{"id":483,"date":"2009-11-04T17:06:29","date_gmt":"2009-11-04T17:06:29","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=483"},"modified":"2026-03-25T11:39:02","modified_gmt":"2026-03-25T10:39:02","slug":"handicap-informazione-e-servizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=483","title":{"rendered":"5. Handicap, informazione e servizi"},"content":{"rendered":"<p>di Andrea Pancaldi<\/p>\n<p>Quello dell&#8217;informazione rappresenta senz&#8217;altro uno dei luoghi attraverso i quali meglio si possono comprendere i cambiamenti avvenuti nel settore del sociale in Italia a cavallo tra gli anni &#8217;80 e<!--break--> &#8217;90 e uno dei terreni preferenziali dove sperimentare, in linea col senso complessivo della 266, un nuovo rapporto tra enti locali e volontariati, tra operatori dei servizi pubblici e persone impegnate in attivit\u00e0 di volontariato. Sottolineiamo comunque che le diverse realt\u00e0 regionali non ci permettono di tracciare un quadro unitario della situazione stante la presenza di Regioni in cui un sistema di welfare bene o male si era realizzato (e ora si tenta di smantellarlo) e Regioni dove frequente \u00e8 l&#8217;amaro commento &#8220;&#8230; magari qui da noi si potesse parlare di crisi del welfare, sarebbe segno che qualcosa era stato realizzato&#8230;&#8221;.<br \/>\nNel corso di una parabola di una decina di anni in molte realt\u00e0 italiane si \u00e8 passati da un terreno legato alla logica della partecipazione e ad una presenza sostanzialmente pubblica, ad un terreno che vede decisiva la logica della informazione e ad una presenza sempre pi\u00f9 emergente della cosiddetta societ\u00e0 civile, che nel sociale trova tra i suoi attori principali l&#8217;associazionismo, il volontariato e la cooperazione.<\/p>\n<p><strong>Dalla partecipazione all&#8217;informazione<br \/>\n<\/strong>Se gli anni &#8217;80 hanno segnato la crisi delle forme tradizionali della politica, l&#8217;organizzazione e il mantenimento del potere, che per alcune &#8220;correnti di pensiero&#8221; sono il fine della politica, non sono certo venute meno e quindi di fronte ad una qualificazione della nostra societ\u00e0 come societ\u00e0 mass-mediale, il centro del potere si sta spostando sempre pi\u00f9 nell&#8217;informazione, nei sistemi di informazione sia centrali che locali.<br \/>\nLa stagione degli anni &#8217;70 per certi versi rendeva apparentemente marginale in molte realt\u00e0 il tema della informazione, grazie ad una cultura del &#8220;presente&#8221; (&#8220;\u00e8 QUI e OGGI che il sistema dei servizi pubblici territoriali si sta sviluppando&#8221;), ad uno sviluppo economico e tecnologico del sistema informativo ancora limitato e ad un &#8220;riunirsi&#8221; frequente (assemblee, convegni, commissioni, &#8230;), poi i dieci anni di pauroso rallentamento della cultura e dell&#8217;iniziativa sociale appena trascorsi (non inganni il proliferare di leggi!) hanno cancellato moltissimi dei luoghi della comunicazione.<br \/>\nVenute meno in parte le forme storiche di rappresentanza come partiti e sindacati, ed esistendo in tante realt\u00e0 locali una cultura e una realt\u00e0 del volontariato, dell&#8217;associazionismo, del terzo settore in generale, ancora frastagliata e senza una identit\u00e0 collettiva, l&#8217;informazione resta uno dei pochi fili che collegano la realt\u00e0 sociale e che consentono in maniera diffusa di &#8220;stare dentro&#8221; ai cambiamenti, di coglierne il pi\u00f9 possibile la complessit\u00e0 per cercare di governarla.<br \/>\nSe c&#8217;\u00e8 qualcuno ancora interessato a contrastare gli aspetti pi\u00f9 deteriori dell&#8217;equazione massmediologica sopracitata non c&#8217;\u00e8 che da fare una cosa, invertire la rotta di 180\u00b0 e ragionare considerando che l&#8217;informazione, nella sua pi\u00f9 intima essenza, \u00e8 l&#8217;esatto contrario del potere. L&#8217;informazione \u00e8 quindi un bene collettivo, la si utilizza, imparando a decodificarla, ma si deve imparare anche necessariamente a produrla.