente costosi e non sempre acquisibili dall\u2019aspirante giocatore. Occorrono soltanto una palla, una rete e un\u2019azione fi-<br \/>\nsica svolta mantenendo i glutei a terra. La pratica di tale disciplina consente di cogliere il significato<br \/>\ndei termini \u201csocializzazione\u201d e \u201cintegrazione\u201d, oltre che di recepire gli aspetti sportivi della disciplina, dando a tutti pari opportunit\u00e0 all\u2019interno dello svolgimento del gioco. Consente di sostenere il superamento della diversit\u00e0, l\u2019accettazione dei propri e altrui limiti riconoscendo capacit\u00e0 e potenzialit\u00e0 di compagni e avversari, incoraggiando il rispetto per se stessi e per gli altri. Essendo ancora in una fase<br \/>\niniziale, le principali difficolt\u00e0 si incontrano per quando riguarda il coinvolgimento degli atleti, siano essi normodotati o con disabilit\u00e0. L\u2019atleta normodotato fa tendenzialmente fatica a cimentarsi in una disciplina innovativa, mentre il potenziale atleta con disabilit\u00e0 spesso non trova la forza per mettersi in gioco. Il numero esiguo degli atleti, nonch\u00e9 il fatto che nella maggior parte dei casi trattasi di persone adulte che lavorano, influiscono negativamente sulla continuit\u00e0 e sulla possibilit\u00e0 di strutturare sedute di allenamento specifiche. Il metodo principalmente utilizzato per cercare di superare queste difficolt\u00e0 consiste soprattutto nel proporre dimostrazioni di Sitting Volley in giro per il Paese, a volte con l\u2019aiuto di personaggi famosi come ex campioni di pallavolo, particolarmente attenti e sensibili verso le potenzialit\u00e0 sociali di questo sport. Venendo agli aspetti pi\u00f9 tecnici, occorre anzitutto dire che il campo di Sitting Volley \u00e8 di metri 10&#215;6, divisi da una rete; la rete \u00e8 alta 1,15 metri per squadre maschili, 1,05 metri per squadre femminili e 1,10 metri per squadre miste. Il giocatore che tocca la palla deve avere una parte del corpo, che va dai glutei alle spalle, a contatto con la superficie di gioco. Il giocatore in battuta pu\u00f2 avere le gambe dentro il campo, a condizione che i glutei siano oltre la linea di battuta nel momento in cui tocca la palla. L\u2019attacco dei giocatori di seconda linea \u00e8 regolare se, al momento del contatto con la palla, il giocatore si trova con i glutei dietro la linea di attacco. A differenza della pallavolo tradizionale, si pu\u00f2 murare la battuta avversaria.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 il Sitting Volley visto da<\/strong> <strong>dentro? (Prospettiva di chi lo ha<\/strong> <strong>gi\u00e0 scoperto)<br \/>\n<\/strong>In qualit\u00e0 di societ\u00e0 organizzatrice-capofila delle varie Feste dello Sport di Castenaso, ci \u00e8 stata offerta la possibilit\u00e0 di inserirvi delle attivit\u00e0 a maggiore ricaduta sociale; nello specifico, c\u2019era stato proposto di inserire una partita di basket in carrozzina.<br \/>\nPur essendo stata prevista per ben due volte, a causa di svariati motivi non si \u00e8 mai avuta la possibilit\u00e0 di dare concretezza a tale proposta. Casualmente mi sono imbattuto nel Sitting Volley, sport ancora sconosciuto in Italia ma ben radicato all\u2019estero. Fin da subito ho intuito la sua enorme potenzialit\u00e0 da un punto di vista sociale, in quanto fenomenale veicolo di inclusione sociale per gli atleti con disabilit\u00e0. Conseguenza naturale \u00e8 stata la decisione di avviare questa disciplina, presentando il relativo progetto prima al Consiglio Direttivo della mia societ\u00e0 \u2013 ASD Villanova S. Lazzaro Pallavolo VIP \u2013 e poi al Consiglio