{"id":489,"date":"2009-11-04T17:06:31","date_gmt":"2009-11-04T17:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=489"},"modified":"2026-03-20T13:04:25","modified_gmt":"2026-03-20T12:04:25","slug":"la-nuova-babele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=489","title":{"rendered":"5. La nuova Babele"},"content":{"rendered":"<p>di Cesare Padovani<\/p>\n<p>All&#8217;inizio degli anni ottanta Lucio Lombardo Radice difendeva l&#8217;uso della calcolatrice nelle scuole medie: milioni di ragazzi avrebbero accelerato operazioni matematiche evitando (e scavalcando) cos\u00ec lunghissimi procedimenti manuali che, altrimenti, avrebbero ritardato nel tempo l&#8217;apprendimento logico.<!--break--><\/p>\n<p>Le ragioni di questa difesa sono ancora robuste e convincenti se concepite come autodifesa, soprattutto se si pensa che l&#8217;attuale progresso tecnologico ha messo gi\u00e0 in moto un nuovo modello di discriminante sociale (e conseguente emarginazione): tra coloro che non posseggono e coloro che invece posseggono strumenti di comunicazione rapida.<br \/>\nAnzi, di comunicazione rapidissima, tale da annullare il tempo: per procedere verso un traguardo di &#8220;tempo nullo&#8221;, per cui nell&#8217;istante stesso in cui parte una notizia, \u00e8 gi\u00e0 arrivata a destinazione. Appunto quel &#8220;tempo&#8221; che la matematica ha convenzionalmente definito nella formula &#8220;Ti con zero&#8221; scrivendola cos\u00ec &#8220;T0&#8221;.<br \/>\nSicch\u00e8, accettando l&#8217;equazione, pi\u00f9 si utilizzano strumenti con questa rapidit\u00e0 d&#8217;informazione e pi\u00f9 si evita l&#8217;emarginazione; ma anche, di conseguenza (preoccupante a dir il vero), pi\u00f9 si hanno in mano tali mezzi sempre pi\u00f9 rapidi e sofisticati, e pi\u00f9 si acquisisce potere: un immenso potere controllato nel silenzio. Nessuno strumento, fino ad ora, rendeva possibile la trasmissione di un messaggio, sull&#8217;intera superficie del globo, simultaneamente fruibile da milioni di persone. Una notizia, la pi\u00f9 banale o la pi\u00f9 catastrofica, ora ha la possibilit\u00e0 di essere diffusa in tutto il mondo in tempo reale. Immagine o voce o scrittura che sia, nel momento stesso in cui viene emessa, \u00e8 allo stesso tempo vista, ascoltata o letta da chi la riceve, anche se si trova a decine di migliaia di chilometri dalla fonte.<br \/>\nIl sogno di Marshall MacLuhan si realizza appunto quando la Babele del mondo diventa Villaggio Globale, in cui ogni uomo, grazie a potenti apparati di telecomunicazione, annulla lo spazio ed il tempo, e si ritrova vicino a tutti gli altri in qualsiasi punto della superficie terrestre egli si trovi e in qualunque lingua egli parli.<br \/>\nMa chi d\u00e0 la garanzia che simili potenti apparati vengano utilizzati a buon fine? E quale sarebbe il vantaggio? E quando c&#8217;\u00e8 un vantaggio, quale prezzo comporta?<br \/>\nPrimo dubbio. Una immensa banca di informazioni di qualunque genere, cui poter accedere in ogni momento del giorno, d\u00e0 certamente sicurezza a milioni di cittadini: dal pronto soccorso alla consultazione di un testo, dalla viabilit\u00e0 stradale agli acquisiti al supermarket, dagli indici delle borse mondiali al terremoto &#8220;in diretta&#8221; in Giappone, al messaggio del Papa&#8230; tutto questo universo enormemente ravvicinato &#8220;a portata d&#8217;occhio&#8221; fa s\u00ec che ci sentiamo, in un certo senso, vicini l&#8217;un l&#8217;altro.<br \/>\nLa telematica infatti, come espressione rapida della mente, ci tiene per mano in un girotondo ideale, in una solidariet\u00e0 &#8220;artificiale&#8221;, che la coscienza collettiva trova &#8220;vantaggioso&#8221; identificare come progresso. Non solo: la coscienza collettiva saluta la telematica persino come premessa alla pace universale; non tanto in quanto arricchimento della comunicazione (il silenzio di chi riceve non pone in discussione il messaggio dell&#8217;emittente), ma in quanto conquista silenziosa di quel dominio economico che dovrebbe &#8220;imporre&#8221; le tregue nei conflitti manovrando i conflitti stessi.