{"id":529,"date":"2009-11-04T17:06:42","date_gmt":"2009-11-04T17:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=529"},"modified":"2025-12-17T10:55:04","modified_gmt":"2025-12-17T09:55:04","slug":"imparare-a-nascere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=529","title":{"rendered":"10. Imparare a nascere"},"content":{"rendered":"<p>di Maria Cristina Pesci<\/p>\n<p>La separazione \u00e8 una delle prime esperienze della vita umana, in quanto legata al necessario distacco dal corpo della madre; ed \u00e8, soprattutto, un\u2019esperienza necessaria per sviluppare il senso di spazio e tempo, le facolt\u00e0 linguistiche e la capacit\u00e0 di relazionarsi con gli altri.<\/p>\n<p><!--break--><strong>La separazione\u00a0<\/strong><br \/>\nIl lavoro delle separazioni, inteso come processo che percorre in fondo tutta la vita di ciascun individuo, prende avvio con la nascita ed \u00e8 preparato da una serie di competenze che riguardano il bambino, chiamate proprio \u201ccompetenze a nascere\u201d. Movimenti, riflessi, modalit\u00e0 attive che permettono una nascita a cui il bambino concorre con una propria attiva partecipazione, e che quindi possono essere utilizzati come emblema di un processo, quello del separarsi, a cui sono chiamati due soggetti, seppure con parti diverse: il bambino e l\u2019adulto, in questo caso la madre.<br \/>\nPer autori di scuole di pensiero anche molto differenti (genetici, piagetiani, psicoanalisti, e altri), la cosa pi\u00f9 importante fin dall\u2019inizio della vita \u00e8 il progressivo porsi del bambino come Soggetto, separato dalla matrice che lo ha generato, nel mondo che lo circonda.<\/p>\n<p><strong>La dimensione &#8220;oceanica&#8221; della gravidanza\u00a0<\/strong><br \/>\nLa gravidanza \u00e8 forse uno degli stati che pi\u00f9 facilmente ci fanno comprendere il termine fusionalit\u00e0, massima perdita di s\u00e9 nell\u2019altro \u201ccome in un oceano\u201d, il che inoltre esprime bene come questa dimensione sia limitata nel tempo e debba essere tale, non prolungarsi, per permettere la vita.<br \/>\nCon la nascita c\u2019\u00e8 la rottura forte e dolorosa di questo legame, rottura che permette al bambino e alla madre una esperienza del tutto nuova, attiva e volontaria, in cui la volont\u00e0, appunto, pu\u00f2 essere espressa dalla madre e poi anche il bambino \u201cvuole\u201d, \u201cpu\u00f2\u201d, \u201cs\u2019impone\u201d.<br \/>\nDiversamente, nei nove mesi di gestazione, il bambino prende e riceve e la madre d\u00e0 e subisce: questa azione del dare e prendere ha una circolarit\u00e0 che esclude ogni atto di volont\u00e0, ma anche ogni sensazione di bisogno, di carenza perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 feto-placentare soddisfa ogni necessit\u00e0 prima ancora che se ne avverta il bisogno.<br \/>\nIl bambino e la madre ricercheranno inconsapevolmente le sensazioni di prima della nascita, quelle precedenti al distacco, attraverso il contatto dei corpi e il contenimento.<br \/>\nAttraverso la pelle, le braccia, il seno, la voce, si ristabilisce una sensazione di fusionalit\u00e0, ma in una dimensione diversa, esterna. L\u2019alternanza di vicinanza\/distanza, presenza\/assenza, piacere\/dolore porter\u00e0 la costruzione progressiva di due entit\u00e0 fisiche distinte.<\/p>\n<p>Spazio, tempo e linguaggio<br \/>\nContrariamente al periodo della gravidanza, in cui il tempo era un continuum e lo spazio un unico spazio, ora la diade madre-bambino si separa per brevi periodi, sempre pi\u00f9 prolungati via via che la crescita procede. Nasce cos\u00ec lo spazio proprio, interno ed esterno,e anche il tempo, nell\u2019attesa di un riavvicinamento: un tempo collegato al bisogno e la cui durata \u00e8 in rapporto alla velocit\u00e0 con cui il bisogno viene soddisfatto.<br \/>\nDal piacere dell\u2019unione alla fatica della separazione, dalla presenza e dall\u2019assenza, si strutturano spazio e tempo, e non solo l\u2019identit\u00e0 personale che implica la separazione-differenziazione di s\u00e9 dall\u2019altro.<br \/>\nIl graduale allontanamento della figura di attaccamento stimoler\u00e0 l\u2019attivit\u00e0 di esplorazione del mondo e permetter\u00e0 lo sviluppo dell\u2019istinto a conoscere.