{"id":5410,"date":"2025-11-21T11:28:02","date_gmt":"2025-11-21T10:28:02","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5410"},"modified":"2025-11-21T11:28:02","modified_gmt":"2025-11-21T10:28:02","slug":"limpegno-della-sezione-italiana-di-disabled-peoples-international","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=5410","title":{"rendered":"L\u2019impegno della sezione italiana di Disabled Peoples International"},"content":{"rendered":"<p>di Rita Barbuto, direttrice di Disabled Peoples International Italia e del progetto \u201cI care &#8211; disabled women and personal assistance against violence\u201d<\/p>\n<p>Il secolo scorso \u00e8 stato foriero di trasformazioni culturali, sociali, politiche, economiche, tecnologiche, ecc. Tra queste un posto di particolare rilievo spetta al cambiamento che ha investito il modo di percepire la donna, sopravvenuto in maniera molto graduale alla fine degli anni Sessanta, dando origine al movimento femminista.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Attraverso il movimento femminista le donne conquistavano il loro essere attrici dirette della vita sociale, politica, culturale e lavorativa. L\u2019obiettivo del movimento era l\u2019avanzamento dello status della donna nella societ\u00e0 e il raggiungimento della parit\u00e0 tra i sessi. Questo implicava, quindi, una forte attenzione per i bisogni, gli interessi e le prospettive femminili. <span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Negli ultimi decenni un analogo cambiamento avviene anche nel mondo della disabilit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Il concetto di disabilit\u00e0 come questione di diritti umani viene internazionalmente accettato e alle persone con disabilit\u00e0 vengono riconosciuti i diritti politici e civili come a tutte le altre persone e viene riconosciuta loro anche la necessit\u00e0 di adottare tutte quelle misure necessarie per vivere pienamente la propria vita. Viene quindi riconosciuto il loro diritto alla sicurezza economica e sociale, al lavoro, a vivere nella propria famiglia, a partecipare alla vita sociale e culturale, a essere protetti contro ogni forma di sfruttamento, abuso o condizione degradante.<br \/>\nMa negli anni Novanta si sviluppa per le categorie delle donne e delle persone con disabilit\u00e0 un nuovo e rivoluzionario approccio, quello del mainstreaming: Gender Mainstreaming e Disability Mainstreaming. Mainstreaming significa non solo aggiungere la componente femminile e della disabilit\u00e0 nelle politiche, nelle azioni e nelle attivit\u00e0 esistenti, piuttosto significa portare l\u2019esperienza, la conoscenza e gli interessi delle donne e delle persone con disabilit\u00e0 nelle agende della politica, dell\u2019economia, delle azioni sociali e culturali. Significa trasformare le strutture politiche, sociali e istituzionali ingiuste e carenti in apparati giusti e uguali per tutti. Per fare questo i due movimenti hanno invocato e collegato due principi: inclusione e trasformazione. Dove inclusione vuol dire pari opportunit\u00e0, e trasformazione vuol dire rileggere la conoscenza stabilita e rivoluzionare l\u2019ordine delle cose. Cio\u00e8 significa ripensare i sistemi rappresentativi di abilit\u00e0 e disabilit\u00e0, genere e sessualit\u00e0, diversit\u00e0 e normalit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>In relazione alle persone con disabilit\u00e0 significa scardinare l\u2019ideologica visione negativa della disabilit\u00e0 che pervade le pratiche culturali, la strutturazione delle Istituzioni, il pensiero e la prassi politica, la storia e l\u2019esperienza umana.<br \/>\nQuindi da un lato ci sono la storia, il percorso di emancipazione e i diritti delle donne, e dall\u2019altro la storia e l\u2019impegno del movimento delle persone con disabilit\u00e0. E nello specifico di Disabled Peoples International, l\u2019emancipazione e i diritti conquistati e riconosciuti delle persone con disabilit\u00e0.<br \/>\nMa le donne con disabilit\u00e0 dove sono? Come vengono viste? Come si vedono? Com\u2019\u00e8 la loro vita? Dove sono i loro diritti e le loro pari opportunit\u00e0? Lavorano e studiano? Hanno servizi appropriati? I loro bisogni e desideri sono soddisfatti?<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Sicuramente le condizioni di vita delle donne con disabilit\u00e0 variano da donna a donna, dipendono dal contesto storico, sociale e culturale, dalla situazione economica del paese in cui vivono: sicuramente le donne con disabilit\u00e0 che vivono in un paese povero sono maggiormente discriminate e in condizioni di maggior svantaggio rispetto a quelle che vivono in un paese dell\u2019Unione Europea. Ma sempre e in ogni caso comparando la qualit\u00e0 della loro vita, le opportunit\u00e0, le risorse economiche di cui possono disporre, l\u2019informazione che ricevono, sono, sempre e comunque, inferiori a quelle degli uomini con disabilit\u00e0 e delle altre donne.