Direttivo del Consorzio VIP. Il progetto ha ricevuto il benestare di entrambi i Consigli Direttivi; pur apprezzando il progetto, vi \u00e8 stata qualche perplessit\u00e0 in merito alle concrete possibilit\u00e0 di attuazione e sviluppo. Ho iniziato coinvolgendo dirigenti, allenatori e atleti sia della ASD Villanova, sia delle altre societ\u00e0 aderenti al Consorzio VIP; ad essi si sono affiancati dei ragazzi c.d. \u201ccertificati\u201d, che hanno proseguito nell\u2019avventura e sono tuttora in forza alla squadra. Il primo obiettivo \u00e8 stato riuscire a organizzare una partita dimostrativa di Sitting Volley in occasione della Festa dello Sport di Castenaso del maggio 2010. Questa dimostrazione \u00e8 stata il \u201cla\u201d che ha dato vita a tante attivit\u00e0 di promozione del Sitting Volley, sia attraverso internet (Facebook, Youtube), sia attraverso manifestazioni e tornei in giro per l\u2019Italia. Di conseguenza, \u00e8 parallelamente cresciuto l\u2019interesse e il relativo consenso da parte dei Dirigenti VIP, che non fanno mancare il loro supporto alle varie attivit\u00e0.<br \/>\n<strong><br \/>\nCos\u2019\u00e8 il Sitting Volley visto da<\/strong> <strong>dentro? (Prospettiva di chi lo<\/strong> <strong>pratica)<\/strong><br \/>\nIl mio incontro con il Sitting Volley risale all\u2019aprile 2011 ed \u00e8 avvenuto in occasione di un mio ricovero presso il Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio (BO). Infatti, grazie a una convenzione con il CIP, gli ospiti del Centro venivano accompagnati, ogni gioved\u00ec sera, al Palazzetto dello Sport di Castenaso per partecipare agli allenamenti di Sitting Volley guidati da Morgan. Fino ad allora non ero stata una sportiva, avendo attuato solo la prima parte del motto latino mens sana in corpore sano. All\u2019epoca abitavo in provincia di Padova; Morgan mi aveva dato i recapiti del referente padovano per il Sitting Volley, ma devo confessare che non avevo fatto ricerche degne di tale nome.<br \/>\nA marzo 2012, in seguito al cambio di lavoro, mi sono trasferita in provincia di Bologna e ho cominciato a seguire con assiduit\u00e0 gli allenamenti di Sitting Volley. L\u2019interesse e la passione verso questa disciplina sono aumentati in maniera costante ed esponenziale e ora mi ritrovo a non poterne fare a meno.<br \/>\nPremetto che il rapporto con il mio handicap \u00e8 molto naturale, per cui non ho cercato nel Sitting un\u2019occasione di riscatto o di integrazione. Quello che mi ha affascinato e che mi fa amare questo sport \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 in se stessa, che reputo molto bella sia da praticare che da seguire. Fattore non meno importante \u00e8 lo spirito di squadra che si crea, quella bella sensazione che ti d\u00e0 lo stare tutti insieme, persone normodotate e persone con disabilit\u00e0 separate da un\u2019unica barriera, ovvero dalla rete del campo. Grazie al Sitting Volley abbiamo girato in lungo e in largo, abbiamo conosciuto tanti ex atleti di enorme valore sportivo e umano, abbiamo in sostanza fatto il nostro ingresso nella grande famiglia della pallavolo senza mai sentirci \u201ctollerati\u201d, ma ovunque accolti a braccia aperte. Di tutto questo sono molto grata a Morgan, persona eccezionale sotto molti punti di vista; il suo modo di fare caloroso e accogliente ti fa sentire subito a casa, come se avessi praticato Sitting Volley da sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Morgan e Maria Fernando Morganelli (Morgan) \u00e8 allenatore di Sitting Volley. Maria De Rosa \u00e8 atleta del Sitting. 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