{"id":496,"date":"2009-11-04T17:06:33","date_gmt":"2009-11-04T17:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=496"},"modified":"2026-03-20T12:29:45","modified_gmt":"2026-03-20T11:29:45","slug":"lavorare-stanca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=496","title":{"rendered":"2. Lavorare stanca"},"content":{"rendered":"<p>di Nicola Rabbi<\/p>\n<p>Un&#8217;organizzazione del servizio non ottimale e un&#8217;inadeguato trattamento economico; sono questi i due motivi che spiegano lo stato di esaurimento psichico e fisico in cui si vengono a trovare gli operatori sociali dopo alcuni anni di lavoro. \u00c8 quanto emerge da una ricerca fatta dal Labos (Laboratorio per le politiche sociali).<br \/>\nUna formazione di base, poi continuata nel tempo, pu\u00f2 essere molto utile a prevenire e a reagire alle situazioni di stress a cui chi opera nel sociale pu\u00f2 andare incontro.<!--break--><\/p>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 stata realizzata l&#8217;anno passato ed \u00e8 stata commissionata al Labos dal ministero del Lavoro. &#8220;Avevamo gi\u00e0 fatto delle ricerche nel comparto sociale e avevamo subito rilevato l&#8217;alto grado di turn over fra gli operatori &#8211; afferma Pasquale Gigante, sociologo e coordinatore della ricerca. In questo caso si \u00e8 trattato di una ricerca di sfondo per capire un fenomeno di cui si conosce ben poco e rispetto al quale si ha uno scarso controllo delle variabili che intervengono nel processo; siamo andati a &#8220;grattare&#8221; il fenomeno stesso per vedere ci\u00f2 che c&#8217;era&#8221;.<br \/>\nLa ricerca ha coinvolto 290 operatori sociali distribuiti nei servizi pubblici e privati (comunit\u00e0, cooperative&#8230;) equamente ripartiti fra tre settori particolarmente esposti; quello delle tossicodipendenze, della salute mentale e dell&#8217;Aids.<\/p>\n<p><strong>Un operatore su tre mostra segni di disagio<br \/>\n<\/strong>&#8220;Abbiamo utilizzato il Maslachburnout inventory, una scala per la rilevazione del burnout lavorativo; il soggetto, di fronte a sette affermazioni graduate, deve esprimere il grado in cui si trova nella scala. Questo d\u00e0 luogo a tre dimensioni che spiegano l&#8217;esaurimento energetico di un operatore: la mancata realizzazione lavorativa, con la caduta dell&#8217;autostima e un senso forte di inadeguatezza al lavoro; l&#8217;esaurimento emotivo, ovvero la sensazione di non avere pi\u00f9 riserve psicologiche da offrire; la depersonalizzazione, che si esplica con atteggiamenti di presa di distanza od ostili nei confronti delle persone per le quali si lavora. Un apposito questionario &#8211; conclude Pasquale Gigante &#8211; ha messo in luce che per tre operatori su dieci si manifestano segni di malessere o di grave disagio&#8221;.<br \/>\nQuesto dato emerge anche se, come rilevano gli stessi ricercatori, gli operatori tendono a minimizzare il problema.<br \/>\nLa ricerca individua le fonti di stress degli operatori sociali in: il carico eccessivo di lavoro (65% degli intervistati), la remunerazione economica (64%), l&#8217;attuale organizzazione del servizio (62,8%), l&#8217;assenza di adeguati momenti di recupero (59,9%). Di rimando i fattori protettivi contro lo stress secondo gli stessi operatori risultano essere invece: un buon clima all&#8217;interno dell&#8217;equipe (85,5%), un&#8217;organizzazione pi\u00f9 adeguata del servizio (85,5%), corresponsabilit\u00e0 terapeutica interna equipe (81,2%), aggiornamento permanente (80,9%), remunerazione economica pi\u00f9 adeguata (73,9%).<br \/>\n&#8220;Considerando per\u00f2 le ragioni possibili di affaticamento proposte dal questionario &#8211; spiega Pasquale Gigante &#8211; si possono riformulare i dati in gruppi fattoriali maggiori da cui risulta che l&#8217;inadeguatezza della remunerazione economica, il sovraccarico di lavoro, il rischio di morte degli utenti, l&#8217;assenza di un buon clima all&#8217;interno dell&#8217;equipe sono i motivi principali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza della formazione<br \/>\n<\/strong>Se l&#8217;organizzazione del servizio e il trattamento economico sono questioni ineludibili, uno strumento importante che pu\u00f2 fornire agli operatori sociali dei mezzi per fronteggiare lo stress lavorativo \u00e8 la formazione professionale.<br \/>\n&#8220;Se interpretiamo il burnout come l&#8217;incapacit\u00e0 di fare i conti con la propria esperienza lavorativa &#8211; spiega Emanuela Cocever, pedagogista &#8211; allora il modo in cui tu fai un monitoraggio costante del tuo lavoro \u00e8 fondamentale; soprattutto i lavori di relazione si reggono solo se si riesce ad impostare una dimensione di ricerca sul proprio lavoro, ovvero di non spesa di se stessi totalmente nell&#8217;azione o nella relazione ma con frequenti momenti di osservazione e di riflessione. Questi momenti sono l&#8217;esito di una formazione in tutti i sensi, sia iniziale che quella che segue; una formazione che oltre a fornire le competenze, fornisce anche la capacit\u00e0 di una supervisione costante del percorso. Una formazione a tempo pieno con un periodo di tirocinio allora diventa un buon trampolino per superare questi ostacoli, mentre una formazione sono universitaria lascia pi\u00f9 sguarniti in questo senso&#8221;.<br \/>\nSecondo Raymond Ceccotto, responsabile dell&#8217;ARFIE (Association de Recherche et de Formation sur l&#8217;Insertion en Europe) &#8220;Il bournout pu\u00f2 essere fronteggiato meglio in quei paesi che offrono diverse possibilit\u00e0 d&#8217;impiego per gli operatori sociali; in questo modo si pu\u00f2 cambiare settore passando a un&#8217;utenza diversa. Ma l\u00e0 dove questa possibilit\u00e0 manca o \u00e8 limitata (come \u00e8 il caso dell&#8217;Italia), allora bisogna ricorrere agli strumenti offerti dalla formazione. La formazione e la supervisione devono preparare l&#8217;operatore sociale a sapersi mettere continuamente in discussione per non farlo adagiare in ruoli troppo rigidi che portano inevitabilmente a fenomeni di stress lavorativo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;organizzazione del servizio non ottimale e un&#8217;inadeguato trattamento economico; sono questi i due motivi che spiegano lo stato di esaurimento psichico e fisico in cui si vengono a trovare gli operatori sociali dopo alcuni anni di lavoro. E&#8217; quanto emerge da una ricerca fatta dal Labos (Laboratorio per le politiche sociali).<br \/>\nUna formazione di base, poi continuata nel tempo, pu\u00f2 essere molto utile a prevenire e a reagire alle situazioni di stress a cui chi opera nel sociale pu\u00f2 andare incontro.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3593],"edizioni":[78],"autori":[285],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3668],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=496"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6863,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/496\/revisions\/6863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=496"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=496"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=496"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=496"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=496"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=496"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}