{"id":476,"date":"2009-11-04T17:06:28","date_gmt":"2009-11-04T17:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=476"},"modified":"2026-04-01T10:31:45","modified_gmt":"2026-04-01T08:31:45","slug":"quando-la-vocazione-del-disabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=476","title":{"rendered":"15. Quando la vocazione \u00e8 del disabile"},"content":{"rendered":"<p>di Stefano Toschi, Responsabile del Progetto denominato &#8220;Beati noi&#8221;, attivo dal 1990 presso il Centro Documentazione Handicap dell&#8217;Aias di Bologna<br \/>\n(Con la collaborazione di Andrea Govoni e Mario Mansuelli)<\/p>\n<p>\u00c8 importante far prendere coscienza alle persone con deficit del loro ruolo nella comunit\u00e0 cristiana e civile, e per far questo \u00e8 necessario aprire una discussione non marginale sulla vita spirituale dei portatori di deficit fisico o psichico\/mentale, nonch\u00e9 sulla loro possibilit\u00e0 di accedere alla catechesi e alla vita sacramentale.<br \/>\nLa fede aiuta a comprendere che la buona notizia, in rapporto all&#8217;handicap, \u00e8 prima di tutto sentire che Dio \u00e8 presente nella storia di ciascuno e che fa di tutto per la nostra felicit\u00e0; che \u00e8 il Dio vivente e che, affidandoci a Lui, i problemi perdono la loro carica di ansia e paura. La paura dell&#8217;handicap, la paura di non essere come gli altri, pu\u00f2 essere superata perch\u00e9 di fronte a Dio ognuno ha il suo valore e non ha pi\u00f9 senso distinguere fra &#8220;normale&#8221; e &#8220;handicappato&#8221;.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p><strong>Una spiritualit\u00e0 diversa<br \/>\n<\/strong>Vi \u00e8 una spiritualit\u00e0 delle persone con deficit. Essa non \u00e8 totalmente diversa dagli altri modi di rapportarsi a Dio, ma ha alcune peculiarit\u00e0 dovute alla situazione specifica. Il deficit fisico o mentale \u00e8 una situazione oggettiva che ciascuna persona vive in maniera soggettiva. Questo vuol dire prima di tutto che soggettivamente il fatto di avere un deficit pu\u00f2 essere accettato o rifiutato: questa \u00e8 l&#8217;alternativa spirituale di fondo, che dal punto di vista cristiano corrisponde al credere o al non credere nel Vangelo del Figlio di Dio incarnato, crocifisso e risorto.<br \/>\nIl Vangelo non \u00e8 certamente riservato agli handicappati o ai sofferenti: la fede fa comprendere che il fatto della croce ha una portata universale, molto pi\u00f9 vasta del problema specifico dell&#8217;handicap. Non \u00e8 opportuno considerare i disabili dei piccoli santi crocifissi, quando tutti abbiamo le nostre croci da portare. Il Vangelo non \u00e8 un manuale di assistenzialismo.<br \/>\nLa peculiarit\u00e0 principale della situazione di disabilit\u00e0 rispetto alla vita &#8220;normale&#8221; sta nel fatto che in essa la finitezza umana \u00e8 evidente, e non \u00e8 possibile dimenticarsela o nasconderla, anche se \u00e8 sempre possibile rifiutarsi di accettarla. Io ho trovato che il Vangelo aiuta ad accettare il deficit, perch\u00e9 vi leggo che Dio stesso ha scelto di farsi &#8220;handicappato&#8221; per salvarci (cfr. Fil 2,5-8). Infatti il Figlio ha rinunciato alla sua gloria divina e si \u00e8 fatto uomo, nascendo in un piccolo paese dal quale, secondo le Scritture, non sarebbe mai venuto niente di buono; questo era proprio un handicap per un messia degli Ebrei&#8230; (cfr. Gv 1,46; 7,52).<br \/>\nQuesta scelta di Dio incarna una logica presente in tutta la Bibbia, secondo la quale Dio sceglie di avvalersi della collaborazione delle persone pi\u00f9 deboli e svantaggiate. Pensiamo a due grandi servi di Dio come Mos\u00e8 e San Paolo: il primo, bench\u00e9 avesse vocazione di profeta, era &#8220;impacciato di bocca e di lingua&#8221; (V. Es 4,10-16); il secondo soffriva di una imprecisata malattia che la mentalit\u00e0 contemporanea considerava una maledizione divina (cfr. 2 Cor 12,7-10; Gal 4,13-14). La storia della salvezza, come la Bibbia ci mostra, \u00e8 affidata da Dio a uomini e donne che a prima vista sembrano personaggi di secondo piano, quando non addirittura oggetti passivi della cura dei pi\u00f9 &#8220;fortunati&#8221; (V. Sal 117, ma in concetto \u00e8 presente in tutta la Bibbia).