<br \/>\nDi qui, l&#8217;equivoco sulla naturalit\u00e0 dello scambio (apparentemente ad &#8220;armi pari&#8221;): tra chi impone l&#8217;informazione, dichiarata &#8220;oggettiva&#8221; e &#8220;disinteressata&#8221;, e chi la riceve o chi la cerca acriticamente e senza intervenire nel dialogo. D&#8217;altra parte il fruitore di queste notizie pre-parate, entra talmente nella logica del messaggio-tecnologico-avanzato come messaggio-giusto che accetta per buono tutto. Sia l&#8217;indice Mib che le previsioni del tempo, sia la autodichiarazione di innocenza di De Lorenzo che un&#8217;edizione critica della Bibbia, che la catastrofe in diretta del Giappone&#8230; entrano nel nostro sguardo tecnologico in modo cos\u00ec &#8220;vero&#8221; da non riuscire pi\u00f9 a distinguere messaggio interessato da informazione utile, da valutare con lo stesso peso specifico i danni causati da un terremoto, i danni causati dalle opposizioni al Polo della libert\u00e0 (le quali gli avrebbero impedito di lavorare), i danni della mafia e i danni provocati dall&#8217;incoraggiamento al pool &#8220;mani pulite&#8221; (che avrebbe sconvolto i vecchi equilibri del potere, potere corrotto ma che, tutto sommato, reggeva meglio).<br \/>\nL&#8217;equivoco si perpetua nel dormiveglia del comune buonsenso perch\u00e9 ogni messaggio \u00e8 ricevuto standosene sempre seduti sulla stessa sedia. Non cambiando n\u00e9 la postura n\u00e9 la prospettiva mentale, ogni messaggio diventa notizia con la leggerezza di uno stesso peso specifico.<br \/>\nSecondo dubbio. Esistono due modalit\u00e0 nell&#8217;acquisire un concetto e nel fare: l&#8217;una legata ai tempi del progresso (dominati dalla freccia inesorabile del chr\u00f2nos) e l&#8217;altra caratterizzata dal &#8220;tempo dovuto&#8221; (la scansione ritmica del kair\u00f2s, che corrisponde al tempo che occorre per qualsiasi riappropriazione). La coppia chr\u00f2nos e kair\u00f2s mostra incompatibilit\u00e0 di carattere, e tutte le volte che si vuole vederli in armonica convivenza \u00e8 perch\u00e9 le tecnocrazie del progresso identificano qualit\u00e0 dell&#8217;apprendimento con risparmio di tempo e, quindi, con velocit\u00e0 di trasmissione di un messaggio. Si confonde, in tal modo, l&#8217;efficacia del fulmineo intervento dei Vigili del Fuoco con la comoda rapidit\u00e0 con cui un pulsante pu\u00f2 darci una soluzione immediata, evitandoci passaggi e procedimenti. Tutto diventa emergenza a scapito della pazienza che porta a maturazione un messaggio inviato o un messaggio appreso. Anche una lettera via fax pu\u00f2 perdere cos\u00ec le sue prerogative: confezionata e letta immediatamente, annulla quel &#8220;tempo dovuto&#8221; che impone al mittente la previsione degli effetti distribuiti in un prossimo futuro sul destinatario, e a questo la memoria di quel lasso di tempo che la lettura della lettera lo separa dalla passata scrittura.<br \/>\nTerzo dubbio. Forse una nuova Babele sta profilandosi: un nuovo Villaggio Globale in cui, tutti, possibilmente seduti, con dita abilissime ed occhi ingigantiti, apprendono ogni cosa da tutto il mondo, ma dove anche non esiste risposta che modifichi (o commuova) la fonte del messaggio, come quel muto &#8220;rapporto&#8221; in vitro che pretende di rimpiazzare un semplice gesto d&#8217;amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio degli anni ottanta Lucio Lombardo Radice difendeva l&#8217;uso della calcolatrice nelle scuole medie: milioni di ragazzi avrebbero accelerato operazioni matematiche evitando (e scavalcando) cos\u00ec lunghissimi procedimenti manuali che, altrimenti, avrebbero ritardato nel tempo l&#8217;apprendimento logico.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3604],"edizioni":[76],"autori":[160],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=489"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6879,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/489\/revisions\/6879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=489"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=489"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=489"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=489"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=489"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=489"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}