{"id":497,"date":"2009-11-04T17:06:33","date_gmt":"2009-11-04T17:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=497"},"modified":"2026-03-20T12:22:22","modified_gmt":"2026-03-20T11:22:22","slug":"il-corpo-recintato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=497","title":{"rendered":"Il corpo &#8220;recintato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>di Cristina Pesci<\/p>\n<p>La &#8220;sregolatezza&#8221; che permette alla specie umana di essere svincolata da rigide oscillazioni biologiche (estro) e sposta su piani molto pi\u00f9 complessi il desiderio e la disponibilit\u00e0 alla sessualit\u00e0, ha infranto un ordine naturale; ordine che in quanto tale definiva limiti e gerarchie.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 \u00e8 diventata cos\u00ec dis-ordine, tutt&#8217;ora lo rappresenta, soprattutto per quei suoi aspetti che la svincolano da quel primario bisogno di perpetuare la specie.<!--break--><\/p>\n<p>Varie ipotesi si sono succedute sui significati di questa evoluzione, proprio nel tentativo di trovare motivi che rendessero ragione di questo cambiamento. Al disordine si sono sovrapposti di volta in volta conflitti pi\u00f9 o meno mascherati, vere e proprie lotte, per ripristinare un nuovo controllo sulla sessualit\u00e0.<br \/>\nSvincolata da leggi fisiologiche, via via superate nei loro confini non immutabili, \u00e8 diventata territorio di conquiste e censure. Il dato che la sessualit\u00e0 simbolizza e che pi\u00f9 di altri \u00e8 terreno di poteri che si affrontano, \u00e8 quello che esprime comportamenti e creativit\u00e0 di rapporti e relazioni, non scanditi da orologi stagionali e ormonali.<br \/>\nCollocata in questo sfondo, la sessualit\u00e0 collegata al tema della disabilit\u00e0, delle differenze e della malattia, sembra ripercorrere lo stesso scenario. A riprova di quanto spesso il bisogno di ulteriori informazioni e nozioni sulla sessualit\u00e0 delle persone handicappate nasconda l&#8217;implicito bisogno di controllo, la genitalit\u00e0 si propone come l&#8217;elemento discriminante e censurante.<br \/>\nControllo non solo inteso come censura, pi\u00f9 o meno velata, ma anche come inconsapevole necessit\u00e0 di ordinare qualcosa di inquietante, destabilizzante, portatore di antichi fantasmi risvegliati. Si pu\u00f2 cos\u00ec ripensare al percorso del mondo femminile imbrigliato da quello maschile, impegnato a regolamentare le diversit\u00e0, in una sorta di parallelo col mondo delle disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La sessualit\u00e0 in condizioni di cattivit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Silvia Vegetti Finzi spiega con grande interesse molti passaggi e ipotesi che trattano dell&#8217;evoluzione della sessualit\u00e0 e riporta una prima traccia di riflessioni partendo proprio dalle osservazioni di un ricercatore su alcune specie di animali in cattivit\u00e0, disponibili a rapporti sessuali infecondi, al di fuori dei cicli di estro, proprio sembra a causa della loro condizione di segregazione.<br \/>\nLe analogie con il mondo della disabilit\u00e0 sono forti ma immediate se si considera che molte delle richieste di intervento e di consulenza fatte dagli operatori nel campo della sessualit\u00e0, partono proprio dai comportamenti &#8220;non accettabili&#8221;, di carattere sessuale, messi in atto da utenti handicappati in strutture e istituzioni, in contrapposizione alle attivit\u00e0 e alle programmazioni dei progetti educativi in corso.<br \/>\nProbabilmente un raffronto cos\u00ec esplicito tra segregazione, cattivit\u00e0 e disabilit\u00e0 \u00e8 ancora troppo carente di approfondimenti specifici legati alla sessualit\u00e0. Troppo si contrappone agli ideali di integrazione che tanti progetti educativi perseguono e che la sessualit\u00e0 d&#8217;improvviso scompagina. La sessualit\u00e0 diventa un &#8220;sintomo&#8221; da curare, scollegato dalla storia, dai tempi e dagli spazi in cui viene messa in atto.<\/p>\n<p><strong>La genitalit\u00e0 come elemento di comunicazione<br \/>\n<\/strong>Le occasioni di impegno e i tempi morti, le possibili incomunicabilit\u00e0, non solo causate dalla presenza di un deficit, possono provocare &#8220;l&#8217;allarme sessualit\u00e0&#8221;, l&#8217;emergenza inaspettata che trascina con s\u00e9 operatori, utenti e spesso le famiglie.<br \/>\nA volte tali aspetti sono un&#8217;occasione in pi\u00f9 per tutto l&#8217;ambiente, di evoluzione anche in questo ambito, altre volte si evidenziano per il loro carico di isolamento, di protesta, di aggressioni o autoaggressioni nei confronti di un mondo relazionale carente o comunque in difficolt\u00e0, impossibilitato ad accogliere i bisogni profondi dell&#8217;altro.<br \/>\nLo scambio sessuale, la genitalit\u00e0 come fase evolutiva avanzata, \u00e8 un formidabile elemento di comunicazione e rappresentazione simbolica.<br \/>\nIl piacere, lo scambio, la creativit\u00e0, il gioco sono aspetti ricorrenti nelle rappresentazioni della sessualit\u00e0 che gli operatori esprimono durante le esercitazioni proposte nell&#8217;ambito formativo. Attraverso le immagini, le parole e le spiegazioni dei propri argomenti emergono una miriade di contenuti legati alla sessualit\u00e0 e provenienti dal piacere della conoscenza reciproca, ma anche da sentimento di espansione e forza connessi ad una dimensione pi\u00f9 soggettiva.