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Sicuramente molte cose sono cambiate, ma sono cambiate anche le forme di discriminazione e di violenza a cui sono sottoposte le donne con disabilit\u00e0. Sono forme pi\u00f9 sottili e meno evidenti. Ad esempio le donne con disabilit\u00e0 continuano a essere esposte a programmi eugenetici: aborto selettivo e infanticidio, suicidio assistito ed eutanasia, sterilizzazione forzata. Sono quelle che maggiormente sono escluse dal mondo del lavoro e dall\u2019istruzione aggravando la loro condizione di povert\u00e0. Sono quelle che maggiormente sono svantaggiate per la carenza di servizi. E tutte queste pratiche discriminatorie sono legittimate da sistemi di rappresentazione, da storie culturali e collettive che plasmano il mondo di atteggiamenti escludenti.<br \/>\nDPI Italia \u00e8 l\u2019Assemblea Nazionale Italiana di Disabled Peoples International, organizzazione mondiale di persone con disabilit\u00e0 che lavora per la tutela e la promozione dei Diritti Umani, per l\u2019inclusione e la non discriminazione e per garantire pari opportunit\u00e0 alle stesse persone con disabilit\u00e0.\u00a0 Partendo da questo orizzonte culturale e politico DPI Italia si \u00e8 impegnata, in questi anni, a far luce sulle problematiche di genere nel contesto della disabilit\u00e0, a mettere a fuoco la discriminazione e la violenza che subiscono le donne con disabilit\u00e0, e a proporre soluzioni, metodologie e strumenti per rafforzare le donne con disabilit\u00e0 e renderle protagoniste nella propria vita e nella societ\u00e0.<br \/>\nLa violazione dei diritti umani, la discriminazione e la violenza che le donne con disabilit\u00e0 subiscono quotidianamente e in ogni ambito della vita sono stati, quindi, oggetto di attenzione e di riflessione della IV Conferenza europea delle donne con disabilit\u00e0, dal titolo \u201cDisabled Women And Personal Assistance &#8211; an instrument to guarantee equal opportunities and a life of quality\u201d, che si \u00e8 svolta il 9 e 10 aprile 2005 a Paestum (SA).<br \/>\nNella Conferenza, che \u00e8 stata l\u2019azione conclusiva del progetto \u201cI Care &#8211; disabled women and personal assistance against violence\u201d\u2013 programma Daphne I, si \u00e8 continuata la riflessione iniziata col lavoro di ricerca attraverso la quale \u00e8 stata analizzata la relazione tra donna con disabilit\u00e0 e assistente personale. Una relazione che si struttura tra due persone, che non sono due corpi vuoti, uno che sostiene e l\u2019altro che \u00e8 sostenuto, bens\u00ec due mondi psicologici, ciascuno con le sue emozioni, fantasie, vissuti, sensazioni e idee, che si incontrano durante le attivit\u00e0 del mangiare, bere, andare in bagno, ecc.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>La Conferenza \u00e8 stata, quindi, uno spazio e un luogo dove sono state riformulate le argomentazioni e le modalit\u00e0 di lettura della relazione tra donna con disabilit\u00e0 e assistente personale, e altres\u00ec \u00e8 stata un momento di riflessione per trovare insieme strategie e strumenti, per elaborare soluzioni e azioni positive che permettano alle donne con disabilit\u00e0, sia che vivano nelle citt\u00e0 grandi e opulenti che nelle aree rurali povere, di uscire dal ghetto dell\u2019invisibilit\u00e0 e della discriminazione, nelle quali sono state segregate dai pregiudizi, dal loro essere donne e dalla loro condizione di disabilit\u00e0. Le donne con disabilit\u00e0 presenti a Paestum hanno stabilito che l\u2019assistenza personale, che garantisce alle donne con disabilit\u00e0 di poter vivere una vita piena, libera e indipendente, \u00e8 una questione da affrontare su due livelli. Il primo, soggettivo e personale, \u00e8 quello di individuare metodologie e strumenti di <i>empowerment<\/i> che consentano alle donne con disabilit\u00e0 di esigere l\u2019assistenza personale consapevolmente, come diritto, e di sentirsi nella relazione alla pari con l\u2019altro. Il secondo livello, oggettivo e sociale, comporta l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 da parte della societ\u00e0 per individuare soluzioni economiche, sociali, politiche e strumentali, atte a garantire alle persone con disabilit\u00e0, in particolare alle donne con disabilit\u00e0, questo servizio.<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>A conclusione della Conferenza, le 128 donne con disabilit\u00e0 provenienti da 16 paesi europei hanno elaborato il \u201cManifesto: Le Donne con Disabilit\u00e0, la Vita Indipendente e i Diritti Umani\u201d. Con questo Manifesto esse rivendicano condizioni che garantiscono il rispetto dei Diritti Umani, le pari opportunit\u00e0, la libert\u00e0 di scelta, la piena partecipazione e la qualit\u00e0 di vita delle donne e ragazze con disabilit\u00e0, anche di quelle che non si possono rappresentare da sole, secondo quanto \u00e8 sancito dall\u2019articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo \u201cTutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignit\u00e0 e diritti\u201d. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per approfondimenti:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.dpitalia.org\">www.dpitalia.org<\/a><\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rita Barbuto, direttrice di Disabled Peoples International Italia e del progetto \u201cI care &#8211; disabled women and personal assistance against violence\u201d Il secolo scorso \u00e8 stato foriero di trasformazioni culturali, sociali, politiche, economiche, tecnologiche, ecc. 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