<br \/>\nL\u2019assenza sentita come mancanza porta alla formazione dei simboli e delle rappresentazioni, quindi del pensiero e del linguaggio. Cos\u00ec, piano piano, la madre pu\u00f2 essere chiamata e cercata, evocata e pensata: l\u2019assenza della madre \u00e8 tollerata per periodi sempre pi\u00f9 lunghi, perch\u00e9 continua a esistere nel pensiero e fa parte ormai del mondo interno del bambino.<br \/>\nOgni esperienza nuova di trasformazione, e la relativa difficolt\u00e0, ripropone alla coppia madre- bambino la necessit\u00e0 di rivedere il distacco e mediare la paura della perdita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aggressivit\u00e0<\/strong><br \/>\nQuesto tema permette di introdurre anche un altro importante argomento: l\u2019aggressivit\u00e0. La madre esercita sempre pi\u00f9 una mediazione tra il bambino e il mondo, e la sua modulata aggressivit\u00e0 fa da barriera a quella del mondo che il bambino deve imparare ad affrontare. L\u2019aggressivit\u00e0 materna, oltre ad avere un senso nella costruzione dei confini tra s\u00e9 e il mondo, aiuta il bambino a superare le difficolt\u00e0 insite nella lotta per la vita.<br \/>\nDalla nascita in poi la madre \u00e8 il primo \u201caltro\u201d con cui incontrarsi e scontrarsi per la conquista di un posto nel mondo.<br \/>\nUna madre non del tutto oblativa (non esiste una madre che si dona senza alcuna riserva in assoluto) \u00e8 il presupposto necessario per la ricerca di altri rapporti, di sostituti, dentro e fuori la cerchia familiare: verso il padre, i fratelli, gli altri adulti, i coetanei.<br \/>\nQuesta \u00e8 anche una dialettica dolorosa, che porter\u00e0 nel tempo il bambino a costruire rapporti paritari e liberi, meno limitanti e avvolgenti delle braccia materne: \u201cci si libera pi\u00f9 facilmente della coercizione che della seduzione\u201d (Gallo Barbisio).<br \/>\nUn legame seduttivo, che porta a s\u00e9, che non riconosce l\u2019altro, pu\u00f2 provocare la mortificazione dell\u2019individualit\u00e0, ed imprigiona il bambino perch\u00e9 nega la differenza e i bisogni diversificati, perch\u00e9 nega la dipendenza dell\u2019uno dell\u2019altro, sancendone le disuguaglianze necessarie: di et\u00e0, di sesso, di ruoli, di bisogni, di capacit\u00e0, di autonomie ecc.<br \/>\nQueste vicende di non-separazione confermano l\u2019impossibilit\u00e0 di vivere quella capacit\u00e0 raffinata ed evoluta che \u00e8 rappresentata dall\u2019essere-con un altro, senza confondersi e senza respingerlo. Potremo dire: \u201cSe non c\u2019\u00e8 aggressione, non c\u2019\u00e8 nemmeno unione\u201d, se non c\u2019\u00e8 distanziamento non c\u2019\u00e8 senso di legame e di attaccamento.<br \/>\nLa separazione \u00e8 quindi un grande processo creativo che permette al bambino (e anche all\u2019adulto) di sperimentare un gioco alterno di dipendenza e indipendenza, in cui la ricchezza di sperimentare il \u201cfare da solo\u201d pianta le sue radici sulla sostanziale sicurezza interna di non essere abbandonato, di poter essere nuovamente accolto, quando vorr\u00e0 nuovamente essere con l\u2019altro (il genitore, la famiglia, l\u2019amico, il compagno), cio\u00e8 in definitiva che il proprio atto aggressivo di allontanarsi (anche in senso metaforico) non \u00e8 stato percepito da s\u00e9 e dall\u2019altro come distruttivo (cio\u00e8 con valenza che annienta la differenziazione).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La separazione \u00e8 una delle prime esperienze della vita umana, in quanto legata al necessario distacco dal corpo della madre; ed \u00e8, soprattutto, un\u2019esperienza necessaria per sviluppare il senso di spazio e tempo, le facolt\u00e0 linguistiche e la capacit\u00e0 di relazionarsi con gli altri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3608,3592],"edizioni":[55],"autori":[212],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3661],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=529"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5983,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/529\/revisions\/5983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=529"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=529"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=529"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=529"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=529"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=529"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}