<br \/>\nLa genitalit\u00e0 definisce la propria individualit\u00e0, partendo anche dalla consapevolezza della differenza e complementariet\u00e0 delle capacit\u00e0 genitali e sessuali in genere, in fondo riconoscendo il limite che tale differenza esprime. Piacere, scambio, creativit\u00e0, gioco sono tutti elementi potenziali di libert\u00e0, autonomia, di evoluzione.<\/p>\n<p><strong>Il controllo della sessualit\u00e0 dei disabili<br \/>\n<\/strong>Ma se gi\u00e0 nel contrapporsi dei mondi femminile e maschile questi elementi sono pi\u00f9 spesso stati occasione di prevaricazione e di chiusure, si rischia di scorgere la medesima, negata possibilit\u00e0 nel bisogno di controllo della sessualit\u00e0 &#8220;handicappata&#8221; delle persone disabili.<br \/>\nSi \u00e8 disposto un ordine per dare una regola ad una sessualit\u00e0 che si \u00e8 evoluta svincolandosi dalle &#8220;regole&#8221;, cio\u00e8 dal ciclo estrale; tale ordine ad esempio prevede un accordo sociale che fa rientrare la procreazione dentro l&#8217;istituzione famiglia. Se anche questo percorso \u00e8 impedito dalla presenza di un handicap e l&#8217;evento riproduttivo \u00e8 interdetto o inopportuno, la sessualit\u00e0 delle persone disabili ripropone paradossalmente il primo, pi\u00f9 primitivo dei suoi significati, quello che esprime l&#8217;arbitrio del piacere e della minacciosa e potenziale promiscuit\u00e0 non legalizzata.<br \/>\nCi\u00f2 che riemerge con forza \u00e8 cos\u00ec quell&#8217;aspetto della sessualit\u00e0 che esprime, attraverso la genitalit\u00e0, desiderio, comunicazione e piacere della conoscenza e che, affiancato a handicap assume improvvisamente lo stigma di immaturit\u00e0, svuotata di qualsiasi apporto positivo.<br \/>\nDue fantasmi si combinano in un&#8217;unione troppo scottante:<br \/>\n&#8211; quello dell&#8217;alterit\u00e0 che la diversit\u00e0 legata all&#8217;handicap impedisce di insabbiare e che richiama il senso di morte e di finitezza dell&#8217;essere umano;<br \/>\n&#8211; quello dell&#8217;indeterminatezza, quale spazio privilegiato che la sessualit\u00e0 lascia aperto all&#8217;invenzione, all&#8217;imprevedibilit\u00e0.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 invece destabilizza ci\u00f2 che \u00e8 istituito e l&#8217;istituzione di ogni struttura sociale ha le proprie origini nella regolamentazione della sessualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Un corpo &#8220;guardato a vista&#8221;<br \/>\n<\/strong>Anche la storia delle persone handicappate, cos\u00ec come la storia di molte soggettivit\u00e0 simbolo di differenza (la storia delle donne, di etnie diverse&#8230;), \u00e8 quella di un corpo recintato, rinchiuso e &#8220;guardato a vista&#8221;, invalidato di valori e significati condivisibili, oltre che invalido, inabile, dipendente&#8230;<br \/>\nFaticosa evoluzione quella che possa vedere convivere il piacere, il valore e il significato di ogni singola identit\u00e0, nonostante la dipendenza, il bisogno di cure, la necessit\u00e0 di mediazioni. L&#8217;esistenza di una dimensione della sessualit\u00e0 che si concede al piacere del desiderio e del corpo, risulta indecente e inopportuna. La disabilit\u00e0 la ripropone invece come reale in tutti.<br \/>\nIn questo senso diventa paradossale la necessit\u00e0 di una distinzione e differenziazione dei termini &#8220;sessualit\u00e0&#8221; e &#8220;genitalit\u00e0&#8221;. Dall&#8217;intento lodevole di poter riconoscere in ogni persona per quanto disabile, ammalata, dipendente, la dimensione e l&#8217;identit\u00e0 sessuale, si pu\u00f2 pi\u00f9 nascostamente cadere in una rappresentazione scadente, svuotata di valore e a sua volta sintomo di ulteriore infermit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;sregolatezza&#8221; che permette alla specie umana di essere svincolata da rigide oscillazioni biologiche (estro) e sposta su piani molto pi\u00f9 complessi il desiderio e la disponibilit\u00e0 alla sessualit\u00e0, ha infranto un ordine naturale; ordine che in quanto tale definiva limiti e gerarchie.<br \/>\nLa sessualit\u00e0 \u00e8 diventata cos\u00ec dis-ordine, tutt&#8217;ora lo rappresenta, soprattutto per quei suoi aspetti che la svincolano da quel primario bisogno di perpetuare la specie.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3589],"edizioni":[79],"autori":[141],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/497"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=497"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6862,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions\/6862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=497"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=497"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=497"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=497"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=497"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=497"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}