{"id":5296,"date":"2025-11-14T11:37:17","date_gmt":"2025-11-14T10:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5296"},"modified":"2025-11-14T11:37:17","modified_gmt":"2025-11-14T10:37:17","slug":"6-i-weblog-diari-molto-personali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5296","title":{"rendered":"6. I weblog, diari molto personali"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 il fenomeno della rete pi\u00f9 discusso negli ultimi due anni, tanto che se ne parla anche alla televisione o nei periodici di carattere pi\u00f9 divulgativo; sono i weblog (detti anche semplicemente blog), dei diari personali dove una persona racconta se stessa, o parla di un tema che le sta a cuore. Ma cos\u2019\u00e8 che rende particolari questi diari, e perch\u00e9 dovrebbero essere argomento d\u2019interesse i fatti (personali) degli altri? Vediamo di darne alcune spiegazioni.<\/p>\n<p><strong>Io &#8220;sono&#8221; e pubblico<\/strong><br \/>\nSe c\u2019\u00e8 una cosa che internet ha sempre promesso, questa \u00e8 stata l\u2019interattivit\u00e0, ovvero la possibilit\u00e0 di interagire con gli altri grazie a un dispositivo di facile uso. A differenza della televisione o dei quotidiani, a differenza quindi di altri mass media, la rete permette di essere attivi, di poter rispondere a delle domande, di dire la propria idea, di ricercare informazioni e di ottenere servizi. La comunicazione poi non \u00e8 di tipo da uno a molti (vedi i casi precedenti), ne da uno ad uno (come \u00e8 nel caso del telefono), ma da molti a molti. Questa situazione permette al lettore di diventare scrittore, permette all\u2019autore di confrontarsi con i suoi lettori.<br \/>\nSe queste sono le premesse, le nuove tecnologie hanno dovuto maturare per poter offrire ai semplici utenti questa possibilit\u00e0, e i blog sono attualmente lo strumento pi\u00f9 semplice per comunicare sul web. Attualmente le persone che nel mondo hanno un proprio blog sono pi\u00f9 di un milione e questo dato la dice lunga a proposito del successo che stanno avendo.<br \/>\nEppure la loro storia \u00e8 molto recente: il primo blog viene edito negli Stati Uniti (nel 1995) e tratta di argomenti tecnologici, ma lo sviluppo avviene con la creazione di un software (nel 1999) che permette a chiunque, anche a chi sia completamente a digiuno di html (il linguaggio di marcatura attraverso cui vengono scritte le pagine web), di creare delle proprie pagine. Il primo sito di riferimento in lingua inglese \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.blogger.com\/\">www.blogger.com<\/a>. I navigatori di lingua italiana partecipano da subito all\u2019idea ma bisogna aspettare il 2001 per la nascita dei due principali siti di riferimento in lingua italiana che offrono la possibilit\u00e0 di creare un proprio blog (<a href=\"http:\/\/www.blog.it\/\">www.blog.it<\/a>, www.splinder.com).<\/p>\n<p><strong>Come funzionano<br \/>\n<\/strong>Il loro successo \u00e8 spiegabile anche con la facilit\u00e0 con cui si pu\u00f2 costruire un proprio blog abbastanza personalizzato (uno spot pubblicitario su Splinder dice proprio \u201cIl tuo blog in cinque minuti\u201d). Per farlo, gratuitamente, basta andare su uno dei siti sopraelencati. Di solito i software utilizzati permettono una certa personalizzazione grafica (colore, disposizione del testo, immagini\u2026) e, una volta impostato il proprio blog, si pu\u00f2 iniziare a scrivere, ognuno secondo il proprio progetto. Ogni scritto pubblicato in rete pu\u00f2 essere commentato da un qualsiasi lettore e il suo commento sar\u00e0 subito raggiungibile tramite un collegamento. L\u2019autore pu\u00f2 personalizzare ulteriormente il proprio prodotto suggerendo dei collegamenti (di solito ad altri blog amici) o le proprie letture preferite.<\/p>\n<p><strong>I miei problemi, di cosa ho bisogno, ti voglio consigliare<br \/>\n<\/strong>Come nel caso delle reti sociali e dei newsgroup, questo strumento permette di confrontarsi con il mondo intero, permette di uscire dalla propria cerchia ristretta di relazioni personali e di intrecciarne nuove. Ma a differenza degli altri, i blog permettono uno spazio per s\u00e9 ancora maggiore e la costruzione di un discorso pi\u00f9 completo. Andando sul sito si pu\u00f2 fare una ricerca per tema sui blog, e se noi mettiamo le parole \u201cdisabilit\u00e0\u201d, \u201cdisagio\u201d, \u201cpersonale\u201d ci troviamo di fronte a innumerevoli esempi di diari personali. In questi blog le persone si raccontano, parlano del proprio problema, cercano un confronto con gli altri.<br \/>\nCi sono due tipi di blog; quelli pi\u00f9 propriamente personali (dove uno si racconta) e quelli di carattere informativo (dove si fa appunto informazione e si danno consigli su un tema\/problema che si conosce).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>http:\/\/mardo.splinder.com\/1080781200 \u00e8 un tipico esempio di blog, frequentemente aggiornato, che tocca anche il tema della disabilit\u00e0. http:\/\/reumatoide.splinder.com\/ \u00e8 invece il caso di una persona che parla della propria malattia. Infine http:\/\/teha.splinder.com\/ \u00e8 il blog di una psicologa che parla di disabilit\u00e0. Come si pu\u00f2 vedere, i blog vengono costruiti da punti di vista diversi, hanno una durata molto variabile e soprattutto un avvicendamento velocissimo, dato che ogni giorno ne nascono di nuovi.<br \/>\nDal punto di vista del lettore una domanda sorge spontanea a questo punto: ma che attendibilit\u00e0 hanno, che fiducia si pu\u00f2 avere in chi scrive? Nessuna, o meglio cominciate a leggerli, e se vi piaceranno, se vi diranno qualcosa (a voi e anche agli altri con cui ne parlerete in rete) allora comincerete gi\u00e0 ad avere fiducia e a intessere un rapporto, magari intervenendo con qualcosa di proprio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il fenomeno della rete pi\u00f9 discusso negli ultimi due anni, tanto che se ne parla anche alla televisione o nei periodici di carattere pi\u00f9 divulgativo; sono i weblog (detti anche semplicemente blog), dei diari personali dove una persona racconta se stessa, o parla di un tema che le sta a cuore. 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