<br \/>\nQueste riflessioni teologiche non sono astratte rispetto alla tematica del deficit e dell&#8217;handicap nella comunit\u00e0 ecclesiale. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di mostrare che gli handicappati nella Chiesa non dovrebbero considerarsi n\u00e9 essere considerati oggetti di carit\u00e0, ma soggetti insieme a tutti gli altri fratelli. Purtroppo \u00e8 ancora diffuso un atteggiamento pietistico, che passa per cristiano ma in fondo non lo \u00e8. Il Vangelo infatti non distingue fra &#8220;handicappati&#8221; e &#8220;normali&#8221;, ma fra chi accetta di essere salvato per fede e con amore e chi non lo accetta.<\/p>\n<p><strong>Il deficit e la vocazione<br \/>\n<\/strong>Questa scelta fondamentale, se si opta per l&#8217;accettazione, dev&#8217;essere seguita da un cammino di fede che impegni tutta la vita, perch\u00e9 l&#8217;aver optato una volta per l&#8217;accettazione non ci rende automaticamente santi. Spesso i portatori di deficit vengono &#8220;canonizzati da vivi&#8221;, ovvero ammirati e toccati come reliquie viventi&#8230; Ma cos\u00ec si ostacola il loro sviluppo spirituale. Si crede infatti che i disabili in quanto tali non abbiano bisogno di sviluppo spirituale, perch\u00e9 &#8220;tanto, poverini, il Signore li accetta cos\u00ec come sono&#8221;. Il che \u00e8 verissimo, ma vale per tutte le creature, da un altro punto di vista. Inoltre, si pu\u00f2 rovesciare la questione: i disabili accettano il Signore cos\u00ec com&#8217;\u00e8?<br \/>\nIl cammino di fede pu\u00f2 portare a una determinata scelta di vita: matrimonio o vita consacrata. Questo \u00e8 il problema dei sacramenti sociali. In effetti non si parla quasi mai del sacramento del matrimonio o di quello dell&#8217;ordine per le persone con deficit, ma nemmeno di vita consacrata in relazione a queste persone; cos\u00ec si soprassiede anche ad un serio discernimento vocazionale. Comunemente si ritiene che gli handicappati vadano dissuasi dal contrarre matrimonio o dal voler accedere agli ordini sacri, o ancora dall&#8217;intraprendere la vita consacrata. Ma in questo modo il loro ruolo all&#8217;interno della comunit\u00e0 cristiana e civile rimane sospeso. Perci\u00f2 prima di dissuadere le persone handicappate da un qualsiasi cammino vocazionale \u00e8 bene compiere il discernimento dovuto, mettendo sulla bilancia anche i pro e i contro derivanti dalla non perfetta condizione fisica del soggetto interessato, e chiedendosi quali siano le reali esigenze della comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; importante far prendere coscienza alle persone con deficit del loro ruolo nella comunit&agrave; cristiana e civile, e per far questo &egrave; necessario aprire una discussione non marginale sulla vita spirituale dei portatori di deficit fisico o psichico\/mentale, nonch&eacute; sulla loro possibilit&agrave; di accedere alla catechesi e alla vita sacramentale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3611],"edizioni":[72],"autori":[2693],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/476"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=476"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6934,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/476\/revisions\/6934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=476"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=476"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=476"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=476"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=476"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=476"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}