<\/p>\n<p><strong>I nodi del problema<br \/>\n<\/strong>Da queste premesse generali una nuova stagione di rapporti tra governi locali e societ\u00e0 civile, e quindi tra volontariati e servizi pubblici, non pu\u00f2 prescindere dal nodo della informazione pena far rimanere &#8220;chiacchere&#8221; leggi come la 266 sul volontariato o la 142 sugli statuti comunali che hanno nella &#8220;comunicazione&#8221; la loro ragion d&#8217;essere.<br \/>\nQuali allora i nodi attorno ai quali ragionare dando per scontati alcuni &#8220;muri&#8221; che rendono difficile l&#8217;operazione come la difficolt\u00e0 strutturale d&#8217;incontro tra &#8220;istituzione&#8221; e &#8220;informazione&#8221;, la diffusa mancanza di dialogo tra le culture, la tendenza di larghe fette dei servizi e del volontariato ad affermare ognuno i propri primati; i primi quello della competenza e i secondi quello della &#8220;carica umana&#8221;. E non c&#8217;\u00e8 contrapposizione pi\u00f9 stupida, come se l&#8217;una potesse fare a meno dell&#8217;altra!?<br \/>\nI nodi sono presto detti e lasciamo alle pagine di questo ed altri organi di informazione, e non solo, speriamo, la possibilit\u00e0 di svilupparli ed introdurne altri.<br \/>\nIl primo \u00e8 quello dell&#8217;INFORMAZIONE COME SERVIZIO all&#8217;interno della rete dei servizi territoriali. Qui il lavoro \u00e8 enorme dato che tutte le esperienze significative di informazione sociale si sono realizzate nel settore dell&#8217;associazionismo e del volontariato. Scarsissime e recenti le iniziative pubbliche tra le quali segnaliamo i progetti di reti regionali di Centri di documentazione e informazione sull&#8217;handicap avviati in Emilia Romagna e, pi\u00f9 recentemente, in Veneto.<br \/>\nIl secondo nodo \u00e8 l&#8217;INFORMAZIONE COME COMPETENZA degli operatori dei servizi, del volontariato, dell&#8217;associazionismo, della cooperazione. Anche questo \u00e8 un settore da sviluppare in cui troviamo percorsi di formazione degli operatori sociali che non prevedono questa competenza ed esperienze significative e ultradecennali come quelle del Gruppo Abele di Torino e del Centro documentazione AIAS di Bologna.<br \/>\nIl terzo \u00e8 l&#8217;INFORMAZIONE COME VISIBILITA&#8217; DIFFUSA DELLE RISORSE E DELLE IDEE (ancor prima che delle notizie) DI UN TERRITORIO; dove il ritenerle grandi o piccole, importanti o meno importanti, parte dalle storie delle singole persone e non solo dalle strutture sociali. Le esperienze in atto sono tutte centrate su progetti di agenzie a carattere nazionale, mentre il dato locale \u00e8 trascurato quando, a mio avviso, dovrebbe trovare molta pi\u00f9 attenzione.<br \/>\nIl quarto ed ultimo nodo \u00e8 quello relativo alla INFORMAZIONE COME STRATEGIA per relativizzare poteri e competenze e mantenere viva in un territorio una prassi di ricerca, di innovazione, di confronto, di ricambio. Forse questo il nodo pi\u00f9 duro da sciogliere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello dell&#8217;informazione rappresenta senz&#8217;altro uno dei luoghi attraverso i quali meglio si possono comprendere i cambiamenti avvenuti nel settore del sociale in Italia a cavallo tra gli anni &#8217;80 e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3603,3594],"edizioni":[73],"autori":[260],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/483"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=483"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/483\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6910,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/483\/revisions\/6910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=483"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=483"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=483"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=483"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=483"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=483"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}